lunedì 30 gennaio 2012

Kissing just for fun

Alpace Sports - Just For Fun
Facciamo partire questa settimana con un "pa-pa-ra-pà", un battimani, una chitarra che sembra presa dai primi Cardigans ("Ah, i Cardigans di Emmerdale!"), uno stacco di viola che sembra omaggiare Lekman e un ritornello che sa di meravigliosa adolescenza e non ne vuole sapere di andarsene. Sì, è proprio il pop svedese che amiamo di più, e qualcuno riesce a scriverne ancora. Lui si chiama Andreas Jonsson, viene da Göteborg e con il nome Alpaca Sports sta per debuttare con un 7 pollici su Luxury e Dufflecoat. Cominciamo, just for fun!

sabato 28 gennaio 2012

The Vaselines questa sera al Bronson!

The Vaselines
"I'll never trust who doesn't go / to an Eugene Kelly show", o qualcosa del genere, cantavano i Tunas, molti anni fa. Ho sempre pensato fosse una grande verità.
Ogni volta che parlo dei Vaselines non posso fare a meno di tirare fuori l'aneddoto di quella volta che Eugene Kelly aprì un concerto dei Belle & Sebastian al Vox, e la gente distratta, senza riconoscere quel signore dai capelli grigi sul palco, credeva che Jesus Don't Want Me For a Sunbeam fosse una cover dei Nirvana.
Episodio esemplare che può riassumere abbastanza bene la sorte dei Vaselines, almeno fino a quando nel 2009 l'antologia Enter The Vaselines pubblicata da Sub Pop li fece conoscere anche alle più giovani generazioni. Poi la reunion, un bel po' di concerti e festival, e finalmente nel 2011 un album tutto nuovo, Sex With An X, carico e rock'n'roll come molti altri dischi di band più giovani non saprebbero essere.
Ascoltatevi anche l'intervista che Frances McKee ha rilasciata al nostro MAPS qualche giorno fa, e capirete di cosa parlo.
Questa sera il duo scozzese fa tappa al Bronson di Ravenna. A fare da backing band anche Stevie Jackson e Bob Kildea dei Belle and Sebastian. Sapete cosa fare.
Ci si vede a banco.

(mp3) The Vaselines - I Hate The 80's

Modcast #106

The Twerps
Siete nel bel mezzo del fine settimana, in quel delicato momento di passaggio tra il riprendersi dalla serata di ieri e ritrovare le energie per quella di oggi. Niente di meglio di un bel nastrone eclettico per risvegliare i neuroni. I Twerps (già autori di un eccellente album di debutto l'anno scorso) giusto ieri ne hanno messo uno in free download sul sito dell'etichetta australiana Modular, e la tracklist è raffinata ma senza divagare troppo: si va dal reggae di Junior Byles alla sperimentazione di Laurie Anderson, passando niente meno che per i Field Mice e Nico.

venerdì 27 gennaio 2012

Crimea (remi)X


Vannij è una raccolta in 12'' di alcuni remix curati dai Crimea X, ovvero Jukka Reverberi dei Giardini di Mirò e DJ Rocca. Il disco è in uscita a marzo per Hell Yeah, ma intanto è stato già diffuso questo video con una versione dei Welcome Back Sailors "profondi", quasi da Chicago house. Il video "commemora lo smazzo delle 200 copie uniche numerate", con i disegni originali di Andrea Amaducci. Dai che finirà l'inverno!

Floating

Young Prisms
Rifiutarsi di andare a dormire soltanto per poter perdere ancora un po' di tempo solo per noi, restare qui a sentire le testa che a poco a poco abbandona l'equilibrio, il cuore che sembra di carta e il silenzio imperfetto, logorato, della casa di notte.
E domattina, tra poche ore, quando all'alba la sveglia suonerà, negli gli occhi che bruciano dietro le palpebre, ritroverai esattamente questo suono.
Gli Young Prisms (quintetto shoegaze di San Francisco) tornano con il secondo album In Between, e almeno a giudicare da questa prima anticipazione, Floating Blue, stanno riuscendo a trasformare la loro musica in una nebbia sempre più inafferrabile. My Bloody Valentine meets disturbi del sonno.


giovedì 26 gennaio 2012

Rude

Original Rude Boy - Neville Staple & Tony McMahonSi è spesso detto che c’erano due distinte metà degli Specials. Quella da educata accademia artistica e quella dei rozzi rude boy. I rude boy eravamo io e i miei due amici Trevor Evans e Rex Griffiths, ufficialmente i roadie del gruppo ma in realtà due veri amici e, nel caso di Trevor, anche un compagno di galera.
Finimmo in una band con degli studenti d’arte, un rockabilly, un chitarrista soul e un punk bianco. Fu l’occasione ideale per mettere insieme un branco di individui che, contro ogni aspettativa, produssero le più grandi canzoni della loro epoca. Però, come vi racconterò, l’avvento degli Specials non fu un caso. Fu l’evoluzione di una scena sbocciata nei Sixties e di cui facevo parte. Una scena che poche persone conoscono abbastanza bene, ma era vibrante, sempre in bilico e qualche volta mischiata con la violenza estrema.


Original Rude Boy è l'autobiografia di Neville Staple degli Specials, la pubblica Shake, è tradotta da Antonio "Tony Face" Baciocchi, che di queste cose se ne intende, e ci sono anche due interventi di Alioscia dei Casino Royale e Oscar degli Statuto. Sarà il mio prossimo acquisto.

mercoledì 25 gennaio 2012

Burattini e burattinai

tUnE-yArDs
«the punch line for highly engaged music fans who want to make jokes about how they themselves were wrong about her.»

Non credo mi convincerà a provare ad ascoltare di nuovo il tanto osannato album di tUnE-yArDs, ma "The Pitfalls of Indie Fame" di Chuck Klosterman, è un gran bell'articolo sulla natura effimera del successo e delle opinioni nella nicchia dell'indie, e merita una lettura (note comprese).

Pennies found


Forse è presto per dirlo, ma questo 2012 mi sembra cominciato davvero molto bene per l'indiepop. Ho appena visto questo video e ora corro a vedere chi sono questi canadesi Holiday Crowd. Non so resistere a un jangle pop così autunnale, di periferia, con evidenti riferimenti a Smiths e Prefab Sprout (e almeno un mezzo furto ai Jam), e che nella voce tocca sfumature alla Brett Anderson.
Il loro debutto Over the Bluffs è uscito ieri su Shelflife (vinile) e New Romantic (in cd), e si può ascoltare in streaming su Exclaim.

(mp3): The Holiday Crowd - Never Speak Of It Again

Good luck

Giardini di MIrò - Good Luck
Ha un titolo e una data di uscita il quinto album dei Giardini di Mirò: Good Luck sarà pubblicato da Santeria e Audioglobe il prossimo 23 marzo, e da ieri circola anche il teaser diretto da Daniele Sarti che vedete qui sotto. Molte le novità per la formazione di Cavriago, a partire dall'avvicendamento alla batteria tra Francesco "Burro" Donadello (che comunque ha registrato buona parte del disco) e Andrea "Mancho" Mancin, già in My Awesome Mixtape, Quakers & Mormons, Pilar Ternera, Juxtabrunch, solo per fare alcuni nomi. Diversi anche gli ospiti: Sara Lov dei Devics, Angela Baraldi e Stefano Pilia. Non vedo l'ora di sentire come suonerà.
Mi piace poi ricordare il titolo del nuovo album proprio in questa giornata: oggi infatti la band parte da Carpi per Cracovia con "Il Treno Della Memoria".


In love with the Brothers (In Law)


Durasse anche solo un giorno, che tanto domani già arriveranno cento altri dischi nuovi e più importanti, lasciate che questo momento non passi per noi, lasciateci esultare ancora un po' per questo 45 giri del quale cui ci siamo semplicemente innamorati (e per commenti a sorpresa come quello qui sopra - ci sono rimasto secco).
In esclusiva su Rolling Stone, il video di Holy Weekend, il folgorante debutto dei pesaresi Brothers In Law, disponibile da oggi in pre-order su We Were Never Being Boring, in collaborazione con CF-records e MattaLab.

martedì 24 gennaio 2012

We all look good in black and white

Shrag
Il nuovo album degli Shrag non arriverà prima di maggio, ma intanto la band di Brighton ha già diffuso in streaming una prima anticipazione, Chasing Consummations. L'album si intitolerà Canine e sarà prodotto da Andy Miller, già al lavoro con Mogwai, Sons And Daughters e soprattutto con Life Without Buildings, che nel caso degli Shrag può essere un accostamento che trovo parecchio interessante.
In attesa dell'album la band pubblicherà anche uno split-single con i Tunabunny, loro prossimi compagni di tour in UK.
A proposito di Chasing Consummations la cantante Helen King ha detto che si tratta di una canzone "about allying yourself with your own ridiculousness, refusing to pathologise an outlook and approach to life which enables as much as it debilitates". Non possiamo che essere d'accordo.


No future no past

Attack On Memory, il nuovo album di Cloud Nothings, mi è piaciuto abbastanza poco. Queste otto canzoni evitano sistematicamente tutto quello che avevo trovato divertente e esaltante (quella sintesi di rumore e allegra frenesia) del suo debutto di un annetto fa. In giro invece trova ampi consensi, e addirittura oggi David Greenwald, uno le cui opinioni di solito ascolto con attenzione, ha scritto che si tratta del "first Rock Album in years — since the last Spoon album, maybe? Since Harlem Shakes? — that feels Important".
Comunque è stato lo stesso Dylan Baldi, nella famosa intervista a Pitchfork dove racconta che Steve Albini in studio di registrazione passava il tempo a giocare a Scarabeo su Facebook, a spiegare che già dal titolo voleva che questo disco suonasse come un "attacco" a tutto quello che la gente pensava fossero i Cloud Nothings. Secondo me ci riesce benissimo.
Ora è uscito questo nuovo video, No Future No Past, e anche se trovo la canzone insostenibile è davvero fortissimo. Sostiene Marc Hogan su SPIN che questo video racconta con una metafora la stessa trasformazione del suono di Cloud Nothings. Ipotesi affascinante, anche perché il finale è inquietante. Chissà, magari tra un po' di tempo capirò anche il disco.

Tornano gli Husband

Husband - promo pics

Avevamo già presentato gli Husband, progetto collaterale di Gianluca "Giallo" dei Buzz Aldrin insieme a Chiara, quasi un anno fa, e finalmente il duo torna a farsi sentire con un po' di materiale nuovo.
La loro label, la britannica Robot Elephant sta per dare alle stampe una compilation in split con la californiana Tundra Dubs. Entrambe si dichiarano animate da un "unmatched zeal to champion new and unusual sounds" e l'originale tracklist che si spartiscono con cinque canzoni a testa ne è decisamente una conferma (tra gli altri nomi, Ritualz, Funerals, Church Of Synth e Mascara). Proprio Husband aprono la raccolta con questa ipnotica Flowers:



ps: A quanto dice il sito della Robot Elephant, per gli Husband "an album is scheduled for later this year": wow!

(photo by Giulia Mazza)

(intervallo)



domenica 22 gennaio 2012

This is it

Obedient Wives Club
Definiscono il genere che suonano "Spectorgaze" e sul loro bandcamp sono ancora più didascalici: "running music from the distant past through a noisy filter". Si chiamano Obedient Wives Club, provengono da Singapore e hanno realizzato un EP di cinque canzoni che sembra una piccola collezione di Instagram.
Potrei perdere tempo a dirvi che mescolano Jesus & Mary Chain con melodie da Sixties girl group, come diecimila altre band che passano ogni minuto su centomila altri blog, oppure potrei spiegare che per me il loro fascino sta proprio nella loro stessa esilità, ma ora ho trovato questa canzone e voglio tenermela stretta e non uscirne mai e rimetterla sempre da capo. This is it.


Pills and candy

Earthquake Party
“All I want is a pretty little hand that’s filled with pills and candy” cantano gli Earthquake Party nella canzone che apre VS. Pizza, la loro cassetta di debutto. E nonostante il pezzo non superi i due minuti, il verso viene ripetuta allo sfinimento, ti si pianta in testa e non puoi farci più niente. Sarà perché dicono di amare i Vaselines.
Il trio di Boston è in giro da un paio d'anni e negli ultimi mesi ha suonato insieme a Surfer Blood e Times New Viking, tanto per dare qualche indizio relativo al suono: chitarre sature di fuzz e quella certa aria Pixies che fa sempre piacere.



sabato 21 gennaio 2012

Magic happens


Chissà se qualcuno se li ricorda i ruvidissimi Lovvers. Tre o quattro anni fa suonavano forte, un punk gridato e nervoso, con cd-r DIY sparati fuori a raffica e concerti improvvisati in giro per Londra. Qui a Bologna circa quindici persone li videro suonare di spalla ai Los Campesinos. Negli ultimi tempi erano un po' spariti dalla circolazione.
Ora il cantante Shaun Hencher torna a farsi vivo con un nuovo progetto solista a nome Virals, e Magic Happens è il sette pollici di debutto su Sexbeat. Sonorità decisamente più tranquille, con un debito abbastanza evidente verso l'indie rock classico Anni Novanta. Non avevo mai sentito la sua voce così bassa, e devo dire che non mi dispiace affatto. Qui il lato A in free download:

venerdì 20 gennaio 2012

A taste of the cold air


I Moon Tide sono Dillon e Lexa, due ragazzi del Colorado che suonano una specie di versione a bassa fedeltà di certo pop orchestrale. Come un'idea di musica grandiosa ma realizzata in cameretta, o forse sulla sedia accanto a te. Volti la testa e ti sta fissando negli occhi. Ti prende le mani, puoi sentire i nervi tesi. Questa canzone tutta pelle e ossa vorrebbe sollevarsi nell'aria e si divincola per sfuggire al gelo.
I Moon Tide hanno pubblicato una cassetta l'anno scorso su Sweat Lodge Guru e ora, dopo diversi singoli su Bandcamp, promettono molto bene per il debutto su album.

Old and out of touch

Catena Wall Clock by Andreas Dober
«Besides, why should anyone care about who's "relevant" to whom, or get all frightened by that ultimate rock-world bogeyman, the threat that you will get old and out of touch? As if there isn't more than enough beautiful music in the world to spend a lifetime listening to without dutifully chasing after whatever a bunch of teenagers happen to like. Nothing makes a person seems quite so embarrassingly old and out of touch as the desperate attempt to imitate what "the kids" are up to.»

Una bella riflessione di Nitsuh Abebe sul gap generazionale, e quanto in fondo sia salutare non comprendere robe tipo Skrillex o i ragazzini emo. Mi ha ricordato un pensiero che una volta aveva folgorato anche me.

giovedì 19 gennaio 2012

L'ora di letteratura

literature - arab spring
I Literature sono un quartetto proveniente da Austin, Texas, che ha da poco pubblicato il proprio album di debutto su Bandcamp. Il disco è in download secondo la formula "paga quanto vuoi", e quindi anche zero. Ma l'ho ascoltato così tanto che ho deciso di fare comunque un piccolo Paypal prima di scaricarmi gli mp3. La cosa ha sorpreso me per primo, dato che non sapevo letteralmente nulla di questa band, però il suono di queste dieci canzoni è quello che in questo momento mi arrivava dritto al cuore: un pop super melodico (Lily e Esquire Esquire sfiorano territori Beatlesiani) che sa graffiare con una certa eleganza (vedi le Strokesiane Push Up Bra o la title track), e che soprattutto non toglie mai il piede sull'acceleratore.
Il blog Finest Kiss fa anche il paragone con i loro concittadini Voxtrot, band che forse avrebbe meritato altre fortune, ma nonostante l'affinità nelle eccellenti armonie vocali i Literature mi sembrano più energici.
Dopo questa uscita digitale, a fine febbraio arriverà il vinile, prodotto da una collaborazione tra la piccola label Square Of Opposition e la webzine Austin Town Hall, per la quale i Literature hanno anche realizzato questo curioso video unplugged.

(mp3) Literature - Criminal Kids





mercoledì 18 gennaio 2012

Nessun uomo è un'isola


The Girl Who Found The World


Una macchina da presa, forse dimenticata accesa mentre viene cercata la giusta messa a fuoco, vaga su di uno scenario urbano estivo. Cosa si nasconde tra quegli edifici in pieno sole? Forse "la ragazza che ha trovato il mondo" del titolo? Siamo nel nuovo video di Horrible Present, il progetto solista di Nicola Donà del Calorifero, che sul finire dell'anno scorso ha pubblicato un nuovo ep in free download, Fifty-four, tornando a suoni di chitarra e a una forma più pop, ma sempre con l'inconfondibile timbro lo-fi.

domenica 15 gennaio 2012

Music Alliance Pact #39

 MAP - Music Alliance Pact
Eccoci all'appuntamento mensile con il progetto MAP - Music Alliance Pact: oltre una trentina di blog di tutto il mondo selezionano per voi una nuova band interessante del proprio Paese, ve la presentano e vi regalano una canzone. Un ottimo modo per scoprire nuova musica in modo non convenzionale. Per chi volesse capire di cosa stiamo parlando, questo è il riassunto delle puntate precedenti.
Non poche le belle sorprese nella playlist di questo mese: gli australiani Sures (super Beach Boys), gli argentini Nubes En Mi Casa, che mi ricordano certe cose vecchie della Elefant, il sound da Madonna Anni Ottanta deli estoni Zebra Island, gli M83 greci Hristos Lainas, l'ipnotico suono dei rumeni Coughy, e ovviamente gli statunitensi Fantasy Island che già conoscevamo.
Gli italiani a questo giro sono gli Esperanza, progetto nato da Matteo Lavagna (Disco Drive), Carlo Alberto Dall'Amico (Cécile) e Sergio Maggioni (Hot Gossip). Il loro omonimo album di debutto è così evocativo (vorrei dire ampio) che dentro ci si perde anche uno che (oggi) ascolta poca musica elettronica come me.

Questa è la playlist di Gennaio, compresi gli mp3 in streaming e il link per scaricarla tutta in un colpo solo.

(mp3) Esperanza - Aliante giallo

venerdì 13 gennaio 2012

Gray days

 brothers_in_law_-_gray_days
Il nuovo sette pollici dei pesaresi Brothers In Law (vedi qui) è in streaming su WWNBB.
Mi pareva ci fosse anche un controverso comunicato stampa, appena lo ritrovo lo pubblico.

giovedì 12 gennaio 2012

Black Tambourines


Proprio nel giorno in cui viene annunciata la reunion dei Black Tambourine (band a dir poco fondamentale per tutto l'indiepop contemporaneo), voglio dedicare un piccolo post a un gruppo inglese che nel nome Black Tambourines, con una "s" in più, forse compie l'unica scelta poco felice della propria neonata carriera.
A parte questo non manca nulla per aspettarsi una next big thing Made in UK: il garage rock'n'roll che suonano ha la sfacciata ruvidezza di certi Black Lips (e se vogliamo fare un po' i raffinati aggiungiamo pure qualcosa dei Fresh & Onlys), ma il giovane quartetto ci aggiunge un look da boy band che potrebbe rivelarsi presto parecchio utile.
Provengono dalla Cornovaglia e hanno pubblicato finora 3 EP, i primi due ancora abbastanza acerbi in free download sul loro Tumblr e l'ultimo su cassetta (ora sold out) per Art Is Hard. Li attendo alla prova dell'album, ma intanto si balla bene già così.

(mp3): The Black Tambourines - Green

But maybe we don't do hits


Con tutto il bene che posso volere a James Murphy e a quello che fa e pensa, la prima cosa che ho pensato dopo aver guardato il trailer di Shut up and play the hits è stata che non ero così sicuro di voler guardare un documentario "in stile Sundance" sulle ultime ore degli LCD Soundsystem (solo dopo aver controllato il sito ufficiale ho scoperto che verrà davvero proiettato al Sundance!).
Non so, l'immagine di Murphy che si mette il pigiama e parla del senso della vita, quel fotogramma tutto drammatico immobile con gli occhi sbarrati in mezzo alla furia del concerto, le nuvole di palloncini al ralenti: sì, tutto fortissimo, bellissimo, indimenticabile. Ma questi due minuti fanno sembrare una delle intelligenze più brillanti prodotte dalla scena musicale dello scorso decennio roba da mumblecore.
Poi magari il film è una meraviglia eh, ma non vorrei che un giorno i nostri figli guardassero ai nostri anni migliori come a una specie di Sapore di mare 2 in versione hipster.

mercoledì 11 gennaio 2012

Stagger & Fade

Sourpatch - Stagger & Fade
Avevo scoperto un po' in ritardo i Sourpatch, da San Josè, California, giusto un anno fa. Ora leggo che su HHBTM sta per uscire un nuovo album, Stagger & Fade, e questa volta non mi farò trovare impreparato. Queste tre canzoni che lo anticipano su Bandcamp (vedi alla voce All Girl Summer Fan Band o Tender Trap) sono esattamente quel genere di suono per cui il polaroid perde la testa in maniera indecorosa: