mercoledì 31 maggio 2006

Suburban Kids With Biblical Names live @ polaroid!

I'm not good at interviews, and my english is crap. I get nervous, I'm too happy to meet the band, I forget to translate what we said and I can't remeber what I'm going to say to the guests, I laugh too much.
But all this is irrelevant, if the Suburban Kids With Biblical Names are in the studio and they're going to play some song.

So here is the last friday's transmission (full version), and the two live and unplugged songs the Kids played (the second one is unreleased!). Soon I will post the incredible jingle they made only for the camera.
Thanks to Johan and Peter, who came to the radio station just before going on stage for their first concert in Bologna, and thanks to Lucio who drove the car and took the pictures.

- Trees & Squirrels -
- Stockholm Water Festival (unreleased) -





martedì 30 maggio 2006

Una specie di indiepop video aggregator (3)

All'ombra del Video Aggregator originale by Inkiostro, nei rari momenti in cui riesco a mettere un po' di ordine tra i link, mi piace segnalare qualche video di quelli "da quattro soldi, spesso senza tante idee ma con un bel po' di divertimento e nessuna pretesa di finire nelle rotazioni di Mtv". Eccone qua un po' per questa incerta fine primavera.

>>> The Radio Dept. - The Worst Taste In Music
Camere d'albergo disfatte e mattini lividi. Ambientazione quasi da Lost In Translation (ma senza che arrivi qualche Scarlett) per il singolo tratto da questo controverso secondo album dei nostri beniamini svedesi.
(Windows stream) / (Real)


>>> Grandaddy - Where I'm Anymore
Un video solitario e davvero singolare per l'ultimo e definitivo album di Grandaddy. Jason Lytle e il suo sguardo tranquillo, un giro in bici intorno a casa, la compagnia di qualche micio.
Non perdetevi anche il "Behind The Scenes".


>>> Grandaddy - Nature Anthem
E a proposito della band di Modesto, mi era sfuggito questo video dell'anno scorso per l'unico inedito contenuto nella compilation Artist's Choiche.
La presentazione ufficiale recita "If this video doesn't make you smile, then you have no heart". Ed è vero. Un sorriso con gli occhi lucidi.


>>> Vapnet - Thoméegränd
La storia d'amore al centro anziani, la scelta della band di non comparire nel video, e una melodia come sempre mortalmente malinconica.
Chissà cosa diranno le parole di questo nuovo singolo dei Vapnet.


>>> The Organ - Let The Bells Ring
Una meraviglia di video realizzato dalla registra francese Valérie Toumayan.
Le cinque ragazzine canadesi non sprecano certo sorrisi, e il video coglie bene lo spirito adolescenziale del loro spleen pop.


>>> The Tyde - Brock Landers
A conferma di quanto scritto poco sotto sulla banda di Darren Rademaker, un video girato "in famiglia", tra amici, gite al mare e surf.
Belle riprese in 16mm tra le spiagge di San Onofre e Cardiff nella California del Sud.


>>> The Smittens - My Favorite Dream
Non so quanti di voi avranno voglia di scaricare 52 mega per un video della banda di Colin Clary. È il video più kitsch che potesse venire loro in mente di fare, la scena con gli zombi (ma da quando gli zombi sono twee?) è davvero patetica, e tutto ovviamente finisce in abbracci e sorrisi. Imperdibile.


>>> Human Television - I Laughed
Secondo video tratto da Look At Who You're Talking To, il notevole album d'esordio di questo sottovalutatissimo quartetto proveniente da Philadelphia.
Il video evidentemente è stato realizzato in mezz'ora. Io li amo a prescindere.


The Lodger - Let Her Go
Addirittura un video per il nuovo singolo della band di Leeds, intervistata da indiepop.it qui.
Al di là del risultato e dell'insopportabile grana dell'immagine di YouTube, sorprende la cura per certi dettagli.
La canzone, come tutte quelle dei Lodger, non mi esce dalla testa.


>>> Girl from Saskatoon - Picks Me Up
Folk band norvegese di cui non so nulla, ma del cui nuovo video mi sono un po' innamorato.
È il classico video che potevi farlo anche tu, e invece lì ci sono loro, con i cuori e le tazze da tè e le bolle di sapone.

lunedì 29 maggio 2006

"Honey you're murdering me"

Ottime notizie in casa Pecksniff:
- Sabato 3 giugno suoneranno di spalla ai Baustelle nella suggestiva location del Palazzo Ducale della loro Colorno (PR);
- Finalmente è disponibile il 7 pollici in split con Ant, a breve sarà possibile ordinarlo qui;
- Il nuovo album si intitolerà Honey You're Murdering Me e uscirà a settembre per la Black Candy Records. Questa la tracklist: 1)Little bird 2)Secret hotch potch 3)Heidi on the mountains 4)Wonder boy/monster land 5)I learn the love 6)Shiner 7)Water & whiskey 8)You may kiss the bride 9)Yellow wood 10)The valley of broken souls 11)Funny lips;
- Potete anche votare la copertina che preferite.

(post scritto ascoltando l'inedito Pacey And Dawson sul loro myspace)
Ieri ho ascoltato questo disco così tanto che mi sembrava di essere in vacanza al mare

 The Tyde - 'Three's Co.' Non mi sorprende l'indifferenza che circonda l'arrivo del nuovo album dei Tyde. Troppo poco appariscenti e per nulla innovativi, della loro musica quasi tutti ricordano appena un vago sorriso pieno di sole e salsedine.
I Tyde, del resto, non hanno mai fatto molto per mettersi in mostra. Si capisce che si divertono tra di loro e, tra un pomeriggio passato sul surf e una sera al barbecue in spiaggia, si limitano a regalarci di nuovo un bel disco perfetto per le settimane a venire. Canzoni per abbracciare ragazze abbronzate, sentire le gambe che tengono ancora il ritmo, viaggiare con il furgone giù lungo la costa e puntare lo sguardo all'orizzonte più blu.
Tira un bel vento, ovviamente da Ovest, dentro questa mezz'oretta di musica che il buon Darren Rademaker, insieme alla signora Ann Do, al fratello Brent (con cui era nei Further e nei Beachwood Sparks) e a un po' di amici (tra cui Conor Deasy dei Thrills e Mickey Madden dei, uhm, Maroon 5), ha voluto raccogliere giusto in tempo per la stagione migliore.
Le onde non sono quasi mai troppo alte (Brock Landers sopra tutte), ma anche nei momenti più calmi (Aloha Breeze e The Lamest Show, alcune belle ballate per accendere falò e promesse) la velocità di crociera rimane sempre molto piacevole. Difficilmente uscirà dal mio mangianastri per i prossimi tre mesi.

mp3: Brock Landers

giovedì 25 maggio 2006

Can't get no sleep tonight

  Suburban Kids With Biblical Names

Oggi è un bella giornata per i quattro gatti che ascoltano indiepop in Italia. Grazie agli sforzi dell'Homesleep Booking Dept., finalmente arrivano in tour anche nel nostro Paese gli svedesi Suburban Kids With Biblical Names. Li vedemmo dal vivo per caso un paio di estati fa e da allora non ho mai smesso di essere innamorato del loro pop che sa mescolare elementi elettronici e acustici, con la massima naturalezza e divertendosi a trasformare "all the dance floors into a burnings inferno of ba-ba-ba".

Ecco le date italiane:
giovedì 25.05 - Brescia, LATTE+ c/o REVENGE con Le Man Avec Le Lunettes (ITA)
venerdì 26.05 - Bologna, COVO CLUB
sabato 27.05 - Torino, SPAZIO211 con The Chap (UK)
domenica 28.05 - Tarcento (UD), HYBRIDA

Venerdì sera tra le 21 e le 22.30 (mentre gli scenester saranno tutti ad aspettare Pete Doherty all'Estragon), se tutto va bene saranno anche ospiti in radio a polaroid. E poi al Covo avrò l'onore di mettere un po' di dischi dopo il loro concerto. Ci si vede a banco.

Loop Duplicate My Heart: mp3 - video
Funeral Face: mp3
Rent A Wreck: mp3 - video
Gimme Shelter

Nel 1989 il Melody Maker realizzò una videocassetta dal titolo Gimme Shelter allo scopo di raccogliere fondi per l'associazione Shelter, che aiutava i senzatetto inglesi.
La lista di nomi presenti in quella cassetta è di quelle che stende ancora oggi: The Shop Assistants, Talulah Gosh, Pastels, BMX Bandits, Wedding Present, Jesus And Mary Chain, Chills, June Brides, Television Personalities e Sonic Youth, solo per citarne alcuni.
(Se qualcuno dei ragazzi di Indiepop.it ne sa di più intervenga pure.)

Dentro YouTube ho incontrato Liz Munno, che solo per il nickname Provokatie merita simpatia, la quale ha generosamente postato tutti e 32 i video di Gimme Shelter, compresa l'introduzione di John Peel. Le mando un bacio.

lunedì 22 maggio 2006

L'Appartamento
"Pet Grief" e i Radio Dept.

 The Radio Dept. - 'Pet Grief' Non esistono passi indietro. Sviluppi imprevisti, progressi mozzati, amnesie, questo sì. Altre cose possono non maturare, è vero. Ma non ci è dato compiere passi indietro, e riavvolgere il tempo.
Pet Grief, il nuovo disco dei Radio Dept. è un ovattato segno ulteriore di tale trascurabile verità. Le canzoni che contiene, a prima vista poco attraenti, la ribadiscono sottovoce.

La band di Malmö, a tre anni da quell'esordio che mi aveva rapito, e dopo due ep già abbastanza diversi, arriva al secondo album lasciando disattese molte aspettative e prendendo una direzione opposta a quella che tutti avevano suggerito loro.
Ancora più assente la sezione ritmica, svaporati i feedback e raffreddata l'elettronica, i Radio Dept. sembrano passati dal pop malinconico da cameretta adolescenziale al pop malinconico da bilocale in affitto.
Si cresce un po' così, anche per approssimazione. E può capitare che la letteratura degli annunci immobiliari, con i suoi sottintesi di grana grossa, sia tutto ciò che serve a descrivere una stagione. Allora bastano poche righe per accorgersi che si è passati da "where the damage isn't already done", al momento in cui la sofferenza, il malessere diventa "un animaletto domestico".

È una casa, come si usa dire, con finiture di pregio: ecco quindi i levigati arrangiamenti di archi e piano che i Radio Dept. hanno allestito con il cuore ai Prefab Sprout. Una casa ristrutturata con un progetto preciso in mente: abbattere i muri portanti alla Jesus & Mary Chain su cui da giovani appendevamo poster. Una casa nuova, luminosa e nuda, nella quale l'aria condizionata funziona sempre al massimo, per congelare ogni stanza e ogni sentimento.

Quasi tutte le canzoni si concludono sfumando. Di rado affondano il colpo. Esemplare a questo proposito I Want You To feel The Same, uno degli episodi più deboli tra le nuove canzoni, eppure messo in una posizione chiave della scaletta, quasi a voler disorientare l'ascolto. È una canzone che se le togli la voce sembra musica di sottofondo per qualche documentario. C'è questa vaga aria da Drive dei Cars, ma non si risolve in nulla. Resta solo l'espressione di questo: "io vorrei che anche tu ti sentissi così". Resta solo il riconoscere con disappunto ciò che si prova davvero: "io vorrei che anche tu ti sentissi così". Così male, dannazione.
"You think you know someone, right? / Maybe you never did, and how that scares you", aggiunge la canzone che dà il titolo all'album.

Arriviamo così alla questione del singolo, The Worst Taste In Music, una canzone obiettivamente poco disponibile, soprattutto con quel pianoforte usato come una mannaia su ogni tentativo di dialogo. Una linea di basso gira intorno al problema, mentre la melodia va avanti e indietro, misurando ostinata il perimetro di quella che non vuole ammettere sia comune solitudine. Il fatto che l'altro abbia pessimi gusti musicali non farà tornare indietro lei, che già scende le scale di corsa.
(sarà la stessa di Tell? "What you could have had, of course you have it still / But based on a lie that you always will repeat, till it clings true"...)

Del resto, il tema domestico era già anticipato proprio nelle ultime parole di Lesser Matters. Da allora, da quelle tre note di chitarra che reggevano Lost & Found, l'unica cosa cambiata sembra essere proprio l'indifferenza con cui la chitarra è stata sepolta, una superficie algida che non nasconde cosa batte sotto, ma lo sterilizza: "show me a weakness if you dare", canta oggi la splendidamente triste What Will Give.

Altrove, tocca ammetterlo, non resta altro che abbandonarsi al ricordo: la prima nota di Every Time fa fremere come quando i Radio Dept. cantavano di quell'anno memorabile e correnti contro cui cadere, mentre Always A Relief sembra una riscrittura di Pulling Our Weight.
Ma è chiaro che l'illusione dura poco, il tempo di un concerto blu di nove canzoni e un bis con il ghiaccio secco, e la ragazza di fianco a me piangeva e mandava messaggi. Pet Grief fa di tutto per restare un disco a due dimensioni, per non esporsi ad altre inutili sofferenze. Come canta A Window:
"Can't get into the swing of things
Entanglements, embarrassments
It always ends like this".

mercoledì 17 maggio 2006

Affittasi ubiquità
Torno subito

Il giorno arriva in cui scopri di non essere ubiquo, e allora fai solo la lista di tutti i concerti che perderai in questi giorni, tutti i concerti che andresti a vedere se fossi qui, perché anche se fa già caldo ti piace ancora stare sotto un palco, e respirare forte l'aria che esce dagli speaker.

Domani al SestoSenso arrivano i pugliesi StudioDavoli a presentare dal vivo il nuovo album Decibel For Dummies, l'orario dovrebbe essere intorno alle nove. Forse così sarebbe possibile fare la doppietta e correre poi al Covo per l'imperdibile concerto dei Disco Drive, release party del nuovo Very ep.
Per chi anticipa già il weekend, segnalo che al Loco Squad di Milano Marittima c'è la surf beat garage band tedesca dei Leopold Kraus.

Venerdì 19 maggio a Villa Serena arrivano da Genova i Blown Paper Bags (finalmente!), mentre al Covo c'è un live set di Daniel Meteo (GER - Shitkatapult).
Fuori città, al Bronson di Ravenna c'è Casiotone For The Painfully Alone + Rose Kemp (ingresso libero), a presentare l'ultimo lavoro Young Shields (pubblicato da Tomlab). A Reggio Emilia parte il Red Lounge Festival (in calendario Jukka Reverberi, Fabio De Luca, Offlaga Disco Pax e altri), mentre in Riviera, al Ringo Star, c/o Barrumba di Pinarella, ci sono i nostri CUT.

Sabato 20 all'Estragon tornano gli Africa Unite, mentre al Link avrà luogo The European Drum'n'Bass Conference n.1 con Noisia (Ned), Mindscape (Hun), Syncopix (Ger), Black Sun Empire (Ned) e la Link d'n'b Arena a fare gli onori di casa.
Ma tanto so che sarete tutti al mare all'Hana-bi, con il vostro mojito in mano, per Rose Kemp insieme alle Ian Fays (e a seguire, la selezione musicale a cura di Arturo Compagnoni).
Tra l'altro, oggi pomeriggio Rose Kemp è ospite di Su La Testa, con il nostro FedeMC, su Città del Capo Radio Metropolitana.

Domenica 21, ritorno in città con calma per Vashty Bunyan + Adem al Container Club, oppure se vi siete persi Rose Kemp, potete recuperarla ancora da Zuni, a Ferrara.

Dimentico di certo un botto di roba, aggiungete pure nei commenti durante la mia assenza, per tutto il resto: Italy Gig List e sai cosa bevi.
Ci si vede a banco, prima o poi.

lunedì 15 maggio 2006

Verso Musica Nelle Valli 2006
 Musica Nelle Valli 2006
Ricevo da Tiziano, ovvero mr. Fooltribe le prime informazioni ufficiali riguardanti uno dei miei Festival preferiti di sempre, e molto volentieri ve le giro:

«Quest'anno Musica Nelle Valli sarà una cosa un po' diversa. Suoniamo al Barchessone Vecchio, dentro.

Venerdi 2 giugno: Archie Bronson Outfit - Celebration - Rivulets - Comaneci
Sabato 3 giugno: Volcano! - Ovo - SJ Esau - The Ian Fays

Queste sono le band, quattro ogni sera.
Di pomeriggio, entrambi i giorni, faremo concerti completamente acustici, no plug no corrente, nel bosco e sull'argine del laghetto.
Per ora ci sono Bob Corn - Stop The Wheel - Olek - Jooklo Duo - Pazi Mine, più altri che sto ancora contattando.
Dieci euro a sera i concerti al coperto, for free quelli fuori».

Maggiori info, a breve, su Fooltribe.com
"Suddenly the music's gone"

 City Lights Quando avrò un po' di tempo, mi piacerebbe parlare del nuovo disco dei Radio Dept., che non considero affatto "un passo indietro" come dice Salvatore, soprattutto dopo averli visti dal vivo di recente. Intanto, però, vi giro al volo questo nome che mi segnala Alessandro della preziosa Best Kept Secret.
I nostagici delle vecchie sonorità di Lesser Matters, o di certe cose meno arrabbiate dei Mixtapes & Cellmates, potrebbero lasciarsi conquistare dai Citylights, quintetto di Göteborg, che pare sia in giro dal 1998 senza aver ancora pubblicato nulla.
I riferimenti sono i consueti: Slowdive, My Bloody Valentine, Joy Division (tributo esplicito con la cover di Atmosphere), Cocteau Twins... Forse non molto primaverili, d'accordo, ma quando decidono di abbandonare ogni esitazione (come nella canzone che porta il loro stesso nome) trascinano bene. Malinconia a palla e coretti per ciondolare la testa.
Da notare anche la collaborazione con Pelle Carlberg, loro concittadino accasato presso l'etichetta Labrador. I Citylights in realtà sono un progetto laterale di Magnus Wahlström, che con il nome Diktendo ha appena pubblicato un ep su Melodrama. Non manca, infine, il myspace.


ps: a proposito dei Mixtapes & Cellmates, per loro nuovo contratto discografico con la No Method Records, e nuovo ep in arrivo ad agosto!

venerdì 12 maggio 2006

The Ian Fays live @ polaroid!

È stata tutta una gara di timidezze e imbarazzi, ma del resto era pur sempre la sera del primo concerto delle Ian Fays fuori dalla California. Averle portate negli studi di Via Berretta Rossa un'ora prima di salire sul palco del Covo, dove hanno fatto innamorare non pochi fra il pubblico, si è rivelata una mossa davvero azzeccata (grazie a Paola, e un po' anche al Chianti).
Le gemelline Sara e Lizz sono a dir poco adorabili, e ci hanno regalato due brani dal vivo, di cui uno ancora inedito. Qui trovate l'intera puntata.

The Ian Fays - Hotel
The Ian Fays - The Birthday Of Breakup (unreleased)



giovedì 11 maggio 2006

Standing In The Way Of Garage

Per chi non lo conoscesse, The Hype Machine è un aggregatore di mp3 blog. In pratica un sito che raccoglie canzoni e post pubblicati da numerosi blog, con i relativi link.
Inoltre, The Hype Machine permette di ascoltare il flusso delle canzoni con vari lettori, per PC, Mac o in flash.
Io lo uso spesso come radio on line durante la pausa pranzo. A volte, gli accostamenti casuali delle canzoni sono illuminanti.
Oggi per esempio, dopo Standing in the Way of Control delle Gossip (datato 2006) mi è capitato di ascoltare questo remix curato da Larry Levan per Ain't No Mountain High Enough (The Garage Version) degli Inner Life, anno di grazia 1980 o giù di lì (via Keep It Coming).
E davvero ci stava tutto.
Affittasi ubiquità
Copiaincolla is my life* version

Giovedì 11:
- Covo Club: Thee Silver Mt. Zion & Tra-la-la Band (Canada, Constellation Records) a presentare l'ultimo Horses in the sky
- Bar Wolf: Numero 6 (IT) a presentare il nuovo album Dovessi mai svegliarmi
- XM24: Death Of Anna Karina (in supporto alla retrospettiva sul cinema sovietico a cura del cineclub "I Fratelli Marx", con proiezione di Aelita di Jacov Protazanov)
- Estragon: Death By Stereo + Himsa (USA - crossover/metal)
- Angelica
- Homework Festival
- Loco Squad (Milano Marittima): Amari (IT - pop sbagliato)
- Renfe (Ferrara): Super Elastic Bubble Plastic (IT)
- Velvet (Rimini): Motorpsycho (Norway)

Venerdì 12:
- Vox (Nonantola, MO): Arctic Monkeys (UK)
- Cassero: The Hacker (Goodlife Records)
- Villa Serena: Tributo a De Andrè
- Covo: annullato il concerto dei Soundtrack Of Our Lives, ci saranno comunque Mr. Unhip Giovanni Gandolfi e il sottoscritto a girare i dischi, volete mettere?
- Calamita (Cavriago - Reggio Emilia): Mark Dropper & the Blues Barkers

Sabato 13:
- Covo: The Chalets (IRE) a presentare l'esordio Check In (Setanta Records). Ad aprire per loro i nostri Mersenne, e finalmente ascolteremo i brani del nuovo demo.
- Estragon: Marta Sui Tubi (IT) + Oceansize (UK)
- Ekidna (S.Martino di Carpi - Modena): concerto benefit per il COCCARO3 con Death Of Anna Karina, Endless Inertia, Tearing Blood ("chi viene è togale, chi non viene è un truzzo")
- Vox (Nonantola, MO): Marlene Kuntz (IT)
- Calamita (Cavriago - Reggio Emilia): Non Voglio Che Clara + Culpable (IT). A seguire FIB Party
- Hana Bi (Marina di Ravenna): indie aperitivo con happy hour e buffet dalle 17, dj set Chris & Len, special guest Fabio Merighi (Glamorama - Radio Città Fujiko)
- Le Clan (Campodarsego - Padova): Chris Gentry dj set (UK - Menswe@ar / Vatican DC)

Domenica 14:
- Zuni (Ferrara): Comaneci + Pazi Mine (IT), a partire dalle 19.
- XM24: Skaters, Axolotl, Tomutonttu, Inca (info)
- Atlantide Occupato di Porta S.Stefano: un'altra domenica hardcore con Annihilation Time ('70 rock hard core, six weeks, USA), Ban This! (skate core, Bologna), The Watchers (nowavepunk, gern blansted, USA), La Piovra (fast core, Mestre), Death Before Work (trash core, Milano)dalle 17,30 in avanti.
- Hana Bi (Marina di Ravenna): indie electro pleasure, happy hour in spiaggia con i dj del Bronson in collaborazione con Juta Club (Modena) a partire dalle 17.

Come si vede, vado un po' di fretta e di sicuro dimentico un botto di roba. Aggiungete pure altre date nei commenti (a proposito: la line up definitiva di Musica Nelle Valli quando arriva?).
Per tutto il resto, come sempre, c'è la molto più affidabile Italy Gig List.
Ci si vede a banco.

(*) = ovviamente pronunciato dalla voce di Tyree.

martedì 9 maggio 2006

Scattered pearls

E così, alla fine, sono andato a mettere i dischi all'aperitivo del Sesto Senso e qualcuno a metà serata è venuto davvero a chiedermi gli Envelopes, e penso che sia stata una delle cose più carine che mi sono capitate in questi giorni. Però il locale era abbastanza vuoto e non c'era molto da fare se non proiettare ancora No Parachute e For Fans Only alle mie spalle, e suonare roba Motown fino alle nove, giusto per fare sorridere Ema e arrabbiare Dariella, che infatti se ne è andato presto. A un certo punto, mentre ero alle prese con i soliti svedesi e poi lasciavo andare tutto Rough Trade Indiepop Vol.1, ho visto entrare Enrico dei Rosolina Mar, e anche se non ci conosciamo mi è venuta voglia di suonare qualcosa per lui, solo che non trovavo niente di adatto, e allora ho messo su gli Hemstad perché fanno roba strumentale. Non credo abbia notato nulla, ma l'intenzione, lo giuro, era buona. La serata è andata avanti fin quasi alle undici, poi Tommy, gentile come sempre, ha detto che si poteva smettere. Avevo fatto in tempo a passare anche una ventina di minuti di lenti, da Candy Says a Dream The Sweetest Dreams, giusto per accompagnare comodi alla chiusura. In sottofondo, mentre uscivo, il primo album di Studiodavoli, che verranno in concerto proprio al Sesto Senso il 18 maggio prossimo e io, dannazione, me li perdo perché sarò fuori per lavoro. Dopo, anche se avevo bevuto poco, ho preferito fare due passi in direzione colline e camminare fino a casa. Doveva esserci stato un temporale mentre ero rimasto dentro al Circolo, e adesso era tardi, i portici vuoti e il pavé lucido. Sono uscito dalla Porta, imboccando quella Via che poi diventa Toscana. Nessuna macchina, nessun autobus a guastare il silenzio. Sentivo ronzare i lampioni. Se non fosse piovuto, mi sono detto, forse avrei già annusato l'odore dei tigli. Più avanti lungo Via Murri, ho incrociato questo ragazzo in jeans e felpa col cappuccio che correva in mezzo alla strada. Non stava facendo jogging. Correva, come chi deve andare molto in fretta da qualche parte. Solo che correva in mezzo alla strada. Da solo. La città sembrava rimpicciolita. Io intanto mi ero messo in cuffia Casiotone For The Painfully Alone, per non pensare che mi stava venendo freddo, e ho svoltato per il mio vicolo in salita. Si è spostata quel poco di luna tra le nuvole e gli alberi, è cambiata la luce e mentre camminavo ho guardato il vicolo dove abito senza riconoscerlo. Ho ripensato alla genialità di quel verso "At home he feels like a tourist", e mi sono domandato se tornerò mai a sentire che qualche luogo mi appartiene.

lunedì 8 maggio 2006

"Ambiguità come se piovesse"

Di tutte le cose che mi è capitato di fare nella mia vita per la nobile causa della musica, poche mi rendono orgoglioso come quella finita a pagina 113 dell'ultimo numero di Rumore.

(now playing: The Death of Anna Karina - Me And Wittgenstein Down The Street By The Schoolyard)
Musica Per AperiTweevi?

Immagino che a questo punto, dopo un dibbbattito del genere, un titolo così potrebbe quasi suonare come una provocazione, ma non lo è, anzi.
È solo che sono molto contento di essere questa sera e lunedì prossimo al Circolo Sesto Senso (in via Petroni 9/C) a mettere dischi a partire dalle sei e mezza, all'interno degli appuntamenti settimanali con i dj di Città del Capo Radio Metropolitana.
Ci si vede a banco.

giovedì 4 maggio 2006

"Envelopes great band"

 Envelopes Il mio modesto consiglio al momento è: acquistare azioni Envelopes, acquistare azioni Envelopes, acquistare azioni Envelopes. Alla Borsa dell'indie rock, per quanto posso vedere io, il loro titolo è in netta ascesa.
Non è "l'ennesimo gruppetto indiepop" svedese che il sottoscritto vi propina di solito. Sì, ok, gli Envelopes sono svedesi (anche se Audrey Pic, la cantante, proviene da Marsiglia), ma il loro disco di debutto è stato pubblicato prima in Gran Bretagna, e hanno già suonato a New York e all'ultimo SXSW.
E poi, per esempio, al loro concerto di domenica scorsa a Malmö era presente lo staff della EMI svedese, piuttosto incuriosito. E c'era anche il loro manager, volato apposta da Londra: è lo stesso dei Maximo Park. Ah, dimenticavo: chi li ha scoperti è Leo Silverman, della neonata Brille Records, che prima lavorava alla XL Recordings e il cui nome è spesso associato a White Stripes e Avalanches. Aggiungiamo pure che sono già stati fotografati da Paolo Proserpio e da Lucio: una consacrazione.
Insomma, diciamo che potenzialmente hanno qualche buon aggancio per un botto imminente.
Il concerto, poi, è stato davvero entusiasmante, impossibile stare fermi, nonostante abbiano suonato quasi soltanto le canzoni nuove che stanno registrando in questi giorni, e che saranno sull'album in uscita il prossimo autunno. Una somma di Pixies, Pavement (che non avevano mai ascoltato!), Talking Heads ed elettronica analogica usata in maniera contundente e al tempo stesso giocosa. E quelle due voci sgraziate fino in fondo che non possono non far sorridere e invitare al coro.
Era da un bel pezzo che non sentivo la pelle d'oca così, per una band praticamente all'esordio. Non hanno look, non ballano, Audrey non è certo una pin-up (ma parlarle è un incanto), eppure appena attaccano a suonare senti subito che questi Envelopes sono dannatamente fighi.

O qualcuno li chiama dalle nostre parti presto, oppure rimettiamo in piedi un'altra volta tutta la baracca della colletta blogger.
Demon esce in questi giorni anche in Italia, non so bene con quale marchio.
Qui lo trovate quasi per intero, sparso fra vari mp3.
Innamoratevi.

mercoledì 3 maggio 2006

Affittasi ubiquità
"You could have gone to heaven /
but you stayed in your bed" edition


Una volta atterrati a Bologna, l'unica maniera per non soccombere al jet lag sentimentale che la Svezia e la sua scena ogni volta lasciano dentro è quello di buttarsi a capofitto nelle serate musicali che la città delle Due Torri e i dintorni offrono in abbondanza.

Tanto per cominciare, questa settimana Murato raddoppia. Primo appuntamento stasera tra le mura amiche dello Zò Caffè, dove arrivano Marissa Nadler (folk da New York - Eclipse Records) e Jana Hunter (cantautrice di Houston, nuovo album su Gnomonsong, etichetta fondata da Devendra Banhart). Maggiori info qui. Tra l'altro, prima e dopo i concerti il sottoscritto avrà il piacere di curare per voi la selezione musicale.
Seconda parte venerdì 5 maggio, a Villa Serena, dove i Forty Winks (da Bologna, su Wynona Records) si proporranno in una inedita versione elettroacustica (ingresso gratuito).
Se poi aggiungete che martedì prossimo all'Estragon sono in arrivo da San Diego anche i Black Heart Procession (ad aprire per loro i nostri Settlefish), bisogna proprio dire che a casa Unhip la primavera fa decisamente bene.

Ma andiamo con ordine. Questa sera all'Estragon serata con il più classico punk rock targato USA: sul palco saliranno infatti No Use For A Name e The Lawrence Arms.
Al Cassero invece "super commecial sound" per la ABSOLUTELY QUEER DISCO NIGHT con Fable dj (aka FAVOLA), Fiandrix dj (storico selector delle notti queer bolognesi), visioni e luci curate da Raffaellino (ingresso gratuito con tessera ARCI).

Domani al Covo, serata METRONOTTE in collaborazione con T-Turn: ospite Steinski (a.k.a. Double dee & Steinski / Steinski & mass media - USA - Ninja Tune).
Ma so che per molti domani è la sera in cui al Vox di Nonantola (MO) tornano i belgi dEUS (comincia presumibilmente presto, ingresso 18 euro).

The Ian FaysVenerdì 5 maggio, giusto per farmi un po' di autopromozione, saranno ospiti all'interno del Thermos/polaroid (Città del Capo Radio Metropolitana, dalle 20 alle 21) le due gemelline delle Ian Fays. La band californiana è in città per supportare gli Yuppie Flu in concerto con la formazione rinnovata al Covo quella stessa sera. Le barely legal twins arriveranno con chitarra più tastierine Casio per suonare qualche pezzo dal vivo e presentare il nuovissimo album The Damon Lessons. Una breve introduzione (con mp3 + link) qui.
A Bologna quel giorno c'è pure Fabio De Luca, che presenta la riedizione del saggio Discoinferno - Storia del ballo in Italia 1946-2006, a Modo Infoshop dalle ore 17.30. Se non finisce troppo tardi, ci raggiungerà negli studi di Via Berretta Rossa anche lui. Balotta!

Venerdì è anche la sera di WAITING FOR FLAVA II - True Skool Party n.2 al Link. L'elenco degli ospiti è di tutto rispetto: KAOS + TRIX + MODDI + MADKID show case + dance hall (raggae/hip hop). Ingresso libero con tessera fino alle 24.
Al Cassero raduno mensile orsi e cacciatori "FEED THE BEARS". In consolle COQ'O'NUZ dj + guest.
Per il TPO (Viale Lenin 3, tel. 051 5873178, tpo@mail.com) passa l'Habemus Capa Tour di Caparezza, per presentare il recente album dallo stesso titolo.
Al Calamita di Cavriago (RE) è di scena Laura Mars, cantautrice di Reggio Emilia, che presenta in anteprima il suo primo album da solista dal titolo Nido dove riposano parole, contaminato da sonorità mediterranee e rimandi a bossanova, jazz e soul.

Sabato 6 maggio al Covo, per a presentare il nuovo album Ciautastico, c'è un tre per due eccezionale: XXL, ovvero gli statunitensi Xiu Xiu, insieme agli italiani Larsen in concerto in tre set separati (XXL + Larsen + Xiu Xiu).
Sul palco dell'Estragon salgono i veterani Sud Sound System, mentre al Link arriva da Detroit il dj Tim Baker (Real Estate/Elephant House) supportato da Tony Unzip + Pezzo.
Al Cassero è in programma una serata denominata HIGH QWALITY HOUSE, speciale show case dell'etichetta Gomma Records, che vedrà in consolle MUNK dj team, HILTMEYER INC e SAKE'. Le visioni saranno a cura di MIZZ PRAVDA e le luci di MICKYMIZZWINTER. Il 1st floor sarà animato dal duo PENFIELD.
Per chi si sposta fuori città, all'OFF di Modena arrivano i nostri beniamini torinesi Disco Drive (presto uscirà il loro nuovo ep), anche loro con una nuova formazione. Il trio sarà supportato da Piccoli Omicidi, Garage Diva e In5omnia. Il tutto a ingresso gratuito a partire dalle 21,30.
All'Ekidna di San Martino Secchia (Carpi - MO) sono in concerto DISQUIETED BY (r'n'r supersimpa toscano) e THREE IN ONE GENTLEMAN SUIT (end of emilia post rock), mentre al Calamita arrivano gli aretini Appaloosa per stravolgere ogni cliché post rock con il nuovo album Non posso stare senza te.

Di sicuro dimentico molto altro, voi segnalate pure nei commenti con garbo.
Per tutto il resto, come sempre, c'è la proverbiale Italy Gig List.
Ci si vede a banco.