giovedì 28 aprile 2005

The beauty of misunderstandings

Jens LekmanMentre non avevo tempo per il blog in questi giorni ho fatto un po' di ordine, e così, ancora sull'onda emotiva del concerto di sabato scorso (e in attesa che Simone e Lucio preparino le foto del commovente live), ho messo on line la versione integrale dell'intervista che La Laura e io facemmo alla fine della scorsa estate a Jens Lekman e che fu pubblicata nel numero tre di Losing Today.
La trovate su polaroid alla radio, nella sezione "parole".
Come al solito, quando mi cimento nella lingua di Shakespeare, correzioni e suggerimenti are welcome.
Yuppie!

Yuppie Flu, 'Toast masters'Domani sera, venerdì 29 aprile, al Covo finalmente gli Yuppie Flu presenteranno dal vivo il nuovo album Toast Masters, disco eccezionale del quale ho già detto qui e qui (mettendovi pure una canzone da ascoltare in anteprima). Non c'è quasi bisogno che aggiunga che domani sarà una festa memorabile.

Anche perché ad aprire la serata ci saranno Yo Herve, il nuovo progetto musicale di Kyle Statham, già chitarrista dei Fuck, ora accompagnato dalla sua San Francisco girlfriend Lois. I due suonano un divertente lo-fi abbastanza sperimentale componendo da una parte all'altra dell'oceano (Kyle infatti si è da poco trasferito a Bologna, e potete vederlo nel nuovo video di Yuppie Flu, nella parte del perfetto padrone di casa). Gli Yo Herve pubblicheranno il loro album d'esordio dopo l'estate.

E anche perché subito dopo il concerto pare che ci sarà una "sorpresa"...
E anche perché poi metteranno i dischi Mr. Unhip e Elisa Graci, così finalmente io potrò ballare per almeno quattro ore, senza dover far finta di saper fare il dj.

E anche perché in radio, dalle nove alle dieci e mezza, ci prepareremo al meglio. Passeranno a trovarmi i ragazzi di Glamorama, Lucio, un po' di groupies e avremo un collegamento telefonico direttamente con la band poco prima di salire sul palco (tranquilli, mi sono segnato le domande che gli hanno fatto a Brand New) e vi regaleremo anche le spillette.
Non mancate!
Mentre ero off line

- "Senza invecchiare, senza nuove giovinezze": qui c'è una bella intervista ad Alessandro di indiepop.it a proposito di Field Mice (pare che il pezzo dovesse salire sull'ultimo Rumore).

- "We are past our dancing days": non avevo ancora ascoltato The Royal Theatre, l'ultimo album di Ballboy, uscito sul finire dello scorso anno. È davvero bello, pieno di storie modeste, fatte di poche cose tenute insieme da una sconsolata tristezza anche nei pezzi veloci. Una lucida tristezza con la quale non puoi nemmeno suicidarti, perché farlo sarebbe fin troppo mediocre. E allora, "Let's fall in love and run away from here"...

- "Canzoni che volevi prenderti il tempo di amare, e quel tempo non c'è stato mai": I don't need love, I've got Leonardo.

- "I have to wonder where the Arcade Fire will go from here": a Toronto hanno fatto tre sold out consecutivi (da 1250 biglietti), e Frank di Chromewaves era al primo di questi.

- "Fuckin' sweet": Uncle Grambo di Whatevs invece è andato a vedere la prima data del nuovo tour di Bruce Springsteen a New York.

- "Asia Argento is playing in my house": metti Interflug e Asia Argento una notte a Helsinki. Il racconto della serata ispiratrice della canzone che abbiamo passato in radio venerdì scorso.

- "Stupid device": pare abbiano licenziato un collaboratore di Fader Magazine perché in un'intervista sul New York Times ha dichiarato che il valore dell'iPod che gli era stato rubato era tutto nella musica contenuta, mentre l'oggetto in sé era solo uno stupido accessorio.

- "Humans and robots love just the same": intanto, proprio su Fader segnalano un must per tutti gli appassionati dei Daft Punk, i robot giocattolo che raffigurano i robot musicisti impersonati dal duo francese (o viceversa?).

- "Non ho paura di inoltrarmi in questa valle di sterco perché io posso ogni cosa quando Morrissey è al mio fianco": Mr. Scum racconta come sta ascoltando il nuovo live del Moz.

- "Groupies in the Boston area are blaming Carlos from Interpol for the spate of Herpes in the area" (ovviamente da Popbitch).

- "Sui giovani d'oggi ci scatarro su": si apprende dal sito della Mescal che "domattina alle h.10.00 gli Afterhours saranno ricevuti dal Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, durante la cerimonia di presentazione delle candidature al Premio David di Donatello 2005. Gli Afterhours sono presenti nelle nomination con il brano Gioia e Rivoluzione, inserito nella colonna sonora del film Lavorare con Lentezza di Guido Chiesa".

martedì 26 aprile 2005

Summer is calling

Basically, if you haven't seen Bloc Party or LCD Soundsystem by the end of the summer, you need to reassess your desire to be a member of the human race.
Pitchfork

domenica 24 aprile 2005

A higher power
Jens Lekman live in Bologna, Il Covo, 23/04/2005

Jens Lekman, live in Bologna, 23/04/2005Dear Jens,
I don't remember the last time I cried. Usually I don't remember many things: my dreams when I wake up in the morning, or the name of the girl I met yesterday, or my nephews' birthday.
But tonight in Bologna, in the front row at your concert, I realized that I don't remember the last time I cried. And it seemed to me a strange kind of lack.
Then I was crying. For such a long time.

It was not for the things you were singing about. Even if tonight we discovered we still know the lyrics.
It was not for the smile of the cellist to us dancing and shouting, or the fleeting one that appeared on your face when you heard us singing the chorus.
It was not for the lovely unplugged encore of Sweet summernight on Hammer Hill, with the microphone leaned on your chest on the verse "can you hear the beat of my heart".
Maybe it was merely the fact that you were here, in our old place, with Higher power and then Black cab just at the beginning of the setlist, and that I couldn't stop thinking about the far away person who teached me these songs.
Or maybe it was for those pictures we took when we saw you for the first time, last year in Sweden, and the music I can still hear when I look at them. It's a music that talks about the time we spent listening to it. About loneliness and its opposite at the same time. About not forgetting the last time you cried, and a music that reminds you how to smile.
Thank you.

Jens Lekman, crying autograph
Jens Lekman, crying autograph

venerdì 22 aprile 2005

Titolo simpatico e/o arguto per una rubrica di brevi segnalazioni?

- Aggiunte alla sezione appuntamenti qui sotto: questa sera al Covo Bob Corn aprirà per i Perturbazione, mentre domani dopo il concerto di Jens Lekman dovrebbe essere confermato il dj set di Arturo Compagnoni, eccezionalmente in sala grande.

- C'entra poco con quello che Arturo o il sottoscritto possono combinare qualche sera nel loro locale preferito, ma una rapida lettura gliela si può concedere: "Nobody cares that you're a DJ" (segnalato dalla solita Miss Modern Age).

- "Your gentle songwriting": Jukka Reverberi dei Giardini Di Mirò, nel suo nuovo blog, intervista Markus Acher (di Notwist, Lali Puna, 13&God eccetera).

- "A proposito di eiaculazioni precoci: Blonde Redhead a Salonicco" (ovviamente grazie a Benty).

- "Isn't fakeness new wave's whole point?": se lo chiede una specie di m-blog dentro il Village Voice che raccoglie mp3 di una dozzina di nuove interessanti band.

- Io intanto mi segno questo nome per una rubrica Facce Nuove dei prossimi giorni: The Pony Up!

- "Bolognesi, vacche da mungere": riprendo dal blog della Italy Gig List la segnalazione di questo delirante thread sulla message board Fastidis.

- E tanto per rendere l'idea della differenza di tono nel dibattito sul DIY dentro e fuori i confini nazionali, ecco un piccolo saggio sulla K Records oggi e su quali direzioni stia prendendo: «Indie rock, for better or for worse, has become more widely accessible than ever before. And today, whether Calvin Johnson likes it or not, the indie gospel is spread through popular movie soundtracks and blurbs in Rolling Stone, a far cry from the intimate network of cut'n'paste fanzines that once sustained it. Given these extenuating circumstances, it was inevitable that K's goals as a label changed as well...»

- "Ve lo meritate Pete Doherty": Petunias a proposito dell'ultimo numero di Rolling Stone.

- Infine, segnalo che questa sera sarà ospite di polaroid il nostro uomo con la Lomo: ladies and gentlemen, Lucio himself. Non mancate, appuntamento alle ore 21 sulle frequenze di Città del Capo Radio Metropolitana. Poi tutti al Covo.

giovedì 21 aprile 2005

Face the truth

Stephen Malkmus - 'Face The Truth'Una delle cose capaci di darmi ancora più malinconia dell'ascolto di Face The Truth, il nuovo disco di Stephen Malkmus, è stato leggere il testo di Freeze The Saints, quasi l'unica canzone di questo album che davvero restituisce la (passata) grandezza dell'ex cantante dei Pavement.
"Congelare i santi" a volte non sembra una cattiva idea.

« ... se tu capisci questa pena,
beh, tu hai molto in comune con me,
le stagioni cambiano, nulla dura a lungo,
a parte la terra e le montagne,
perciò impara a cantare insieme a me e a languire qui,
aiutami a languire qui... »
Autechre inaugurano il nuovo Link

I manifesti in giro per la città questa volta parlano chiaro. È ufficiale la riapertura del Link. La nuova sede di Via Fantoni 21 (abbastanza lontana dal centro, in zona S. Caterina di Quarto) inaugurerà sabato 30 aprile con il concerto del duo britannico Autechre.




Ubiquità t'avessi preso prima (2)

Per cominciare, tre eccezionali date in fila al Covo di Bologna: si comincia questa sera con il giovane e dannato Micah P. Hinson, from Memphis, e il suo "Vangelo del Progresso" (e vedremo se è così figo come si dice in giro); venerdì 22 arriveranno i nostri Perturbazione per presentare il nuovo album Canzoni allo specchio (a seguire, in sala piccola, il sottoscritto avrà il piacere di mettere un po' di dischi per voi insieme a Mr. unhip); infine sabato 23, uno degli eventi di questa primavera, il concerto del cantautore svedese Jens Lekman.

Questa sera al Loco Squad di Milano Marittima i grandiosi Red Worms' Farm cercheranno di non fare troppi danni al piccolo locale.

E ancora, una serata come di consueto dedicata alla sperimentazione all'XM24, con Nautical Almana, Maxnoimach, Uncode Duello, Bron Y Aur e 8Aven. Info e link qui.

Ancora dalla Svezia, ma da un ben differente territorio musicale, venerdì 22 all'Estragon è di scena il rock dei Division Of Laura Lee.

Per le cantautrici bisogna aspettare sabato, quando al Velvet di Rimini torna Feist, a meno che la sera prima non vogliate andare a sentire Meg al Vox di Nonantola.

Sabato c'è anche il secondo appuntamento con Fun-Fany, il mirabolante catalizzatore di eventi delle notti di Macerata. A sorpresa, in consolle, ci sarà Fabio de Luca in persona (oh, ma quando una serata al Covo con Loser e FdL ai piatti e noi di sotto coi fischietti e le spillette con lo smile?).

Infine, all'Ekidna di Migliarina di Carpi (MO) il 23 avrà luogo la presentazione del nuovo album dei Laghetto. Oltre al gruppo hardcore bolognese suoneranno anche The Infarto, Scheisse! e Violent Breakfast.

martedì 19 aprile 2005

E tu dov'eri?

La Sala Borsa di Bologna applaude il nuovo Papa

Alla biblioteca della Sala Borsa. Usciamo da un ufficio e ci troviamo di fronte questa folla compatta e immobile rivolta ai televisori.
Il nuovo Papa è su tutti gli schermi al plasma, tranne uno che continua a trasmettere la Cnn e le quotazioni della Borsa.
Si sono fermate almeno cinquanta persone.
Una ragazza ci passa accanto e parlando al telefono dice "è un crucco".
Ai televisori manca l'audio ma l'applauso della gente lì intorno parte comunque.
Ubiquità t'avessi preso prima (1)

Questa sera e domani due uomini non più giovani imbracceranno una chitarra e saliranno sopra un palco per cantare canzoni. Due appuntamenti molto intertessanti per ascoltare musica che non va sulle copertine, ma che ci racconta qualcosa degli anni che abbiamo passato ad ascoltarla.

Si comincia questa sera, alla rassegna Murato, dove è di scena Tom Hingley, storico frontman dei britannici Inspiral Carpets, band che assieme a Stone Roses e Happy Mondays fece parte della scena "Madchester" a cavallo tra Ottanta e Novanta. Hingley proporrà le canzoni degli Inspirals e brani tratti dai suoi due dischi solisti nonché dal repertorio dei Lovers (altro suo gruppo, formato insieme a due membri della prima formazione dei Fall).
Mr. unhip, che organizza tutto come al solito, segnala la "possibilità per chiunque lo desiderasse di aiutare Tom a caricare/scaricare strumenti, col risultato di sentirsi Noel Gallagher, che come è noto era il roadie degli Inspiral Carpets".
Appuntamento al Club74 in Via della Grada 10, apertura alle 21 circa. Prima e dopo il concerto il sottoscritto metterà un po' di dischi.

Domani sera, invece, al Covo di Viale Zagabria 1, arriva Mike Watt, membro di Minutemen e fIREHOSE, per presentare il suo ultimo lavoro The secondman's middle stand.
La sua biografia sulla All Music Guide, che di rado si lascia andare a questi trasporti, comincia così: «Bassist Mike Watt was the living embodiment of the punk rock spirit. As a founding member of the highly influential Minutemen, he created one of the most important bodies of work in the American underground canon, delivering adventurous, fiercely polemical music informed by such disparate traditions as funk, folk, and free jazz. Although his subsequent material - most notably his records with the trio fIREHOSE, as well as his latter-day solo efforts - lacked the sheer impact of his earliest outings, Watt remained true to the D.I.Y. ethos that originally inspired him, emerging as one of the most highly respected figures in contemporary music».

Ricordo anche che questa sera all'Estragon si recupera la data di Blonde Redhead saltata qualche giorno fa. Il resto di questa settimana è abbastanza fitto di appuntamenti, ne riparliamo domani.
Me and Leonardo down by the schoolyard

Proprio pochi giorni fa il Village Voice titolava "Blog culture invades academia". Qui grazie al cielo siamo ancora ben lontani da tutto ciò, però è comunque un onore per me essere stato invitato, insieme a Leonardo, a partecipare oggi pomeriggio a un seminario nella mia vecchia Università. Le info dovrebbero essere qui. Grazie a Jonathan Sisco.

lunedì 18 aprile 2005

Cold swedish winter, warm italian spring?

a map of Europe drawn by Jens LekmanPer quanto mi riguarda, l'evento più importante dal punto di vista musicale questo mese sarà rivedere Jens Lekman in concerto, e in particolare vederlo sabato prossimo al Covo di Bologna.
Il cantautore svedese arriva da un periodo non molto felice e lo racconta in un commovente post nella sezione "smalltalk" del suo sito:

"For the last three weeks I've been sitting at home, just staring at the walls. Maybe I need someone in my life, I've been feeling so lonely and lost lately. I haven't had a girlfriend for four years and it feels like i sometimes don't have faith in love... but love is just scaring the shit out of me".

Ammiratrici italiane siete avvisate. La cosa curiosa è che poi Jens per sentirsi meno solo prende un autobus per Malmö e va a trovare il suo amico Johan Duncansson, voce dei Radio Dept. Ora, per quanto qui a polaroid gli si voglia bene, Johan non mi è mai sembrato il tipo di persona capace di tirarti molto su di morale. Ma gli svedesi vengono proprio da un altro mondo, e noi li amiamo anche per questo.
TDK Blog Marathon

Uno degli appuntamento più attesi di questa stagione musicale è stato sicuramente la prima apparizione italiana di LCD Soundsystem, che concludeva sabato scorso la TDK Dance Marathon di Milano.
Per ora ne hanno parlato Fabio de Luca (parte 1, 2 e 3) e Mr. Loser (con opinioni differenti sul ruolo delle chitarre, a quanto pare), EnzoP, Beatroce, Giulia e Maxcar (per ora solo con foto e didascalie).
Sempre a proposito di immagini, scopro via google che uno dei performer di visuals al TDK è di Bologna, VisualLab.

Del festival e della sua traballante organizzazione il buon Andrea Girolami ci aveva raccontato anche durante la trasmissione venerdì sera. Sono poi venuto a sapere che aveva fatto il collegamento anche per i ragazzi di Quindie: insomma, è il solito magna magna.


update: reportage di Violetta e da un paio di blog che non conoscevo, Shirk e Serendipity.

update II: arriva anche MarinaP, mentre Simona trova delle belle foto con cui si può giocare all'Indovina Chi dei blog.

update del 19/4: ero in attesa di Maxcar, ed eccolo finalmente. E questo, per quanto mi riguarda, conclude gli aggiornamenti.
In the wood for love

Uscirà il 13 giugno Into The Wood, il secondo album solista di Malcolm Middleton degli Arab Strap.
Hanno collaborato con il cantautore scozzese Stuart Braithwaite e Barry Burns dei Mogwai, Paul Savage dei Delgados e non poteva mancare Aidan Moffat, compare negli Arab Strap.
L'album viene descritto come "funny and moving, melancholic and uplifting".
A Happy Medium è il brano che si può ascoltare in anteprima.

sabato 16 aprile 2005

Alla terza pinta di Little Creatures

...anyhow, I've been listening to In case we die, reading lyrics and reviews.
The album is pretty good, I mean, whimsical mood, indipeop fully packed with everything from alt country to kraut and whatever. The track I like the most is probably The cemetery, but I've this feeling the reason is merely the way it starts, like UB40's Kingston town. Nonosolomoda soundtrack, you know.
Yesterday I was nearly to freak out cause I couldn't remember that song. Luckily I cought Lucio on soulseek to help me and I got the right answer strightaway.
If you want to play a track from that album, please play the 8th. I'd really love that...

(un'email dall'Australia)
In case we die,
play it at The cemetery

ARCHITECTURE IN HELSINKI - 'IN CASE WE DIE'Il post di sotto (sopra?) è un po' per farvi capire come sto messa con l'inglese. Un dramma totale. Il fatto è che non è uno scherzo. La gente in Australia parla australiano. E io francamente non capisco niente. Dico, proprio niente, ogni tanto credo di andare a bere un caffè e mi ritrovo a fare una mezza maratona lungo il fiume. Ci si fa l'abitudine dopo un po'. Dico, ti rassegni e basta. E, in case you die, il meglio che puoi fare è un bel sorriso di gratitudine a chi sta per seppellirti in the cemetery.
The cemetery, come dicevo, dopo tre pinte di birra in un pub fumoso, lungo il fiume appunto, pieno di tavoli da biliardo, e di gente che parla la sua lingua con grande disinvoltura e senza rispetto per me che non la capisco, è la mia preferita del secondo album "In case we die" di Architecture in Helsinki. Anche io abito vicino a un cimitero, enorme enorme, e anche io posso scomparire in un roundabout (anche se non so bene come si fa un roundabout, nonostante abbia studiato la danza classica) in direzione della costa. Gli Architecture in Helsinki, oltre a confermare con il loro nome la mia teoria sulla Scandinavia (anche The Bank Holidays del resto, leggete qui), mi ricordano il Canada, di base per gli Hidden Cameras, anche se non ci sono mai stata in Canada e maybe I might, ma è da un po' che cerco di capire perchè tutti i ragazzi carini che conosco hanno fidanzate che fanno snowboard in Canada, e i desktop sono pieni di queste canadesi pallide in mezzo a montagne di neve. The most i have to say isn't really that revealing at all. E mettendola così è anche meglio che non parli in australiano (at all).
Ma il meglio che posso fare invece è andare domani al Dada, in città, a vedere se è rimasta una delle cinquecento copie numerate del disco. Anche se il Dada non è il mio negozio di dischi preferito a Perth (il 78 è meglio). E in caso non lo trovi, toccherà andare a Melbourne. Dove il peggio che mi può capitare è incontrare Tali White (con sua moglie). Sempre che siano tornati salvi dal tour negli US.
So here we are

A New York c'è gente che ha pagato 200 dollari per vedere i Bloc Party e poi non ballava nemmeno.
E la band inglese è risultata pure un po' antipatica, abbozzando per scherzo cover di Radiohead e Killers.
Però all'after party potevi stare a banco con i Green Day e James Iha, mentre suonavano gli Human Television...
Bah, molto meglio la stessa notte la festa della DFA: "Free admission, open bar. Only requirement? Bring shoes, and your ass".


(in other unrelated news: Ms. Modern Age fa una recensione track by track di Get Behind Me Satan, prossimo album di White Stripes)
Mythology will kill you

È possibile scorgere l'intera evoluzione della specie umana, dal big bang alla colonizzazione dello spazio, in un singolo gesto della mano di Karen O?
Ben Lee c'è riuscito, e le ha dedicato una canzone.

mercoledì 13 aprile 2005

Ubiquità ingolfata

In questi giorni non ho molte parole e ancora meno tempo, mi dispiace.
Però non è che sono proprio in vacanza. Tra le altre cose, ho aggiornato l'archivio degli mp3, così ora si può ascoltare la puntata di venerdì scorso in compagnia di MarinaP, oppure la puntata di Glamorama (a cura di Arturo Compagnoni e Fabio Merighi) dove è stato ospite Claudio Sorge.

E poi ho messo su un po' di foto nuove: Lucksmiths live e Fooltribe Festivalino (fatte da La Laura, Lucio e Alfie, che ringrazio).
Credo che nei prossimi giorni sarà più facile vedersi a qualche concerto che su queste pagine.
Già questa sera, per esempio, sarebbero almeno quattro gli appuntamenti interessanti: gli svedesi Logh a Murato, gli altri svedesi Mando Diao all'Estragon, Scuola Furano al Qasi di Modena, Thermals + Settlefish al Loco Squad di Milano Marittima (Ravenna). Ma come si fa?

Nei prossimi giorni vedo le Lesbian On Ecstasy il 15 aprile al Cassero (Bologna), i Ronin in concerto all'Ekidna e la stessa sera i Tarwater al Covo.
Stesso posto, il giorno dopo arrivano i Blood Brothers, mentre sempre sabato al Tempo Rock di Gualtieri (Re) ci sono The Frames. Gli Interpol e gli Spoon suonano il 17 aprile al Vox di Nonantola (e costano 21 euro).
E la settimana prossima si preannuncia ancora più fitta...
In Romagna lungo le Strade Blu

Mi scrive Antonio di Strade Blu per avvisarmi che i biglietti per la data faentina di Antony And The Johnsons "stanno esaurendo molto rapidamente ed è opportuno affrettarsi".
Il concerto (unica data in Emilia Romagna) è previsto per il 6 maggio, al teatro Masini di Faenza, ore 21,30.
Nella stessa rassegna, il 10 maggio arriva invece Marc Ribot (unica data nazionale), che a me fa così Anni Novanta.
Infine, Strade Blu pubblicherà anche un cd in omaggio con il numero del mese prossimo di Mucchio. La compilation Strade Blu conterrà undici brani, in gran parte inediti, donati dagli artisti a favore dell'associazione Amico Cuore (dedicata all'acquisto di materiale sanitario per il primo soccorso nelle zone decentrate). In scaletta, fra gli altri: Hot Tuna, Elliott Murphy, Howe Gelb, Hugo Race.
"Adoro essere ridotto a uno stereotipo culturale"

Generazione M

M: e ho detto tutto.
Grazie ancora, dieci anni dopo, a Fabio de Luca e Mauro Marchesi.
His Casio scripts

Qualche giorno fa ho aperto per gioco un blog a Giacomo, aka Interflug, songwriter italiano trapiantato ad Helsinki (di cui già si era parlato, e non solo qui).
Pare che la cosa vada avanti, seppure in maniera per me un po' oscura...
Andate a trovarlo e chiedetegli di suonare canzoni come LCD soundsystem are playing in my house, che venerdì sera passeremo in radio.

sabato 9 aprile 2005

Let's fuck it up boys make some noise!

Il concerto di Bright eyes è durato dalle otto alle dieci e quaranta. Secondo me Springsteen al Franchi aveva suonato meno. E questo, anche se del tutto inutile, ha avuto un che di commovente. Non si può voler male a uno che sta in tour dei mesi e ciononostante non riesci a tirarlo giù dal palco in nessun modo. Ho anche pensato che fosse terrorizzato di quello che sarebbe successo dopo, nella migliore delle ipotesi un tea caldo in una casa gelata, nella peggiore una bush walk di dodici ore.
E posso immaginare che come prospettiva, ecco, fosse un po' scary.
In quelle eterne ore Conor Oberst ha fatto di tutto - tranne che suonare, si intende. E questo è ammirevole. Gran parte del tempo è volata in conversazioni con il pubblico - C'è un freddo porco, ma voi non avete freddo? Siete sicuri di star bene regaz, no perchè dico, non state bevendo? Perchè nessuno fuma? Cioè, voglio dire, quello che c'è alle mie spalle è l'Oceano Indiano? Fico, non l'avevo mai visto.
Cioè il Pacifico, si, ma l'Indiano, l'Indiano è un figata.
E cose così. Molto altro tempo se ne è andato a cambiare chitarre, io ne ho contate 4, ma c'è chi sostiene almeno 6. La band intanto, e qui aprirei una parentesi sul batterista di Rilo Kiley, suonava cose a caso, ciascuno per i fatti suoi e Conor cambiava chitarra e posava per le nostre digitali tipo un cockatoo ai giardini botanici e baciava un po' tutti. Ho fatto tipo diecimila foto, per passarmi il tempo, che a dire il vero non passava mai e, essendo all'aperto era davvero un giazzo tremendo, come diceva Conor.
Avevo anche comprato una birra, ma poi dato che eravamo all'aperto, uno di quegli scarafaggi giganti che hanno solo il visto australiano ci si è tuffato, e allora mi è toccato di lasciarla lì, e Bright eyes himself, che spazzolava qualsiasi liquido sul palco, se l'è finita senza batter ciglio.
Ma il momento più divertente è arrivato quando uno dalle ultime file, evidentemente stremato, gli ha urlato - c'mon Conor make some noise!
E Bright eyes, sì proprio lui, avete presente, quello che manda i brividi lungo la spina dorsale alle recchie di pitchfork, quello che avete tenuto nelle orecchie per mesi, quel maledetto genio che ha scritto Something vague, ecco, quel tipo ha cominciato con dovizia a cercare di fare in pezzi la backline, senza nessun altro risultato che spaccare la chitarra - una delle tante, del resto, e farsi un botto di male, rovinando miseramente da un monitor alla batteria, my god, e dalla batteria all'adorabile batterista di Rilo Kiley. Che ha ovviamente baciato a abbracciato. Poi qualcuno l'ha levato a forza dal palco. E tutto il pubblico ha applaudito esterrefatto.
The weaker argument defeats the stronger

The DelgadosCome segnalato già dai più attenti, con un annuncio sul loro sito ieri i Delgados si sono sciolti.
Lo scioglimento è stato definito dalla stessa band "amichevole" ed è attribuibile alla decisione di non proseguire l'attività come gruppo dopo l'abbandono del bassista Stewart Henderson.
Anderson, in una pagina di diario sul sito dei Delgados, dichiara di ritirarsi perché non ce la fa più:

"Truth is though, it knocked fuck out me. Physically, emotionally and financially I found it increasingly difficult to pour so much of my energy and time into something that never quite seemed to get the attention or respect I felt it deserved. I would be a traitor to myself as well as to every Delgado fan if I continued to clock on and clock off, dragging myself into a recording studio, giving half hearted, insincere interviews and generally continuing with the band when my heart wasn't in it".

venerdì 8 aprile 2005

Blogger non va
Invece di un post, un po' di bookmark veloci

- Chromewaves dedica un post ai Velocity Girl (band di rumoroso indiepop primi '90) e nei commenti si fa vivo il bassista Kelly Riles.

- A new start for a swinging springtime: rassegna organizzata dai GDM, con Califone, Tarwater, Xiu Xiu special secret party (?) e Julie's Haircut.

- Inkiostro fa il punto della situazione su Morrissey (il cui Live at Earls Court si può ascoltare in streaming qui).

- Luca Sofri su Micah P. Hinson.

- The Unauthorized iPod U2 vs. Negativland Special Edition...

- ...oppure The Hello Kitty iPod Mini...

- ...oppure il plug-in di WinAmp per iPod. "Kiss iTunes goodbye. Send music to and from your iPod directly from the Winamp Media Library. Nothing could be easier".

- MTV: presto un canale gratuito sul web.

- Movimenta presenta Indierocket Festival: con Xiu Xiu, Redworms' Farm, God Is My Co-Pilot, Rosolina Mar...

- The Blood Arm, "i prossimi Strokes scoperti dai Franz Ferdinand", da Los Angeles, aprono i concerti inglesi per Maximo Park.

- Rimanipola la tua infanzia con il Duran Duran Remixed Bootleg Project.

- Fancy Ultra Fresh è il nuovo album dei Freezepop (per amanti molto naif di Postal Service et simili). Mp3: here comes a special boy.

- Questa sera a polaroid ospite eccezionale: MarinaP. Appuntamento dalle 21, su Radio Città del Capo.
Voci Off: cinema e scritture

La Cooperativa "La Rupe" e l'associazione "Lo sguardo di Ulisse" presentano "VOCI OFF", piccola rassegna di cinema e scritture con il patrocinio del Comune di Sasso Marconi.
La rassegna si articola in tre appuntamenti:
ore 18 - incontro con uno scrittore italiano per parlare di libri, editoria, storie e altre facezie.
a seguire - aperitivo abbondante al prezzo di 3 euro, per continuare a chiacchierare e tenere a bada la fame. Il tutto nell'accogliente salone del Centro Giovanile Papinsky, in via Ponte Albano, 43 (Villa Putte) a Sasso Marconi (Bologna).
ore 21.00 - proiezione di un film scelto e introdotto dallo stesso autore, presso il Cinema Comunale di Sasso Marconi, in Piazza dei Martiri 1 (ingresso 4 euro, biglietto cumulativo aperitivo+cinema 5 euro)

Queste le date, gli autori e i film:

- Venerdì 8 aprile
Enzo Fileno Carabba (autore di 'Pessimi Segnali', edizioni Marsilio). Al cinema introduce: "Il mestiere delle armi" di E.Olmi

- Sabato 9 aprile
Wu Ming (collettivo autore di '54' e 'Asce di Guerra', di prossima ripubblicazione per Einaudi). Al cinema introducono: "The Assassination" di N.Muller, con S.Penn -attualmente nelle sale)

- Venerdì 15 aprile
Enrico Brizzi (autore di "Jack Frusciante è uscito dal gruppo" e "Razorama", presenta in anteprima assoluta la sua ultima fatica, che uscirà in maggio per Mondadori). Al cinema presenta: "Arancia Meccanica" di S.Kubrick

Per info: papinsky@katamail.com

mercoledì 6 aprile 2005

RADIO(ACTIVITY)

Come tutti i giovedì, domani sette aprile, le frequenze radiofoniche bolognesi dei 103.1 tra le nove e le dieci e mezzo saranno occupate da Glamorama.
Ospite in studio Claudio Sorge, uno dei padri fondatori del giornalismo rock in Italia, creatore e direttore di Rumore.
Come al solito la trasmissione non sarà preparata, ma si affiderà agli umori del momento.
Radio CittàFujiko è ascoltabile anche in streaming.
Se non fossi dietro al microfono a condurre la trasmissione assieme a Fabio, mi sintonizzerei volentieri.
Dopo al Covo suoneranno Lost Sounds, Motorama e Cactus.
Una bomba di serata.
Rinviato il concerto dei Blonde Redhead

Il Covo comunica che il concerto dei Blonde Redhead previsto per questa sera all'Estragon di Bologna è stato spostato a martedì 19 aprile presso lo stesso locale (pare che Kazu Makino soffra di una brutta laringite).
I biglietti venduti in prevendita sono comunque da considerarsi validi per la nuova data.
The Peel Tapes

John PeelPer chi sente la mancanza dello storico conduttore della BBC, il sito The Peel Tapes si occupa dello scambio di registrazioni in mp3 dei suoi programmi.
I file restano on line pochi giorni, ma si possono richiedere repliche.
Rumore n.159, pag.91

Cambio generazionale?

martedì 5 aprile 2005

The OC is a social plague, però...

Non so come state messi lì con le puntate di OC, però se ancora non avete visto i nuovi episodi, non fatevi obnubilare dalla storia di Mischa con la ex di Seth, proprio quella puntata lì che la bazza comincia si sentono tre secondi di Growing up with gnr. Per gli Aqueduct è praticamente fatta. That's fantastic! (Sì lo so c'ho trent'anni)
Guess how much I love them

Tutto quello che non c'è scritto sulla Lonely Planet, che non ha già detto cento volte Bill Bryson, che non ha fotografato Bill Henson riguardo l'Australia, l'hanno suonato i Lucksmiths sabato sera al Mojo's di Freemantle.
In poco più di un'ora, c'era tutto quello che qui succede ogni giorno che ti svegli e conti sulle dita le ore e lo spazio della loneliness of the long distance phone calls.
C'è più Australia in una scheda telefonica overseas lasciata lì, a fianco al laptop con la tua foto sul desktop, che nei surfisti a Bondi beach o nei delfini di Monkey mia. E' forse già sufficiente ascoltare A good kind of nervous mentre stendo il bucato e tu mi guardi con la webcam, ma nessun confronto esiste se Tali White canta T-shirt weather proprio nel posto in cui hai più possibilità di vincere ai cavalli che di sapere che tempo farà domani.


Questo è il più bell'uomo d'Australia, non c'è gara

Facce nuove

I Phonograph sono una band di ragazzini di Sydney. Il batterista, Jess, ha dichiarato che gli piace molto il suo lavoro di istruttore di vela, ma che gli piacerebbe pure che i Phonograph diventassero famosi almeno come i Franz Ferdinand.
Per ora è contento anche così, con la vela in settimana e le prove al Rancom Studio alla domenica. Gli altri due Phonograph, forse, non sono d'accordo.
A voi la decisione: questa è Sucker in the cool.


Rancom Recording Studio

Australia = Scandinavia (+ Danimarca)

The Lucksmiths' Marty Donald ha dichiarato la Svezia essere l'unico posto al mondo dove potrebbe pensare di vivere fuori dall'Australia. Il conduttore di una famosa trasmissione gastronomica australiana, dopo aver bevuto caffè in tutto il mondo ha nominato miglior caffè quello bevuto in un bar di Oslo. L'architetto dell'icona di Sydney, la spettacolare Opera House, Jorn Utzon, è danese. E' più che probabile che Jens Lekman si trovi come a casa sua, il 13 e 14 di maggio quando suonerà al Mojo's di Freemantle.



Where you've been

Dinosaur Jr.Come noto, la reunione di quest'anno è quella dei Dinosaur Jr.
Verrebbe da dire che capita al momento giusto, per sostenere le ristampe dei vecchi album della band di Boston curate dalla Merge Records, ma il profilo per il momento resta basso e misurato, e poi è impossibile pensare male di quello sfaticato di J Mascis.
In ogni caso è stato attivato l'ufficiale www.dinosaurjr.com, dove poter seguire notizie a aggiornamenti.
Intanto Playlouder ha una bella intervista con Mascis, come sempre per nulla loquace.
A voce

Parte la petizione popolare perché i Settlefish ripetano al più presto l'esperimento unplugged a cui abbiamo assistito ieri sera qui a Bologna, nell'ambito della rassegna Murato.
Non era facile tradurre in forma acustica canzoni che nell'energia nascono e trovano la loro dimensione naturale. Poi i cinque ragazzi si sono seduti e si vedeva dai loro occhi che nemmeno loro credevano al piccolo prodigio, che nemmeno loro erano preparati a sentire il rumore del pubblico mentre suonavano, che nemmeno loro si aspettavano di sudare e perdere la voce anche senza corrente elettrica.
Barnacle beach è una canzone talmente perfetta che anche nuda faceva venire voglia di ballare, e quando è partito il clap hands di It was bliss tutti hanno sorriso e trattenuto il fiato, The marriage funeral man sembrava fatta apposta per dilatarsi ancora e ancora, mentre To The North, abbandonato il passo frenetico del disco, si scomponeva e ricomponeva e poi si abbandonava urlata a occhi chiusi, fuori dal microfono.
Play it again, Settlefish.

lunedì 4 aprile 2005

Affittasi ubiquità
Settimana di passione reloaded

Nonostante Pasqua sia già passata, una settimana di passione è quella che ci aspetta qui a Bologna e dintorni per quanto riguarda gli appuntamenti musicali.

Si comincia questa sera con un Murato eccezionalmente di lunedì. Sul palco del Club74 arriveranno da Chicago i Califone in versione acustica. Tim Rutili (voce, chitarre, keyboard, loops) e Jim Becker (chitarre, banjo, violino e loops) proporranno oltre al loro classico repertorio anche perle dei Red Red Meat e inediti di Rutili solista.
Apriranno la serata i Settlefish in uno speciale set unplugged.
Prima e dopo i concerti Jonathan Clancy in veste anche di dj.

Martedì 5 al Covo c'è lo stoner dei britannici Gorilla (ad aprire la serata Small Jackets e OJM).
Mercoledì 6 all'Estragon arrivano i newyorkesi Blonde Redhead (sembra impossibile non incontrarli almeno un paio di volte l'anno).
Stessa sera all'Ekidna tornano in azione Uochi Toki, di spalla c'è Sikhara (tribalismo elettronico da Portogallo, USA e Francia).

Giovedì 7 al Covo strepitosa serata di rock'n'roll targato In the Red Records per il concerto degli statunitensi Lost Sounds. Ad aprire per loro, il garage delle Motorama e il wave'n'roll (sic) dei Cactus.
Quella sera però, a partire dalle 21, sintonizzatevi anche sulle frequenze di Glamorama, potrebbe esserci qualche sorpresa.
Per restare nella location di Viale Zagabria 1, la sera successiva c'è il post rock di Tarentel, mentre sabato 9 quello che è senza dubbio l'evento della settimana: arriva in concerto il biondino albionico Patrick Wolf.

Sempre venerdì e sabato, ma all'Estragon, tornano gli Afterhours per un doppio appuntamento che è facile prevedere sold out.
In alternativa, due serate per due maniere abbastanza singolari di interpretare la tradizione del cantautorato: Mariposa, venerdì 8 a Villa Serena , mentre sabato 9 Bugo al Velvet di Rimini.
Sempre sabato, ma al Calamita, la voce e la chitarra di Polly Paulusma.

Poi, per fortuna, domenica

domenica 3 aprile 2005

T-shirt weather

La Laura's webcam

Qui avrebbe dovuto esserci una foto de La Laura in versione groupie insieme a Lucksmiths, Ladybug Transistor, Alicia delle Aislers Set, più qualche maschio a caso dei Bank Holidays (il classico tizio che sta in silenzio in disparte a sorridere e fumare tutta sera e poi riesce sempre a trovare il modo di accompagnarti a casa).
Invece ci tocca l'immagine della webcam dalla lavanderia.
Papa boys
Losing my religion

Questo post è solo per me, per ricordarmi una piccola polaroid di questo giornata, se mai nel futuro ripasserò per questi archivi.
Di tutti i rimpasti di palinsesti più o meno ipocriti seguiti alla morte di Giovanni Paolo II, vorrei ricordare quello di MTV Italia, che ha deciso di sopprimere i suoi programmi per alcune ore e trasmettere soltanto video di canzoni più o meno tristi (cadendo qui e là nel ridicolo involontario). Buona idea, verrebbe da dire. Peccato che il segno dei tempi abbia voluto che nella parte bassa del teleschermo scorressero in continuazione le parole (si presume) inviate dal pubblico.
"Sono migliaia gli sms che Mtv sta ricevendo e trasmettendo. I ragazzi salutano così il Santo Padre".
Così tipo: "nn t dimentikerò mai, xkè hai insegnato 1 cosa importante, dio è nl'amore dl'uomo x la vita".
Oppure: "rimarrai cn noi x sempre! buon viaggio!".
O ancora: "6 stato un grande, il nonno di tutti noi".

(Intanto su Radio2, per non sbilanciarsi troppo, passano Careless whispers di George Michael e I'm on fire di Springsteen...)

venerdì 1 aprile 2005

Cosa voleva dire "indie"?

«Nonostante tutti ci si lamenti che l'Italia vive un momento particolarmente duro, in cui la pericolosità delle scelte di questo governo può mettere in grave discussione le libertà e la democraticità della società in cui viviamo, e che forse erano meglio i democritiani e la prima repubblica, e che in televisione oltre a non esserci un cazzo da vedere si vedono solo fascisti che si autoriabilitano e più forti che un tempo, e nonostante che tutti si sia d'accordo: domenica e lunedì prossimo sono un'occasione abbastanza importante per dare un segnale al paese prima ancora che al governo... nessuno della beneamata comunità musicale di degna di spendere una riga sulle elezioni.

Ora, capisco che l'anomalia democratica italiana, ovvero Berlusconi, sia riuscita a far passare quasi inosservate le prossime elezioni, e capisco pure che il tema elettorale non sia così chic come l'ultimo disco uscito che fa figo o un nuovo sistema di file sharing o podcasting o metteteci qualsiasi stronzata accessoria che per 364 giorni all'anno è ok, ma per un giorno si potrebbe parlare pure di altro.

Comprendo pure che l'appeal dell'opposizione/centrosinistra/unione/Prodi (tanto per capirci, anche se non è solo di questo che si tratta) sia veramente poco e non faccia breccia tra cuori protetti da un nutrito strato di spillette o iPod o link a siti vari. E capisco anche che parlare di musica e musicisti politicizzati, a meno che non si tratti de "il movimento", sia di scarso valore...

Però, e lo dico con molto dispiacere, andatevene a fare in culo.

La vita a volte richiederebbe anche una presa precisa di posizione in ambiti che non siano il semplice diletto. La vita richiede che ci si debba turare il naso per "risolvere" problemi di maggiore entità. La vita a volte richiede un impegno anche minimo per le cose che riguardano tutti... e nel riguardare tutti in parte toccano anche il piccolissimo e dorato e fantastico mondo dell'indie rock...

Ma forse il problema sta lì... nell'indie, che significa "indipendente" ma che poi può anche essere inteso come indipendente del resto delle cose della vita.
Però mi ricordo che un tempo su alcuni dischi bellissmi di "indie" rock o di certi illuminati compariva una scritta del tipo silence = death

Tornando all'origine del mio sfogo, ovvero sul silenzio di una scena morta e autoreferenziale (non parlo di autoreferenzialità legata alle persone, ma ai temi), è un gran peccato.

Ma della serie: tu che cazzo fai?
Io faccio localmente (act locally think globally... non ci ho mai creduto in verità), e in questo caso faccio un appello al voto su questa mailing list: non si tratta di votare il meno peggio. Si tratta di cambiare il corso politico di un paese. E non è vero che tanto fanno tutti schifo: credo ve ne siate accorti tutti, negli ultimi anni, che al peggio non c'è mai fine.

Domenica andate a votare, fate andare a votare quante più persone possibile per i candidati del centrosinistra che si oppongono a candidati di espressione berlusconiana e cdl. Poi da martedì prossimo si riprende con i dischi e gli ascolti e i siti web fighi...»

Jukka Reverberi
sulla mailing list dei Giardini Di Mirò

Affittasi ubiquità
Rapidamente

A proposito di Giardini di Mirò, questa sera la band reggiana concluderà con un concerto all'Estragon un tour durato più di un anno e mezzo, e che ha toccato anche diversi paesi europei. Complimenti!
Al Covo è di scena il punk rock dei Chronics (Demolition Derby Rec.), a seguire Mr. Unhip e il sottoscritto metteranno un po' di dischi per farvi ballare.
Al Calamita c'è Wu Ming 2 con il suo reading tratto da Guerra agli umani, accompagnato dalla band El So (Egle Sommacal, Alessandro Tumscitz, Stefano Pilia e Federico Oppi).
Al Vox tornano gli One Dimensional Man.

Domani al Velvet gli Afterhours presenteranno il loro nuovo album Ballate per piccole iene. Di spalla c'è Goodmorningboy.
All'Estragon invece arrivano i P.G.R. (ovvero gli ex C.S.I. di Giovanni Lindo Ferretti).

Domenica all'Aquaragia, a partire dalle 17, Settlefish in concerto, di spalla Afraid.

Nella fretta dimentico probabilmente qualcosa: in caso, segnalate, thanks.
Jens Lekman sale

Jens Lekman - 27-1-2005, Parkhotel, AmsterdamUn ukulele, una sezione d'archi ridotta al minimo e le canzoni meravigliose di Jens Lekman per un assurdo concerto in ascensore in un hotel di Amsterdam.
In archivio trovate anche Gruff Rhys (si pronuncia Grif Ries) frontman dei Super Furry Animals, e i Wedding Present.

Vi ricordo che il tour di Jens Lekman toccherà per tre date l'Italia:
22 aprile - Verona, Emporio Malkovich
23 aprile - Bologna, Covo
25 aprile - Roma, Circolo degli Artisti
Impossibile pensare di perdersele.