giovedì 31 marzo 2005

Torrenti di dicembre

The Decemberists '16 Military Wives'Per diffondere il loro nuovo video Sixteen Military Wives i Decemberists hanno deciso che BitTorrent è meglio di MTV.

(BitTorrent è un protocollo di comunicazione per condividere file. Una breve intro in italiano la trovate qui).

Del resto, anche sui canali televisivi specializzati "it's impossible to get rotation", sostiene Dawn Barger, manager dei Decemberists.
E secondo Aaron Stewart, regista del video, "using BitTorrent is a more reliable and effective way to reach a larger audience".

Il video lo si può scaricare qui.
(grazie a Paola per la segnalazione)
Finzioni

«Mi accorgevo che la gente giocava a fare il dirigente d'azienda, gente che di fatto ricopriva cariche di tipo dirigenziale. Lo facevo anche io? Di solito si mantiene una distanza mutevole tra se stessi e il proprio lavoro. C'è uno spazio di imbarazzo, il senso di un gioco formale che è una specie di panico frenato, e forse lo si manifesta con un gesto forzato o con il classico colpo di tosse per schiarirsi la gola. Qualcosa che sbuca dall'infanzia si insinua in questo spazio, un vago senso di giochi e identità non del tutto formate, ma non è che si finga di essere qualcun altro. Si finge di essere esattamente quello che si è. È questa la cosa strana».

(Don DeLillo, Underworld)
"Cover up love's alibi"

La signorina Modern Age ci regala una cover di Call Me dei Blondie fatta da Richard Panic e Nathan Burgundy (Pas/Cal) insieme a Betty Marie Barnes, voce dei Saturday Looks Good to Me.

(se non avete idea di chi sia questa gente phichissima chiedete aiuto a indiepop.it, qui e qui)
Brit pop nostalgia?

Proprio mentre i Killers attaccano i Bravery, dichiarando che i newyorkesi sono farlocchi, la band di Brandon Flowers è oggetto di una causa legale intentata da un loro presunto ex batterista, il quale sostiene di aver collaborato alla scrittura del singolo riempipista Mr. Brightside.

mercoledì 30 marzo 2005

Happy birthday Teenbeat!

Various Artists - Relax Brother, Relax: A Twentieth Anniversary Tribute to Teenbeat RecordsLa Teenbeat Records, etichetta indipendente con sede a Arlington, Virginia, compie vent'anni.
Per celebrare questa piccola storia gloriosa nel mondo dell'indie rock, la label di Vancouver My Mean Magpie (non nuova a questo genere di iniziative) ha deciso di realizzare un album di tributo.
Come sua abitudine, anche questo Relax Brother, Relax: a Twentieth Anniversary Tribute to Teenbeat Records è interamente disponibile in download (con tanto di artwork in pdf).

venerdì 25 marzo 2005

Ok, Panico
Punk poncho funk per il fine settimana

Panico - 'Subliminal Kill'Sono in giro dal novantacianque ma io li scopro soltanto adesso: al grido di Anfetaminado hanno fatto irruzione nella mia vita i cileni Panico.
Il loro nuovo singolo (pubblicato dalla Tigersushi) lo potete trovare qui, mentre la loro biografia, aggiornata fino al 2003, la potete leggere in idioma ispanico qui.
Vice Magazine Scandinavia descrive la loro musica come "tropical space rock disco" e Fluxblog dichiara senza mezzi termini che "the record basically sounds like it wants to fuck you".
Di certo sul tiro da manuale punk funk si innestano da un lato elettronica sconclusionata ma amalgamata a meraviglia, e dall'altro urla e deragliamenti rock'n'roll deteriorati e sporchi.
Niente stop al Panico: il campanaccio newyorkese questa volta echeggia per tutta la Pampa.


(al primo che coglie la citazione del titolo del post in regalo l'indirizzo del fotolog australiano de La Laura)

giovedì 24 marzo 2005

Aggiornamenti veloci

- Buone notizie in casa Fooltribe: evento imperdibile, il festival di pasquetta lunedi 28 marzo a partire dalle 17 c/o Habitat (via lunga - Migliarina di Carpi - Modena) con BOB CORN, G.I.JOE, THE SUBROSA FALCON ASSOCIATION, BLACK CANDY, MAJIRELLE, DISCO DRIVE e REDWORMS'FARM. La blogmobile è a vostra disposizione.

- Cattive notizie in casa Fooltribe: la voce che già circolava da un po' purtroppo è confermata, quest'anno non si farà Musica Nelle Valli. "Forse luglio forse settembre forse" scrive Tiziano, e noi ce lo auguriamo. Si parla di difficoltà logistiche e non solo. Inoltre pare che tutti i gruppi che a Tizio interessavano fossero impegnati nel solito periodo tra maggio egiugno, e quindi che senso aveva mettere in piedi un festival se non puoi chiamare chi piace a te? Se volete dare una mano fatevi avanti.

- Stasera Ted Leo all'Atlantide, insieme a Eniac, Sumo e Canicola (fumetti). Imperdibile.
In alternativa, Frigo Fest all'XM24, Paolo Benvegnù al Covo o la Rettore al Cassero.

- Domani venerdì 25 marzo l'abbondanza: Miss Voletta Beauregarde + Settlefish al Calamita, Bugo al Vox (ingresso con drink card), release party del nuovo album dei Forty Winks al Covo, dove troverete anche il sottoscritto a mettere un po' di dischi dopo la radio.

- "Non sono io ad amare la musica, è la musica ad amare me"

- Origliare a New York (grazie a Miic)

- Human after all: Fabio De Luca traduce in italiano quello che Mr. Loser aveva scritto sotto acidi. Entrambi mi convincono fino a un certo punto, ma poi loro direbbero che è proprio qui la questione, la finzione ecc. ecc. :-)

- Grazie a Leonardo, tutti sappiamo come vanno le cose nel 2025. Ma nel mezzo cosa è successo? Nel 2014 Googlezon fece chiudere il New York Times...

- Qui pare non funzionino di nuovo i commenti, non so cosa farci, non è grave, se avete bisogno c'è la mail, la controllo anche mentre sono via.
Press meeting is the new rock'n'roll

Gradevole l'effetto morphing di giacca e cravatta del Covo all'alba di sabato in giacca e cravatta del lunedì mattina, dove a qualche conferenza registro bootleg di relazioni tenute da qualche Presidente Associazione Imprenditori.
Certificazione / Qualificazione / Competizione
Ripresa / Mercato / Amministratore Delegato
Nelle pause dei convegni, a Roma ascoltano il primo album dei Bent, a Milano i Keane.
Luoghi come Roma o Milano, del resto, intesi come periferie di Centri Direzionali, mi sono del tutto indifferenti: stesse hall d'albergo, stesse sale meeting, stessi fosforescenti parcheggi sotterranei, stesse lucide cartelle stampa, stessi tavoli sarcofagi per coffe break. Comincio a sospettare delle hostess in tailleur: affilate permanenti nascondono auricolari.
Mi rendo conto di dove mi trovo soltanto da qualche indizio della lingua. Quando sento due ragazze parecchio più giovani di me pronunciare la parola "sinergizzare" so di essere al Nord. E stanno decidendo a quale fermata della metro scendere. "Purtroppo l'onorevole non arriverà prima di pranzo" viene invece riferito con cadenza invariabilmente romanesca.
Qui la gente passa il tempo a calcolare la via più breve tra due punti accoglienza.
Sto quasi per decidere di abbandonare il mio appartamento e affittare in pianta stabile quattro posti sopra un Eurostar a caso, dopo aver visto il responsabile della comunicazione lanciare in aria manciate di biglietti da visita come coriandoli, e badge di riconoscimento prendere il volo in piccoli stormi di farfalle bianche.
Mi sento in gola pannelli formato A4 di moquette grigio vinaccia alta una spanna.

lunedì 21 marzo 2005

Primavera preview (part III)

Questo primo giorno di primavera è soltanto una scusa.
Avevo troppa voglia di fare ascoltare anche a voi questo pezzo da uno dei dischi che suonerò più spesso nella nuova stagione e che meglio la rappresenta.
Toast masters degli Yuppie Flu uscirà il prossimo 4 aprile, ovviamente su Homesleep.




- Yuppie Flu, A good guide -


Stiamo tutti diventando buffi rottami / ma felici come clown / e con bambini tutti intorno

Il quarto album degli Yuppie Flu porta dentro questo genere di sorriso: non allegro ma, in fondo, sereno come può esserlo una primavera che, non più attesa, ritorna.

domenica 20 marzo 2005

Un post utile

Ve la copio così come la trovo, so che a qualcuno potrà interessare:

«Vice Italy needs contributors with experience, ideas, stories and photographs. Email italy@viceuk.com if you want to get involved».

Quando diventerete phichissimi redattori di Vice Magazine, non dimenticate di invitarci alle vostre orge.
Settlefish live al Covo, 18 marzo 2005

Non è stato soltanto un concerto, e non è stata soltanto una festa. Bastava guardare le facce e i sorrisi della gente mentre si accendevano i neon e il Covo chiudeva esausto. Eravamo già dalle parti del leggendario.
Come promesso, i Settlefish hanno suonato per intero il nuovo The plural of the choir, dalla prima all'ultima canzone (più Breeze come bis, unica traccia sopravvisuta dal precedente album) ed è stata una mattanza.
Highlights personali della serata:
quando su Oh Well si stacca il microfono e si sente comunque la voce di Jonathan Clancy;
guardare da sopra una cassa in fondo alla sala le prime file ballare quando parte il coro di Barnacle Beach;
il gran finale con Jukka Reverberi (Giardini di Mirò) sul palco e tre chitarre puntate sul pubblico a saturare tutto;
mezz'ora per decidere la maglietta da comprare;
Arturo Compagnoni che sale al mixer e ci resta per tre ore, e per tre ore noi balliamo, fino a Teenage Caveman e gli Arcade Fire a luci accese;
Jonathan che traduce in inglese agli Hot Club De Paris (la band di Liverpool che apriva la serata) quello che io avevo già detto in inglese;
ripetere a Mr. Unhip che praticamente tutti quelli che non si trovavano in un altro emisfero erano lì al Covo quella sera e finalmente strappargli un mezzo cenno di soddisfazione e subito dopo un "vado a prendere un'altra birretta".
Chi c'era, aggiunga le proprie.

venerdì 18 marzo 2005

Primavera preview (part II)

The Lucksmiths - 'Warmer Corners'Sta per uscire finalmente Warmer Corners, il nuovo album dei Lucksmiths, il nostro trio indiepop australiano preferito.
Nelle parole degli stessi Luckmisths, l'album suona "come abbiamo sempre voluto suonasse un nostro album", ma questa volta i ragazzi si sono divertiti anche con una vera sezione di fiati e una di archi, proseguendo in fondo quella direzione che era già stata avviata da Naturaliste nel 2003.

Sul sito della Matinée (l'etichetta che li ristampa in USA) si possono già ascoltare quattro tracce in streaming, ma è su quello della loro label di casa Candle Records (sezione discography) che si trova Sunlight In A Jar, uno dei loro pezzo più Belle And Sebastian di sempre.
Presto ulteriori notizie, e di prima mano...
Have a drink, have a good time

Secondo una ricerca australiana, le donne che si fanno un paio di drink al giorno sono più in salute delle astemie.
Attendiamo conferme o smentite della nostra inviata down under.

giovedì 17 marzo 2005

Primavera preview (prima parte)

Settlefish - 'The plural of the choir'La primavera 2005 suonerà dischi nuovi come non se ne ascolta spesso uscire dalle patrie scene.
Sarà musica per tirare fuori la bicicletta dal garage dei mesi bui e planare di nuovo sopra la città, affamati di sole e fanciulle in fiore.

Per cominciare, le gambe scalpitano già da qualche tempo sulle note di The plural of the choir, il nuovo album dei Settlefish, pubblicato in combutta da unhip records e Deep Elm.
Ebbene, ecco finalmente il release party program:

- questa sera alle 18 puntuali, dalla vetrina di Underground Records, in Via Petroni 27, quindici minuti di musica dove saranno condensati i brani più rumorosi dell'album. A seguire, festicciola e rinfresco.

- domani 18 marzo, a partire dalle 22, l'ufficiale release party al Covo di Viale Zagabria 1, dove sarà eseguito il disco per intero, "tentando di rimanere fedeli all'originale". A seguire, fino all'alba, tutta la unhip a cominciare da Giovanni Gandolfi sarà dietro il mixer per farvi ballare. L'ingresso è a 5 euro e ci sarà tutto il nuovo merchandise e i dischi.

- in entrambe le occasioni suoneranno insieme ai Settlefish gli Hot Club De Paris, band di Liverpool che già li aveva accompagnati nello scorso tour inglese e che i Settlefish hanno voluto con loro in questa occasione. "Questi amici di Liverpool sono eccezionali, sono pop, ma al contempo punk, con in mezzo tutta la sperimentazione e l'obliquità che potete immaginare: sentirete sicuramente parlare di loro in futuro!"

- The Plural Of The Choir è "disco della settimana" a Su La Testa, il contenitore musicale pomeridiano di Città del Capo - Radio Metropolitana e qui lo si può ascoltare già quasi tutto in anteprima.

- lunedì prossimo, primo giorno di primavera, i Settlefish saranno ospiti dalle 14.30 alle 15.30 all'interno di Patchanka, in diretta da Milano su Radio Popolare Network, per un live + intervista.

domenica 13 marzo 2005

The Organ
Trapianto di anni Ottanta

Mi è bastato ascoltare soltanto i pochi secondi di sample che si trovano sul loro sito e su quello dell'etichetta inglese Sink & Stove, per restare folgorato dalla musica di queste cinque ragazze canadesi che rispondono al nome di The Organ.

The Organ

Siamo ancora in zona primi anni Ottanta: Echo & The Bunnymen, Joy Division, Cure e Smiths i riferimenti più accreditati (e scontati).
Niente di nuovo, per la soddisfazione dei saccenti, però è difficile non restare sorpresi e ammirati dalla perfezione e dalla semplicità con cui certe atmosfere dolenti, ma nelle quali al tempo stesso vibra forza, sono state ricreate (e per di più da una band così giovane).
Anzi, "ricreate" non è abbastanza: The Organ ci sono ancora tutte dentro i loro anni Ottanta. È tutto talmente sofisticato che non può non essere vero. E poi chi se ne frega: questo disco suona che è una bomba.

The Organ apriranno la data londinese per i Wedding Present, mentre in passato hanno diviso il palco con Interpol, Hot Hot Heat, The Walkmen e New Pornographers.
Hanno detto di loro Tegan & Sara sulle colonne del New York Times: "We wish we had had this intelligent and subtle music in high school, when we needed something to explain what we would be feeling through most of our 20's".

Qui potete trovare il seriosissimo video di Brother, la canzone che apre l'album, e il relativo mp3.
Alle terme, alle terme!

The ThermalsNon è ancora confermato dalla pagina dedicata ai tour sul sito della Sub Pop, ma su Italy Gig List c'è e io ci credo.
Le uniche due giornate libere nel fitto calendario europeo dei The Thermals sono dedicate all'Italia:
13 aprile - Milano Marittima @ Loco Squad
14 aprile - Brescia @ Freemuzik
Il piccolo locale della riviera romagnola sta mettendo insieme un calendario di tutto rispetto e si va ad aggiungere ai miei favourites in regione da tenere d'occhio.
Intanto, se non vi ricordate chi sono i Thermals, qui e qui trovate un po' di mp3.

sabato 12 marzo 2005

Apologize

Mi è venuto in mente che ho spedito questo mp3 pieno di stupidaggini, per il Thermos di ieri. Quindi, se avete sentito la puntata in diretta, mi dispiace in ritardo di aver confuso Darren Hanlon con Glen Hansard (la prossima volta sarà tipo Billy Bragg), e i The Frames con i The Fever (che forse non esistono) e se avete intenzione di scaricare l'mp3, ecco adesso siete informati, e mi dispiace in anticipo. E spero che Enzo voglia ancora parlarmi.
In realtà c'è una ragione per cui sono nel pallone, che esula dal fatto che australiani biondi di vent'anni sono ovunque, anche in casa mia e anche in questo momento e che voi giovedi avete visto quel norvegese biondo di vent'anni e io no e mi viene da piangere a pensarci. Ma appunto forse ho occasione di vedere i The Frames, sì quelli di Glen Hansard. Anche se costa un sacco, anche se è il giorno prima dei Lucksmiths e la stessa settimana di Conor. Ieri sera per dimenticare ho finito una bottiglia di uischi da tre soldi e alle tre di notte stavamo guardando i filmini di Fat-pie, mangiando patate fritte al barbecue da un sacchetto famiglia, e nonstante nei filmini di Fat-pie ci fossero i Boards of Canada ascoltavamo i Refuse. Sì, io e i miei figli di vent'anni.

venerdì 11 marzo 2005

Uno due sei nove!

THE 5.6.7.8's

C'è chi va a danza e chi balla. Io questa mattina non riesco a smettere di scuotermi su quella perfetta musica da hangover che è la selvaggia versione di 19th Nervous Breakdown (Rolling Stones) concepita dalle The 5.6.7.8's (trovate l'mp3 qui, gentilmente fornito dal magazine The Crutch).
Per chi non se lo ricordasse, le 5.6.7.8's sono il gruppo tutto femminile che suona nella scena del ristorante di Kill Bill 1.
The Chapter In Your Life Entitled...

Is it April yet?
I forget sometimes how slowly summer passes
You disappeared into Departures
Only half a year ago
It seems like so much more, you know
I went a fortnight without so much as an email
Then a postcard scant of detail
In which you wished me all the best
From the non-specific north west

Should it one day come to pass
That you sit down to your memoirs
Where will this go?
The chapter in your life entitled San Francisco

Are you warm enough?
I remember how the fog comes off the water
And the days are ever shorter
And I worry you'll be cold
Or have you found someone to hold?
I spent the summer with the curtains drawn against it
Counting all the nights you?ve wasted
Under unfamiliar stars

Should it one day come to pass
That you sit down to your memoirs
Where will this go?
The chapter in your life entitled San Francisco

Are you ever coming clean?
Or will I never know the meaning
Of the lines you scribbled out
So that I couldn't read between?
Are you ever coming home?
Or should I learn to do without you?

Should it one day come to pass
That you sit down to your memoirs
Where will this go?
The chapter in your life entitled San Francisco (*)


Le previsioni del tempo dicono che è finita prematuramente l'estate.
I Lucksmiths suoneranno qui il primo di aprile con Ladybug Transistor (un po' come stare a Emmaboda). Poi loro vanno davvero a San Francisco e poi anche a New York.
E voci di strada dicono che Jens Lekman aprirà per il tour australiano di Darren Hanlon.

giovedì 10 marzo 2005

Ted Leo cover on cover

Tra un paio di settimane vedremo Ted Leo qui a Bologna, all'Atlantide, e la cosa mi esalta assai.
Proprio oggi Stereogum linka tre video di una performance acustica del nostro, dove tra le note di Since you've been gone salta fuori la cover di Maps degli Yeah Yeah Yeahs (c'è anche l'mp3).

(blogger oggi è off, non so quando tornerà in onda, ci si vede a banco da qualche parte, come solito)
Affittasi ubiquità
(continua da ieri)

Questa sera bisognerebbe farsi in quattro per tenere dietro a tutto.
Darsi appuntamento all'Estragon? Lì infatti arriverà il biondino norvegese più caruccio del mondo, Sondre Lerche in una performance acustica per presentare il suo ultimo lavoro, quel Two way monologue che l'anno scorso abbiamo passato così tanto in radio. La serata poi sarà arricchita dalla presenza dei nostri beniamini Pecksniff che saliranno per primi sul palco di Via Calzoni.

Oppure andare a Villa Serena? La Battle Of The Bands organizzata da BoSound potrebbe rivelare qualche nome interessante da tenere d'occhio in futuro.

Si potrebbe andare anche al Bar Wolf, e godersi dal vivo Cesare Basile, insieme a Salvatore Sorge, per un concerto chitarra, voce e batteria (ingresso libero - coperto sala 2 Euro).

Se invece preferite qualcosa di più sperimentale, all'XM24 (Via Fioravanati) sono in programma Minimal Bastard (ambient noise dalla Slovenia), Sist EN 343 (duo noise sempre dalla Slovenia), Fiocco di Neve (nastri, delay e distorsioni) e Jooklo 2 (sax e batteria)

Oppure ci si potrebbe muovere da Bologna e tornare all'Aquaragia di Mirandola (MO) dove la Fooltribe questa settimana ci porta i Redneck Manifesto (da Dublino con furore).

Insomma, la scelta è difficilissima (il South By Southwest Festival che comincia la settimana prossima ci fa una pippa).
Domani invece non c'è gara: facile prevedere il sold out al Covo (siate lì presto) per l'arrivo degli statunitensi And You Will Know Us By The Trail Of Dead che presentaranno l'ultimo album Worlds apart. Tra l'altro di supporto ci saranno altre due band americane: Dead Meadow (su Matador Recs.) e The Black.
A seguire, in sala piccola il collaudato duo di dj ODA (unhip recs.) ed Elisa Graci (Radio Città del Capo) mentre al Gate 2, ospiti speciali in veste di dj Martin e John dei Mogwai + Dani & dr. Kiko (Club AC 30 - Londra). L'ingresso è di 13 euro, post concerto: 3 euro.

(Altre opzioni: Death In Vegas al Vox o Agnostic Front e compagnia all'Estragon...)

Sabato 12, stessa location per l'unica data europea dei The Beat Up (ex Beatings), che hanno appena pubblicato il loro esordio Black rays defence, prodotto da Kevin Shields. Anche quella sera, ospiti e dj a seguire: Dedu e Yanez nella prima sala mentre al Gate 3 ci sarà Mira Aroyo dei Ladytron (UK).

L'alternativa è trovarsi tutti a Roma!

Losing Today Party - 12 marzo 2005 - @ Big Star, Via Mameli 25, Roma

mercoledì 9 marzo 2005

Affittasi ubiquità
ed è solo mercoledì

Questa sera a Murato (presso il Club74) sono di scena le sciabolate stile-labradford dei Dead Texan, progetto audio-visivo di Adam Wiltzie, membro degli Stars Of The Lid e collaboratore per l'appunto di Labradford, e Christina Vantzos (che si occuperà anche della parte video e animazioni).
Ad aprire la serata, Moltheni, impegnato in uno speciale set strumentale psichedelico.
Prima e dopo il concerto Amedeo Bruni "offrirà una dimostrazione di come, ormai, siamo tutti un pò dj".

Contemporaneamente, il BlackB (circa cento metri in linea d'aria) ospiterà i Soria, che stando a quanto ci racconta Gecco, sono "il side project acustico degli Sprinzi, formazione chitarra e batteria, fanno pezzi nuovi più una cover di End now niente male".
L'Italia sorride

Saranno tre le tappe italiane del tour estivo di Brian Wilson, la prima delle quali al Ravenna Festival, il 20 luglio, e l'ultima il 22, all'Auditorium di Roma.
(grazie a Lucio per la segnalazione)
Una casa piena di amici

Magic Marker Records - VV. AA. 'A house full of friends'L'adorabile etichetta di Portland, Magic Marker Records (tra i nomi in catalogo, All Girl Summer Fun Band, Galactic Heroes e Tullycraft) ha da pchi giorni pubblicato A house full of friends, doppia compilation che celebra la propria storia.
Nella sezione news del sito si può leggere il comunicato che la presenta e riassume gli esordi, non proprio facili, di Mark Rothkopf e Curt Kentner. La storia dell'etichetta coincide con quella della casa al numero 4306 della 34 Avenue in cui andarono ad abitare nel 1997 e dove chiamavano i loro amici a suonare. "It started out as a necessity, finally a place to play in a somewhat dank basement and later up stairs in the living room". Negli anni quella casa finirà per dare ospitalità a gente come Dear Nora, Lucksmiths e Shins.
Il booklet del cd, oltre a una Guida a Come Organizzare Un Concerto In Casa Propria, contiene anche 24 pagine di fotografie e documenti di quegli innumerevoli release party, compleanni e feste.
La tracklist raccoglie proprio le band che negli anni hanno suonato in casa Magic Marker ed è davvero impressionante: oltre a tutti quelli già citati, ci sono anche Mates Of States, Decemberists, Thermals, Aislers Set... 34 canzoni in totale, tra inediti, versioni alternative e b-side.
Dischi e radio

Alcune considerazioni interessanti di Emmebi sulla situazione dell'industria discografica, da cui si evince che il revival new wave è portato avanti da adolescenti immemori ma sostenuto da nostalgici verso la mezzà età.

E poi una riflessione di Luca Sofri intorno al trasmettere in radio (valida non solo per quella via web): "per certi di noi, appassionati e trenta-quarantenni, è quasi meglio far sentire della musica che dire delle cose".

lunedì 7 marzo 2005

Remain in light

Potrebbe chiudere tra pochi mesi il CBGB di New York.
Pare infatti che Hilly Kristal, proprietario dello storico locale della Bowery di Manhattan, abbia tirato un po' la corda con i padroni dello stabile (un Comitato no profit che ospita senza tetto), i quali gli hanno rinfacciato anni di affitti non pagati e altre inezie.
Mentre MTV chiama a raccolta band e musicisti per supportare il club, e mentre si scopre che pure l'elegante Fez è agli sgoccioli, c'è anche chi si chiede (in maniera abbastanza irritante) che senso abbia oggi tenere ancora aperto un posto come il CBGB.
Rassegna Slint

Chi come me venerdì scorso non era al TPO può leggere qualcosa qui:
- A Day In The Life
- Amedeo Bruni
- Fidelio
- Sceneboot
Sognando unicorni

Caro Leonardo, l'idea del tuo romanzo a puntate ambientato nel 2025, dove di mestiere si riscrive il passato, è già realtà. Radioscrigno, un programma Radio Rai che si occupa di riproporre vecchie incisioni d'archivio (ne fanno anche dei dischi), ha come motto "Reinventa il passato", mentre il jingle radiofonico si conclude con lo slogan "Radioscrigno: quello che non sapevi di ricordare".

venerdì 4 marzo 2005

Niente polaroid questa sera, régaz.
In questo momento la diretta di Radio Popolare per la liberazione di Giuliana Sgrena è più importante.
Italy loves Sweden
E un po' anche viceversa

La notizia del giorno qui nella redazione di polaroid è che quest'anno sul palco del Festival di Emmaboda salirà per la prima volta una band italiana. Si tratta dei bresciani Le Man Avec Les Lunettes e adesso vi racconto come pare sia andata.

Le Man Avec Les Lunettes

Inizio di febbraio: mi arriva una mail all'indirizzo del blog.
«Ciao, sono Ale di Brescia. Quest'estate volevo fare un giro a Emmaboda. Ho letto che voi ci siete andati l'anno passato. Mi potreste dare qualche info?»...

Qualche giorno dopo: «Ok, grazie, ti faccio sapere se il progetto va in porto, farebbe piacere incontrarsi... non ridere, ma noi abbiamo spedito anche il demo... suono nei Lumière Electrique e nei Le Man Avec Les Lunettes, e proprio con questo progetto abbiamo fatto uscire un dischetto 3" che starebbe proprio bene in questo festival»...

Ale, gentilissimo, spedisce anche a me il suddetto cd tre pollici. Saturate it than reverse mi piace al primo ascolto, pieno com'è di pop beatlesiano (ma anche con richiami a Grandaddy e Air) e lo passo in radio la settimana scorsa.

Cinque giorni dopo mi arriva la consueta newsletter tutta in svedese targata Vinterbadarna: "Fler artister klara till sveriges absolut trevligaste och störta trädgårdsfest [...] Le Man Avec Les Lunettes(ITA) tidlös pop från Italien som gjorda att dröna till".

Non capisco una beneamata Småland ma mi precipito a scrivere ad Ale, facendogli i complimenti e chiedendogli ulteriori informazioni. Ale da vera rockstar replica «è tutta colpa tua e di quelle foto di gnocche da paura che hai caricato sul sito!»...

Sì, d'accordo, ma come è successo?

«Per nostra grazia e fortuna (citazione, citazione!!!) abbiamo avuto l'occasione di presentare questo progetto in lungo e in largo per l'italietta nostra, e quale migliore conclusione di questo DIY tour se non una bella tappa in... Svezia? In realtà noi si era già comprato il biglietto aereo per andare a vedere il Festival e, come ti ho detto, per sfizio gli avevamo pure spedito il nostro 3". Un pomeriggio di fine febbraio mi arriva una mail che dice "We listened to it and we like it and we have a slot for you in our festival"... Insomma, le cose accadono!»

Davvero! È una meraviglia, no? Vuoi presentare il gruppo ai quattro lettori di questo blog e a chi finirà su questa pagina cercando con google "foto di gnocche da paura"?

«Il progetto Le Man Avec Les Lunettes nasce più o meno così... tornato dalle crociate Fabio.B registra nella propria cameretta, su un PC alquanto a buon mercato, cinque piccole canzoni smaccatamente pop. Incontra poi AleP., ex copilota dell'Enterprise, che decide di affidare quelle sessioni alle cure del suo studio di registrazione, precedentemente subaffittato ai "ragazzi di Star Trek ", per ricavarne qualche cosa di buono. La piccola è ormai pronta, e Spel, noto allevatore di api, decide di fondare la Honey Records per occuparsi della realizzazione e distribuzione del cd. Viene allertata la stampa e deciso il nome della band e del disco... Le Man Avec Les Lunettes il primo e Saturate it, than reverse il secondo».

La cura dell'oggetto è fantastica. Come mai la scelta di un formato non comune come il cd 3 pollici?

«Le Man Avec Les Lunettes e Lumière Electrique hanno fondato il Comitato Recupero Formati In Disuso, e si impegnano a pubblicare dischi in formati che nessuno comprerà (in precedenza, con Lumière Electrique, si è avuta l'idea malsana di mandare in stampa un 7'' in vinile da 70 gr.): ammetto quindi che è solamente un escamotage per giustificare le vendite esigue. Del resto, Le Man Avec Les Lunettes è un progetto che nasce da una stretta collaborazione con Lumière Electrique: Ale è metà dei LE e Fabio collabora con loro da più di due anni.
(che dici? non voleva essere chiaro e penso di aver ottenuto un buon risultato)».

Assolutamente Ale, o come dicono in Svezia: fullständigt!

Questa sera i Le Man Avec Les Lunettes sono in concerto al Loco Squad di Milano Marittima. Visto il casino che si preannuncia per gli Slint, e tutta una serie di motivi per saltare il TPO, credo che la puntata odierna del thermos con le polaroid dentro la radio finirà un po' prima e, neve permettendo, il sottoscritto si lancerà in una folle trasferta rivierasca.




Le Man Avec Les Lunettes, Aging again

giovedì 3 marzo 2005

Al mercato dei blog

Blogger t-shirtTrovo segnalata da Massimo Mantellini una "analisi di mercato" sui blog italiani condotta dall'istituto Casaleggio Associati.
A parte il piacere di vedere questo blog e relativa balotta citati a destra e a manca, la cosa lascia abbastanza perplessi e, soprattutto, non presenta particolari novità.
L'obiettivo principale dello studio è quello di ricercare le interconnessioni tra i blog italiani, partendo però da un campione piuttosto elitario di blog "considerati rilevanti".

Già all'epoca della prima grande espansione di Splinder, abbondavano articoli e post (uh, fanno così 2003) in cui si prendeva in giro la figura del blogger/nerd e il cui tono era "guardate come si diventa blogstar".
Ciò che tali articoletti osservavano era che per emergere nella crescente folla di blog bisognava essere collegati (a suon di link) a chi era già al centro dell'attenzione (da qui si innescava anche la polemica blog VS. giornalismo).
A me pare che le cose da allora siano andate un po' avanti, no?
Possibile che in un'indagine, così seria, sulla "blogosfera" non si trovi nessuna informazione, nessun link che già non conoscevamo? A me non interessa soltanto la mappa del nostro mondo, voglio che mi si spieghi la mappa. Oppure che mi si spieghi perché interessa disegnare solo la mappa (qualcuno ha commissionato questo studio?).

Alcuni bugs dell'indagine così a colpo d'occhio (ma da Mantellini sono approfonditi meglio):
- nella definizione iniziale di blog si contemplano i commenti (già cosa discutibile) mentre poi sono ininfluenti nello svolgimento della ricerca (entropia? impossibilità di una quantificazione?)
- chi tiene un blog spesso fa cose che non sono immediatamente calcolabili su una mappa del genere. Per esempio, qui conserviamo apposta (per sentimentalismo) certi link che portano a blog chiusi da tempo. Ciò causa la presenza di nodi "disabitati" della mappa.
- Un "diallelo" in filosofia è un ragionamento in cui si pone come premessa proprio ciò che si vuol dimostrare in conclusione. Lo studio prende a campione una sorta di elite (autocreatasi proprio perché funzionante in un certo modo) per dimostrare che un certo comportamento crea un'elite. Resta nell'indagine di Casaleggio una vaga aria da circolo vizioso. Soprattutto non si dimostra come al di fuori da questa elite ci siano altri blog, i quali possono creare altre elite numericamente consistenti. Dico: ci saranno migliaia di blog in italia, qualcuno che fa mille accessi senza chiamarsi Luca Sofri e senza che Sofri lo sappia proprio non c'è? Penso, che ne so, alle nicchie dei giochi di ruolo, agli appasionati di manga e anime o cose del genere.

Detto questo, attendo lumi dal mio uomo di fiducia al [mini]marketing (di cui mi piace segnalare qui un meraviglioso post sul mercato. No, non il Mercato. Proprio il mercato con le bancarelle).
Viale Zagabria 1, California

Boxstep - 'Back Roads'Questa sera al Covo arrivano from Pittsburgh, PA, gli statunitensi Boxstep, in giro per l'Europa per presentare l'ultimo album Back roads, uscito su Homesleep.
La musica dei Boxstep è un riuscito incrocio di suoni rock classici di tradizione americana declinati con grazia alla semplicità del pop.
Nati cinque anni fa, sono giunti al terzo album e nel frattempo hanno condiviso i palchi di qua e di là dall'oceano con artisti del calibro di Wilco, My Morning Jacket e Will Oldham (che funzionano bene anche come paragoni musicali).

Scrivete a Daniele per info su biglietti e ingressi.
Qui trovate gli mp3 di un paio di tracce dell'ultimo album.
A volte ritornano

Loser trasloca e ricomincia a suonare.
Intanto c'è chi si rifà vivo dopo tanto tempo ed è in forma come sempre.

mercoledì 2 marzo 2005

Tastiera elettronica per chi è solo con dolore

«Nel 1979 Casio decide di estendere la propria attività di produzione di calcolatrici tascabili e orologi a quella di strumenti musicali.
Nel gennaio 1980, l'azienda introduce sul mercato Casiotone 201, una tastiera elettronica, il cui utilizzo non richiede particolari conoscenze musicali ed è estremamente semplice.
Casiotone 201 è una keyboard dal suono non tipicamente elettronico. Essa è in grado di riprodurre il suono di un pianoforte, di un organo o di una chitarra.
Il clima culturale che si era creato in Giappone all'epoca, in seguito alla crescita economica, era caratterizzato dal passaggio dai valori materiali a quelli spirituali.
Questo sviluppo risulta congeniale a Casiotone, contribuendo ad una positiva affermazione sul mercato».
(Casio Europe - Corporate History, cap.3).

Casiotone For The Painfully Alone Tutto questo per dirvi che stasera, in mezzo ai valori materiali e a quelli spirituali, a Murato (presso il Club74) è di scena Casiotone For The Painfully Alone.
Il giovane Owen Ashworth proviene da Portland e ora risiede a San Francisco. Dopo studi di cinema, approda alla musica quando si accorge che comporre canzoni è un modo molto più economico di raccontare storie che girare film. Sulla baia soffia un vento gelido.
I suoni contenuti nei suoi tre album provengono per la quasi totalità da tastiere a batteria e da altri aggeggi molto cheap. La sua musica è una sorta di "elettronica povera" molto cantautorale, ruvida e, in un certo senso, spesso desolata come le storie che racconta.

"Mi piace pensare alle mie composizioni come a piccolissime, oneste tragedie nella vita di persone giovani e ordinarie. Spero siano storie in cui la gente possa identificarsi. I miei brani preferiti sono sempre quelli tristi. Amo la musica di Hank Williams e della Carter Family. C'e qualcosa di profondamente soddisfacente in una canzone davvero depressa. Sono quelle che ti si appiccicano di più addosso".

Qui trovate un po' di mp3 tristi.
Prima e dopo il concerto il sottoscritto mette i dischi.
Spero un po' più allegri, ma non garantisco niente.

martedì 1 marzo 2005

7.7 buone ragioni per guardare gli Oscar alla tivi

1. Non devi pensare: adesso che diavolo mi metto per sembrare una tipica pavola(*) australiana come Cate Blanchett mentre le passerelli a fianco.
2. Puoi imparare infiniti modi per esprimere la tua gratitudine, dato che qui non sono mai abbastanza.
3. Se Penelope Cruz non si vergogna di parlare inglese davanti a una platea murata di celebrità non vedo perché devi vergognarti tu con il tecnico di laboratorio.
4. Se Beyonce non si vergogna di cantare in francese davanti a una platea murata di celebrità non vedo perché devi vergognarti tu coi tuoi amici di Besancon.
5. Jake Gyllenhaal non è poi così fico come ce lo si rappresenta.
6. Gridare: Io amo moltissimo il mio lavoro e la gente con cui lavoro, è un ottimo modo per dimenticarsi che invece è una totale catastrofe e rende automaticamente più belli. John Dykstra (Visual effects - Spiderman 2) infatti è un uomo terribilmente affascinate.
7. Gridare: L'importante è partecipare ma vincere è meglio, rende ancora più belli. Specie se hai vinto davvero. Che Clint Eastwood (**) fosse un bell'uomo si sapeva, ma avete notato gli effetti su un tipo normale come Albert S. Ruddy o su Tom Rosenberg?
7.7 Ehm, è per caso un diadema quella cosa così sobria che corona l'umile capo di Scarlett?

Credo inoltre che non esista nessuna buona ragione per perdere Seconda visione stasera dalle 20 e anche le altre sere, a dire il vero.

------------------------------
(*) La pavola è una deliziosa torta meringa del WA.
(**) Sento che è giunto il momento di pavoneggiarsi: il mio istruttore di surf (coach, please) è molto tipo Clint Eastwood. Yeah.
Qui fa freddo. Andiamo in Svezia.

Un po' di news dal nord, più vicino in queste gornate di tramontana.

- Shout Out LoudsFabio mi fa notare che gli Shout Out Louds hanno rinnovato il sito e ora ci sono anche i video. Le nuove pagine sono in casa della Capitol Records, etichetta che ristamperà l'album Howl Howl Gaff Gaff in tutto il mondo il 24 maggio. Come già anticipato, i ragazzi ora sono in tour negli States con i Futureheads e dai commenti nel guestobook, come è prevedibile, stanno andando alla grande.

- Rilancio la segnalazione dei The Hartmans fatta da Enver. Quello che sembra essere un duo con molti amici intorno proviene da Östersund, cittadina nel cuore della Svezia, e suonano twee, ma proprio tanto, e ve lo dico io. È dannatamente difficile cercare informazioni riguardanti gli Hartmans in una lingua che non sia la loro. Quello che sembra certo è che registrano un demo al mese e i primi due sono già disponibili nella sezione musik del loro sito (per visualizzarlo tutto io devo premere F11, non so voi).

- Addormentarsi ubriaco in un karaoke bar di New York mentre Le Tigre cantano Survivor delle Destiny's Child. Scrivere insieme a Erlend Oye una canzone che parla di come Tom Cruise ha cercato di convincere Sondre Lerche e i Polyphonic Spree (uno per uno) a entrare in Scientology. Spendere tutti i soldi guadagnati col merchandising in vecchi dischi di Theodorakis.
Signore e signori, Jens Lekman in America.