lunedì 31 gennaio 2005

Let Us Never Speak of it Again

Hot Hud - 'Let Us Never Speak of It Again!'Dei tizi che intitolano una canzone "Dear Mr. Bush, there are over 100 words for shit, and only 1 for music. Fuck You, Out Hud" meritano attenzione.
Nei prossimi mesi suderemo parecchio dietro il nuovo disco degli Out Hud.
Et in Australia ego
(...seh, magari!)

Non so a Perth, ma "drappelli di safinette in gramaglie lasciano scorate Melbourne Park". Un gran torneo maschile, che anche il vecchio scriba attendeva da tempo.

(Dopo Fèdèrèr) Sàfin b. Iuit (aussie) 1-6, 6-3, 6-4, 6-4
Vermi battono tachipirina dieci a zero

"Il nostro nuovo disco è su quel tavolino lì in fondo. Per noi vuol dire tantissimo presentarlo qui. Magari a voi non ve ne frega un cazzo, ma noi siamo molto contenti di essere proprio qui".
Chiaro come sempre, Marco dei Redworms' Farm sabato sera pronuncia queste parole dal palco dell'Aquaragia di Mirandola. Pare difficile, però, che qualcuno tra il pubblico non colga l'importanza dell'occasione per il trio padovano e per tutti quelli convenuti nel minuscolo locale della Bassa modenese.
Tutta la compagine dell'etichetta/agenzia Fooltribe è riunita per il concerto di debutto di Amazing!, nuovo cd dei "vermi", numero di catalogo FT10, dopo che il loro Troncomorto del 2002 portava proprio il numero 1.
In sala poi si incontrano Black Candy, Pecksniff, Vancouver, Three in One Gentleman Suit, e chissà quanti altri non ho riconosciuto.

Delle dieci tracce di Amazing! ne riparleremo più avanti (e le suoneremo spesso in radio) perché meritano. Del concerto basti dire che, anche davanti a una platea di amici, i Redworms' Farm non si risparmiano un minuto, tirano fiato appena il tempo di una bestemmia in veneto stretto e poi ricominciano a spaccare corde di chitarra e a scardinare batterie, sudando e perdendo la voce come fosse la prima sera.
Nel concerto di sabato e nei nuovi pezzi presentati mi è sembrato di percepire qualche maggiore apertura melodica e soprattuto una propensione per la cassa dritta molto da ballare e sudare.
I Redworms' Farm li devo vedere ogni volta da vicino, per sentire in faccia quei macigni di musica e tempi che sollevano e spostano e fanno volteggiare a velocità frenetica sopra la mia testa. E la loro potenza ogni volta m'incanta.

venerdì 28 gennaio 2005

Friday paracetamol

Quella di questa sera sarebbe stata la prima puntata di polaroid a conduzione solitaria (l'IngegnIere è già arrivata a destinazione, ma penso ci vorrà ancora qualche giorno per sistemare lo studio mobile), e invece niente radio, toccherà rimandare: il sottoscritto è alle prese con trentotto gradi centigradi grandi e grossi, tutti in fila sulla colonnina di mercurio del termometro, e sta cercando di convincerli uno alla volta a lasciarlo libero almeno per il fine settimana.

Di appuntamenti infatti ce ne sarebbero, e di belli interessanti.
Sul palco del Covo questa sera saliranno i paladini locali del rock'n'roll The Valentines per presentare il nuovo album Life stinks, uscito per la 3Accordi Records.
Al TPO c'è una serata di elettronica che avevo segnalato erroneamente la settimana scorsa, ma a quanto pare tranne Gandolfi non se n'è accorto nessuno e quindi continuiamo così, nella nostra carriera di cialtroni.
All'Estragon, invece, al grido di "cuore bastardo!" tornano i redivivi Strike, piccolo culto per gli appassionati degli Anni Novanta minori in Italia.
Per chi si sposta da Bologna, i Giardini di Mirò sono in concerto al Vox di Nonantola (MO).

Domani sera, se siete persone eleganti, al Covo si tiene il mensile raduno Mod, e vi consiglio di farci un giro almeno una volta.
A Villa Serena è di scena lo spigoloso post rock dei marchigiani Laundrette, mentre l'appuntamento probabilmente più caldo è all'Aquaragia di Mirandola (MO) dove i Redworms' Farm presentano Amazing!, il nuovo album, il numero 10 del catalogo della sempre più eccezionale Fooltribe.
Ad aprire la serata ci saranno gli Sprinzi. Ingresso con tessera arci, inizio concerti ore 22 precise, a seguire festa festa festa.

giovedì 27 gennaio 2005

Taglia e copia all'australiana

Cut Copy - 'Bright like Neon Love'Prendete un incrocio di Daft Punk e New Order, fatelo arrivare dall'Australia, fatelo produrre da un francese di quelli tutti cassa dritta e filtri e vocoder (Philippe Zdar, già con Cassius e Phoenix), ma fate anche in modo che non manchino le chitarre, fate che il tizio sia fissato con Moroder il 1981 i synth analogici il passato e il futuro, fategli fare un remix dai !!! e ovviamente fate che abbia studiato alla scuola d'arte, dategli il nome giusto per essere ricordato e dimenticato e ricordato di nuovo con l'espressione "possibile che nessuno prima?": fermi, ci siete, è perfetto così.

È Cut Copy, che potremmo presentare a spanna come una versione un po' più sudata, meno intellettuale e molto meno cool di Postal Service.
Il debutto sulla lunga distanza si intitola Bright like Neon Love e contiene alcuni brani fatti apposta per i vostri prossimi innesti di ricordi degli Anni Ottanta (cosa metteva il dj tra Blue Monday e qualche extended instrumental di Howard Jones?).

Saturdays è uno di quei pezzi che invitano istantaneamente al battimani e a dare un colpo d'anca al vostro vicino in pista, magari fischiettando holiday...

(Grazie - anzi, respect - a Mr. Restuccia per la segnalazione)
Boys of melody

Gente di poche parole, questi canadesi Hidden Cameras, ma non per questo meno adorabili.
In posta oggi trovo una loro mail di una sola riga con l'indirizzo del Post-tour dispatch.
Divertitevi a scombinare tutte le polaroid (in una si vede anche Jens Lekman versione soft-bondage).
Music for airports

All'aeroporto Marconi di Bologna sono proprio dei mattacchioni.
Ieri, mentre la redazione di polaroid si salutava e cercava di darsi un contegno, la filodiffusione ha cominciato a trasmettere Don't leave me this way.
La classica versione di Thelma Houston.
Eh eh.
Ehm.
Sì, dicevamo.

La canzone seguente era Never can say goodbye, Gloria Gaynor.

martedì 25 gennaio 2005

Come non amare Perth!

PerthEveryone is carrying on in this house,
afraid to live there? I can't even watch
the things you do and the people you know

A groovy scene in Australia, I will move
take my surfboard, maybe I'll groove
noise addicts and other folks, oh yeah!

Our hearts were blanketed with it all
and then I took off the blanket and saw
the petty shawl you bought for me

You're gorgeous, I'm pretty handsome too,
we make a pair, me and you,
me and you forever... on and on and on and on

[ Pavement - I love Perth ]
Murato Eventi presenta Notte Mu-Raina

Domani sera il Club74 di Via della Grada 10, a Bologna, ospiterà come di consueto la rassegna Murato, imprescindibile appuntamento unhip , che per l'occasione si tramuterà in Mu-Raina.

Saranno di scena, infatti i nOOrda di Gionata Bettini e Cesare Malfatti (La Crus / Dining Rooms), e li affiancherà Alessandro Raina (Giardini Di Mirò) che, insieme a Imma Costanzo e Jenifer Jackson, ha collaborato all'ultimo album To the antipole (sul loro sito lo si può ascoltare in streaming).
La musica dei nOOrda si definisce "in bilico tra indie-pop ed elettronica", ed è satura di laptop, strati di chitarre, battute lente e atmosfere suggestive e autunnali.
A seguire, il sottoscritto avrà il piacere di mettere un po' di dischi per voi. Non mancate.
Life's a bignami

In questi giorni sono incasinato, tutti i tempi e le facce si accavallano e confondono (Echo & The Bunnymen stanno per pubblicare un nuovo album?).
Forse sta per venirmi o passarmi la febbre, non ho ancora capito.
Chiunque mi dia una mano a tenere a mente il riassunto delle puntate precedenti è un amico.

Faccio un po' il punto della situazione su:
Douglas Coupland (da Inkiostro);
The Strokes (da Golden Fiddle);
Leonardo (da Leonardo himself);
Eisenhower (da indiepop.it/blog);
Weezer (da Shoegazer).

venerdì 21 gennaio 2005

La polaroid con i Thermos

il thermos con le polaroidQuella di questa sera sarà una puntata speciale per il thermos del venerdì, quello con le polaroid dentro e condotto come al solito dai sottoscritti enzo e La Laura.

Puntata speciale perché l'ultima con L'IngegnIere presente in questo emisfero: dalla prossima settimana, infatti, i suoi interventi saranno Live From Australia.
E speciale anche perché avremo come ospiti un po' dei conduttori dei vari Thermos, il contenitore di approfondimento e informazione musicale di RCdC.

Non mancate! A partire dalle ventuno, via etere sui 96.250 e sui 94.7 Mhz in mdoulazione di frequenza, oppure in streaming se state lontano da Bologna, oppure in mp3 dall'archivio nei prossimi giorni.
Due donne Solex

Per prepararsi alla serata di domani qui a Bologna, Delio ci racconta live from Bari com'è stato il concerto di Solex, salvato dalla batterista.
Temevo peggio.
In fondo, basta non chiederle le spillette.

"Ora, è ovvio che nessuno a questo mondo sa distinguere una canzone di Solex dall'altra, probabilmente manco lei stessa; epperò dal vivo i pezzi diventano canzoni, assumono spesso una propria personalità..."


update: c'era anche Max.
Altro che shoegazer

Probabilmente ha copiato da quella vecchia foto delle Black Candy, o da una presa dal fotolog de La Laura (sì, régaz, vi aspetta anche questa...), comunque la simpatica Helen from London ha aperto un blog intitolato Popstars feets, tutto dedicato a foto di piedi dell'indie rock.
Tra i primi dettagli, il produttore Gordon Raphael e Eddie Argos degli Art Brut.
Schiarire la voce

Mr. Loser faccia qualcosa! Il Village Voice rinnova il look al sito e vi scippa la (già povera) grafica.

La sezione Music ospita anche una nuova finestrella intitolata "blog rock" dedicata, da quanto mi pare di capire, ai siti personali dei vari collaboratori.
Servizio di copertina di questa settimana, indovinate un po', Bright Eyes e un paragone fra i due nuovi album: "... on the wrong side of 30, I'm totally free not to hate Conor Oberst..."

giovedì 20 gennaio 2005

Stop the music and go home

La International Federation of the Phonographic Industry (IFPI) ha fatto chiudere un m-blog (ovvero uno di quei blog che linkano e spesso ospitano mp3).
Chiedi chi erano i Radio Dept.

Radio Dept. - 'This Past Week'È uscito ieri This Past Week, il nuovo (e più volte rimandato) ep dei Radio Dept. su Labrador, con cinque pezzi inediti, che va a fare il paio con il singolo Ewan, uscito qualche settimana fa sulla britannica XL Recordings.
Le prime recensioni attendibili non promettono niente di buono, ma noi, si sa, abbiamo un debole per il quartetto di Malmö, e il 9 febbraio, nonostante tutto, saremo là all'Estragon.

Tra l'altro i Radio Dept. hanno anche in programma un sette pollici sulla neonata sottoetichetta Heartbeat, dedicata esclusivamente al vinile.
E perché nessuno m'aveva detto niente del tristissimo video a cartoni animati di Pulling Our Weight?

In other Labrador related news: la label svedese ha messo sotto contratto i Sambassadeur, quartetto molto interessante proveniente da Göteborg. Qui trovate un paio di loro canzoni.
E poi non dite che non avevamo visto giusto

Gli Shout Out Louds sono di nuovo in tour negli Stati Uniti.
Di spalla ai Futureheads.
Are you feeling fashionable?

Non l'avrei mai detto, ma l'ascolto di questa mattina è il juke box della Fantastc Plastic Records che si è aperto sul monitor mentre cercavo notizie riguardanti gli Help She Can't Swim, "artpunkers" britannici con voce maschile e femminile adeguatamente strillate sopra muri di suono, in totale contrasto con look e grafica quasi indiepop. Poi vedi le foto dal vivo (alcune scattate addirittura da Alistair Fitchet) e capisci un po' meglio.
Dovrei guardare un po' più spesso la tele.
Anche accesa è ok.

C'era un video senz'audio che andava nella stanza, e passando ho creduto fosse una cosa vecchia di Falco.
Poi devono aver sbagliato sovrimpressione, perché c'era scritto The Killers, Mr. Brightside.
Un download migliore è possibile

Juliana Hatfield mette a disposizione sul suo sito alcune canzoni per il download (versioni alternative, inediti ecc.) e lascia lì accanto un bottoncino di Paypal.
Potete prendere le canzoni e usarle come tutti gli altri vostri mp3, dice. Oppure siete persone d'onore e volete supportare l'artista e allora, dice, potreste anche prendere in considerazione l'idea di spedire un po' di soldi.

"There might come a day when the honor system is a strong enough code to let people like Juliana offer her songs on the web without the force of law or the sting of theft".
Future Film FestivalAl cinema nel futuro

Su Seconda Visione sono cominciate le imperdibili cronache marziane dal Future Film Festival, in programma a Bologna fino a domenica.
Si apre con il nuovo roboante Zhang Jimou, La Foresta dei Pugnali Volanti.

mercoledì 19 gennaio 2005

Affittasi ubiquità - new year edition

Ci risiamo: ancora non mi sono procurato un'agenda del 2005 e qua i post-it intorno al monitor già mi segnalano una lunga serie di appuntamenti.

Si comincia questa sera con la seconda serata Murato del nuovo anno. Di scena l'elettroacustica dei Permanent Fatal Error di Olivier Manchion (fondatore degli Ulan Bator). Presenteranno il loro ultimo album Law Speed uscito per la Wallace Records in Italia e per la Ruminance Records in Francia e Giappone.
Qui trovate un po' di suggestivi mp3.

Accanto ai concerti della rassegna musicale organizzata da Mr. unhip e da Città del Capo, da questa settimana il Club 74 ospita anche Murart, con il coinvolgimento di artisti e videomakers per proiezioni e screening video. Inaugurano la serie Luca Francesconi e Andrea Mastrovito.

Domani e venerdì una due giorni dedicata alla presentazione del nuovo album dei Franklin Delano, Like a smoking gun in front of me, al quale hanno collaborato anche Tim Rutili e Ben Massarella dei Califone e il produttore Brian Deck (Red Red Meat).
Giovedì pomeriggio, intorno alle sei, all'Underground Records Store in Via Petroni 27 ci sarà un release party con un piccolo concerto che immagino abbastanza acustico, mentre venerdì sera al Covo si terrà il vero e proprio concerto di presentazione, preceduto da un acoustic solo set di Egle Sommacal (ex Massimo Volume e Ulan Bator).
Qui trovate un paio di mp3 tratti dal nuovo album.
Like a smoking gun in front of me è pubblicato in Italia da Madcap e negli USA da File-13.

Sempre nello storico locale di Viale Zagabria 1, la sera successiva sarà la volta di Solex, ovvero Elisabeth Esselink, la maga belga olandese del taglia e cuci, che presenterà il suo ultimo The Laughing Stock of Indie Rock.

In tema di musica elettronica venerdì sera al TPO (Viale Lenin 3) sono di scena Zen TV, ovvero Matt Black di Coldcut e Ninja Tunes insieme al videomaker Juxta. Il set si presenta come "nuova frontiera della electronic-art digitale applicata alla club culture". Fate un po' voi.
Di spalla ci saranno i Cranes, band reduce del dream-pop a cavallo tra Ottanta e Novanta.

Per chi si sposta da Bologna, al Calamita di Cavriago (RE) weekend cantatutorale: venerdì Paolo Benvegnù e sabato Tetes de Bois.
Matinée indaffarata

Inizio d'anno pieno di impegni in casa Matinée.
Tra le nuove uscite, una compilation intitolata The Matinée Winter Warmer, molto appropriata se questa mattina vi siete svegliati e fuori dalla finestra era tutto bianco come qui a Bologna.
Promettono bene anche i debuttanti Math And Physics Club, provenienti da Seattle, con un jangle pop che viene paragonato a Smiths, Magnetic Fields e Lucksmiths.
A proposito di questi ultimi, dopo quasi un anno e mezzo dal loro ultimo album, finalmente gli australiani ritornano con l'ep The Chapter In Your Life Entitled San Francisco.
I Pale Sunday (il trio brasiliano responsabile della cover bossanova di I know it's over) esordiscono sulla lunga distanza con l'album intitolato Summertime?
E ancora, i britannici Lovejoy, i tedeschi The Young Tradition e molti altri...
Tutte le info, qui.

martedì 18 gennaio 2005

Tremolanti stelle d'autunno

Trembling Blue Stars - 'The seven autumn flowers'Non è raro leggere nella biografia di una band riferimenti alle biografie dei suoi componenti. Ci si confonde volentieri, sperando forse di trovarsi di fronte a personaggi dei fumetti.
Non sempre però la relazione viene illustrata in maniera così universale, dolorosa ed evidente come nel caso di Robert Wratten e dei suoi Trembling Blue Stars.
Una storia d'amore nata nella musica e finita in musica.
È davvero difficile leggere in giro a proposito dei TBS senza incontrare il nome di Annemari Davies.

Per chi ha familiarità con la propria camera da letto certi pomeriggi d'autunno in cui si è stati lasciati (o si ha lasciato qualcuno), le canzoni di The seven autumn flowers avranno un'aria vagamente deja-vù, di lettere chiuse in fondo a scatole da anni ma che si conosce ancora bene a memoria.
L'umore di questo album però si fa più disteso, come si asciugano gli occhi dopo il pianto.
L'influenza del cantautorato classico (ma mai spoglio: Wratten del resto preferisce citare i Beatles piuttosto che Nick Drake) si alterna a momenti che mi hanno ricordato le malinconie elettroniche di certi New Order o addirittura di certi Pet Shop Boys.
Stacca poi da tutto il resto la traccia d'apertura cantata da Beth Arzy, una Helen Reddy che non dispiacerebbe ai Postal Service e che ricorda quasi i Delgados di Everybody Come Down.
E non è ancora finito gennaio

In queste prime settimane del nuovo anno, dopo The Unicorns e McClusky, si sono sciolti anche gli Ikara Colt.
È nata prima la tassa o la pirateria?

«... non è un invito a piratare, ma è una costatazione che non essendoci una norma specifica col quale si può gestire il pagamento del diritto d'autore sul... su il singolo "downloading", che è il termine tecnico inglese, purtroppo, per dire il singolo... il singolo scaricamento dell'opera protetta da parte di internet, se ne paga, come dire, una piccola...una piccola somma a monte, in qualche modo va a compensare in un calderone unico, che poi gestisce la SIAE, secondo il proprio patrimonio protetto, i gestori della creatività...».

Mauro Masi, direttore del dipartimento Editoria di Palazzo Chigi ed ex commissario straordinario della SIAE, a Radio24.
(grazie a Mantellini)

lunedì 17 gennaio 2005

Fedeli alla linea

Se il sito di Radio 3 si aprisse potrei essere più preciso, ma comunque vi segnalo che oggi pomeriggio alle 16, nello spazio Storyville all'interno di Fahrenheit, c'è la prima puntata di un documentario (o qualcosa del genere) sulla storia dei CCCP di Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni.
Una bella sorpresa

Rilancio da Salvatore l'utilissima scoperta di Hello! Surprise!, essenziale guida alla musica pop svedese ricca di info, link e mp3 in costante aggiornamento.
Una giornata Devo

«Matthew e io sublimavamo il nostro disagio nella cultura.
I Devo, un gruppo musicale di cui al liceo non mi ero mai interessato, divennero un emblema della nostra differenza, non solo dagli hippy del Camden, ma anche dai punk-chic appassionati di Bowie che avevano l'abbonamento a Interview e andavano in vacanza a Parigi.
I Devo estendevano l'ethos nerd-cervellotico di un gruppo tipo Talking Heads in una direzione utilmente ostile. Apprezzando i Devo era possibile indulgere al nostro risentimento di classe mascherandolo da satira anticapitalistica.
I Devo diventarono un aggettivo: certe cose erano paurosamente Devo in quella scuola, vero?»

Jonathan Lethem, La fortezza della solitudine.


(mp3: Devo, Mongoloid)
(qui il testo, tanto per ricordarmi che da sei mesi Mr. 101ism ha chiuso)

domenica 16 gennaio 2005

Suonala ancora, Tony

Mentre prende corpo il progetto del film sulla vita di Ian Curtis (la regia sarà affidata al fotografo Anton Corbijn, che già collaborò con i Joy Division), Anthony Wilson fonda una nuova etichetta discografica.
La label avrà ovviamente sede a Manchester e si chiamerà F4 Records. Prima uscita in calendario sarà Where We Live, singolo di debutto per il collettivo Raw-T, eroi locali di garage/hip-hop, il cui album è atteso per marzo.
Coinvolto nell'impresa della F4 anche Vini Reilly dei Durutti Column.

"This is a confession of utter failure. I have completely failed to either grow up or calm down" (Anthony Wilson).
Hello Kitty viene dallo spazio

Lo mostra Vice Magazine, nell'ultimo numero dedicato al design (sottotitolo dell'editoriale: "Why Does Everything Look Like Shit?").
Novità sulla scena

http://www.sceneboot.org/Una notizia che interesserà non solo i quattro "Bloggers di Bolognesi" è la recente apertura di Sceneboot, nuova message board nata «con l'idea di creare un archivio virtuale (discografie, immagini, commenti e forum di discussione) per avere un vasto panorama su quello che è ed è stata la scena italiana di estrazione DIY».
Come gli stessi animatori lo hanno definito, si tratta di un "progetto titanico", ma non per questo non vale la pena tentare.

(grazie a Lucio per le segnalazioni)

venerdì 14 gennaio 2005

Ritratto dell'artista da giovane

La Giulia la incontro sempre sotto il palco ai concerti, o in mezzo alla pista quando c'è da ballare.
La Giulia è sempre molto elegante.
La Giulia fa delle bellissime foto e alcune le potete vedere sul suo sito giuliamazza.com.

Questa sera la Giulia inaugura una nuova mostra a Bologna e noi non mancheremo:

INFATUATION 2005
Pleasing bands with portraits
Fotografie di Giulia Mazza
Dal 14 Gennaio al 5 Febbraio 2005
IL SETTIMO CERCHIO Spazio Espositivo
Via Vinazzetti 1/2 BOLOGNA - 051 234973


(dopo però corriamo in radio, che dalle nove alle dieciemmezza c'è il thermos con le polaroid dentro...)
Per noi niente?

Emmebi ci informa gentilmente che la Polaroid (quella vera) sta per essere comprata per 246 milioni di dollari da un miliardario del Minnesota.
La cifra non è nemmeno esagerata, se si pensa a quanto il marchio sia entrato nell'immaginario collettivo del secolo scorso.
Purtroppo, la casa produttrice delle macchine fotografiche istantanee ha subito forti danni dalla diffusione della tecnologia digitale e nel 2001 ha dovuto dichiarare bancarotta, proprio nelle stesse settimane in cui apriva questo blog.
Ritorno a casa

Mi ero completamente perso da qualche parte nel nord est degli Stati Uniti all'inizio degli anni Settanta. La lettura consecutiva e famelica di Tempesta di ghiaccio di Rick Moody e della Fortezza della solitudine di Lethem mi avevano inchiodato tra New York e il New Jersey, in un inverno diviso tra la provincia bianca e borghese e i sobborghi neri in ebollizione. Faccio fatica a smettere di ascoltare Devo e Talking Heads, vecchie raccolte dei Temptations, Marvin Gaye e Stevie Wonder, e una compilation sulle origini dell'hip hop trovata a due dollari e novantanove in un drugstore sulla statale che si apre con gli esuberanti quattordici minuti di Rapper's delight.

Poi Lethem non ce la fa, flash forward ai giorni nostri, e il protagonista cosa mi diventa? Un critico musicale. Peccato.

«La mia infanzia è l'unico periodo della mia vita che non sia stato... be', sopraffatto dalla mia infanzia».

giovedì 6 gennaio 2005

Intervallo
Bologna, 31 dicembre 2004, Il Covo Club

Il Covo, 31 dicembre 2004: Uomo Dell'Anno
Uomo Dell'Anno


Il Covo, 31 dicembre 2004: Assistente dell'Uomo Dell'Anno
Assistente dell'Uomo Dell'Anno


Il Covo, 31 dicembre 2004: Noto Giornalista Musicale con Noto Musicista Colto
Noto Giornalista Musicale e Noto Musicista Colto


Il Covo, 31 dicembre 2004: Giovane IngegnIere e Giovane Fotografo
Giovane IngegnIere e Giovane Fotografo



foto by Lucio

mercoledì 5 gennaio 2005

Epifanie all'Aquaragia
Majirelle & Black Candy presentano il loro attesissimo split, questa sera all'Aquaragia di Mirandola, in un' imperdibile serata di gala. A partire dalle ventidue. Quale occasione migliore per farvi perdonare da chi si aspettava il sette pollici sotto l'albero di Natale. Accorrete, accorrete, con i vostri calzettoni e calzamaglie colorate!

sabato 1 gennaio 2005

Constatato con un certo sollievo che quest'anno, delle Top Ten dei dodici mesi appena conclusi, non gliene importava niente a nessuno, la redazione di polaroid qui riunita è moderatamente orgogliosa di presentarvi

La Nostra Classifica Dei Dischi Del 2004

10. FRANZ FERDINAND, Franz Ferdinand, (Domino)
Difficile e spocchioso fare finta di dimenticarsi di questo disco ripensando al 2004, soprattutto dopo avere visto gli scozzesi dal vivo la scorsa primavera, alla loro prima apparizione italiana.

9. THE FUTUREHEADS, The Futureheads, (679)
I più diretti, divertenti ed efficaci nel recupero dei suoni post punk aggiornati al nuovo secolo.

8. MORRISSEY, You are the quarry, (Attack)
Non importa che suoni come un suo qualunque disco di dieci o quindici anni fa. Importa che, nonostante tutto, dentro ognuna di queste canzoni brilli ancora "quella luce che non si spegne mai". Non ce lo aspettavamo.

7. !!!, Louden up now, (Warp)
Il gruppo che facendoci sudare più di ogni altro quest'anno ci ha ricordato che, in fondo, siamo tutti dei discotecari mancati.

6. THE GO! TEAM, Thunder lightning strike, (Memphis Industries)
Avremmo troppo voluto saper ballare la breakdance. Cioè, non potete capire: mi vien da piangere. E poi quel finale.

5. PECKSNIFF, The book of Stanley Creep, (Black Candy Records)
Perché siamo degli inguaribili twee kids e ci piace battere le mani e sorridere ai concerti, e con gli adorabili italiani Pecksniff e tutti i loro giocattoli ci riesce a meraviglia.

4. AA.VV, The Late Great Daniel Johnston - Discovered covered, (Gammon)
Ovvero, come mettere in piena luce il carattere di opera d'arte universale racchiuso nel "fatto in casa".

3. THE HIDDEN CAMERAS, Missisauga goddam, (Rough Trade)
Impareggiabile miscela di catechismo e impetuosa sensualità, gli Hidden Cameras sono una versione pop del Déjeuner sur l'herbe ma con parecchia più Gioia Del Corpo!

2. JENS LEKMAN, When I said I wanted to be your dog, (Service)
Le sue parole sono entrate così in fretta tra le nostre, e la sua musica è diventata parte in così poco tempo della nostra colonna sonora, che sembra incredibile che questo svedese non sia insieme a noi da sempre.

1. BLACK CANDY, Candinista, (Hot Spaghetti Records)
Perché la classifica dei dischi noi la facciamo per ricordo, e non possiamo certo dimenticare la sconvolgente rivelazione della prima volta che abbiamo sentito le Black Candy. Il loro debutto Candinista è il biglietto per Olympia, Washington che abbiamo sempre desiderato.


Top 3 dei dischi troppo importanti per finire in una Top 10

BRIAN WILSON, Brian Wilson presents Smile, (Nonesuch)
PAVEMENT, Crooked rain crooked rain LA's desert origins, (Matador)
GAZNEVADA, Sick soundtrack + Dressed to kill, (Astroman)


Top 3 dei dischi più esclusi dalle Top 10 di fine anno

ELECTRELANE, The power out, (Beggars Banquet)
DEERHOOF, Milk man, (Kill Rock Stars)
PRESTON SCHOOL OF INDUSTRY, Monsoon, (Matador)


Top 3 dei dischi fuori dalla nostra Top 10 ma che abbiamo ascoltato di più durante queste ultime vacanze di Natale

APOSTLE OF HUSTLE, Folkloric Feel (Arts And Crafts)
ARCHITECTURE IN HELSINKI, Fingers Crossed, (Trifekta)
AQUEDUCT, Pistols at Dawn, (Barsuk)


Nazione dell'anno

SVEZIA!


Concerto dell'anno

THE RADIO DEPT., 1 maggio 2004, Il Covo, Bologna.


Top 3 dei gruppi che sappiamo già oggi saranno nella Top 10 del 2005

SHOUT OUT LOUDS
AQUEDUCT
BLOC PARTY