mercoledì 31 dicembre 2008

Aspettando i saldi

Quest'anno mi ritrovo a guardare il Capodanno con la stessa faccia che capita di fare alle quattro del mattino, quando si finisce davanti a una replica di Tre cuori in affitto su qualche tivù locale: "ma davvero lo danno ancora? Ma, veramente?".
Dai discorsi sentiti in giro stanno scomparendo anche le solite frasi tipo "non vedo l'ora che quest'anno sia passato". Con i tempi che corrono, non si è più tanto sicuri che convenga dare via una bella crisi, con tutte le abitudini del caso, e lanciarsi verso l'ignoto.
Resiste quindi il riflesso condizionato di cercarsi qualcosa da fare per celebrare la sera del 31 dicembre. E mai nessuno che dica "credo starò in casa a guardare un film", per paura di essere tagliato fuori dalla lista degli amici su Facebook.

Da qualche mese curo una piccola rubrica su Rolling Stone (niente di speciale, credo sia un esperimento, non ho nemmeno scelto io il titolo). Il leit-motiv inventato lì per lì è stato: "non ha senso parlare di musica indie, dato che oramai è diventato tutto indie. E come l'indie ha cancellato le differenze tra mainstream e alternative, così anche la distinzione tra passato e presente si sta via via dissolvendo". Saranno questi gli Anni Zero di cui parlate tutti?
Pensavo fosse un gimmick da quattro soldi, e invece nel numero in edicola in questi giorni vedo che il virus si diffonde: Alex Kapranos dice che "la musica non appartiene più a singole decadi, ora più che mai appartiene al momento"; Massimo Coppola parla del "decennio breve, dal respiro corto"; Enrico Ghezzi scrive per una pagina intera che "tutto è presente" (ok, da lui te lo puoi aspettare), e perfino Marc Jacobs (signori, Marc Jacobs su polaroid) ragiona intorno all'istantaneità degli stili "ora che tutto è stato riciclato".
Mah, sarà la stagione.

Non so, è Capodanno, siamo tutti più buoni e cose del genere. Cerchiamo di vedere i lati positivi. Cominciano a circolare i primi mp3 di dischi del 2009, passate le feste i blog riprendono a postare con regolarità senza tutte quelle classifiche e playlist, durante le vacanze molti locali hanno già fissato un bel po' di concerti per la primavera, e poi stanno per iniziare i saldi.
Buon Anno Nuovo a tutti.


(qui la cover dei Loves)

martedì 23 dicembre 2008

"Stilla natt, heliga natt"


Dopo la partita a calcetto con Lightspeed Champion della scorsa primavera, il Bronson all'ora di chisura regala sempre qualche sorpresa. Ecco qui Frida Hyvönen, Tammy Karlsson e Linnea Olsson che cantano la versione svedese di Astro del ciel dopo il concerto dello scorso 12 dicembre (dove già ci avevano stupito con Santa Lucia).
Mi sembra un buon modo per salutarci qui. Passate tutti quanti belle e serene vacanze.
Christmas time

(via)


Una penultima canzone per farvi gli auguri prima di chiudere per qualche giorno. Una cover impalpabile come lo zucchero a velo che cade sul pandoro, o come la neve che sempre scende nei film la notte di Natale.

A Classic Education heading to SXSW!

A Classic Education - Pic by Paolo Proserpio
Anche in questa fine anno, i nostri A Classic Education hanno continuato a conquistare diverse segnalazioni da una parte all'altra dell'oceano, finendo pure a nel podcast della Slumberland Records.
Mentre non mancano già nuove date in Gran Bretagna, e comincia a farsi notare anche His Clancyness, progetto solista del cantante Jonathan Clancy, arriva la notizia bomba: la band bolognese è stata invitata a partecipare alla prossima edizione del festival statunitense SXSW. Gli ACE suoneranno ad Austin, Texas il prossimo 18 marzo. Io sto già pensando alle ferie.

>>>(mp3): A Classic Education - We Can Always Run to Hawaii

lunedì 22 dicembre 2008

Polaroids From the Web
"Christmas in mono"

- "Cosa racconteremo ai figli che non avremo": Leo riassume bene quel che provo anch'io ascoltando Le Luci Della Centrale Elettrica. Per molti è il disco dell'anno, e di sicuro è un problema mio se non riesco a restare affascinato come tutti dal giovane cantautore ferrarese (quando l'ho visto dal vivo era interessante osservare il pubblico): ancora una volta, forse è soltanto una questione di "losing my edge, the kids are coming up from behind".

- E allora guardiamo avanti: su Stereogum "The 20 Albums We're Most Excited To Hear In 2009", ma un sacco di segnalazioni sono da spulciare anche negli oltre 160 commenti (per ora).

- Per chi invece vuole ancora tirare le somme dell'anno che sta per finire, c'è il bel libretto 31/12 curato dalla redazione di Stereogram, la solita lista di Pitchfork (stavolta un po' più prevedibile del solito), la classifica degli ascolti "reali" su Last.fm, oppure "The worst/most overrated albums of 2008" secondo Jim DeRogatis.

- Notizie piccole che riporremo con cura in un angolo del cuore: si riformano i Clem Snide.

- Alessandro Raina cambia nome ancora una volta. Il suo nuovo progetto musicale si chiama Casador e il prossimo album (un concept sulla figura mitologica di Damocle) viene anticipato da un ep in free download.

- Indie-MP3 chiude e si lancia verso nuove avventure, tra cui anche un'etichetta, ma prima ci lascia la compilation Best Downloads 2008.

- Frigopop scova un video unplugged dei Let's Wrestle e io esulto.

- E in chiusura di post non ci faremo mancare una canzone natalizia, questa volta offerta dalla Cosy Recordings (ne trovate un'altra sul loro sito):
The Garlands - Christmas Song

venerdì 19 dicembre 2008

White Out Xmas Party is very hot!

White Out Xmas Party
L'appuntamento di dicembre con il White Out è per domani sera, sabato 20, con un lungo party di Natale insieme alla balotta dello Zuni.
A partire dalle 19, infatti, le mura amiche di Zuni accoglieranno il sottoscritto e Peedoo, e insieme smazzeremo un un po' di Musica per AperiTweevi, tra northern soul, indiepop ed eclettismi elettronici vari. Alle 22 scatta il provvidenziale servizio con la navetta diretta al Suono Club, dove a mezzanotte si terrà il concerto dei nostri Calorifer Is Very Hot. Il live sarà una sorta di prova generale per l'imminente tour che li vedrà impegnati in Francia, Belgio, Germania, Norvegia, Svizzera e tutti gli altri posti dove riusciranno a perdersi. Aspettatevi un sacco di pezzi nuovi e anticipazioni dal prossimo album.
A seguire dj-set indie ed electro, e a darci man forte al mixer ci saranno le agitatrici Strulle e un local hero come Afghan, che curerà la seconda pista a base di reggae e dub.
Ci si vede a banco!

mercoledì 17 dicembre 2008

"And it feels so unnatural to sing your own name"

Peter GabrielLa musica del 2008, grazie alla consacrazione dei Vampire Weekend, è stata segnata anche dallo sdoganamento e/o ritorno della parola "afropop", non più soltanto materia per appassionati di "world music".
Cape Cod Kwassa Kwassa, uno dei brani più celebri della band newyorkese, è un piccolo inno alla leggerezza e al desiderio, che oltre a rimare in maniera un po' assurda la parola inglese "dawn" (alba) con "Benetton", cita tra i suoi versi anche il nome di Peter Gabriel.
Oggi, dopo che la notizia era trapelata qualche mese fa, ecco comparire in rete (sul blog britannico Abeano) questa cover che chiude l'anno con un perfetto corto circuito: Cape Cod Kwassa Kwassa eseguita da Peter Gabriel, per l'occasione accompagnato dagli Hot Chip.
A un primo ascolto sembra una versione un po' laconica, non troppo distante dallo spirito dell'originale (forse ci si poteva aspettare che una così singolare e potenzialmente esplosiva accoppiata osasse di più), ma già solo per l'idea di farla si conquista tutta la mia simpatia.

>>>(mp3): Hot Chip & Peter Gabriel - Cape Cod Kwassa Kwassa (Vampire Weekend cover)

martedì 16 dicembre 2008

A polaroid for Christmas 2008 - bonus track!

Una volta, in uno di quegli eccessi di emotività che ogni tanto mi prendono su queste pagine, avevo scritto che We Are All Writers di Julian Nation è "un disco che mi tiene il cuore tra le mani, ci infila dentro i pollici e lo apre in due come un'albicocca matura".
Lo penso ancora, ma ormai è passato un bel po' di tempo, e sarebbe ora che il giovane cantautore australiano tornasse a pubblicare qualcosa di nuovo.
Potete quindi immaginare la mia emozione quando Julian Nation ha risposto al mio invito per la compilation di Natale, e mi ha inviato ieri, come un magnifico regalo, una canzone inedita, proprio ispirata al giorno di Santa Lucia.
Eccola qui, e la trovate anche nella tracklist definitiva (con copertina aggiornata, grazie a Valido!).

>>>(mp3): Julian Nation - Xeroxed Diary Entries Fanzine, or St Lucy's Day in Montreal
Riprendiamoci le piazze


È stato divertente, qualche giorno fa, spiegare ai miei genitori il gioco di Pronti al peggio, indicargli le facce conosciute intorno al divano, sull'autobus o in cima alle Due Torri, vedendoli sorridere.
Si capiva che il tentativo del messaggio passava. La bellezza e l'entusiasmo passavano. Dal monitor a un'altra generazione. Mentre i Settelfish scendevano in piazza e salivano in cima alla città.
Gli ho detto: è questo che fanno i miei amici. Alcuni scrivono canzoni, altri si inventano linguaggi, o quanto meno i mezzi per farli propri.
"E questa cosa non va in televisione?"
"No, è già qui, così."

Oggi avrei molta voglia di mostrare loro la nuova puntata insieme a Jukka dei Giardini di Mirò. A caldo, ho pensato che dopo questi due video di Fossifigo ti senti un po' come dopo la rubrica della buona notizia alla fine di Report.
Come racconta Andrea Girolami, intervistato da Colas su Stereogram, anche l'arte ha bisogno di nuove idee di sostenibilità. Sarà il Natale alle porte, sarà che "il futuro era dieci anni fa", ma eccoci qui, alla nostra età, a parlare di etica ed estetica, arte e politica. (Ancora? Finalmente? ...)


(continua qui)

lunedì 15 dicembre 2008

MAP - Music Alliance Pact #3

Prosegue l'esperimento internazionale del Music Pact Alliance (riassunto delle puntate precedenti: qui e qui) e raggiunge quota 21 Paesi coinvolti. La lista dei gruppi segnalati questo mese mi pare particolarmente ricca. Aspetto sempre commenti e consigli su come proseguire al meglio questa collaborazione.
Per scaricare tutte le canzoni in un solo click, ecco il link.

AMERICA: I Guess I’m Floating
Dent May & His Magnificent Ukulele26 Miles
Mississippi-based Dent May has been recording in various southern states since his formative years in high school. After going to college and refining his sound, he emerged with a new act that made use of his self-proclaimed magnificent ukulele. His pleasant pop arrangements, strong vocals and doo-wop-like vocal harmonies will appeal to anyone hoping to hear some happy music. His debut album is due out in February via Animal Collective’s Paw Tracks label. Never underestimate the ukulele.

ARGENTINA: Zonaindie
Banda de TuristasTodo Mío El Otoño
Mágico Corazón Radiofónico is the first album by Banda de Turistas and it turned out to be one of the biggest surprises of the year. With Mario Caldato Jr. (Beastie Boys) in charge of the mixing, this song reprises the beat sound of ancient Argentine rock bands like Los Gatos.

AUSTRALIA: Who The Bloody Hell Are They?
The Philadelphia Grand JuryGoing To The Casino (Tomorrow Night)
Three long-time Sydney musicians start the funnest band to come out of the city in the past year. You might have known them in previous lives as one part Berkfinger, two parts The Sweats. Combined, they channel an updated retro rock style that somehow manages to both pay homage to Elvis and sound incredibly cool. Not an easy feat, so respect where it is due.

BRAZIL: Meio Desligado
Macaco BongBananas For You All
Macaco Bong is an instrumental trio from Cuiabá, considered one of the best live acts in the country. They sound like an original mix of post-rock, alternative metal and free jazz. Their guitarist doesn’t use any pedals or effects, playing his Fender online with overdrive from the amps he uses. The band is part of Espaço Cubo, a collective that works with culture and its social aspects, starting a revolution from the underground.

CANADA: I(Heart)Music
Black Hat BrigadeSwords
Their hiccupped vocals and apocalyptic-sounding music makes bringing up Wolf Parade almost inevitable, but Black Hat Brigade make a pretty convincing argument with their self-titled EP – and particularly with Swords – that they don’t necessarily come off any the worse in the comparison.

CHILE: Super 45
Fredi MichelEnganamí (Comeme Remix II)
One of the weirdest and most original bands from Santiago, Fredi Michel are a mix between cumbia, dub and avant pop (via Broadcast). Even though they’ve been playing for years they have only recorded a few songs and some of their friends have made some remixes, such as the one featured here. Fredi Michel have announced they will finally release their debut album next year.

DENMARK: Pastries, Peppers And Canals...
Oliver North Boy ChoirTonight
Oliver North Boy Choir are the kind of band that Denmark does spectacularly well. Signed to Danish uber-indie label Crunchy Frog, Camilla Florentz, Mikkel Max Hansen and Ivan Petersen release pieces of ethereal beauty via download only. Oh, and they don’t play live either.

ENGLAND: The Daily Growl
Jay Jay PistoletGolden Age
You may not call it a ‘scene’, but there's only one degree of separation between many of London's young bands and artists. Jay Jay Pistolet, friend of Mumford & Sons, Derek Meins and no doubt plenty others, is no exception. Not that this is important. Let JJP, who often comes across as a young English version of M Ward, be judged for himself.

GERMANY: Blogpartei
Mio MyoSwitch
Switch is the latest single of the Nuremberg-based quad Mio Myo. It can be seen as a description of their sound – a bit ghosty and spheric, a diversity of electronic and analog instruments, and a voice reminiscent of Thom Yorke. Their songs always deserve a second hearing.

ICELAND: I Love Icelandic Music
VickyAlien
Vicky, previously called Vicky Pollard (named after the Little Britain character), is one of the coolest new Icelandic rock bands. The band started in November 2006 when they accidentally got together and started jamming in their hometown Hafnarfjörður. They produce a sort of poppy metal or heavy pop. In 2008, these four girls and male drummer recorded their debut album Pull Hard, which was released on the Töfrahellirinn label in October.

IRELAND: Nialler9
Sunken FoalOn Platinum Rays
The brilliantly titled Sunken Foal (think about it...) is also known as Dunk Murphy of Ambulance. After an appearance on BBC Radio 1’s Mary Ann Hobbs, his debut Fallen Arches has just been released on Planet Mu. The album is a textural, ambient, electronic-acoustic and, most of all, beguiling release of leftfield sounds.

ITALY: Polaroid
ScarletsEvery Waterloo
Young, talented and stylish, Scarlets play nervous and tight songs heavily influenced by new wave. They’ve just released an EP on Angle Records full of love for The Smiths, The Jam and the sharpest Brit sound. They’re definitely a name to keep an eye on in the coming months.

NEW ZEALAND: Counting The Beat
BearcatRed Panda Blues
Bearcat are one of a bunch of new New Zealand bands dabbling in folk influenced indie-pop. Apparently Bearcat is a literal translation of the Latin word for panda, and as well as naming themselves after the endangered mammal, the band have chosen to make pandas the subject of many of their songs too. Bearcat avoid the danger of this resulting in one-line-joke novelty songs by writing catchy and memorable tunes that have every chance of survival.

NORWAY: Eardrums
The Little Hands Of AsphaltThe Future
The Little Hands Of Asphalt is the solo project of Sjur Lyseid, the singer in the Norwegian indie-pop band Monzano. As TLHOA, he makes warm, sensitive folk-inspired songs, often performed with an acoustic guitar as the main instrument. Sjur Lyseid is a great storyteller and his lyrics are always worth listening to. The song we have for you is a Music Alliance Pact exclusive, taken from his forthcoming debut album Leap Years which will be released in March 2009.

PERU: SoTB
Pelo MadueñoEs Hora
After his successful debut album, Ciudad Naufragio, Pelo Madueño returned this year with No Te Salves, an intimate album full of emotions. Based in Spain, Pelo shines as a songwriter and gives us a real insight into the independent scene.

PORTUGAL: Posso Ouvir Um Disco?
Nuno RanchoNot For Sale
Unready Demo is Nuno Rancho’s first solo work and you can download the other tracks on the EP for free via a link on his MySpace. In 2002, he started playing music in a band called Wheelchair and two years later he formed Kyoto. Today, besides Kyoto, Nuno Rancho still finds time to play and write for TiMaria, an electro-pop trio which has a completely different sound from his other work.

SCOTLAND: The Pop Cop
DotjrMore Than You Know
The Pop Cop only ‘discovered’ Dotjr last week and we were so bowled over there was no choice but to fast-track him into this month’s Music Alliance Pact. Dotjr (pronounced dot-jay-are) is the solo project of James Reeves, a 21-year-old native of the Isle of Lewis, and his joyous, soaring music has the kind of ambitious pop sound that radio DJs fall over themselves to play. More Than You Know is epic, swooning and Christmassy. Pretty much perfect then.

SINGAPORE: I’m Waking Up To...
LeesonSome Girls
Leeson are a five-piece indie-pop band from Singapore who play a revelling cocktail of poppy, dancey tunes that will have your feet tapping and singing along to their infectious melodies.

SOUTH KOREA: Indieful ROK
The Black SkirtsDog
The Black Skirts is the name used by Castel Prayon and his live band when climbing the digital music charts of Korea. In November the band's first album, 201, was released. The first song up for promotion was Like Me and people soon heeded the title’s request. For somebody who usually isn't too keen on being poppy, Castel Prayon sure knew what he was doing when making those songs, and Dog is an excellent example of that.

SPAIN: El Blog De La Nadadora
ElurretanMomo Alper Bat Da
Richar and Mikel are from Euskadi and sing in Euskera, their own language. Their songs are inspired by The Beach Boys, Burt Bacharach, Jonathan Richman, Mikel Laboa and C86. You can download their last album, Momo Eta Beste Izaki Batzu, from their website. Elurretan love music and want to share their songs with everyone who likes them. Is it possible? I think so.

SWEDEN: Swedesplease
FrancisBad To The Bone
Francis take the strange blues of The Tallest Man On Earth and add a cabaret atmosphere. Debut single Bad To The Bone sounds like a transgender version of Stevie Ray Vaughn if he/she worked in a travelling eastern European circus and was channelling Tom Waits.

sabato 13 dicembre 2008

A polaroid for Christmas 2008

A polaroid for Christmas 2008
ITLa mattina del 13 dicembre le ragazze scandinave indossano vesti candide e una corona di candele accese. L'oscurità della notte di Santa Lucia, che secondo il Calendario Giuliano era la notte più lunga dell'anno, è ormai alle spalle e la luce può ritornare. Ci si scambia doni, si preparano dolci tradizionali, si canta in coro e prende il via il periodo delle festività.
Come già l'anno scorso, anche polaroid ha deciso di entrare nello spirito natalizio e di provare a farvi un piccolo regalo. Ho chiamato un po' di amici e di band e ho chiesto se volevano scrivere una canzone adatta a questa stagione, o almeno suonare una canzone che mi facesse compagnia mentre addobbavo l'albero di Natale. Ancora una volta, le risposte sono state superiori a ogni aspettativa.
Ringrazio tutti i musicisti che hanno partecipato, sono stati fantastici: qui sotto trovate tutti i link. Grazie anche a Valido, che ha preparato l'artwork, e a Padda che ha sistemato tutti i file come si deve.
Spero che vi piaccia. È una polaroid per Natale, per fare un po' di auguri a tutti.

ENGOn the morning of December 13th, scandinavian girls wear white robes and a crown of candles. The darkness of the night of Saint Lucia, which according to the Julian Calendar was the longest night of the year, is now behind us and light can return. People exchange gifts, prepare traditional sweets, sing in choir and kick off the holiday period.
Like last year, polaroid blog decides to enter Christmas spirit and tries to bring you a small gift. I called some friends and some bands, and asked them if they wanted to write a song for this season, or at least play a song that could keep me company while decorating the Christmas tree. Once again, the responses exceeded all expectations.
I thank all the musicians who participated, they were fantastic. Below you can find all the links. Thanks also to Valido, who prepared the artwork, and Padda that tweaked and worked on the files.
I hope you like it. It's just a polaroid for Christmas to send some greetings to everyone.


1) Parker Lewis and Friends - Have Yourself a Merry Little Christmas
2) Bassoon's Ex-Lovers - Mr. E. Is Coming to Town
3) Death in Donut Plains - Small Town Girl (Christmas Carol version) - (Good Shoes cover)
4) Denise - Din Don
5) The Calorifer Is Very Hot! - Hole Wright! They All Write
6) Heike Has The Giggles - All I Want For Christmas Is You - (Mariah Carey cover)
7) Wolther Goes Stranger - Kiss Me (Under the Mistletoe) - (Wave Pictures cover)
8) His Clancyness - This Xmas No Trees Just Soul
9) Fare Soldi - Ultrameganatale (magica armonia)
10) Soda Fountain Rag - The Christmas Where It Ends
11) The Clever Square - Have A Nice Christmas, I Hope You Die
12) Tiger Tiger! - Sing To Me
13) Chewingum -Afterhours - (Velvet Undergound cover)

bonus track:
14) Julian Nation - Xeroxed Diary Entries Fanzine, or St Lucy's Day in Montreal


venerdì 12 dicembre 2008

Silence is wild

Frida Hyvönen all'Hana-bi - photo by Lucio
Questa sera si torna al Bronson di Ravenna per vedere Frida Hyvönen nel nuovo tour. È da poco uscito Silence Is Wild, album che da un lato sembra spostare il suono della cantautrice svedese verso timbri e colori più caldi e, in qualche modo, "seventies" (Ennemy Within oppure la magnifica Scandinavian Blonde), dall'altro raffina la sua vena più intimista (Highway 2 U, o l'ineffabile Sic Transit Gloria). Non a caso questa sera sarà sul palco in formazione a trio, con violoncello e batteria (alla quale ritroveremo la Tammy di Jens Lekman).
Dopo il concerto avrò il piacere di mettere un po' di dischi insieme alla Len e ai valorosi dj di casa. Come al solito finirà in bolgia. Ci si vede a banco.
(photo by Lucio)

>>>(mp3): Scandinavian Blonde
>>>(video): Dirty Dancing dal vivo su SVT

mercoledì 10 dicembre 2008

La nostra Classifica dei Dischi del 2008

Confesso che, nonostante sia arrivato all'ottava stagione in radio, ancora non mi annoio con le classifiche dei dischi di fine anno. In fondo, sono un buon esercizio di memoria, aiutano a rimettere alcune cose nella giusta prospettiva e poi, con la scusa di tirare le somme, tutti le sparano veramente grosse. Brindisi!
Come ogni volta, ricordo che qui non si ha la pretesa di stabilire quali sono stati "i migliori dischi del 2008" (qualcuno ha una formula matematica?) e molti album oggettivamente belli sono rimasti fuori dalle nostre classifiche. Ma le Top Ten che mi piacciono di più sono ancora quelle che in fondo vogliono essere solo piccoli diari dei mesi passati, il tentativo di fare un elenco di ciò che resterà caro anche quando saranno invecchiati i magazine musicali e gli archivi dei blog.
Qui sotto trovate le classifiche dei due conduttori: entrando, sulla sinistra LaFagotta e, proprio di fronte, il sottoscritto. La puntata in cui le abbiamo suonate alla radio è qui.


10.
Vancouver, Even My Winters Are Summers (Recycled Music)
Charlie Brown e indie rock vecchia maniera. Col cuore, da Parma.

9.
She & Him, Volume One (Merge)
Motown + folk. Il solo pensiero che qualcuno abbia potuto concepire questa unione mi fa sentire ingenuamente felice.

8.
The Wave Pictures, Instant Coffee, Baby (Moshi Moshi)
Sconclusionati, perdenti in partenza, non compaiono in nessuna classifica ufficiale di webzine/magazine. Vien voglia di farli venire a suonare a casa nella tua cucina.

7.
Fleet Foxes, Fleet Foxes (Sub Pop)
Ventenni talentuosi con tanta barba e tanti dischi di Crosby, Still, Nash & Young nelle orecchie.

6.
Micah P. Hinson, Micah P. Hinson and The Red Empire Orchestra (Full Time Hobby)
L'armi e l'amore.

5.
Le Man Avec Les Lunettes, Plaskplaskabombelibom (My Honey)
Giuro che non mi hanno mai regalato nemmeno un disco. Il miglior indie pop possibile oggi, in Italia.

4.
Little Joy, Little Joy (Rough Trade)
Jules et Jim s'incontrano ad un baretto sulla spiaggia.

3.
Grand Archives, Grand Archives (Sub Pop)
Da una costola dei Band Of Horses, un disco uscito troppo presto in questo 2008 e dimenticato in fretta. Non da me.

2.
Adem, Takes (Domino)
Un disco di cover che contiene i sei minuti e mezzo più struggenti dell'anno.

1.
Vampire Weekend, Vampire Weekend (XL)
Quinto disco d'esordio presente in questa sbilenca Top Ten e quarto titolo eponimo. Così, li scelgo per la statistica, mica perché li ho sentiti ininterrottamente per dodici mesi di fila.

10. Envelopes, Here Comes the Wind (Brille)
In un anno in cui la Svezia è un po' scomparsa dal mio radar, gli Envelopes si sono confermati spigolosi, intelligenti, imprevedibili e con un notevole senso dello humour.

9.
Le Man Avec Les Lunettes, Plaskaplaskabombelibom (My Honey / Zahr)
Disco d'esordio e della maturità al tempo stesso, l'indiepop made in Italy che mi è stato più a cuore quest'anno.

8.
Los Campesinos!, Hold On Now, Youngster... + We Are Beautiful, We Are Doomed (Wichita / Arts & Crafts)
Frenetici, esuberanti e sovrabbondanti, i LC! sono stati unici per come hanno coniugato euforia prolungata e cinica consapevolezza.

7.
The Lucksmiths, First Frost (Matinée / Fortuna Pop / Lost & Lonesome)
Torna la band australiana ed è come ritrovare vecchi amici che ci conoscono bene.

6.
Comet Gain, Broken Record Prayers (Milou Studios)
"We believe in obsolete things and passionate hearts and still do and made these records from our hearts to yours".

5.
Vampire Weekend, Vampire Weekend (XL)
Il disco che mi fa estate sulla pelle ogni volta che lo faccio partire.

4.
Crystal Stilts, Alight Of Night (Slumberland)
Il disco che mi fa autunno dentro ogni volta che lo faccio partire.

3.
Tafra, Why Even Bother (Series Two)
Sgraziato, romantico e distaccato, il mio cantautore preferito per tutto questo precariato sentimentale.

2.
Let's Wrestle, In Loving Memory Of... (Stolen)
Il suono di cui ho bisogno per saltare in aria.

1.
The Wave Pictures, Instant Coffee, Baby (Moshi Moshi)
Tra Hefner, Richman e Velvet Underground, le canzoni che mi sono portato dentro più a lungo in questo 2008.



CONCERTI DELL'ANNO:
- La Fagotta: Shout Out Louds (Covo Club, Bologna - 28/03); Death Cab For Cutie (Grosse Freiheit 36, Hamburg - 12/07); Altro (Atlantide Occupata, Bologna - 22/06)
- Enzo: The Notwist (Ferrara Sotto Le Stelle, Ferrara - 22/07), Love Is All (Case à Chocs, Neuchatel - 13/09), The Teenagers (Teatro Gambrinus, Firenze - 18/06)

MP3:
Adem - To Cure a Weakling Child + Boy/Girl Song
Comet Gain - Love Without Lies
Crystal Stilts - Crippled Croon
Envelopes - I'd Like 2 C U
Fleet Foxes - White Winter Hymnal
Grand Archives - Torn Blue Foam Couch
Le Man Avec Les Lunettes - The Happy Birth of You and Me (live on polaroid)
Let's Wrestle - I Wish I Was In Husker Dü
Little Joy - Brand New Start
The Lucksmiths - Up With The Sun
Micah P. Hinson - Dyin' Alone
She & Him - I Was Made For You
Tafra - At the Cemetery
Vampire Weekend - Campus
Vancouver - Jennifer ('s Unpredictable Happiness)
The Wave Pictures - We Dress Up Like Snowmen

martedì 9 dicembre 2008

Like, every year? Forever?

The Best Albums ever, 2008 è un piccolo e divertente esercizio di stile con cui Vice Magazine ha gioco facile sull'usanza stagionale delle classifiche di fine anno (e tra poco ci cascheremo anche noi).
La mia preferita è la numero 16: Cheesy pop band masquerading as 'wonky-pop'/'nu-pop'/'underground pop', which only barely disguises the fact that they're Roxette with alt. dress sense.

E a proposito di liste di fine anno, vi ricordo l'immancabile edizione 2008 del Disco Bravo, sempre più user friendly.

>>>mp3: Los Campesinos - My Year in Lists (*)

venerdì 5 dicembre 2008

Oh, dear, it's a musical!

SETTLEFISH + REDWORMSFARM live @ LOCOMOTIV CLUB - Bologna IT'S A MUSICAL live @La Limonaia + La Belle Epop & Polaroid Djset Fucecchio (Firenze)

E lo so che dovrei stare a casa a covare il raffreddore sotto i piumoni, con un buon libro, qualche dvd arretrato e tazze fumanti di Tachifludec. Ma questo fine settimana allungato si apre con un'infilata di appuntamenti a cui non si può proprio mancare. Perciò eccoci in piedi, con la valigia dei dischi già pronta e il sacco a pelo sottobraccio.

Questa sera, sulle frequenze (e sullo streaming) di Città del Capo Radio Metropolitana, io e la valente stagista Fagotta suoneremo tutta la nostra classifica dei dischi dell'anno (prossimamente anche su queste pagine e su Vitaminic). A partire dalle 21, brindisi, ricchi premi e il solito luccicante mondo dei Polaroid Blog Awards.

Appena chiuse le trasmissioni, ci fionderemo al Locomotiv Club per il concerto con cui i Settlefish concludono il lungo tour del magnifico Oh, Dear. In apertura due ospiti d'eccezione come i Redworms Farm, con il loro post-punk schiacciasassi da Padova, e Jackeyed, cantautorato intimistico da Pordenone. Segnalo anche che il concerto sarà trasmesso in diretta web da Rockit.

Domani si va in trasferta alla Limonaia di Fucecchio, in provincia di Firenze, per seguire il tour di It's A Musical, progetto scandinavo-tedesco che ha esordito quest'anno su Morr Music con un bell'album di pop sospeso tra Mates Of States, Jens Lekman e influenze bacharachiane.

Dopo entrambi i live avrò il piacere di mettere un po' di dischi: a Bologna in compagnia di Francesco di MAPS, e in Toscana con Federico di Belle Epop. Sarà gara dura. Ci si vede a banco!

>>>(mp3): Settlefish - The Boy and the Light [live at polaroid ]
>>>(mp3): It's a Musical - The Music Makes Me Sick

giovedì 4 dicembre 2008

I don't believe in love songs


Parker Lewis al suo meglio, dal vivo in acustico per la tv svedese. E questa versione scarna e cantautorale di Trouble, del tutto differente da quella r'n'b contenuta nel suo album d'esordio, mi piace ancora di più.

>>>(mp3): Parker Lewis - Trouble
Broken record prayers

Comet Gain - 'Broken Record Prayers'Nella foto in copertina c'è scritto "Dreams never end", e tu sai che non è vero. E se anche lo fosse, sarebbe sbagliato.
Ma loro sono i Comet Gain, quelli che possono dire "we believe in obsolete things and passionate hearts and still do and made these records from our hearts to yours", e suonare ancora credibili dalla prima all'ultima parola.
Loro, tra ritagli di fotografie in bianco e nero, proclami presi a prestito da Jam, The Action e McCarthy, altri slogan inventati lì per lì ("We have torn ideals / Comet Gain has torn ideals!"), e comunicati fatti con la macchina da scrivere.
È uscito un nuovo album dei Comet Gain. Forse dovevano pagare l'affitto, forse volevano soltanto mettere un po' di ordine in una discografia tanto sgangherata. Ma adesso è qui, sulla mia scrivania, questa raccolta di venti canzoni che erano rimaste sparpagliate tra gli anni, tra i 45 giri a tiratura limitata, le Peel Session inedite e le compilation dimenticate. E io sono così euforico da commuovermi ancora. C'è anche una delle canzoni più importanti di tutto quello che chiamiamo indiepop, e già questo basterebbe a fare di Broken Record Prayers un disco fondamentale, nonostante le apparenze. Non importa che i veri e propri pezzi nuovi siano appena un paio (il singolo Love Without Lies ha il tiro di certi vecchi Long Blondes). L'effetto generale è quello dei migliori - per così dire - album dei Comet Gain: discontinuo, eccessivo, anarchico, traboccante di energia, pop da cameretta a bassa fedeltà insieme a punk intriso di Northern Soul (la sconsolata cover di If You Ever Walk Out of My Life non dovrebbe mai finire), con le voci di David Feck e Rachel Evans che si rincorrono e si arrabbiano e si abbandonano, e tutte le chitarre buttate via che spaccano il cuore. Dreams never end.


>>> Love Without Lies (mp3) - (video)

mercoledì 3 dicembre 2008

The all new adventures of us

The All New Adventures Of Us
Ringrazio Amos per la segnalazione dei britannici All New Adventures Of Us, band di sette elementi proveniente da Northampton che lui cattura in questa definizione: "immaginate l'entusiasmo degli Arcade Fire che fanno il verso ai Death Cab For Cutie", tirando poi anche in ballo un po' di Stars per quell'alternarsi di voci maschili e femminili.
In effetti, i TANAOU suonano un pop-folk che a volte indulge a parentesi drammatiche simili a quelle dei canadesi, ma anche dei Maccabees o addirittura di certe cose dei Los Campesinos, e il minutaggio delle canzoni e la lunghezza dei testi (spesso piccoli racconti) si adeguano di conseguenza.
Ma sono i momenti dove il ritmo si fa trascinante che mi prendono di più, e fanno quasi pensare a una versione aggiornata e più energica dei Prefab Sprout. In Me Me Me, per esempio, spunta una tromba che piacerebbe anche a Belle & Sebastian (o almeno ai Fanfarlo).
Piccola nota di colore che ho scoperto solo dopo aver ascoltato il loro nuovo disco Best Loved Goodnight Tales: i TANAOU lo hanno registrato a Umeå, nel nord della Svezia, insieme a Magnus Lindberg dei Cult Of Luna.


>>>(mp3): The All New Adventures Of Us - "Me Me Me" Said The Kite Eating Tree; As He Took Breakfast From Little Katy

martedì 2 dicembre 2008

Polaoroids From the Web
"How not to get ahead" edition

- Domenica pomeriggio ero con Francesco a trasmettere sulle frequenze di Popolare Network la diretta dal palco e dal backstage di Indipendulo, come già avevamo fatto altri anni. Non sono mai stato al MEI di Faenza e ho l'impressione che Indipendulo sia una specie di torre d'avorio in mezzo al resto del meeting. Colas invece si è buttato nella bolgia e la racconta bene, suscitando un interessante commento di Fabio De Luca qui.

- Tonight Party con "Gira la moda": il nuovo ipercolorato video dei Trabant.

- My year in lists: ancora una volta Fimoculous raccoglie tutte le classifiche dei dischi di fine anno. Quella di polaroid andrà in onda venerdì sera: non mancate!

- A proposito: ecco qui anche quella di Jukka Reverberi dei Giardini di Mirò.

- Una delle etichette che sarà di sicuro in molte Top10 quest'anno è la Slumberland, tornata in pista alla grande: The Finest Kiss intervista Mike Schulman, fondatore della label americana.

- In occasione del prossimo tour europeo, i Dandy Warhols lanciano un remix contest. Tutte le info su http://biggytest.blogspot.com

- "System Overload: How Not To Get Ahead In Music": la promozione musicale è al collasso?
I'm with you and there's nothing left to do


Questa mattina i blog indiepop di mezzo mondo stanno "trasmettendo" il nuovo video dei Pains Of Being Pure At Heart, band newyorkese di cui anch'io mi ero innamorato al primo ascolto.
Everything With You è il loro ennesimo singolo, pubblicato da Slumberland e Fortuna POP!, in attesa dell'album vero e proprio in uscita a febbraio.
Nel video la minuta Peggy Wang-East se ne va in giro a festeggiare con la sua migliore amica, che si rivela essere Carlen Altman, una stand-up comedian di Manhattan, a quanto pare figlia d'arte. Nel tempo libero, Carlen crea piccoli gioielli a forma di "rosario ebraico", e se li trovate di dubbio gusto sappiate che li indossa pure Agyness Dein.
Intanto i Pains cominciano oggi un tour in Gran Bretagna di supporto ai Wedding Present, e prendono la cosa con adorabile understatemente: "honestly, we're just hoping to not embarrass ourselves".

>>>(mp3): The Pains of Being Pure at Heart - Come Saturday

lunedì 1 dicembre 2008

Lying in the sun


Mi piace il silenzio dentro Out Of My Window, disco d'esordio del canadese Koushik. Mi piace il suo tenere gli occhi socchiusi. Un riflesso di sole che colpisce in pieno inverno e ci lascia infreddoliti e abbagliati. Riverberi su cui si rifrangono morbidi funk e dub appena accennati. La voce si perde in controluce.
Lo so che non c'entra nulla, ma nonostante l'effetto generale sia quello di un Four Tet narcolettico proveniente dagli Anni Sessanta, a me viene da pensare anche a certi vecchi Clientele e alle loro canzoni come abbracci.

>>>(mp3): Koushik - Corner of Your Smile

Grazie a Peedoo per la segnalazione.
(Photo by Walrus on ice)