venerdì 29 settembre 2006

Le persone che amiamo vengono fatte a pezzi

 The Rapture - 'Pieces of the People We Love' "How content they are to ride tricky little grooves": il Village Voice vede così i Rapture di oggi, quelli che si divertono di più a presentare il loro nuovo album dentro un Apple store che alla Bowery Ballroom. Ma come spiega il cantante Luke Jenner, ormai hanno provato tutto, e quindi eccoli nella fase "siamo una band più unita, sappiamo meglio cosa vogliamo da noi stessi e dagli altri" ecc.
Proprio per questo, secondo Pitchfork, Pieces Of The People We Love "turns out to be a strong (at times even spectacular) album". Anche la All Music Guide cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno: "the uniformity of the album is at the expense of clear-cut standout tracks". E in generale quasi tutte le recensioni sono prudentemente positive.
Per quanto mi riguarda, all'inizio ho fatto un po' fatica ad arrivare in fondo al disco. Ho trovato che certi "momenti Jamiroquai" fossero abbastanza monotoni. E ho anche il dubbio che se le ultime quattro tracce (su dieci) non fossero firmate Rapture forse non le avremmo ascoltate con tanta attenzione.
Col tempo, tutto sommato, ci si prende confidenza, e non è solo una questione di maggiore morbidezza pop. Forse c'entra il fatto che manca la DFA in regia (per quanto il nostalgico omaggio di First Gear sia abbastanza evidente), e al suo posto c'è questo team Epworth/Pearson e Danger Mouse di cui altri sanno parlare meglio. Però mi auguro che entro il prossimo fine settimana appaia in rete qualche maraglissimo remix di Get Myself Into It + Connected degli Stereo MC's, e allora saremo tutti d'accordo.
Come nelle Operette Morali

 Cheap Monday Forbes li definisce "the premium denim line to invest in this season". La rivista Time li ha inseriti nella sua ultima "best-selling brands list". Pure la tipa della rubrica di moda del Village ne ha comprato un paio.
Sono i Cheap Monday, i jeans made in Stockholm con il logo del teschio che ride.
Per me sono l'estate del 2004, sorrisi e Shout Out Louds, ma purtroppo il tempo passa. È stato un breve surrogato di Sindrome di Stendhal vederli ieri pomeriggio in una vetrina a venti metri dalle Due Torri.
15 miliardi di dollari

Su Punto Informatico un paio di link utili per fare i conti in tasca a MySpace.

giovedì 28 settembre 2006

Un blog alla radio, e alla tivù

 Rai Futura Questa sera, se tutto va bene, mi troverò dentro un programma televisivo. Ovviamente l'unico merito che ho è quello di conoscere la gentile presentatrice che mi ha invitato.
Sarò a Larsen, su Rai Futura alle dieci, collegato in webcam live from cameretta per parlare un po' di musica. Dedicherò i centoventi secondi a mia disposizione ai fantastici Love Is All e al video di questa strepitosa canzone.
A proposito, il consigliatissimo album di debutto dei Love Is All, Nine Times That Same Song, esce oggi anche in Italia. Quindi si spera di vederli presto anche in concerto. Intanto, a giorni arriva l'intervista su Indiepop.it, promesso.
Poor Aim: Love Songs

 The Blow - 'Poor Aim: Love Songs' Per tirare la volata all'uscita del prossimo album di The Blow, intitolato Paper Television, prevista per il 24 ottobre, la K Records mette in download gratuto fino a quel giorno il suo ep del 2004 Poor Aim: Love Songs. All'epoca se ne parlò molto bene anche da queste parti.
Un'interessante anticipazione dal prossimo lavoro di Khaela Maricich e Jona Bechtolt si può ascoltare qui.
Sul myspace della band di Portland si può vedere un delirante video sul "making of" dell'album, con tanto di Calvin Johnson vestito da tecnico di laboratorio intento a parlare con dei cavetti...

martedì 26 settembre 2006

"Life is aching in my heart"

Erlend Øye playing Jens Lekman's Tram #7 To Heaven at Pop Dakar festival.

lunedì 25 settembre 2006

Polaroids From The Web
Crashing heaven one more time

- Si intitola Broken By ed è la prima anticipazione di Dividing Opinions, nuovo album dei Giardini di Mirò in arrivo a inizio 2007. Broken By si può già ascoltare (in una versione non definitiva) sul canale Flux di MTV (qui l'mp3).
Legati alla canzone ci sono ben due concorsi: uno per remixare la traccia, l'altro per crearne un video.

- "They're starting to think about shifting away from polka dots altogether": terremoto nel mondo del pop, le Pipettes abbandonano i pois?

- Nell'era degli mp3, chi produce dischi punta sulle cover-art?

- "Is it just the passage of time that has transformed the supposed Nirvana lites into rock gods, or were earnest grunge fans missing something? Probably a bit of both": il Times analizza il quindicesimo anniversario di Nevermind.

- I Klaxons impressionano il Village Voice ma lasciano freddi New York.

- "He makes people feel that they're interesting": l'Observer intervista Merlin Bronques, il creatore di Lastnightparty.com, corrispettivo newyorkese di Cobra Snake.

- "Pants Yell! celebrate the moment like few others can, make a contemporary Pop that sparkles in all the right places": un'entusiastica recensione del live dei Pants Yell! scritta da Alistair Fitchet.

- Opere d'arte di David Burne fatte con PowerPoint!

- Immagino che molti di voi siano stati nel negozio di Rough Trade a Londra. Dentro quella stanzetta riuscite a immaginare un'esibizione unplugged degli I'm From Barcelona? Eccola.

- Ho scoperto che il blog che state leggendo ha vinto Il Premio Della Critica ai Macchianera Awards. Qualunque cosa significhi, mi fa molto piacere e ringrazio tutti.
Qui c'è il podcast della premiazione (dura tre ore, prometto che nel pomeriggio lo ascolto).

domenica 24 settembre 2006

All'Atlantide, tra poco!

Capisco che è molto tardi e questo post forse è inutile, ma ho scoperto solo ora che oggi pomeriggio ci sono un po' di concerti belli pestoni all'Atlantide Occupato di Porta S.Stefano e ve lo scrivo di corsa.
In scaletta a partire dalle cinque DEFIANCE OHIO (USA) + THE TUNAS (BO) + BUKAKE (BO). Info e link qui.
Come forse ricorderete, per quanto riguarda i concerti la situazione dell'Atlantide è abbastanza critica. Oggi perciò sarebbe bello esserci.
"And when she talked about the fall..."

Oggi è il primo giorno d'autunno. Mi sembra giusto celebrarlo con una canzone che si intitola Summer Come Back. Loro sono The Budgies, uno dei gruppi più twee che mi sia mai capitato di vedere.

venerdì 22 settembre 2006

Polaroid alla radio: here we are

Julius Winfield Erving II, commonly known by the nickname Dr. J - The Philadelphia 76ers have retired his No. 6 jersey.

Questa sera, dentro la fascia Thermos sulle frequenze di Città del Capo Radio Metropolitana, comincia la sesta stagione di polaroid alla radio.
Dalle prossime settimane partiranno alcune nuove rubriche e collaborazioni, mentre per questa prima puntata ho voglia di recuperare un po' delle novità musicali di stagione.
L'appuntamento è a partire dalle nove sui 96.3 e 94.7 in modulazione di frequenza per Bologna e dintorni. Non mancano lo streaming per la diretta e il podcast. Stay tuned.
Velvet Factory

 Velvet Factory polaroidblog: Fanno sedici euro, per la pubblicazione del comunicato.
a.g: Te ne do quattro per ogni persona che arriva con una copia stampata.
polaroidblog: E se le portano indietro fanno anche 50 centesimi per il reso dei vuoti.
polaroidblog: In realtà il comunicato non me lo hai mandato, ma poco importa, invento, tanto è un blog.
polaroidblog: Scrivo che il Velvet è diventato come l'Osteria Volante di Chesterton?
a.g: Lo sapevo che potevo fidarmi di te.
polaroidblog: Sto dando un'occhiata al sito, ma dov'è questa Factory, al piano di sopra?
a.g: Al piano di sopra, sì.
polaroidblog: Avete spodestato la pizzeria?
a.g: No, sopra sopra. Dove prima c'erano uffici e magazzini.
polaroidblog: Ma tu che fai, metti dischi... o lì non si fa?
a.g: Si fa, si fa, ma sabato non li metto io. Ci sono digei e vigei, nonché una bambina piccolissima che fa kung-fu.
polaroidblog: Wow. Cioè tipo gira in mezzo al pubblico e se non le piaci ti stende.
a.g: L'abbiamo assunta come buttafuori.
polaroidblog: Ma insomma tu che fai?
a.g: Io bevo gratis. Poi ho aiutato a fare un po' di cose. Oggi per esempio ho montato gli schermi di retroproiezione.
polaroidblog: Suona bene.


Domani sera inaugura Velvet Factory, un laboratorio multidisciplinare dedicato alle arti dove qualcuno beve gratis. Fateci un salto. Attenti alla bambina kung-fu.

giovedì 21 settembre 2006

Dove sono oggi


... Until you stood in front of the house
and announced to the whole world that "I'm crazy" ...

mercoledì 20 settembre 2006

Muraiotmaker

 Riotmaker Due segnalazioni di appuntamenti Riotmaker-related qui in zona:

1) Questa sera per la rassegna Murato (che è ricominciata solerte già dalla settimana scorsa) unhip records e Città del Capo Radio Metropolitana presentano gli Amari in versione dj set. Ci si trova allo Zò Caffè (Via Lodovico Berti 15/b) verso le dieci, l'ingresso è gratutito. Consueta anteprima radiofonica nel pomeriggio tra le quattro e le cinque.

2) Domani al Loco Squad di Milano Marittima (RA) Carnifull Trio in concerto, per presentare l'ultimo album Modamare. Pare che sarà della balotta anche Mr. Pasta in persona. Per chi se lo fosse perso, qui il video di 43140.

update: Non c'è quasi bisogno di dirlo, ci si vede a banco.

martedì 19 settembre 2006

I wish everybody danced like them

  The View  Quando un uomo che ha passato svariate notti in compagnia di Pete Doherty ti dice che tra le mille nuove band in giro ce n'è una interessante, una che reggerà i titoli di NME e spaccherà la pista la prossima stagione, bisogna aprire le orecchie.
The View hanno vent'anni e vengono da Dundee, Scozia. Sono belli e grezzi come degli Strokes da giovani, hanno i riccioli sugli occhi, le Allstar ai piedi e tengono per mano le fidanzate bionde.
Su Wikipedia c'è già una pagina dedicata a loro lunga quasi quanto quella dei loro maestri, ovviamente i Libertines. È stato proprio grazie a un demo passato l'inverno scorso allo stesso Doherty che The View sono entrati in contatto con James Endeacott, ex manager della Rough Trade, ora alle prese con la 1965 Records (abbondamentemente sostenuta dalla Sony), etichetta che tra l'altro pubblicò il primo 7'' dei Billie The Vision in UK.

Persino in quest'epoca post-Arctic-Monkeys stupisce notare quanto ogni singolo passo dei The View sia stato documentato sin dall'inizio. Non c'è un live in un bar, partecipazione a un festival o programma televisivo, non c'è un unplugged improvvisato che non sia stato registrato e postato sui forum dedicati a loro.
Ma il fatto stesso di avere diffuso i demo che poi diventeranno l'album d'esordio (uscita prevista a inizio 2007) spiega come, alla fine, l'hype, internet e tutto il resto rimangano ancora soltanto "accessori" del caro vecchio Rock.
E di Rock, le canzoni dei View, letteralmente traboccano. C'è tutto, le feste, le ragazze, gli amici, la città, le chitarre, il posto da dove vengono, le lattine di birra, gli stronzi e lo stile. Meno poesia d'Albione e più poesia di strada e di pub. Insomma ogni cosa che, da sempre, rende il Rock primo sinonimo di Giovinezza Senza Tramonto, ben consapevole che non bisogna stare a pensarci su.

Ormai The View sono nel giro grosso, e i prossimi concerti li faranno insieme a Primal Scream, Razorlight, Young Knives e Kooks. Ma qualcuno sapeva che quest'estate sono passati per Ancona? Qualcuno era lì?
Prima o poi arriverà anche per loro il momento "non sono più quelli di una volta", ma li ameremo per altro. The View hanno intitolato Wasted Little DJs il loro primo singolo in onore di due ragazze dj diciannovenni della loro città, "famed for sticking tracks on repeat and leggin it to the dance floor" (ehi, questo mi ricorda qualcosa). E il ritornello da qualche parte ricorda che
craziness kills lazyness and happiness takes bad bets,
no one gives a fuck, you see we're all out of our little heads.
Non serve proprio nient'altro. Se volete qui c'è pure la suoneria.
Il video del prossimo singolo Superstar Tradesman invece è stato girato nel giardino di un loro amico. Erano tutti lì. Ci sono anche le bolle di sapone. Abbiate vent'anni.



lunedì 18 settembre 2006

"Stockholm syndrome"

«Sweden's indie bands are invading the UK, armed only with talent, style, ambition and government grants»: sembra una cosa che avremmo potuto scrivere noi due anni fa, e invece è il Guardian dell'altro giorno.
Ci sono tutti, i Radio Dept., i Suburban Kids, gli I'm From Barcelona, la Labrador, la Hybris... Eh, bei tempi...
(thanks to Lucio per la segnalazione).

giovedì 14 settembre 2006

Polaroids From The Web
Le letture dell'ora del tè

- «What's that, 50,000 bands? Maybe 200,000 band members multiplied by three chords?»: il chitarrista Lenny Kaye racconta il mito del CBGB's.

- «10 albums you must hear this Autumn» secondo il Guardian.

- Weekendance si prende una pausa. Fino al 2007...

- Morricone ha chiesto una collaborazione a Morrissey.

- «It's good for you to lose your mind»: una breve ma intensa intervista a Evan Dando, aspettando il nuovo album dei Lemonheads.

- «Post-9/11, when I ran out of work at my metal shop job, I made the decision to go and play guitar full-time and I was like, 'Okay, how am I gonna do this?'»: una lunga e complicata (non poteva essere altrimenti) intervista ai TV On The Radio.

- Le copertine dei Beatles diventeranno francobolli.

- «I didn't care if they were musicians or not. To be honest, I didn't see it lasting more than four weeks»: e invece gli I'm From Barcelona sono finiti sul Times, che scatta una polaroid del loro primo anniversario a Jönköping.
Disco Stu

Dead Disco? Shit Disco? Disco Students? Dsico?
Molto meglio: Disco Drive.

La bella notizia è che il trio torinese, dopo alcune date in UK, aprirà il concerto dei Rapture al Rolling Stone di Milano, il 24 settembre.
Dopo l'accoppiata Giardini di Mirò / Mogwai di qualche giorno fa, e dopo un primo ascolto di questo Pieces Of The People We Love non troppo entusiasmante, un'altra occasione per una band italiana di scrollarsi di dosso i soliti clichè.
Règiz, spaccate, mi raccomando.


ps: e a proposito di italiani "da esportazione": i Canadians sono su NME!

mercoledì 13 settembre 2006

It might have been the music from next door...



...reminded me I should have missed you more
A song I've heard a hundred times before...

The Lucksmiths in concerto nel cortile della Biblioteca di Maniago (PN), l'undici settembre del 2006.
Grazie di cuore a tutti, davvero.
Sulla altrettanto meravigliosa serata di ieri, le parole di Fab.


    The Lucksmiths in Maniago - 2006/09/11

lunedì 11 settembre 2006

The Lucksmiths per la prima volta in Italia!

Questa sera finalmente sarò a Maniago, patria della Knifeville e dei suoi fantastici promotori.
L'occasione è storica: il primo concerto italiano dei Lucksmiths.
La scusa come sempre ridicola: prestarmi al ruolo di finto autista indiepop e approssimativo dj di contorno.
La storia l'ho già raccontata e non vi tedierò per la seconda volta.
Domani sera, grazie a Homesleep, tappa all'Hana-bi di Marina di Ravenna.
Ci si vede a banco!

Envelopes video tour diary

 Envelopes video tour diary Gli Envelopes sono in tour negli States con Ratatat e Panther. Stanno tenendo su youtube un incomprensibile video diario fatto di frammenti, foto e canzoni dall'autoradio, che mi affascina.
La loro pagina è qui.
And the radio plays

  Radio FM 1976-2006. Trent'anni di libertà d'antenna  Ha inaugurato sabato scorso, all'oratorio di S.Maria della Vita in Via Clavature, la mostra Radio FM 1976-2006. Trent'anni di libertà d'antenna, dedicata all'anniversario della nascita delle "radio libere".
Avendo avuto la fortuna di cominciare a trasmettere dalle frequenze di una di quelle storiche, Radio Città103, ero abbastanza curioso. E poi, lo sappiamo, a Bologna ogni scusa è buona per ricordare il Settantasette ogni venti minuti.
Devo dire che un affollato vernissage non era il momento migliore per farsi un'idea dell'allestimento, soprattutto perché la cosa più interessante di questa mostra sono i documenti sonori: quelli "classici" come la chiusura in diretta di Radio Alice e
di Radio GAP, ma anche più rare trasmissioni dalle radio libere del Sud, la voce di Danilo Dolci, la preistoria delle radio commerciali milanesi.
Veramente bello mi è sembrato il catalogo (non proprio economico), curato fra gli altri da Peppino Ortoleva. L'abbondante sezione storiografica evita il più possibile di scadere in nostalgie alla Arbore e Boncompagni, e getta un occhio attento al presente: per esempio, Luca Castelli firma un capitolo dedicato ai rapporti tra radio e internet, si analizzano le nuove forme di comicità radiofonica e di advertising.
La mostra rimane a Bologna fino al 24 settembre, poi girerà il resto d'Italia. Il consiglio è di farci un salto.


ps: ne parla anche Maso su Lo Spettro della Bolognesità.

sabato 9 settembre 2006

Your blood, your bones, your voice and your ghost



Wolf Parade -- I'll Believe in Anything (mov)

"Si suona 5 minuti con qualsiasi cosa abbia un'uscita audio"

"Cinque minuti di gloria smanettona garantita per ognuno e per CHIUNQUE". Recita così il fantastico motto della Gara di Batterie Elettroniche che si svolge questa sera a San Giovanni in Marignano (RN). Altre spassosissime info qui. Gecco, mi ci porti?

venerdì 8 settembre 2006

"The first fall is the hardest"

È passata forse un po' inosservata nelle settimane estive la tredicesima uscita per la nostra amata etichetta Fooltribe, a questo giro affiancata dalla Smartz Records.
Si consiglia di recuperare, perché si tratta di Fioca?, ottimo ep degli Isobel, quartetto proveniente dal profondo nord del Piemonte, dedito a un post-punk emotivo e teso.
La prima cosa che si nota è proprio l'ostinata distanza in cui si rifugia la voce di Antonella, una distanza che lascia le canzoni a galleggiare nervose. Una stanza dalla quale non vuole uscire, si prendono a pugni i muri e la porta (come nella folgorante apertura The First Fall) ma non si esce, non se ne esce.
L'attacco di School fa quasi supporre dei giovani Dinosaur Jr., e la coda di By-End chiude questo Fioca? lasciando in qualche modo il discorso aperto. Come sarebbero gli Isobel sulla lunga distanza dell'album?
I riferimenti musicali sono quelli classici di questa scena ma, giusto per fare un paio di nomi di band di casa nostra, a me vengono in mente certe cose dei Settlefish o anche dei Redworm's Farm meno tecnici e "dritti" ma più melodici.
C'è rumore, ma mai privo di significato. C'è rabbia, ma non per questo si smette di ragionare. Tutto continua a oscillare nel tormento descritto dalle prime due linee di parole dentro il booklet: "Something takes me here / Something keeps me far away".


>>> mp3: By-End
Seconda Venezia

Quest'anno non ve l'ho ancora ricordato, ma ormai non dovrebbe essercene più bisogno vero? L'appuntamento con quelli di Seconda Visione in diretta dalla Mostra del Cinema di Venezia è ormai entrato nella grande tradizione del blog italiano.
Tre quinti della banda sono là, mentre una redazione attenta e scrupolosa sorveglia da Bologna la regolare messa in onda. I ragazzi si vedono venti ore di film al giorno e poi hanno anche voglia di scriverne. Pensa che trovano pure il tempo di andare a tutti i party, e credo abbiano anche limonato con Scarlett Johansson. Sono meravigliosi, lettura irrinunciabile.

giovedì 7 settembre 2006

Filosofia vestita a festival

L'ormai tradizionale Festival della Filosofia si svolgerà il prossimo weekend a Modena, Carpi e Sassuolo, e avrà per tema il rapporto tra esseri umani e altri esseri viventi.
Si fa sempre più fitto il calendario di contorno con eventi collaterali di varia e dubbia natura, dalla gastronomia al teatro, passando per cacce al tesoro, mostre di Rambaldi e reading di Lucarelli.
Non manca la musica, che quest'anno vede ospiti tra gli altri Fennesz (sabato 15 a Carpi, a mezzanotte), una performance di Nico Vascellari e i With Love, un dj set di Santos & Piddu, e poi, uhm, anche un concerto di Cisco. Il programma è qui.
Contribuire al PIL svedese

Offro a Emmebi un giro di Absolut, se non la privatizzano prima.




You are Samantha Fay!! You are too cute. Everyone loves your sweet nature.
You love inventing new girly coctails and have a soft spot for Dashboard Confessional.

Take this quiz!

"Be quick or be dead"

Jukka dei Giardini di Mirò avverte (con un po' di comprensibile disappunto) che è stata modificata all'ultimo momento la scaletta del concerto di questa sera a Ostia Antica, e tra il loro set e quello dei Mogwai è stato inserito quello della attuale support band degli scozzesi, ovvero i De Rosa.
L'occasione però è troppo bella per lasciarsi andare al malumore: «saremo lì per voi, con entusiasmo immutato, per farvi sentire i pezzi nuovi e dare il nostro contributo a questa serata che sarà magica. Venite solo un po' prima e tutto sarà bellissimo».

mercoledì 6 settembre 2006

Miglior titolo dell'anno

    We Are Soldiers We Have Guns - 'To Meet Is Murder'

Uscirà il prossimo 9 ottobre To Meet Is Murder, nuovo mini-album della band di Gotheborg We Are Soldiers We Have Guns.
Ideale e impossibile incrocio tra atmosfere post-rock e il più lieve twee, la musica dei We Are Soldiers We Have Guns sembra tenersi insieme solo per la voce di Malin Dahlberg.
Malinconiche melodie quasi soltanto alluse, spazi larghi dove insinuarsi senza fretta, una capacità di fare proprio il silenzio senza retorica né presunzione.
Visti dal vivo sono come guardarsi negli occhi appena svegli e non dire una parola.


>>> mp3: Songs That No One Will Hear
Moz said it all

I've seen this happen
In other people's lives
And now
It's happening in mine
Oh...

martedì 5 settembre 2006

Polaroids From The Web
Qualche download legale, così per cambiare un po'

- In attesa del loro nuovo If there is silence, fill it with longing
(potete ordinarlo anche da Jukka dei GdM), i nostri Mixtapes & Cellmates mettono in download gratuito un ep con 3 remix (a cura di Cat Burglar, Bauri e Tsukimono), più l'inedito A moment ago you walked through that door e la già nota cover dei Belle & Sebastian Photo Jenny. Il tutto, comodamente zippato qui.

- Acid House Kings live: "The Kings had a great time touring the US and would like to thank everyone who travelled very far or not so far to sing along. And now, thanks to someone in Boston, you can download the full Cambridge concert (one of the very best of the tour according to the Kings themselves) here".

- Boy Omega è il progetto del cantautore svedese Martin Gustafsson, spesso accostato a Bright Eyes, Iron & Wine ed Elliott Smith. Dopo aver pubblicato l'album Black Tango la label britannica Stereo Test Kit mette in free download sul proprio sito un singolo con tre tracce e un video.

- Già segnalati da Enver, e già presenti nella playlist del mese qui sotto, i Fitness Forever mettono le canzoni del loro Marmalade Gomelsky Ep sul loro myspace. Basterebbero i titoli a capire di che si tratta: Bacharach, Breakfast at Diego's, Brasil... I Fitness Forever sono un divertente spin-off di Carlos Valderrama, batterista dei napoletani Valderrama5: "Fitness Forever is Carlo's challenge to POP perfection".

- Via Empty: "Sometimes I get stuck in the recording and writing but instead of cutting my wrists I open the window, bring out my records and put together little mixes for my friends. This one is a mix of some of my favourite songs from this summer and previous ones, some are cut up and put together into new songs, new remixes or whatever. They form a perfect response to the death of this summer": Jens Lekman - The Death of This Summer MP3


UPDATE = E proprio oggi arriva dal Brasile questa mail di Fernando Paiva: "Dear friends from abroad, I'm happy to say that we decided to include all Luisa mandou um beijo's songs from our last cd avaiable for download at our website. Those who didn't have yet our full album, please, be our guest. All of our songs have the Creative Commons license that authorizes copies -- unless for commercial purposes. In other words: there's no problem to share the songs through the Internet or in CD-Rs with other people. For more information: creativecommons.org.
Best regards! Fernando Paiva, guitar player of Luisa mandou um beijo".

lunedì 4 settembre 2006

There is hardly a method you know
Tv On The Radio live at Estragon, Bologna - 3 settembre 2006

 tv on the radio - bologna - 2006/09/03
A volte chiediamo alla musica di consolarci soltanto. Passano canzoni, gruppi, stagioni: alla musica continuiamo a domandare quella nota sola che sentiamo nostra, in cui ci piace riconoscerci, musica modulata di continuo attorno a sé stessa per offrirci conferme.
Altre volte, e sono le meno frequenti, lasciamo che la musica ci meravigli. Non lo sapevamo e invece ci troviamo a interrogare quella cosa che sta prendendo forma nell'aria davanti a noi. Sappiamo che è musica ma siamo costretti a misurare tutto da capo. Perdiamo le parole, e non è detto che il corpo sia una guida migliore.

Per quello che ho visto questa sera a Bologna, i Tv On The Radio sono senza dubbio un gruppo perfetto per chi, in questo momento, si trova più vicino a sentimenti della seconda specie. Io, per esempio, ero incantato e sollevato da ogni dovere del pensiero, tanto ero preso nel cercare di stare dietro alla band newyorkese.
Si ha un bel ripetersi che quelli lì sul palco stanno soltanto tendendo i loro nervi e muscoli allo spasimo, così da raggiungere e prendere con le mani il blues delle radici, restando con i piedi ben dentro il rock di oggi. E non è sufficiente notare che il sassofono e tutti gli artifici sonori più raffinati su album vengono abbandonati a terra, una volta arrivati al live. E nemmeno basta notare che sulle nervose e ruvide sei corde scorre soul fino a lambire la riva hip hop (qualcuno sa che cos'era quella strepitosa jam finale con tanto di beatbox?). Alla fine, quello che continui a chiederti per tutto il tempo è cosa diavolo stiano costruendo, e soprattutto come, questi Tv On The Radio, e preghi che non finiscano presto. Ti chiedi dove portino le loro voci, ora tenebrose e lugubri, ora squillanti fino all'esortazione. Wolf Like Me schianta tutto in un selvaggio sabba seppellito di stroboscopiche, e quando a metà esplode e rallenta senti l'aria che esce di colpo dai polmoni. Poi, quando li vedi sul palco aggirarsi dissociati, sperduti dentro una luce verde da filmato dell'Area51, capisci che in questa musica c'è qualcosa che non è dello stesso pianeta che abiti tu. La velocità di Staring At The Sun si esaurisce, e tu, meravigliato, stordito, felice, ritrovi te stesso di nuovo lì.

Se la musica che consola ha il difetto di non far muovere mai dallo stesso luogo, la musica che meraviglia presenta l'inconveniente illusione che si possa essere sempre sul punto di lanciarsi con ardore.

domenica 3 settembre 2006

Ancora quindicenni

 Cassius - '15 Again' Avevo letto in giro su qualche blog che i Cassius nel 2006 sarebbero ormai del tutto privi di ogni interesse e me ne ero subito scordato. Non so obiettare, non ho mai seguito questi veterani della scena elettronica francese.
Devo però dire che il video senza pretese di Toop Toop, passato su AllMusic all'ora di pranzo nell'ultima domenica di agosto, mi ha fatto accendere in testa tutte le ultime lampadine funzionanti.
La frase "Ma questa come la vedi in pista al Covo la prossima stagione?" l'ho scritta col pennarello sul divano, con un sorriso finto alla telecamera.
Chitarra in levare, il basso a testa bassa che corre su e giù, voce nervosa a lezione dai Rapture, coretto in falsetto alla Chk Chk Chk e poco altro. In generale una curiosa atmosfera da "Rock The Casbah".
Segue carrellata dal divano al pc per recuperare il resto delle informazioni sull'album 15 Again (registrato in tre settimane a Ibiza, pare con metodi degni di Lars Von Trier) e ascoltare le canzoni che fanno da contorno al singolo. Da qualche parte canta pure Pharrell Williams.
In effetti, almeno a un primo giro, 15 Again non è proprio roba per me, tranne forse quando Jack Rock riporta il calendario al 1989 e a quella house scarna, acida e intraprendente. Ma Toop Toop o meglio ancora qualche suo remix potete stare sicuri che la sentirete ancora nei prossimi mesi (ah, se solo ne facessero una cover i Disco Drive).

venerdì 1 settembre 2006

Playlist highlights
September 2006

*** Adventure Kid - Robots Singing We're From Barcelona

Acid House Kings - Keep Your Love (Loveninjas cover)
Amari - Bolognina Revolution (E-The-Hot edit)
The April Skies - Tonight
The Brother Kite - Get On Me
Cats On Fire - Draw In The Reins
Fitness Forever - Bacharach
The Futureheads - Let's Dance (David Bowie cover)
The Go! Team - Bull In The Heather (Sonic Youth cover)
The Hidden Cameras - The Death Of A Tune
Irene - Little things (that tear us apart)
John Wayne Shot Me - Speakers Are Microphones
Klas - Dirtbike For The Painfully Alone
Like Honey - Let It Pass
Lucky Soul - Lips Are Unhappy
Marching Band - Letters
Mock & Toof - Lycra Virgin
Pants Yell! - Your Feelings Don't Show
Peter Bjorn & John - Young Folks (Punks Jump Up Special Disco Mix)
Polytechnic - Pep
The Rapture - Get Myself Into It (Prince Language Disco Edit)
The Rough Bunnies - Chihuahua
Starflower - Leaving
Suburban Kids With Biblical Names - Untitled (instrumental)
The Sunshine Underground - Dead Scene
Teddybears featuring Iggy Pop - Punkrocker
The Whithest Boy Alive - Burning

*** Still Flyin' - Never Gonna Touch The Ground (demo)
Separated By Motorways!

 Long Blondes Solo un paio d'ore d'autostrada mi separeranno dai Long Blondes, in concerto venerdì prossimo ai Giardini di Castello di Venezia, per l'inaugurazione del padiglione britannico della Biennale.
Eppure temo che saranno troppe comunque. Come si fa a mettere un concerto così alle 6 del pomeriggio?