giovedì 30 giugno 2005

Adotta gli Art Brut

In quest'epoca di flessibilità non sorprende l'ennesimo cambio di location per uno dei concerti più interessanti della rassegna estiva curata da Covo Club, Estragon, Eletricpriest e Bosound.
È confermato infatti che gli Art Brut non suoneranno né alla Manifattura Tabacchi (come riportato ancora da alcune testate) né al Chiostro di S.Cristina di via Fondazza (dove si terrà il resto della rassegna), bensì all'Hana-Bi di Marina di Ravenna. Stesso giorno, stessa ora, però in spiaggia.

Riepilogando:
6 luglio - Piano Magic
8 luglio - Calvin Johnson + Arrington De Dyoniso
9 luglio - Cocorosie
10 luglio - Transgender
12 luglio - Art Brut (all'Hana-Bi)
14 luglio - L'Altra (in Piazza Santo Stefano)
15 luglio - Cristina Donà
19 luglio - Diva Scarlet
20 luglio - Marco Parente
Tutti i concerti sono a ingresso gratuito.

E mi rendo conto che questo blog sta diventando sempre più una semplice collezione di date, ma in fondo sono così anche questi miei giorni.
Si stende un'agenda di appuntamenti, si va agli appuntamenti e lì si chiacchiera dei prossimi appuntamenti. Poi ci si saluta, dandosi appuntamento alla prossima data in agenda.
Ci si vede a banco.

martedì 28 giugno 2005

Affannasi ubiquità

Stasera all'Hana-Bi per i Supersystem.
Domani a Ferrara per Bright Eyes + The Faint.
Giovedì al Vag61 per l'Inkiostro DJ set.
Venerdì a Vicolo Bolognetti per i Mariposa.
update: e dopo c'è MarinaP che mette i dischi.
Sabato ancora Vicolo per i Pecksniff.
Oppure in Piazza Santo Stefano per Laurie Anderson.

E tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.

E in mezzo, a ingolfare irrimediabilmente l'agenda, l'affollato programma del Festival Internazionale di cinema e letteratura Le parole dello schermo. Ci sarebbe da prendere le ferie solo per non perdere nessuno degli incontri.

Non vedo l'ora che ricominci la stagione...
Le Marche migliori
Due festival interessanti nella regione qua di fianco

Questo fine settimana, a Macerata, si tiene Soundville, Festival giunto ormai alla terza edizione che quest'anno raddoppia il calendario.
Venerdì 1 luglio: A Toys Orchestra + Goodmorningboy + Paolo Benvegnù
Sabato 2 luglio: Artemoltobuffa + Perturbazione + The Zen Circus
Appuntamento alle otto, in Piazza Vittorio Veneto. I concerti sono a ingresso gratuito.

Intanto è stato completato anche il cast dell'Ancona Indie Weekend, organizzato da Covo Club, Homesleep Records e DNA.
Venerdì 29 luglio: Patrick Wolf + Yuppie Flu + Tarwater (speriamo in quest'ordine).
Sabato 30 luglio: Giardini di Mirò + Arab Strap + Scott Kannberg (ovvero Spiral Stair dei Pavement, ovvero Preston School Of Industry, nella sua unica data europea).
Per info, si può contattare Homesleep.
Saldi Track & Field

La londinese Track & Field, piccola etichetta indipendente organizzatrice anche di serate e concerti, promuove solo per questa settimana un'interessante campagna di saldi: comprando uno dei cd in catalogo (che include nomi come Essex Green, Dressy Bessy, Ladybug Transistor e Saloon) se ne potrà avere un altro in omaggio purché dello stesso prezzo o inferiore.
L'offerta comprende anche il prezzo della spedizione. Affrettatevi!

lunedì 27 giugno 2005

Osservatorio Clap Your Hands Say Yeah (2)

Stando a quanto dice il sito di Insound, l'album dei Clap Your Hands Say Yeah è esaurito ed è attualmente in ristampa. Topseller del mese, anche grazie a recensioni come:

- Pitchfork: 9
- Stylus Magazine: B+
- Tiny Mixtapes: 4.5/5
- Inside Pulse: 9

Da segnalare anche:
- Jasper E. Coolidge: fotografo newyorkese, talent scout. Cura la serata Vicious al club Pianos, dove mette i dischi anche Miss Modern Age e dove lo scorso gennaio i CYHSY hanno fatto la loro prima residenza mensile;
- il video di Over and over again (lost & found)
- un'interessante intervista a un responsabile marketing di Insound.
Sbarbe della Bassa

L'inno nazionale di un'intera epoca.
Forse non è semplice spiegarlo a chi oggi sorride quando racconti che vieni dalla Bassa, e tu mentre lo dici hai in mente una canzone.
Qui c'è tutto quello che occorre sapere su Sbarbe della Bassa, grazie a Rob Grassilli.

Update: è stata indetta La Settimana Della Sbarba.

venerdì 24 giugno 2005

AffEttasi ubiquità

Fine settimana torrido da queste parti. L'afa si taglia a fette. E anche se siamo ormai all'ultimo weekend di giugno (e ufficialmente al primo d'estate) il calendario dei concerti sembra proprio non avere soluzione di continuità con il resto della stagione. Tocca ancora sudare sotto al palco.

Si comincia questa sera a Vicolo Bolognetti, per il concerto dei Redworms' Farm (a ingresso gratuito). Vedete voi se potete perdervi uno dei migliori live che si possano vedere oggi in Italia. Il trio padovano ha da poco pubblicato il nuovo album Amazing!, di cui si è già parlato qui, disco davvero consigliato.
Un assaggio: yeah,yeah everything.mp3

Al Ca.Cu.Bo. una rassegna dentro l'altra. Comincia infatti oggi "Summertime Rolls", calendario di concerti promossi da Giardini Sonori all'interno della rassegna "I Freschissimi". Primo appuntamento con il glitch-pop di Kobenavn Store, live set che sarà anche l'occasione per presentare Chairwarmer Revenge #1, compilation di musica elettronica "recorded & mixed on their own chairs" da 16 artisti italiani, curata da Chairwarmer

All'Atlantide Occupato di Porta Santo Stefano, serata punk hardcore per alzare la temperatura: in scaletta Funeral Diner (USA) e Raein (da Forlì). Nei commenti qua sotto mi suggerivano che è l'ideale per sudare un po' e farsi trovare preparati alla prova costume.

Se invece siete già in Riviera, dalle parti di Igea Marina, il Velvet organizza un Qualcosina Party, serata a ingresso 10 euro e poi consumazioni illimitate. Tra un drink e l'altro ci sono anche i Marsh Mallows in concerto.

Domani qui la città è abbastanza murata per la Street Rave Parade.
In alternativa, a Vicolo Bolognetti ci sono i Morose. Il quartetto genovese di folk sgangherato stile Black Heart Procession presenterà il nuovo album People have ceased to ask me about you, publicato da Suiteside. A seguire, selezione musicale a cura di Fabio Merighi, direttamente da Glamorama.
Oppure si può andare al fresco di Scandellara, o a Ca' de Mandorli dove mettono i dischi Alex Dandi e George, oppure avventurarsi nella Bassa e cercare una festa.

mercoledì 22 giugno 2005

Blog is my DJ

- Sarà una specie di Murato All Stars DJs quella che avrà luogo questa sera al Club74 (in Via della Grada 10). A partire dalle 18, si alterneranno alla selezione musicale tutti i dj che durante l'anno hanno accompagnato la rassegna di concerti curata da unhip records e Città del Capo. Ci si vede lì, a banco.

- Domani sera, invece, verso le sette, all'Atlantide di Porta S.Stefano, l'aperitivo Low-Fi organizzato da Antagonismo Gay vede in consolle la nostra Miss Autorun MarinaP. Imperdibile.

- Sabato 25 giugno, il sottoscritto e Arturo Compagnoni metteranno metterà un po' di dischi a Sagome Anticollisione, infuocato party nella Bassa bolognese. Tutte le info su come arrivare le trovate da Conmodo.net. Stampate il flyer qui sotto e riceverete un simpatico cd.

Sagome Anticollisione



Update: Il calendario si infittisce. Giovedì 30 giugno, per le serate di Radio Città Fujiko, dj set aperitivo al VAG61 con Inkiostro e il socio Andrea, direttamente da Airbag. Come arrivare e perché.
Polaroids from the web

- Il Polaroid-o-nizer per farsi le istantanee via web! (segnalato da Non è niente).

- Una magistrale analisi di Illinois, il nuovo album di Sufjan Stevens, a cura di Lonox.

- His Name Is Alive, The Summer Bird ep, free download for a limited time.

- Credo abbia gusti musicali molto diversi dai miei, ma Desperate Youth è davvero un bel blog. Così, volevo scriverlo.

- Tornano gli Anni Novanta. E, sì, il mondo è un vampiro. Si riformano gli Smashing Pumpkins.

- "Come se il futuro si fosse di colpo scongelato e fosse apparso in tutta la sua inquietante assenza di prospettive": Fabio De Luca.

- Le Pipettes suoneranno a Emmaboda.

- Rilo Kiley porta i Postal Service in spiaggia.

- Osservatorio Jens Lekman: il nostro cantautore svedese preferito è al lavoro su nuove canzoni per un ep autunnale. Le registrazioni cominceranno a luglio. Nel frattempo ha messo sul suo sito parecchie foto molto divertenti ed è stato aperto il primo fan site a lui dedicato. Ovviamente abbiamo dato subito il nostro piccolo contributo.

- A proposito: Interflug ci racconta la data di Lekman a Helsinki insieme a Hidden Cameras.

- E a proposito di Svezia: lo speciale di Indiepop.it.

- Ma se il tormentone dell'estate 2005 fosse un settantenne che canticchia gli immortali versi "here we are now / entertain us"? Confesso che tutta l'operazione Rock Swings di Paul Anka non riesce a dispiacermi, pur nella sua plateale formula commerciale fatta di Micheal Buble + Nouvelle Vague + tutti quegli altri loungers inglesi che conoscete meglio di me.

- Anche il blog polaroid è azionista della Immanet

azionista.gif

martedì 21 giugno 2005

Kick Out The Cans

Stasera tutti a Scandellara per i Tunas, motherf****rs!
Clap Your Hands Say Yeah
Più facile di così

Clap Your Hands Say Yeah

Mentre circola in rete una nuova canzone degli Arcade Fire, Pitchfork lascia intendere tra le righe che i Clap Your Hands Say Yeah potrebbero anche diventare i nuovi Arcade Fire (di già?).
Effettivamente, a intensità dei pezzi, i ragazzi sono a quel livello. La voce vibrante di Alec Ounsworth ricorda tanto i Talking Heads quanto le Electrelane, passando a volte quasi dalle parti dei PIL. La musica è adeguatamente nervosa, stratificata e al tempo stesso spoglia. Ascoltate gli mp3 sul loro sito e vi farete un'idea (un'eccellente idea, per quel che mi riguarda).
Con un nome che sembra inventato da DJ Amarezza, il quintetto di Brooklyn si è autoprodotto un omonimo album di debutto e ora, link dopo link, sta facendo parlare di sè, tanto che al loro ultimo concerto (organizzato guarda caso da un blog), pare ci fosse pure David Bowie.

lunedì 20 giugno 2005

Musica sotto il ciliegio

Seduti sull'erba all'ombra di un ciliegio, cubetti di ghiaccio nel lambrusco, il caldo rotondo di un pomeriggio di inizio estate e la voce di questa ragazza di San Francisco che accarezza l'aria immobile della campagna modenese.
È stato facile innamorarsi di Nedelle e delle sue canzoni.
E intendo proprio quell'innamoramento che ti spinge all'improvviso verso la bocca di chi ti sta parlando che si interrompe e ti sorride negli occhi. Senza virgole.

Poi in cucina si mangia il melone tutti assieme e restiamo un po' in silenzio.
Cerco parole qualunque e mi dimentico poi di chiederle il titolo della cover di quel pezzo scritto da Smokey Robinson per le Marvelettes.
Si scherza su Le Ton Mité, from Olympia, che prima del concerto aveva messo in piedi una specie di Melevisione in formato indie e le galline erano scappate dall'aia quando noi battevamo le mani.
Si parla di vivere come dentro una bolla tanto a Bologna (Bollogna, you know) quanto a San Francisco (uhm, you know...).
Let's not talk about job.
Sto già dimenticando tutto, ma non il suo viso mentre dico sciocchezze tipo "is it the title of the cd a quotation from the post-punk band The Sounds?". No, non lo è. Ha a che fare con l'Antico Testamento. Ehm... I'm not into indie, e si ride.
Qualcuno vuole andare al festival all'Ekidna, il suo gentile boyfriend Paul ha finito di fumare con gli altri là fuori e il sole sta tramontando. Io decido che è ora di tornare a casa.

Davvero grazie a Tiziano, che avuto la meravigliosa idea di questo concerto pomeridiano nel suo giardino, e alla fine ci ha pure regalato un melone (merchandising dell'anno).

From the lion's mouth è un disco lieve, che incanta come Nedelle. È uscito per Kill Rock Star, e come al solito trovate una bella recensione su Indiepop.it.


Fab (Sumo) e Mara (Black Candy) mentre Le Ton Mité prepara il palco Fab
the crowd / Tizio mesce i drink sotto il palco
Nedelle Nedelle
Nedelle e Paul Nedelle e Paul
Nedelle Nedelle

È tutto intorno a te
Tasso di mortalità

La sera, in casa da solo, mentre lavi i piatti canti ancora Heaven knows I'm miserable now. Nella stanza il computer, acceso e connesso, sta scaricando quattro o cinque dischi che ascolterai fra un mese, se va bene, dopo averli scaricati un'altra volta. C'è un messaggio di un tuo amico, dice che sta guardando una vostra amica su un canale satellitare. Cerchi la parola distopia su Google: è il contrario di utopia. Ti rendi conto che fino a qualche tempo fa lo sapevi. Il caricabatterie del cellulare è rimasto a casa dei tuoi genitori domenica scorsa. Le cose che vorresti scrivere ti vengono in mente soltanto quando sei lontano da un computer, da una penna, mentre stai guidando. I cani dei vicini abbaiano legati davanti alla pizzeria da asporto. Così finisce che scrivi solo scemenze venute in mente lì per lì, oppure fai copiaincolla, oppure metti un link a caso (ok, non proprio a caso) oppure, come succede sempre più spesso, non scrivi. È più facile stare qui a leggervi tutti quanti. Altro porno. E qualcuno che sta morendo all'ospedale. E tu sai che cosa ti farebbe felice adesso. Su Mtv un programma parla degli Anni Novanta e ha tutta l'aria di essere una replica, ma non ne sei sicuro e non t'importa: i segni si moltiplicano.

sabato 18 giugno 2005

Come compiere gli anni

LLPer una gli anni passano quando comincia l'estate.
Per l'altro, quando l'estate finisce.
Quest'anno l'estate finisce da lei.
E lui qui aspetta già un'altra estate.
Gli anni e le estati che abbiamo fatto passare assieme, una al principio e l'altro alla fine, sono ormai abbastanza da farci una Top 10.
Eppure continuiamo a rincorrere gli anni e le estati, da una parte e dall'altra, a iniziare e finire e ricominciare.
E oggi ci ritroviamo qui, ancora sul passo tra un'estate e l'altra.
Buon compleanno, cara La Laura.

venerdì 17 giugno 2005

Luglio bolognese

Vi segnalo un'importante variazione nel calendario dei concerti che vi avevo dato qualche giorno fa e che avrebbe dovuto svolgersi per intero alla Manifattura delle Arti.
Le date e i gruppi restano gli stessi (tranne Cristina Donà, a quanto pare), ma i concerti sono spostati al Chiostro del Convento di Santa Cristina, in Piazzetta Morandi 2, all'angolo con Via Fondazza.
Tutti tranne Art Brut (12 luglio), che suoneranno nel Cortile delle Scuderie in Piazza Verdi, e i L'Altra (14 luglio) che avranno come location addirittura Piazza Santo Stefano.
La rassegna, organizzata dal Covo in collaborazione con Bosound, Estragon ed Electric Priest, è a ingresso gratuito.
Ancona Indie Weekend

Non si chiama Homesleep Weekend, ma la sostanza non cambia molto: un fine settimana di ottima musica, il 29 e 30 Luglio, alla Mole Vanvitelliana (Zona Porto) di Ancona. Tre concerti a sera, dj set a seguire e aperitivi letteari.

Si comincia venerdì 29 luglio nell'Area Canalone con Yuppie Flu e Patrick Wolf più altre band ancora da annunciare, il tutto alle 21 puntuali.
Alle 19, invece, nell'area Lazzabaretto Enrico Brizzi e i Frida X presenteranno il loro "Nessuno lo saprà / reading per voce e rock'n'roll band".

Sabato 30 luglio, nell'Area Canalone, alle 21 puntuali cominceranno a suonare Arab Strap (unica data italiana) e Giardini Di Mirò (unica data estiva) più altre band in via di definizione.
Alle 19 nell'area Lazzabaretto Emidio Clementi e Massimo Carozzi presentano il reading sonorizzato L'ultimo Dio.
I concerti costano 12 euro, gli altri eventi sono gratuiti.
A forma di pop

Milky Wimpshake - 'Pop Shaped'Il classico disco che dalle nostre parti sentite nominare soltanto su Indiepop.it o da Arturo.
Al massimo, anche qui.
Perché è un disco di un'altra epoca, del tutto perdente sulla coolness ipercinetica di oggi. Un'epoca vista nel bianco e nero di fanzine fotocopiate, solchi di 45 giri, copertine di cassette scritte a pennarello e interviste in cui si può tranquillamente dichiarare di essere "anarco-sindacalisti".
I Milky Wimpshake sono un trio proveniente da Newcastle, ormai sulla scena da un decennio, e con impeccabile coerenza DIY. Suonano indiepop a bassa fedeltà, pieno di canzoni d'amore e rosso di politica. Popshaped è il loro nuovo album.

Davvero, sono qui che ti sorrido e te lo sto indicando, non so cosa altro potrei fare.
Forse potrei ballarti Cheque Card?
Forse potrei citarti le furenti parole di Here's to the State of Mr. Poodle?
Forse potrei farti ascoltare un medley di Daniel Johnston e Jonathan Richman?
Forse potrei tradurti una strofa così semplice e disarmata da far venire le lacrime che dice "I'm ready for you, I'm relaxed / I've got empty hands that I want you to fill"?
Lo farei, lo sai. Vorrei soltanto che ti sentissi anche tu un po' di più a forma di pop.
Affittasi ubiquità
'Summer here kids' version

Dopo qualche settimana relativamente tranquilla, il weekend che comincia con questo venerdì 17 è di nuovo ricco di appuntamenti.

Parte questa sera intorno alle sei a Milano il MiAmi Festival, prima infornata con Stardog, Valentina Dorme, Mariposa, Marta Sui Tubi, Non Voglio Che Clara e Paolo Benvegnù. A lato, un aperitivo acustico con Fabrizio Coppola, Kama e Alberto Motta.
La giornata di domani sarà praticamente un bignami dell'indie italiano contemporaneo. A partire dalle 14.30 infatti suoneranno: Sedia, Altro, Pecksniff, Studio Davoli, Super Elastic Bubble Plastic, Disco Drive, Good Morning Boy, The Zen Circus, Offlaga Disco Pax, Red Worm's Farm, One Dimensional Man e 3 Allegri Ragazzi Morti. Lo spazio dell'aperitivo acustico ha in scaletta Marco Bellotti, Pedro Ximenex e Babalot.
Poi c'è la parte notturna, TDK - Garage Lost, con Pandaj, DJ Vadim (RUS), Scuola Furano, Sylvie Marks (GER) e Dafne.
Mi pare opportuno segnalare che il biglietto costa 5 euro il primo giorno, altrettanti il secondo fino alle 10, poi 7 euro.

Dalle nostre parti, stasera si può ballare al Link con una serata dell'associazione Orchestra do Mundo. Ospiti DJ Ken One (Tokyo), Calixto (Sao Paulo), Dj Moratto & Gruff, Dj Tayone, Callister, Dj R, Cocco & Drum'n Bass Arena.
I Punkreas suonano gratis in piazza a Sant'Agata Bolognese, mentre a Castelfranco Emilia c'è il nostro Pier Tosi che mette i dischi nella consueta rassegna A Piedi Nudi Nel Bosco.

Stessa location domani sera per il concerto dei Les Fauves, la garage band proveniente dalla provincia di Modena che ha vinto quest'anno il Progetto Demo, grazie al quale si è guadagnata un posto sul palco di Benicassim.
A Ferrara si apre la rassegna Ferrara sotto le stelle con i Marlene Kuntz in concerto gratis.
Sempre domani al Velvet arriva il dark cabaret degli statunitensi Dresden Dolls, mentre, per restare in Riviera, al Florida di Cesenatico c'è, o dovrebbe esserci, Nedelle (overo metà di Nedelle e Thom).

Sempre la cantatutrice di Oakland il giorno dopo, nel primo pomeriggio di domenica 19, suonerà nel giardino di casa di Tizio (Mr. Fooltribe). Quel genere di eventi ai quali ci piace non mancare.
Dopo si va di corsa alla Rottura Del Silenzio. Il festival organizzato dall'Ekidna, presenta il nuovo Centro Culturale Autogestito di San Martino Secchia, Carpi (MO), e vede in programma:
sabato 18 - Concrete, Ornaments, A Flower Kollapsed, Rosolina Mar, R.U.N.I., Agatha, The Tz Tz.
domenica 19 - Frammenti, The Death Of Anna Karina, Hell Demonio, 3 In 1 Gentleman Suit, Laghetto, Disquieted By, Zurich Against Zurich.
A lato, spazio all'arte con: Donna Bavosa, Gruppo 11, Canicola, Inguine, Nonarte, Dulcisinfundo, Piccola Galleria
Previsti anche due Workshop: "Spazi Liberi e Cultura Autigestita" / "Corso Di Fumetti Disegnati Male".
Ingresso gratuito, cibo (anche) vegano/vegetariano, si fa anche se piove.

Dimentico qualcosa? Per tutto il resto c'è Italy Gig List...

mercoledì 15 giugno 2005

Il sonno dell'uomo medio

Zach Braff nel film 'Garden State' - foto di K.C.Bailey"Hey Ben, che cosa fai?"
"Vado alla deriva. Qui in piscina".


Questa battuta da Il Laureato mi è sempre sembrata tra le più geniali e formidabili immagini dell'adolescenza (e se non ricordo male lo scambio avviene proprio tra Dustin Hoffman e il padre). Per intenderci, a livello di quella di Bart Simpson su come deprimere i teenager sia facile quanto sparare ai pesci in un barile.
C'è la pigrizia, la voglia di perdersi e dannarsi. Tutto però dentro il regolare perimetro della piscina di famiglia.
Ognuno per qualche tempo ha avuto in qualche modo la propria piscina e ha creduto di andare maledettamente alla deriva. Quel genere di cose che quando ti allontani dalla giovinezza dimentichi del tutto oppure cominci a mitizzare in maniera insopportabile.

Ci sono un paio di scene in piscina anche dentro Garden State, il film di Zach Braff che qui da noi uscirà questa settimana, ma Il Laureato mi è venuto in mente in un altro momento, in un dialogo con il padre che potrebbe essere carico di tensione e che invece resta curiosamente "sotto vuoto" (e secondo me la cosa non guasta).
Large, il protagonista, dice al padre "I'm okay with being unimpressive. I sleep better". Ed è esattamente il momento in cui i conti con l'adolescenza si chiudono, si esce dalla piscina (qui gli psicofarmaci) e si è pronti per qualcosa di nuovo. Fosse anche soltanto un bel sonno, finalmente (o una storia con la Portman, che non fa mai male).
Poco dopo aggiunge qualcosa come ho aspettato per 26 anni che la mia vita cominciasse, e invece era già qui, che non può non ricordare qualcosa ai lettori di Coupland.

Non sapevo per fortuna quali fossero le grandi aspettative nate intorno a questo film, del resto mi pare che la "portata generazionale" di Garden State si fermi qui, e quindi me lo sono goduto per quel che è: una buona commedia intelligente americana, che racconta la sensazione di non appartenere più alla casa in cui si è cresciuti, ambientandola con garbo in una certa provincia (dove i traumi e la felicità sono ugualmente attutiti) e che ogni tanto dimostra di avere una brillante immaginazione. L'eredità da sit-com di Braff a volte si può intuire, ma non è mai un problema.

Natalie Portman: a volte può sembrare un po' la propria caricatura ma forse è il personaggio (lo stile registico?) di Braff a richiederlo. In questa storia di ritorni a casa e sentimenti che nascono mi ha subito ricordato il suo personaggio in Beautiful girls di Ted Demme (1996), film nel quale era inevitabile innamorarsi di lei. Qui si sfiora un po' l'effetto Beverly Hills 90210, dove attori ormai di mezza età fanno ancora il liceo, eppure la Portman non ha neanche ventiquattro anni.

Infine, della colonna sonora (vincitrice di un Grammy come Best Compilation Soundtrack) con Shins, Iron & Wine, Thievery Corporation, Zero 7, Nick Drake e Simon & Garfunkel, immagino sappiate già tutto.
Mi limito a dire che la scena con "gli Shins ti cambieranno la vita" sembra parecchio paracula ma ci sta, anche se fa un po' Jack Frusciante è uscito dal gruppo.

domenica 12 giugno 2005

When I said I wanted to read your blog

Quasi a commento dei due meravigliosi post de La Laura qui sotto, segnalo (grazie a Lucio) l'aggiornamento del tour diary del nostro amato Jens Lekman, dove ci si può commuovere ancora un po' nel riconoscersi fra

"...the people of Bologna, the most emotional people on earth..."
Don't go to sleep with her in your head

Il Rosemount Hotel è un pub in capo a un mondo in cui diluvia di brutto tipo Blade runner. Ma questa non è una novità, è quattro mesi che vedo concerti in pub dove la gente si ammazza di birra giocando a biliardo. Ed è due mesi che piove. Ma ho imparato la lezione, la birra mi fa male e ordinare un rum impressiona sempre molto e se il concerto è una vera schifezza gioco anche a biliardo. Ieri sera come spesso accade ero impanterita, un po' perché cazzo, piove sempre, un po' perché parlare in australiano con la musica a paletta è abbastanza discouraging, un po' perché, lo sapete, io sono sempre impanterita. Comunque, anche con il sole. Anche in italiano. E questa non è una novità. Ieri sera suonava un gruppo di Perth, The Panics, caldamente consigliati da Jennifer, la Regina della scena, un ragazza molto entusiasta che si è guadagnata la reputazione facendosi amica la mamma di Mark Monnone (bassista dei Lucksmiths), un paio di ragazze che contano nella scena di New York specialmente quando stanno a Perth, e che riconosci subito perché indossano maglie sciallate di lamé, pantaloni tipo capri e tacchi a stiletto, anche in Australia, anche se piove, e la Fotografa Ufficiale della Band che ha una Nikon con venti obiettivi, la frangia e le ciglia lunghe è bella e veste Northern Soul. No non sto generalizzando, solo descrivendo. In tutto questo io presumibilmente sono la ragazza confusa con la felpa grigia e le Camper che non parla una parola di inglese e pare abbia un programma alla radio nel suo paese. Io dei The Panics non sapevo nulla a parte che non potevo assolutamente perdermeli e gli mp3 che ci sono sul sito. E così sono finita al Rosemunt Hotel di sabato e ho sentito i Kill devil hills. Che non è una novità perché è il primo gruppo che ho visto quando sono arrivata e da allora mi è impossibile evitarli perchè aprono per tutti i gruppi, tranne a in The Pines che c'erano gruppi talmente famosi che i Kill devil hills erano headliner e lì li ho persi perché me ne sono andata prima.
Ad ogni modo ieri era un sabato uguale a tutti gli altri. E poi i The panics, che sono cinque, sono saliti sul palco e io ho pensato oh my god, questi ragazzi hanno bisogno di un paio di jeans. E questa alla fine era una novità perché di solito penso che la band manchi di talento e non di jeans. Un pensiero del genere mi era venuto anche con i Moonbabies a Stoccolma, ma poi loro mancavano anche di talento e allora tanto valeva risparmiare sui jeans.
I The panics, invece, un paio di jeans decenti, che almeno arrivino a coprir loro lo stivaletto, dovrebbero comprarli. Perché per il resto, sono dannatamente bravi (damn good! Ho detto alla Jennifer). Era un secolo che non vedevo un concerto così. Il locale era murato e il suono era talmente saturo e caldo da sembrare solido e le voci per contro erano nitide e dirette e quando hanno fatto In your head che era l'unica che potevo cantare mi è venuta un assurda pelle d'oca e un nodo in gola e infatti le prime file piangevano disperatamente. Il che mi è sembrato un po' esagerato, anche se capivo cosa volevano dire. Forse, mi sono detta, la metà delle donne ha avuto una storia con qualcuno della band. E in quel caso vedendoli sul palco suonare a quel modo avrei pensato anche io con nostalgia e rammarico, cazzo, chi lo sapeva che stavo con una rock star. Durante il pezzo con cui hanno chiuso, uno strumentale lunghissimo e lacerante e psichedelico tipo i Calexico che suonano Nick Drake, ero talmente emozionata che la Jennifer si è sentita in dovere di abbracciarmi.
Re-issue! Re-package! Re-package!

Il 1996 è un anno che mi ricordo seduta in macchina, guidassi o meno, sempre in macchina, e stavo a Ferrara e tu mi venivi a prendere e poi giravamo in macchina.
A ripensarci adesso, il nostro girare in macchina e l'uscita del Girl/boy ep di Aphex twin e di Endtroducing... di DJ shadow, non sembra tanto una coincidenza. I tramonti sulle aree industriali abbandonate dalle parti di Comacchio e le fiammate dai camini della Montedison. Quanti milioni di lonely soul ripensano a quei viaggi in macchina ora e gelosamente conservano quel ricordo che è diverso perchè loro? Beh, a Comacchio, a dire il vero, non era esattamente murato di gente, ma il reviewer di Pitchfork un giro lo deve aver fatto se, per spiegarci che cosa intende per deeply spiritual, scrive:

"That's the spirit that saves us from being fleeting and disposable: if I necked with that one girl that one sunset, with Endtroducing on the car stereo, then no matter who else did the same thing, I'm me and that moment's still mine. Dig?"

Eccola lì: la Deluxe edition di Endtroducing.... Siamo a buon punto pare, a quella di Psyence Fiction potremmo dire che li abbiamo superati questi anni novanta?
Manifatture Acustiche a Bologna

Manifattura delle Arti - piazzetta della Cineteca di BolognaÈ stato finalmente reso noto l'atteso programma di MANIFATTURE ACUSTICHE, rassegna di concerti acustici (o quasi, direi, visti alcuni dei nomi in cartellone) che si svolgerà dal 6 al 15 luglio presso la Manifattura delle Arti, nella piazzetta della Cineteca di Bologna.
Non so bene come, data la concentrazione di così tanti imperdibili concerti in così poco tempo ma, con ogni mezzo necessario, polaroid ci sarà.

Piano Magic - mercoledì 6
Diva Scarlet - giovedì 7
Calvin Johnson - venerdì 8
Cocorosie - sabato 9
Transgender - lunedì 11
Art Brut - martedì 12
Marco Parente - mercoledì 13
L'Altra - giovedì 14
Cristina Donà - venerdì 15

Tutti i concerti, mi sembra interessante sottolinearlo, sono ad ingresso gratuito.
La rassegna è curata da Eletricpriest, Estragon, Covo Club e in collaborazione con Bosound.

venerdì 10 giugno 2005

Comunicazione di servizio

Australia in autoradio

Questa sera, alle nove, riprendono le trasmissioni di polaroid, come di consueto all'interno dell'appuntamento Thermos di Radio Città del Capo, sui 96.3 e 94.7 megahertz in modulazione di frequenza per Bologna e dintorni, oppure in streaming, o (con un po' di pazienza) nell'archivio mp3.
Non mancate.
Cover it all up with lies

Non so cosa pensiate dei Razorlight, ma questa loro versione live del classico dei Cure Boys don't cry non è niente male (e meriterebbe una prova su pista).
Me and the Nineties (part IV)

Io non me lo ricordavo che 0516490872, il trascinante pezzo che gli AK47 dedicarono a Silvia Baraldini nel 1993 (il titolo è il suo numero di matricola nel carcere statunitense) era ispirato agli Invisibili di Nanni Balestrini.
Probabilmente all'epoca non avevo nemmeno mai sentito pronunciare il nome dello scrittore milanese.
Poi, facendo un rapidissimo google, ho trovato il sito ufficiale di Balestrini, e ho scoperto che oltre a Gli invisibili, romanzo fondamentale sulle vicende del Settantasette, ci sono un sacco di suoi testi da scaricare.
Ecco, questa connessione tra "il movimento" del Settantasette e i Novanta, che si poteva già intuire all'inizio del decennio, mi incuriosisce parecchio.
Qui invece trovate le relazioni fra il pezzo degli AK47 e il romanzo.

giovedì 9 giugno 2005

Un brutto Vizio?

Vice Magazine Italia - numero 1Qualche mese fa vi avevamo segnalato che Vice Magazine Italia era alla ricerca di collaboratori.
Ora è uscito il primo numero e bisogna dire che a risorse umane non stanno messi ancora benissimo.
Pochi i contributi originali (una scarna intervista a Yuppie Flu, un paio di servizi di moda non troppo eccitanti), mentre gli altri articoli sono tradotti un po' da cani ("l'ago del giradischi"...).
E poi: un servizio sul grime non firmato da Girolami non è interessante, le recensioni dei film porno non fatte da me non sono divertenti, e dei Dos & Don'ts di Montreal non gliene frega a nessuno.
Insomma, Vizio: per ora un 6 di incoraggiamento, soprattutto per l'idea di fare una rivista del genere in Italia. Però da te ci aspettiamo di più.
Bang Bang Rock & Roll

Art Brut - 'Bang Bang Rock & Roll'

Art Brut
, Bang Bang Rock & Roll.

"Sì, questa è la mia voce che canta, non è ironia, non è Rock'n'Roll, noi stiamo soltanto parlando, parliamo ai kids".

mercoledì 8 giugno 2005

Succo d'arancia per gli snob

David Kamp e Steve Daly, 'The Rock Snob's Dictionary: An Essential Lexicon of Rockological Knowledge'Il Dizionario del Rock Snob era un divertente articolo (scritto per Vanity Fair) che apriva la raccolta di saggi musicali curata nel 2001 da Nick Hornby e pubblicata in Italia da Guanda con il titolo di Rock, pop, jazz & altro.
L'articolo aveva il genere di humour autoindulgente e leggero che amano concedersi i più accaniti appassionati di musica (di solito di provenienza anglosassone: qui da noi scarseggia un po'), e che sta alla base anche di intuizioni simpatiche come quella degli indie-yuppie.

Il mese scorso due dei tre autori di quel pezzo, ovvero David Kamp e Steve Daly, hanno dato alle stampe un intero volume dal titolo The Rock Snob's Dictionary: An Essential Lexicon of Rockological Knowledge.
Il libro ha ovviamente un sito ufficiale in forma di blog, il quale contiene anche numerose anteprime, aggiunte e correzioni da parte dei puntigliosi lettori.

È da notare che uno dei due autori, Steve Daly, a cavallo tra i 70 e gli 80 ha fatto parte di una tipica band da Rock Snob, ovvero i seminali Orange Juice, ai quali devono non poco sia i Franz Ferdinand che i Belle & Sebastian, giusto per fare un paio di nomi.
Proprio in concomitanza con l'uscita del Dizionario del Rock Snob, l'etichetta statunitense Domino pubblicherà The Glasgow School, compilation dei primi lavori della band scozzese, quando era ancora di casa alla leggendaria Postcard.

La Domino presenta gli Orange Juice così: «Orange Juice were revolutionary innovators, both musically and commercially. They were "indie" before "indie" was a word, and their subtly provocative sound and image was unlike anything anyone had ever heard».

martedì 7 giugno 2005

Me and the Nineties (part III)

C'era un pub dall'altra parte, nel futuro: elegante, il dress code era non entrare a piedi nudi. C'era una cover band nella seconda sala, vicino al biliardo e al camino acceso. C'era una cantante di colore, bella come una ex moglie di Paul Weller, che non ha nemmeno sputato la chewing gum per cantare. E poi la cover band ha attaccato That's the way love goes di Janet Jackson. A seguire Too young to die di Jamiroquai. Abbiamo brindato al futuro del revival.
Ve l'avevo detto io (*)

Rumore #161 giugno 2005

È proprio come scrive Inkiostro: ti senti un po' come quando la tua squadra vince lo scudetto.
Ma noi c'avevamo creduto fin dall'inizio.
Ad appena tre mesi dall'esordio, la prima copertina.
Stiamo parlando, ovviamente, di Mr. Loser.


(*) = sì, poi mi ricordo quanto senso dell'umorismo circoli da queste parti e allora appongo il disclaimer: attenzione, questo post contiene ironia.