venerdì 31 luglio 2009

Murato summer


Ultimo appuntamento questa sera a Villa Mazzacorati con la versione estiva della rassegna "Murato", presentata come sempre da Unhip Records e Città del Capo Radio Metropolitana.
Sul palco saliranno Buzz Aldrin, che abbiamo tenuto a battesimo appena in primavera ma che nel frattempo hanno fatto talmente parlare di sé da sembrare già dei veterani, e gli agguerriti modenesi MQuestionMark, ora in formazione quartetto (con l'ingresso di Alessandro Zanotti, ex Ornaments e Death of Anna Karina), che presenteranno il loro imminente secondo album For All All For One.
I concerti cominciano puntuali alle 21.30 perché nel parco c'è il coprifuoco alle 23.

>>>(mp3): Buzz Aldrin - In Star City
Polaroids From the Web
"Some nerve" edition

- A lato del post di Inkiostro che segnala l'articolo di Wired sulla presunta morte delle riviste musicali (discussione che a sua volta prosegue lo speciale di Drowned in Sound dedicato alla morte del giornalismo musicale) segnalo anche un interessante commento di Alistair Fitchet, che tra le altre cose si ritene fortunato a non aver mai dovuto scrivere per campare.

- In ogni caso, avrebbe ancora senso parlare oggi di "classifiche indie"? Il Guardian lo chiede a Geoff Travis di Rough Trade e a Iain McNay della Cherry Red (e ci si racconta un po' i bei tempi che furono).

- Si intitola Recife Tropical Emptiness ed è un nastrone che Jens Lekman ha fatto per il blog You Were There, Too. Caldamente consigliato a tutti gli amanti del "balearico scandinavo".

- A proposito: Chiara stende un elenco di "canzoni che è vietato usare nei nastroni". Suggerite le vostre!

- Tornano a farsi sentire i Most Valuable Players: sul loro myspace si può ascoltare Some Nerve, che suppongo sia una prima anticipazione del prossimo album. Meno elettronica, a quanto pare, ma attitudine da pop morbido che mi ricorda qualcosa di certi Style Council.

- Jonathan Richman sarà in Italia per quattro date il prossimo ottobre: mercoledì 21, Milano @ La Casa 139; venerdì 23, Settimo Torinese @ La Suoneria Della Musica; sabato 24, Madonna dell'Albero (RA) @ Bronson; domenica 25, Roma @ Big Mama. Info su BarleyArts (via Nur).

- La galleria di foto "Best Stoned Faces" sul Village Voice è una sciocchezzuola, d'accordo, ma merita un'occhiata almeno questo ritratto del sempre splendido Macaulay Culkin.

giovedì 30 luglio 2009

Here I Stay Festival 2009 (cattivi!)

Here I Stay Festival 2009

Ma si può essere più cattivi di così?
Organizzare a cavallo tra luglio e agosto un bellissimo festival in Sardegna, immerso nel verde e a pochi chilometri dal mare, mentre io sono ancora chiuso qui in ufficio.
I nomi in programma sono davvero interessanti, a partire da alcune vecchie conoscenze di queste pagine come Strange Boys e Mahjongg, passando per ottime scoperte come gli inglesi Oh Atoms! e i francesi Feeling of Love, e con una ricca schiera di italiani che mette d'accordo tutti, dai Death Of Anna Karina ai Camillas ai Calorifer Is Very Hot, tanto per citarne solo alcuni.
Tutte le info sul sito dell'Here I Stay Festival 2009.
Purtroppo non ci si vede a banco: divertitevi anche per me!

>>>(mp3): Oh, Atoms - Sugar Mouse
>>>(mp3): The Feeling Of Love - Fat Bottom Against Fat Bottom

mercoledì 29 luglio 2009

With the indie kids

«With the indie kids you have to remember this: they really think that what they do matters in some way. They reckon that history will care. (They don't know that history will have other shit to be getting on with.) The indie kids figure that they're passing on the torch or some fucking thing. That, just as they were influenced by someone - the Velvet Underground, Jonathan Richman, the Stooges, whoever - then, in the future, young bands will be influenced by them. Maybe so. Maybe a few thousand malnourished cockless freaks scattered around the globe will give a shit. So what?»

(John Niven, Kill Your Friends *)

martedì 28 luglio 2009

Addio ai Manhattan Love Suicides

Manhattan Love Suicides
Domenica a mezzogiorno la folla che si era radunata al binario dell'Indietracks Festival per il concerto acustico sul treno a vapore (sic) aveva avuto la notizia in anteprima, dato che si era sentita spiegare dalla stessa band che quello non sarebbe stato un concerto dei Manhattan Love Suicides.
Ora, dopo un primo bollettino diffuso via MySpace è arrivato anche il comunicato ufficiale: i Manhattan Love Suicides si sciolgono.
Some bands form, and they keep going for many years. The Manhattan Love Suicides were never about that. We were never career driven; we just wanted to make an impact, like 4 sticks of dynamite thrown into a stale music scene. And in our own way, we did what we set out to do. The music remains, and that is the most important thing. We're all very proud of how much we did in the short time we existed. The last thing we ever wanted was to become stale. End it while it's still fresh. While it's still vital. While it still counts.
L'iperprolifica band di Leeds mi è sempre sembrata capace di scatenare entusiasmi furiosi e partigiani, come anche improvvise delusioni e perplessità. Da poco era stato ristampato (per l'ennesima volta) il loro album di debutto in versione delux, e avrei voluto vederli dal vivo qualche altra volta per inquadrarli meglio. Toccherà invece aspettare questi nuovi Medusa Snare, in cui militano Adam Miller e Rachel Barker, sezione ritmica dei MLS, e il cui sound non sembra poi così lontano.

>>>(mp3): The Manhattan Love Suicides - Kessler Syndrome
>>>(mp3): The Manhattan Love Suicides - Clusterfuck

venerdì 24 luglio 2009

Il treno dei desideri

Indietracks Festival
Qualche giorno di pausa da blog e tutto il resto: anche quest'anno torno nel Derbyshire per l'Indietracks, "il più grande piccolo festival indiepop" (anche se in effetti quest'anno il programma mostra qualche maggiore pretesa: non staremo mica diventando commerciali?).
Chi proprio non può farne a meno su Vitaminic può trovare un prolisso report dell'edizione 2008 e capire di cosa stiamo parlando, oppure leggersi un bell'articolo sul Guardian scritto qualche giorno fa da Stuart MacKay, uno degli organizzatori.
Tra l'altro, dopo il debutto degli A Classic Education l'anno scorso, questa volta saranno ben due le band italiane invitate a suonare: Le Man Avec Les Lunetttes e Fitness Forever. Ci si vede a banco! (per un sidro tiepido...)


Nel frattempo, da queste parti la musica non smette di suonare. Ci sono 71 magnifiche canzoni dal vivo tutte in free download, tante sono quelle che stanno dentro Live@MAPS Vol.2, la compilation del programma pomeridiano di Città del Capo Radio Metropolitana.

giovedì 23 luglio 2009

Come registrare un disco in Pakistan


Il prossimo album di Taken By Trees, il progetto musicale di Victoria Bergsman dopo i Concretes, si intitolerà East of Eden, è stato prodotto da Dan Lissvik degli Studio ed è stato registrato in Pakistan, come lei stessa, con la sua caratteristica flemma, ci racconta in questo documentario abbastanza incredibile per National Geographic.
E non vedo l'ora di sentire la sua versione di My Girls degli Animal Collective. (via MBV)

mercoledì 22 luglio 2009

Last Night I met Valido
Le party-pics più brutte d'Europa - "Au Revoir David Lynch" edition

Foto 1

La mora delle Au Revoir Simone beve il suo tanto atteso cappuccino consegnatole da Valido in persona. Storia vera. Cosa non si fa a volte per accontentare le band capricciose.

Foto 2

Ve lo giuro, sta proprio in piedi così, poi non è caduta.
È uno di quei misteri che spero prima o poi uno scienziato mi spieghi.
Così come uno scienziato mi deve spiegare perché le Au Revoir Simone sono il gruppo preferito di David Lynch.
No, davvero. Io non le avevo mai ascoltate.
Sembrava di stare al supermercato: tre Bontempi al prezzo di una, consegnate dalle nuove vallette di Mike Bongiorno.
Perché David? PERCHÉ???
Non lo riconosco più. È andato. È rincoglionito del tutto.
'Sta roba è da pensionati arrapati.
Magari adesso mi fa, che so, un film strappalacrime su un vecchietto che va a trovare suo fratello malato attraversando l'America su un tagliaerba.

Foto 3

'nuff said.

(per completezza di informazione, nel caso foste anche voi pensionati arrapati, sappiate che è uscito il nuovo album)

>>>(mp3): Au Revoir Simone - Another Likely Story
>>>(mp3): Au Revoir Simone - Shadows (The Teenagers remix)
>>>(mp3): Friendly Fires ft. Au Revoir Simone - Paris (Aeroplane remix - Computer Club edit)
The Wavvettes

L'altro giorno GvsB ha segnalato che Wavves aveva postato sul suo blog un nuovo demo intitolato Mickey Mouse.
All'istante, il giovane musicista di San Diego che sta antipatico a mezzo mondo si è attirato le critiche di avere "rubato/copiato" l'ultimo stile in voga e di avere scritto un pezzo un po' alla Animal Collective, tanto che perfino Hipster Runoff ci ha fatto una delle sue parodie.
Non avevo prestato molta attenzione. Invece ieri, un twitter di Chocolatebobka mi ha messo quest'altra pulce nell'orecchio:

>>>(mp3): Wavves - Mickey Mouse
>>>(mp3): The Crystals - Da Doo Run Run

martedì 21 luglio 2009

La gigantesca scritta MOJITO

DiscoveryCi sono dischi che non dovrebbero far parte dei nostri gusti, dischi di cui addirittura non si vede proprio tutta questa necessità, ma che alla fine per qualche motivo ci troviamo ad ascoltare e riascoltare. A me è successo in questo periodo con LP, album di debutto per Discovery, nome del progetto dietro cui operano Wes Miles, voce dei Ra Ra Riot e Rostam Batmaglij, tastierista dei Vampire Weekend, e che vede anche la collaborazione di Angel Deradoorian (Dirty Projectors) ed Ezra Koenig.
La fiera dell'auto-tune, un occhiolino ai Postal Service e uno all'RnB più leggero, passo mai troppo veloce, elettronica che abbraccia ritmi in levare senza però dilatarsi mai e restando sempre molto, molto piatta. Come una lunga e assolata spiaggia, mi è venuto in mente. Anzi, mentre le canzoni scorrevano, pensavo solo ad alcune cose ben precise: menta, rum, zucchero di canna, lime e soda. Insomma, tra i tanti "guilty pleasures" che l'estate 2009 offre, credo mi concederò un innocente sorso di Discovery.

>>>(mp3): Discovery - Osaka Loop Line

lunedì 20 luglio 2009

Alzo le mani e mi ritiro subito dalla gara per la combinazione di titoli più divertente



Poche osservazioni:
1) dopotutto il bastard pop è duro a morire, e non so se posso ma mi verrebbe da dire "me l'immaginavo". Semplicemente, si è lasciato perdere il "abbatteremo le frontiere della musica" e ci si è tranquillamente accontentati del "check dis out, LOL xD"
2) le scene migliori sono ovviamente quelle del Rick che balla con casuale spensieratezza sugli assoli del Kurt
3) Smells Like Teen Spirit è invecchiata malissimo, la riproponessero oggi commenteremmo "minchia, si è alzato male stamattina il cantante dei Nickelback"

>>>(mp3): DJ Morgoth (Nirvana vs. Rick Astley) - Never Gonna Give Your Teen Spirit Up
Ma allora esiste davvero!

Ad Amburgo, durante il piccolo tour europeo appena concluso, The Calorifer Is Very Hot! sono stati di nuovo ospiti sul balcone di Balcony TV, e a un certo punto hanno anche mostrato il nuovo sette pollici Eyes Attack. Mi sono un po' emozionato.
Lo potete trovare su We Were Never Being Boring e lo potete ascoltare in anteprima su Vitaminic.

venerdì 17 luglio 2009

Our noise


Lo scrivo qui, e metto pure la bella copertina, così spero di ricordarmelo a settembre quando uscirà. La Merge Records compie vent'anni e sta per pubblicare un libro che ne ripercorre la storia: Our Noise - The indie label that got big and stayed small. Nel sito dedicato si può recuperare qualche interessante anticipazione.
Tra le varie iniziative per celebrare la ricorrenza, la settimana prossima si terrà il festival XX Merge, con una line-up e una serie eventi collaterali da sogno. Un paio di mesi fa invece era uscita la compilation Score! The covers (parte del monumentale box Score!) in cui alcune band non di casa Merge hanno scelto le loro canzoni preferite dal catalogo della label del North Carolina. Non tutta la tracklist è all'altezza (mezze delusioni anche da Jens Lekman e Bright Eyes, per dire), ma nel complesso un gran bel nastrone. Qui metto la collaborazione tra i National e St. Vincent perché il titolo mi pare adatto all'occasione, e perché è sempre il momento per riascoltare queste due voci. Auguri Merge!

>>>(mp3): St. Vincent and the National - Sleep All Summer (Crooked Fingers cover)

giovedì 16 luglio 2009

L'estate fa 27

Una delle etichette che ha buone probabilità di finire a monopolizzare i miei ascolti quest'estate è la Twentyseven Records. Dalla Florida, nel recente passato si è occupata di ristampare negli Stati Uniti nomi cari a questo blog come Pelle Carlberg, Acid House Kings e Irene, e l'anno scorso ci ha fatto scoprire gli Ivy League. Per l'estate 2009 ha in serbo due ep che sono due piccole rivelazioni.


The Drums - Summertime!

La prima volta che ho sentito The Drums mi erano sembrati quasi i My Darling You!, per via di quell'identico misto di urgenza e timidezza nella voce, gli stessi giri di chitarra scarni, quasi esitanti e poi sfrenati e gioiosi come il primo minuto di vacanza. Non a caso Let's Go Surfing rappresenta un po' il loro manifesto di poetica. Il singolo che porta questo titolo è anche in free download su RCRDLBL (insieme ad alcuni remix azzeccatissimi), mentre per Summertime bisognerà aspettare il 4 agosto. Jonathan Pierce (che prima cantava negli Elkland) e Jacob Graham (già visto negli Horse Shoes) riempiono le loro adolescenziali canzoni di reminiscenze Anni Ottanta, elettronica di seconda mano e un intuito pop immediato e assolutamente brillante.
>>>(mp3): Let's Go Surfing


Kordan - Fantasy Nation

Anche per Kordan il debito verso certi Eighties è forte, direi soprattutto i New Order. Dietro questo progetto c'è Arthur Eisle, che in passato si è dedicato anche a produzioni drum'n'bass. Poi l'amore per i Joy Division lo ha spinto a tornare sulla via del pop, fino a quando un suo demo è finito tra le mani dei Cut Copy, i quali lo hanno voluto in tour con sé l'anno scorso. Ora, con l'aiuto in fase di registrazione di David Perlick Molinari (che produsse anche il primo singolo di MGMT), arriva questo Fantasy Nation, quattro tracce che pur non inventando nulla riescono a conficcarsi bene in testa (e senza farsi odiare). L'ep è anche in free download (basta iscriversi alla newsletter della band).
>>>(mp3): Fantasy Nation

mercoledì 15 luglio 2009

Frequenze Indipendenti VS polaroid

Parto ora, direzione Riviera. Questa sera mi trovate al Loco Squad di Milano Marittima, ospite di Frequenze On Air, dalle 22,30 a mezzanotte in diretta in tutta la Romagna su Rete96 Network (95,9 - 96,2 fm). Il programma è (letteralmente) il "salottino musicale" di Frequenze Indipendenti e il sottotitolo è "Talk About Pop Music". Un po' di chiacchiere, un bel po' di musica, e direi che non ci faremo mancare qualche brindisi. Ci si vede a banco.


update: i régaz di Frequenze Indipendenti hanno caricato il podcast della puntata e potete trovarlo qui. Gran selezione musicale e chiacchiere tenute sotto il livello di guardia. Grazie ancora, è stata davvero una bella serata!
MAP - Music Alliance Pact #10

 MAP - Music Alliance Pact
Nuovo appuntamento mensile con il progetto internazionale del MAP - Map Music Alliance: 26 blog di tutto il mondo (si sono aggiunti Giappone e Venezuela) hanno selezionato per voi una band emergente e interessante del proprio Paese. Per chi volesse capire di che si sta parlando, queste sono le puntate precedenti: 1 / 2 / 3 / 4 / 5 / 6 / 7 / 8 / 9.
Oppure si può leggere il bell'articolo che Luca Castelli ha dedicato al progetto sul Mucchio del mese scorso. Per gentile concessione della redazione lo trovate in pdf qui.
Questa è la playlist di luglio, compreso il link per scaricala tutta in un colpo solo. La scaletta come sempre più eterogenea che mai. I miei preferiti per ora sono stati MAKTHAVERSKAN, Dringe Augh, Maple Leaves, Urbantramper, Sudden Weather Change e Mi Pequeña Muerte.
Gli italiani di questo mese sono i giovani Iori's Eyes, mi sono piaciuti al primo ascolto e parlerò al più presto del loro demo di esordio. Se avete idee e suggerimenti scrivete pure nei commenti.

>>>(mp3): Iori's EyesAnchor

martedì 14 luglio 2009

Silenzio e rumore di fondo
Appunti un po' noiosi per qualcosa che non scriverò mai intorno all'idea di ascoltare musica oggi

Oggi era la giornata dello sciopero dei blogger, ma non è stato questo il motivo per cui ho trascurato il blog. In realtà, per quanto condivida le proteste, le obiezioni e le preoccupazioni nei confronti di questa assurda proposta di legge, quello che ho letto in giro non mi ha convinto molto a partecipare all'iniziativa silenziosa.
Non parlerò qui di politica. Anzi, occuperò questo tardivo e logorroico post per segnalare un verbosissimo dibattito in corso tra diverse voci della stampa musicale anglosassone.
La webzine Drowned In Sound questa settimana sta pubblicando una serie di articoli sotto il titolo "Music Journalism R.I.P?".
Capisco che ci siano argomenti più profondi e urgenti là fuori, ma qui mi interessa cercare di capire il senso di un movimento, di un gesto appena. Crediamo tutti di essere motori primi e invece al massimo siamo schiuma di un'onda.
Stuart Braithwaite dei Mogwai riassume bene il passaggio dal mondo musicale conosciuto fino agli Anni Novanta a quello di oggi: "When I was younger I used to think that the only reason that Labradford sold a fraction of the amount of record Robbie Williams did was because people hadn't had the chance to hear them. I was wrong. So. Fucking. Wrong".
Dal suo tumblr, Tom Ewing commenta che, in fondo, si potrebbe dire che oggi la situazione non è così diversa: con i blog al posto della carta stampata, è cambiata solo la velocità del turnover. Insomma, i feed-rss sono il nuovo mainstream.
Il giornalista per chi parla dunque? E in che modo? Su Exclaim, Erik Casarez sentenzia: "music journalism isn't just dying; it's slowly losing its relevance".
Prendete allora il ragazzo in questo video citato dal fondatore di DiS Sean Adams: con la sua simpatica oratoria arriva a dire cose tipo "crowdsourcing killed punk rock... because crowd have awful taste" [sic]. E questo è Christopher R. Weingarten, penna di Rolling Stone, Village Voice e Idolator. Stiamo messi bene.
Capisco la frustrazione di chi rischia di perdere il lavoro, soprattutto in questa stagione in cui i magazine musicali tagliano e chiudono a ripetizione, ma nello speciale di DiS ci sono cose più brillanti e approfondite (accanto ad altre fin troppo compiaciute).
Per esempio, la situazione attuale (internet, crisi economica, iper-specializzazione del pubblico) fa emergere anche altre domande. Tim Footman si chiede con piglio wittgensteiniano: "is Greil Marcus still a critic when he's making a cheese sandwich?", portando quasi la discussione sulla stessa grammatica del "giudicare" e alle sue trasformazioni.
Del resto, proprio pochi giorni fa, sul Guardian, il sempre ottimo John Harris aveva ripercorso l'epoca d'oro del giornalismo musicale, in cui il critico era una figura venerabile e la sua parola era rispettata.
Ma contro questa idea romantica e forse anacronistica si scaglia Everett True con la solita esuberanza (e anche qualcosa di più). Salvo poi rischiare di cadere in contraddizione quando si tratta di commemorare l'amico giornalista Steven Wells, recentemente scomparso: "you write because you believe that you can change the world. If you didn't believe that, you wouldn't be writing". (Tra parentesi, qui si può leggere l'ultimo commovente articolo pubblicato da Wells).
Anche James McMahon su NME prende Wells a esempio, ma lo usa come trampolino di lancio per qualcosa di nuovo e di risaputo al tempo stesso: "See, writing about music in 2009 is war. The corporations own rock'n'roll. The careerists run the live scene. [...] Don't be a fucking idiot. Now. Pick up your pen. Write your bloody heart out. Make a fanzine, publish a blog, make a website, start a record label, form a band, fall in love"...
Si potrà, dunque, nel 2009, scrivere ancora per amore della musica, e magari anche per qualcosa di più? E quel qualcosa di più, a volte, potrà ancora essere solo una scusa, un pretesto per l'amore?

lunedì 13 luglio 2009

Guess how much I love you *


The Lucksmiths live @ Bang Bang Club, Berlin - 2009-07-11.
Farewell tour, last european show.

sabato 11 luglio 2009

There's a time for shopping and a time for remixing (2)

Vi avevo segnalato a suo il tempo il remix contest di Time For Shopping dei Did, lanciato da Foolica Records in collaborazione con l'inglese Popgrooves.
Ora abbiamo finalmente i nomi dei vincitori e un bell'ep in free download da tenere a portata di mano per tutta l'estate.
Hanno messo le mani sulla canzone della band torinese: Frost Dj Sexx, Shirt Vs T-Shirt, Boys Of Brianza, Testarossa, Tempelhof, The Pure e CrimeaX.
Il lavoro di questi ultimi (progetto di Jukka Reverberi dei Giardini di Mirò e Dj Rocca del Maffia Club) lo avevamo già sentito in anteprima quando li avevamo intervistati, è quello che, insieme alla versione quasi tribale e dissolta di The Pure, cerca di smontare maggiormente il meccanismo dance dell'originale, scomponendolo e ricomponendolo in qualche remota regione nello spazio. Il resto delle tracce invece, a partire da quella quasi italo-disco di Tempelhof, spinge via via più a fondo l'acceleratore, arrivando a toccare la house più aggressiva. Basta shopping, è ora di ballare.




Did - Time for shopping (Crimea X remix)

venerdì 10 luglio 2009

Murato in casa

Anche questo venerdì Unhip Records e Città del Capo Radio Metropolitana presentano la rassegna Murato, che dopo il successo della prima serata è stata ribattezzata Murabilandia.
Stasera ce la giochiamo tutta in casa, con due delle migliori band della città: A Classic Education e The Tunas.
Dei primi vi ho già parlato in lungo e in largo per anni, magari faccio meglio a segnalarvi più autorevoli recensioni del loro debutto a 45 giri, per esempio su Torture Garden o I Guess I'm Floating.
I Tunas dal vivo sono pura e semplice dinamite. Alla fine dell'anno scorso hanno pubblicato il loro secondo album We Cut Our Fingers In July, qui trovate le mie lodi sperticate.
Il tutto a Villa Mazzacorati, inizio concerti ore 21 puntuali, che poi alle undici e mezza devo staccare. Ci si vede a banco.

>>>(mp3): A Classic Education - Best Regards
>>>(mp3): The Tunas - You Got Bread

giovedì 9 luglio 2009

Morrissey VS. Walter Chiari

Morrissey VS. Walter Chiari live in HelsinkiMancano pochi giorni al ritorno in Italia di Morrissey (13 e 14 luglio al Velvet di Rimini), che verrà a presentare il suo ultimo album Years Of Refusal.
Io non ho ancora deciso se andare oppure no, ma intanto ancora Giacomo, che lo ha appena visto dal vivo a Helsinki, mi segnala che in questo tour il Moz suona con alle spalle una gigantografia di Walter Chiari. Se non è supremo stile questo.

>>>(mp3): Morrissey - All You Need Is Me
(pic by Frech)
You never had any fun
(direi che non sembra)


Per la serie: non ho nessuna idea su come fare questo video ma tanto sono Jason Schwartzman, posso sempre mandare un messaggino a Chloë Sevigny e piazzarla su uno skateboard anche se è incapace, oppure metterle in mano una macchina da presa vintage... uhm, no nemmeno così: facciamo che sta ferma al sole e al vento in mezzo a un incrocio e sembra già una figata.
Poi chiamo anche Mark Gonzales, e qualcuno crederà sia una citazione del mio commovente video dell'anno scorso, e mostriamo quant'è invecchiato ma resta sempre un régaz.
Ultimi dettagli: un hula hoop, un romanzo di Roberto Bolaño che forse non ho letto, il berretto da baseball di tre quarti, la pigrizia dei quartieri bassi, tutto soltanto in rigoroso bianco e nero.
E poi, ovvio, questo nome sfacciato della mia band, Cononut Records. Ed è fatta.

>>>(mp3): Coconut Records - Any Fun

mercoledì 8 luglio 2009

Your hands they feel so cold

Discofever
Ogni tanto Giacomo Bottà (degli ex Interflug) mi scrive da Helsinki e mi manda qualche sua nuova canzone. Da un po' di tempo si firma Jaakko ja hänen mahtava ukulelensa (ovvero "Giacomo e il suo incredibile ukuelele"), che è un side project del suo nuovo gruppo, i Sininen. Questa canzone "scritta nel cuore dell'inverno e registrata nel cuore dell'estate" è ancora soltanto un demo, ma mi piace già così.

>>>(mp3): Jaakko ja hänen mahtava ukulelensa - Mittens
Get over it

Dinosaur Jr.
Ho comprato Farm, il nuovo album dei Dinosaur Jr. a scatola chiusa, senza scaricare nulla, così come avevo fatto per Beyond nel 2007, il primo con la ritrovata formazione originale della band del Massachusettes. L'ho ascoltato in cuffia, in cucina, in macchina, in macchina di notte, mentre mi facevo la barba. Ho un problema, e non è un problema di cd europei difettosi. Il fatto è che non riesco a ricordarmi le canzoni, la scaletta continua a venirmi incontro anonima, mi prende alla sprovvista e non riesco ad aggrapparmi a nulla.
Siamo d'accordo, i Dinosaur non si toccano. Mi emozionano ancora le lacerazioni della voce di J Mascis, così piena e così soffocata. Mi stringe il cuore quell'autostrada di chitarre che non finiscono mai. Over It mi ha fatto venire la pelle d'oca appena è partita, e dentro Farm ci sono ancora i momenti come See You, in cui non importa cosa dicano le parole, quelle le metti tu mentre mormori la melodia nella tua testa. Per i Dinosaur Jr. resto ad ascoltare anche ore di fragorosi assoli (vedi l'epica I Don't Wanna Go There).
Ma tutte le recensioni parlano di quanto sia bello che il trio sia ancora unito e che scriva canzoni così poderose, e quanto sia importante che, in fondo, i Dinosaur Jr. sappiano ancora fare così bene i Dinosaur Jr.
Tutto vero e giusto, ok, hanno ragione, ma io ho l'impressione che purtroppo sia un po' passata per me la stagione in cui potevo davvero innamorarmi di un loro nuovo disco, di quell'amore duraturo e irrazionale che ancora provo per loro i primi tre dischi degli Anni Novanta.

>>>(mp3): Dinosaur Jr. - Over It

martedì 7 luglio 2009

Lou Fai Summer Festival 2009


L'anno scorso ho avuto il piacere di passare anch'io una notte alla Casetta Lou Fai, ed è stato abbastanza memorabile. Ora è tornata l'estate e là, tra le vigne sopra Verona, stanno per ricominciare i concerti. Prima data: 17 luglio. A tirare la volata, la padrona di casa Anita ha preparato una compilation con dentro tutti gli amici passati a suonare. La trovate in free download su Italian Embassy, con una presentazione traccia per traccia e anche un po' di inediti.
Enjoy Instantly, Anywhere ™

polaroidAlla fine il Calorifero ha dovuto dare pacco, però venerdì scorso noi abbiamo fatto balotta lo stesso, tra bei collegamenti, brindisi, un po' di dischi nuovi che ci porteremo in vacanza e microfoni dimenticati aperti. E così anche per quest'anno è finita la nostra stagione radiofonica. Chi lo desidera, può trovare l'mp3 dell'ultima puntata di "polaroid alla radio - e qualcosa da bere" già on line su Vitaminic, come quasi tutti gli altri delle ultime tre stagioni direi. Spero vi siate divertiti ad ascoltarci almeno quanto la Fagotta e me a trasmettere.
Ancora una volta voglio ringraziare Beatrice, La Donna di Prestigio, il Paso, Valido, Max, Matteo ed Ema (anche se ultimamente è un po' sparito: dove sei véz?) per tutte le chiacchiere al telefono e le canzoni che ci hanno regalato. Grazie anche alle band che sono venute a trovarci negli studi di Via Berretta Rossa per un live, è sempre un'emozione. Infine, molto di quanto andato in onda non sarebbe stato possibile senza Jonathan, il coordinatore della redazione musicale di Città del Capo Radio Metropolitana. Cin cin a tutti.
Ora per un paio di mesi lasceremo in pace l'etere bolognese. Il blog continua, come sempre piuttosto random. Ci si vede a banco.

lunedì 6 luglio 2009

Dance when you feel sad

Wolther Goes Stranger
Tra campionamenti di Twin Peaks, atmosfere sinistre quasi da Meat Is Murder, una cassa dritta che prima sembra dichiarare ambiziose frenesie dance e poi esplode in un assiderato hang-over electro, ecco un demo che anticipa il prossimo lavoro di Wolther Goes Stranger, progetto di Luca Mazzieri, già membro di Marla e A Classic Education.
Dopo il 12 pollici uscito un paio d'anni fa su Madcap Collective (ora esaurito), Wolther Goes Stranger tornerà a settembre con una cassetta in uscita su Secret Furry Hole. Qui sotto una specie di folle trailer legato alla canzone e a un enigmatico film.

>>>(mp3): Wolther Goes Stranger - So Sad (demo)

Origin:Orphan

Origin:Orphan
Stanno per tornare gli Hidden Cameras. È prevista per il 22 settembre, infatti, l'uscita del quinto album Origin:Orphan, e tra le varie novità c'è anche quella dell'etichetta, che sarà la Arts & Crafts (casa di Broken Social Scene, Dears e Stars, fra gli altri). Anche i suoni pare saranno piuttosto differenti, con maggiore impiego di orchestrazioni e synth dai toni scuri. Sarà forse perché ora Joel Gibb si divide tra Toronto e Berlino? Staremo a sentire. Il primo singolo in programma è In the NA (che avrà due inediti come b-sides e un remix di Dolby Anol), ma intanto qui si può scaricare in anteprima Walk On: non proprio quel che si dice una canzone a presa rapida, ma ho fiducia nella band canadese.
[via SoundsXP]

venerdì 3 luglio 2009

Polaroid alla radio season 8 finale

the calorifer is very hot
Mi stavo quasi dimenticando di dirvelo, ma stasera finisce l'ottava stagione di "polaroid alla radio - e qualcosa da bere". Nella fascia Thermos di Città del Capo Radio Metropolitana, dalle 21 alle 22.30, io e la Fagotta ai microfoni, qualche prestigioso collegamento telefonico, molto vino bianco fresco, e degli ospiti live in studio per finire l'annata in bellezza. Vengono infatti a trovarci The Calorifer Is Very Hot a presentare in anteprima un po' di canzoni del prossimo album Evolution On Stand-By.
L'appuntamento è sui 96.3 e 94.7 in modulazione di frequenza (con annesso streaming) oppure, nel caso a quell'ora siate già attaccati agli aperitivi in Riviera, c'è sempre il podcast di Vitaminic. E se proprio non potete fare a meno di unirvi alla festa, gli studi sono in Via Berretta Rossa 61/5 a Bologna. Portate altro vino bianco fresco, grazie.
Affittasi ubiquità
"Estate on stand-by" edition

Murato @ Villa Mazzacorati - Bologna
A Villa Mazzacorati, "sotto le grandi conifere del parco, sorvegliati dal profilo neoclassico della villa che nasconde un teatro del Settecento" (per citare Brizzi), anche quest'anno si svolgerà la parte estiva della rassegna "Murato", presentata come sempre da Unhip Records e Città del Capo Radio Metropolitana.
In programma "le migliori band dell'underground felsineo fattesi valere in Italia e all'estero" e non solo. Si parte questa sera con Egle Sommacal, già chitarrista e compositore dei Massimo Volume, preceduto da Mimes Of Wine, progetto della cantautrice Laura Loriga, accompagnata da due membri di Juniper Band.
Il resto del caldissimo calendario prevede:
- 10 luglio: A Classic Education + The Tunas
- 17 luglio: Blake/e/e/e/ + Father Murphy
- 24 luglio: Uochi Toki + Quakers And Mormons
- 31 luglio: Buzz Aldrin + MQuestionMark


Rock In Rolo
Altra iniziativa da segnalare fuori città, parte questa sera a Rolo, in provincia di Reggio Emilia, la nuova edizione di Rock In Rolo, "tre giorni di musica emergente condita da ecosostenitibilità, arte, nuove tecnologie, forme alternative al copyright, cibo locale e molto altro".
La prima serata è dedicata al contest nazionale che porterà a sfidarsi sul palco quattro band: Metropolitan Ratto Sweet, My Speaking Shoes, Officina Finistère, PushBackFor.
Domani invece il piatto forte della rassegna sarà costituito da Zen Circus, NENA, Heike Has The Giggles e Valerian Swing.
Domenica, per il gran finale: Peggio Emilia e Sick Power.
Sul sito della manifestazione tutte le info sugli eventi collaterali, il merchandising e le belle iniziative tipo bookcrossing e carpooling.
Un po' di Scandinavia anche per noi (2)

Ragnarock Festival - Milano
(pic by PHOTOcLiiCK)

Qualche giorno fa vi avevo parlato del Ragnarock Festival che si è svolto a Milano, articolato evento interamente dedicato alla cultura nordica. Daniele, uno dei ragazzi che ha messo in piedi tutta l'organizzazione, mi ha scritto una e-mail dal festival di Roskilde (beato lui) per raccontarmi un po' com'è andata la serata conclusiva al club Magnolia. Eccola qua:

Ciao Enzo,
tutto bene al festival, anche se le due ore di pioggia dalle 8 alle 10 hanno scoraggiato un po' il popolo milanès, che a differenza di quello nordico fatica a scomodarsi se c'è da inumidirsi. Abbiamo totalizzato 1600 spettatori: a essere sinceri la speranza era di superare i 2200 dell'anno passato, però in ogni caso anche gli eventi collaterali si sono dimostrati di successo, specialmente la conferenza sui cambiamenti climatici, ricca di importanti ospiti e l'evento organizzato in collaborazione con Lego alla Loggia dei Mercanti.
Mi ha fatto molto piacere tu abbia detto che c'erano delle interessanti scoperte in scaletta, mi sono occupato personalmente della line-up, assieme a Marco, direttore e fondatore del festival. E sono altrettanto contento che lo stesso parere serpeggiasse tra il pubblico, specie per quella che era la mia più grande scommessa ovvero Captain Credible... uno show che ha impressionato tutti facendo ballare ridere e sgranare gli occhi ai presenti.
Inutile dire che i Cats On Fire hanno tenuto il palco con la loro consueta eleganza e verve (con annessa battuta su Berlusconi... fino in Finlandia ci prendono per il culo). E poi son persone davvero piacevoli, anche se venerdì sera non si sono voluti unire a una seratina fuori tutti assieme: li ho puniti citando il loro "by nature you are quiet".
Bode Brixen scenografici all'ennesima potenza hanno fatto saltellare tutto il pubblico in allegria (anche perché la mia collega ha voluto dare un tocco di coreografia in più con l'acquisto di una macchina per le bolle di sapone che ha entusiasmato i ragazzi).
Mike Sheridan all'altezza delle aspettative e per i Megaphonic Thrift confesso di avere un debole da quando li ho sentiti allo Spot Festival... era da molto che non mi entusiasmavo così per un live di una band a me sconosciuta. Sono felice di ritrovarli qui in terra nordica.
Sfortunatamente i Montée hanno suonato sotto la pioggia ma il pubblico ha comunque apprezzato. Da ricordare anche sul secondo palco il djset delle fascinose Ung Flugt: hanno alzato il tasso ormonale di tutti i presenti facendoli scatenare fino alla chiusura. Hai ragione sull'assenza della Svezia dal cartellone... Quasi un controsenso, lo so: ci rifaremo con la prossima edizione!


>>>(video): Cats On Fire @ Ragnarock (Milano - 2009/06/27)
>>>(video): Captain Credible @ Ragnarock (Milano - 2009/06/27)

giovedì 2 luglio 2009

Those Dancing Days revival remix

 Those Dancing Days
Ah, le Those Dancing Days... Ma quanto sembrano lontani oggi i giorni dell'innamoramento euforico per le cinque (ex) minorenni di Stoccolma? Esisteva ancora Indiepop.it, per dire, e io all'epoca progettavo di aprire un negozio di smålandsrullar con Lucio, mentre le fanciulle ci spedivano tenerissimi demo. L'inverno si schiudeva alla primavera.
Poi arrivò un album di debutto non troppo memorabile, il loro live sembrava avere bisogno ancora di qualche anno di rodaggio e anche il resto della Svezia stava cambiando un po'.
Ma dopo che Fabio De Luca, nel suo recente dj set alla festa di Vitaminic, mi ha fatto tornare in mente il remix cafone dei Punks Jump Up, qualche sera fa ho scoperto questo dei Detektivbyrån, tanto per rimanere in tema di Scandinavia (dalla qualità audio però mi sa che è un rip), e per un attimo è stato di nuovo revival di Lomo colorate, danze nei boschi e nyponsoppa con la vodka.

>>>(mp3): Those Dancing Days (remixed by Detektivbyrån)
>>>(mp3): Those Dancing Days (Punks Jump Up remix)
>>>(mp3): Hitten (Radio LXMBRG remix)

mercoledì 1 luglio 2009

We love the bands that don't reform


A due anni dalla prima uscita, torna in azione la Black*Kitten Records. Esce oggi infatti un nuovo split sette pollici a tiratura limitata, e questa volta i due lati del vinile riuniscono un'accoppiata speciale: Darren Hayman e Antony Harding, ovvero due membri degli storici Hefner, band fondamentale per quanto riguarda l'indiepop, sciolta ormai da parecchi anni.
Nonostante Hayman e Harding si prestino la voce a vicenda nelle rispettive canzoni (pop dolcissimo, come ci si aspetta da loro), non bisogna però immaginarsi un'imminente reunion. Se non fosse abbastanza chiaro il ritornello della traccia sul lato A, prendiamo per buone le parole di presentazione del disco: «Antony has been Darren's best friend for most of the time they have known each other but not whilst they were in a band together. They were both crazy when they were in Hefner. This is reason number 14 in Darren's "List of Reasons Why Hefner Won't Reform"».
Ascoltate le canzoni in anteprima sul myspace della Black*Kitten, fate le fusa e poi non dimenticate di fare un salto sulla sezione shop!
Here comes that feeling again, and it ain't right



(pic)