domenica 31 maggio 2009

ECO - Festival dei circoli Arci

I circoli giovanili ARCI della città di Ferrara uniscono le forze e per lunedì primo giugno mettono assieme una bella serata di concerti e dj set a ingresso gratuito.
Appuntamento alle 21, sotto le Mura, in zona Torrione del Barco (Via Belvedere) per un programma che vedrà sullo stesso palco alcune delle band preferite di questo blog: Three In One Gentleman Suit, Le Man Avec Les Lunettes, The Calorifer Is Very Hot! e Quakers & Mormons (il side project di Maolo dei My Awesome Mixtape di qui avevamo già parlato. E come se non bastasse, anche la squadra di chi si occuperà di mixer e giradischi è davvero quella delle grandi occasioni. Ulteriori info sul sito dell'ARCI Ferrara.

>>>(mp3): Three In One Gentleman Suit - A Transition Era
>>>(mp3): Quakers and Mormons - New York Town
>>>(mp3): The Calorifer Is Very Hot! - Poor York (acoustic live at MAPS)
>>>(mp3): Le Man Avec Les Lunettes - The Happy Birth Of You And Me

sabato 30 maggio 2009

Women in tour in Italia!


Grazie a Maple Syrup Gigs, arrivano in Italia i Women. Un "piccolo e soffertissimo tour" per la band canadese che l'anno scorso ha debuttato su Jagjaguwar con un album omonimo prodotto dal cantautore Chad VanGaalen.
Il suono dei Women si muove tra un indie rock erede di Velvet Underground e Beach Boys, e momenti più sperimentali alla Abe Vigoda o Deerhunter, tanto per fare qualche esempio. La All Music Guide sintentizza così la loro musica: "the band has the ability to make the surface noise and guitar squalls inviting rather than off-putting [...] Women may not be easy listening, but it is rewarding listening".
Queste le date:
  • domenica 31/5 - Express Festival, Bologna (+ Akron/Family, His Clancyness)
  • lunedì 1/6 - Chioggialab, Chioggia (+ Buzz Aldrin, Wolther Goes Stranger, His Clancyness)
  • martedì 2/6 Hana-Bi, Marina di Ravenna (+ His Clancyness)
  • mercoledì 3/6 Vitaminic Days @ Lato B, Milano (+ Banjo Or Freakout, His Clancyness)
>>>(mp3): Black Rice
>>>(mp3): Group Transport Hall

(pic by Patrice J)

No hope kids?


La notizia di queste ore, almeno nel piccolo mondo indie, è il (forse prevedibile) collasso fisico e psicologico di Wavves al Primavera Festival.
Non è difficile prendere la cosa con ironia come fa Idolator, o sparare sulla croce rossa come fanno gli arrabbiatissimi commentatori di Brooklyn Vegan.
Ma nonostante io sia piuttosto preoccupato per il concerto di sabato prossimo a Milano all'interno dei Vitaminic Days (data unica in Italia - e dovrei pure mettere un po' di dischi), devo dire che apprezzo le doverose scuse che il giovane e, a quanto pare, piuttosto intossicato Nathan Williams ha scritto sul suo blog dopo l'incidente:
Nothing else I can do but apologize to everyone that has been affected by my poor decision making. I made a mistake. Not the first mistake I've made and it for sure wont be the last. I'm human. Don't know why I chose the biggest platform I could imagine to lose my shit, but that's life. You live and you learn.
(Grazie a Fede per la segnalazione)

>>>(mp3): No Hope Kids
>>>(mp3): Weed Demon

giovedì 28 maggio 2009

There's a time for shopping and a time for remixing

DID - remix contestI Did sono una band praticamente ancora agli esordi (nonostante suonino assieme da un bel po' di anni), eppure mi sembrano già una vecchia conoscenza di questo blog: prima li avevamo notati con il debutto Ask U2, poi dopo il secondo ep, in occasione del lavoro con i Crimea X, siamo andati a intervistarli, e in radio li abbiamo suonati in lungo e in largo.
Ora arriva questo nuovo remix contest per uno dei loro pezzi di punta, Time For Shopping, e polaroid è ben lieto di ritrovarsi tra i "media partner" dell'iniziativa (e quando mi ricapita?).
Il concorso è lanciato da Foolica Records in collaborazione con l'inglese Popgrooves: le tracce separate e il regolamento sono a disposizione sulla pagina ufficiale del contest. Avete tempo fino al 30 di giugno.
Intanto i Did non se ne staranno certo con le mani in mano, e sono partiti per un lungo tour estivo che ha preso il via l'altra sera al White Heat di Londra, toccherà il Miami Festival il prossimo 5 giugno, e la sera successiva li vedrà aprire per Wavves ai Vitaminic Days.

>>>(mp3): Did - Time for shopping
Oh David, won't you look into my eyes?

The Radio Dept. - David
Piccolo segno dei tempi: il primo ascolto del nuovo singolo dei Radio Dept. è arrivato via Twitter: la notizia l'hanno data ieri sera gli Acid House Kings e all'istante è rimbalzata per tutta la Rete.
David è la prima traccia del nuovo ep (dalla copertina alquanto Smithsiana) per il trio di Lund. Che io sappia, il disco in uscita il prossimo 24 giugno non è ancora comparso nei soliti giri di m-blog.
All'inizio della primavera di sei anni fa (prima di MySpace!) l'emozione era stata capitare quasi per caso su un paio di mp3 di questi sconosciuti svedesi e condividerli tra lo stupore e la più ingenua euforia. Oggi la musica è arrivata sulla corrente dei Feed, pronta per essere sommersa e dimenticata già domani. Niente di drammatico, per carità, però so che le taciturne canzoni dei Radio Dept. non cercano mai l'appeal immediato, non si fanno notare, hanno bisogno di tempo e spazio attorno, e questo è quasi un peccato capitale per l'epoca presente.
David aggiunge alle consuete melodie schive e a quella voce filtrata un beat rimbalzante e dei bassi inusuali: un umore che sa essere al tempo stesso malinconico e solare, che rimanda in parte a We Made the Team e che forse - chissà - riflette la versione dei Radio Dept. del "balearico scandinavo".
Cara estate del 2009, benvenuta.

>>>(mp3): The Radio Dept. - David

mercoledì 27 maggio 2009

My Awesome Mixtape live @ polaroid!

My Awesome Mixtape live @ polaroid!
I My Awesome Mixtape, sono tornati a trovarci negli studi di Via Berretta Rossa, ed è venuto pure Colas (della 42 Records che pubblicherà il loro secondo album, dopo l'estate).
Questa volta c'era da presentare il nuovo ep Other Houses (in free download e cassetta, come già ricordato) e i régaz non si sono risparmiati. Peccato però che il sottoscritto in regia abbia combinato non si bene quale casino, e insomma alla fine sono venute fuori delle versioni un po' più lo-fi dei MAM che conosciamo. Vabbè, facciamo finta che sia un omaggio all'imminente arrivo di Wavves e del suo garage abrasivo e a bassa fedeltà, in concerto all'interno dei Vitaminic Days...
Qui la puntata intera con un po' di chiacchiere insieme alla band e qui sotto le tre canzoni che ci hanno regalato (compresa una bella cover dei Trabant):


ps: i video live in studio girati dal Colas sono qui.

lunedì 25 maggio 2009

When we were kidz

Kidz! Ricreazione Urbana per Grandi e Piccini
Viene quasi voglia di fare dei bambini entro il fine settimana. Isolanelkantiere.org (ne avevamo già parlato qui) continua a sfornare iniziative e a tenere accese nuove speranze per questa città. Sabato pomeriggio in Piazzetta San Giuseppe (proprio dietro a dove si trovava la vecchia Isola) mettono in piedi Kidz! Ricreazione Urbana per Grandi e Piccini. In programma: lezioni di breakin' mentre Deda mette dischi, "costruzioni" con i Mutoid Waste Company, musica dal vivo e molto altro.

E magari tra qualche anno salterà fuori anche sotto le Due Torri un bel collettivo di kids alla Rappers Delight Club. Non arrivo a chiedere anche i campionamenti di Jens Lekman ma insomma, vedete quel che si può fare.

>>>(mp3): Rappers Delight Club - When We Were Kids
Polaroids From the Web
"Enable scrobbling" edition

- In attesa del loro album d'esordio (già in pre-order sul sito della Stolen) intitolato In The Court Of The Wrestling Let's, i Let's Wrestle arrivano in Italia per una data unica il 6 giugno a Trieste, all'interno di "Whatever", la rassegna estiva dell'Etnoblog.

- Una brutta notizia per la stampa musicale (non solo inglese): chiude i battenti Plan B, il magazine fondato da Everett True cinque anni fa (via Jukka).

- Da Gaspar Torriero leggo che - a quanto pare - Last.fm avrebbe passato i dati dei nostri ascolti alla RIAA (la Siae americana). Secondo TorrentFreak, però, questi dati sarebbero inutilizzabili in sede legale. Intanto Boingboing commenta le scelte editoriali di TechCrunch (via Phonkmeister).

- Dopo due ottimi album su Slumberland e Bad Sneaker, tornano i Lodger. Il quartetto di Leeds sta infatti per pubblicare un ep per la spagnola Elefant Records. Qui c'è il video di I Think I Need You.

- "Nobody wants to hear well crafted sounds anymore": Frigopop ha una intervista molto bella con i Crystal Stilts.

- Oggi è il Towel Day, il giorno per ricordare Douglas Adams e la sua Guida Galattica per Autostoppisti.

Towel Day - Don't Panic

venerdì 22 maggio 2009

Pam, param, para pa pa pa


Questa sera siete tutti invitati negli studi di Città del Capo Radio Metropolitana per venire a fare i cori su Me & The Washing Machine.
I My Awesome Mixtape torneranno a trovarci per un secondo live unplugged (qui quello del 2007), e se non sbaglio è la prima volta che accade nella piccola storia delle "polaroid blog sessions".
Maolo e soci presenteranno il nuovo ep Other Houses, ci parleranno del prossimo album e probabilmente cucineranno pure qualcosa in diretta.
Appuntamento alle nove (anche in streaming), portate qualcosa di fresco da bere.

>>>(mp3): My Awesome Mixtape - Me & The Washing Machine (Congorock remix)
re: Playlist #3

Inutile - opuscolo letterarioInutile - opuscolo letterario è un mensile autoprodotto che si trova sia in pdf sia su carta: un elegante A3 che piegato diventa più piccolo di una polaroid: da una parte rivista, dall'altra poster.
Come ogni mese, in mezzo ai loro racconti, recensioni e poesie, hanno pensato di mettere una rubrica di canzoni da scaricare per accompagnare la lettura, e hanno gentilmente invitato noi.
Potete ascoltare la piccola playlist qui.

1) Crystal Stilts - Love Is a Wave
Come stare seduti in spiaggia per la prima volta all'inizio della stagione, sfiorando la sabbia tiepida, ancora con i jeans e le scarpe e già un gran sorriso al sole.
2)
Dirty Projectors - Stillness Is the Move
A volte il ritmo incontra le canzoni da cameretta, come nel nuovo lavoro di Dave Longstreth. R'n'B per nerd, in pratica.
3)
Passion Pit - Sleepyhead
Capita che la Fagotta perda la bussola e si convinca di essere ancora una ventenne. Allora ascolta dischi incredibilmente tamarri.
4)
God Help The Girl - Come Monday Night
Ritorna Stuart Murdoch dei Belle & Sebastian con un disco tutto suo pieno di affascinanti fanciulle, pop elegante alla Burt Bacharach e qualche idea per un film.
5) Hatcham Social - Sidewalk
Ambigui languori inglesi Anni Ottanta. A volte anche l'ora del té riesce a essere particolarmente morbosa.
6) Elvis Perkins in Dearland - 1 2 3 Goodbye
La musica di Elvis Perkins è talmente evocativa che stavo per parlarvi di campi di grano e dell'odore di erba tagliata. Vi risparmiamo. Buon ascolto.

giovedì 21 maggio 2009

"There'll never be a new ice age like this one"

The Horrors - 'Primary Colours' Ti piace il disco degli Horrors e hai paura che sia una crisi di mezza età. Hai paura che ti piaccia solo perché hai la segreta convinzione che ti dovrebbe piacere se avessi vent'anni. Oppure ti piace proprio perché hai qualche anno in più e credi di capire i cosiddetti riferimenti, mentre risali i suoni come un albero genealogico e resti a sdottorare alla cazzo di cane con un gomito appoggiato al bancone. Primary Colours è un ottimo disco da lingua impastata.
Ma guarda che "gli anni in più" sono finiti. Se li sono portati via Google, la bulimia delle reflex, il lifestream tappezzato ovunque. Il bancone è affollato e tu sei in fila alla pari con tutti gli altri.
Invece, per "gli anni in meno" - pensa un po' - non vale. "I know these words may only serve to twist the knife", ma l'unica cosa che sembra averti lasciato tutta la tua esperienza è solo il trucco per procurarti molti dischi come questo senza pagare. Rimarchevole.
Quindi: non hai più vent'anni, ma non serve a niente per quello che credevi tu. Insomma, hai perso su tutto il fronte.
Ti resta questo disco, complicato e prevedibile, sgranato e schietto, che sembra tagliato su misura per i ventenni già saturi e per gli ex-ventenni che vorrebbero mostrarsi più ipocriti e acuti. Un disco che sembra fatto apposta per la facile ironia e l'immediata glorificazione. A modo suo (e di questa epoca), un gesto eroico.

>>>(mp3): The Horrors - Who Can Say

martedì 19 maggio 2009

The A Classic Education 7'' Release Party UK Tour Experience



Sabato 9 maggio 2009

Il Jamboree è un posto nuovo, fresco di tre mesi, aperto nel complesso degli studi di Cable Street a Limehouse - Londra Est, non scomodissimo ma abbastanza fuori dalle balle.
Ed è un posto figo, fatto apposta per concerti intimi: ci sono tavoli fin sotto al palco, e c'è un favoloso angolo relax con vecchie poltrone in pelle e uno scaffale pieno di libri disponibili per la consultazione: si va da vecchi saggi sul rock fino al Nuovo Testamento "easy-to-read edition".
È qui che, consigliati benissimo, gli A Classic Education hanno organizzato il Release Party del loro 7'' appena uscito per Bailiwick Records, contenente sul lato A Best Regards e sul lato B Rest Begards (scelta curiosa).
A supportare i festeggiati: My Sad Captains, Gossamer Albatross e la calda voce di Jeremy Warmsley, produttore del 7'' in questione.
E il locale è pieno.
Atmosfera splendida, pubblico caldo, scaletta ineccepibile - inclusi un paio di inediti.
Ormai la fanbase è solida anche qua.

Domenica 10 maggio 2009

Del Windmill ho già parlato abbondantemente. Googlate "Polaroid Windmill" se ve lo siete persi.
Quello che non mi era ancora capitato nello storico localino di Brixton era la loro annuale festa primaverile, che consiste in sei band per £7 e barbecue gratis.
Esatto.
Barbecue gratis.
Sapete cosa significa.
Significa che Valido se n'è fottuto altamente delle band (tra cui David Cronenberg's Wife e Bishop Allen), ed è rimasto nel cortiletto a bere e mangiare a scrocco come il più vergognoso dei barboni.
Ma è rientrato per vedere gli A Classic Education.
Scaletta quasi identica alla sera prima, se possibile suonata pure meglio, se possibile con pubblico ancora più caldo, con gente che Valido non conosceva che gli urlava i testi nelle orecchie.
Poi Valido è tornato fuori a bere e mangiare.

Sabato 16 maggio 2009

Valido va alla Rough Trade a comprarsi il 7'' perché vuole l'etichettina che ci mettono loro con la presentazione e tutto.
Ci trova Jarvis Cocker dietro la cassa a fare il commesso.
E il 7'' è esaurito.
Esce lievemente disorientato.

Beccatevi l'inedita What My Life Could Have Been, live @ Jamboree:



Bonus tracks:
>>>(video): Rest (live @ Jamboree)
>>>(mp3): Stay, Son (che ci sta sempre bene)
Belos live @ polaroid


Venerdì scorso, grazie al giovane Viktor Wennlund, in arte Belos (ne avevamo già parlato qui), ospite nei nostri studi in Via Berretta Rossa, abbiamo coniugato due delle anime della trasmissione: l'amore per la Scandinavia e quello per il cantautorato più intimo e folk.
E per una volta anche io e la Fagotta ci siamo trovati d'accordo.
Su Vitaminic potete ascoltare la trasmissione per intero, qui sotto invece le canzoni delicate e sospese che Belos ci ha regalato dal vivo:


In bocca al lupo Viktor, ci rivediamo a Stoccolma!

lunedì 18 maggio 2009

Polaroids From the Web
His name is Mikael Carlsson, her name is Alicia Keys

- I Radio Dept. stanno per tornare: uscirà il 24 giugno il nuovo ep David, con tre inediti e un remix. Dell'album atteso per l'inverno scorso ancora nessuna notizia.

My Awesome Mixtape- Nuovo ep (e nuovo sito) anche i nostri My Awesome Mixtape. Si intitola Other Houses ed esce in formato cassetta limited edition + t-shirt oppure mp3 in free download dal sito di Pronti Al Peggio, dove ci sono anche un paio di video dell'Opificio Ciclope. Traccia di punta, un piccolo classico come Me and the Washing Machine, presente anche in due remix a cura di Peluche (legna secca) e di Congorock (più da mojito sulla spiaggia), oltre a due incalzanti inediti, uno dei quali vede anche la partecipazione di Jonathan Clancy.

- E a proposito di spiaggia: scaricatevi The Summer Never Ends, straordinario mix balearico carico di soul e humour per Jens Lekman, da oggi ufficialmente il mio DJ preferito.

- Avevo parlato qualche giorno fa di God Help The Girl, il nuovo progetto di Stuart Murdoch dei Belle & Sebastian. Vi segnalo ora questa interessante intervista rilasciata al blog suo concittadino The Pop Cop, piuttosto approfondita e personale.

- Andrea può fare tutti i ragionamenti intelligenti che vuole e "cercare il confronto" (finora disatteso), ma alla fine quello che appare di Milano sembra essere ancora questo (ma sbaglio o nella scena ci sono anche i Calcutta Bubbles?). Bucknasty ne ha già fatto un paio di inevitabili parodie.
update: sì, mi fanno notare che i Calcutta hanno fatto un remix per Airys. Aggiungerei anche "YO!".

- Per chi insegue invece il lato oscuro della capitale morale d'Italia, non possiamo non segnalare il festival MiOdi: tre giorni dopo il MiAmi, stessa location, ma cartellone fitto di noise/hardcore/post-metal/sperimentale. Insomma, tutto quello che polaroid da sempre spinge e supporta. C'è anche il concorso: il Metathlon. Rendetevi conto di quanto è pettinato.

- "It’s all about sex and god": su Finest Kiss una gran bella recensione di un live dei ritrovati Vaselines. Della nuova e ottima raccolta Enter The Vaselines, da poco pubblicata da Sub Pop, riparleremo presto.
>>>(mp3): The Vaselines - The Day I Was A Horse
Le Man Avec Les Lunettes UK tour diary


E chi l'avrebbe mai detto che quei ragazzi di Brescia che mi spedirono un demo cinque anni fa sarebbero finiti a suonare in Gran Bretagna, addirittura insieme a Crayon Fields e The School?
In attesa di rivederli tra un paio di mesi sul palco del prestigioso Indietracks Festival, gli inglesi hanno potuto già fare la conoscenza dei nostri Le Man Avec Les Lunettes impegnati per tre date in Terra d'Albione qualche settimana fa.
E ora, "in esclusiva" per polaroid blog, il tour diary dei Lunetti per la prima volta in UK.

>>>(mp3): Le Man Avec Les Lunettes - The Lunch Boy (demo version)

sabato 16 maggio 2009

Musica aggratiz

Come si diceva, abbiamo davanti alcune settimane ricchissime di concerti. Quindi è meglio sfruttare la possibilità di farsene regalare qualcuno. Ecco un paio di buone occasioni:

Al Locomotiv Club di Bologna sta per partire la rassegna Express Festival, che vede in programma nomi del calibro di Lydia Lunch, Akron Family, Boss Hog, Psychic Tv, Matmos, Sunn 0))) e God Is An Astronaut. Zero mette in palio tre biglietti per tre serate a vostra scelta.


Invece a Milano stanno per fiorire i Vitaminic Days, una fitta serie di concerti che ricoprirà la città di fantastica musica: si parte lunedì con Andrew Bird (per la prima volta in Italia) e il programma prosegue con: Emmy the Great + Mange-Tout, Hatcham Social + A Classic Education, My Awesome Mixtape + Le Rose, Abe Vigoda + Buzz Aldrin, Vivian Girls + The Pains of Being Pure at Heart, Women + Banjo Or Freakout + His Clancyness, Wavves + Did + Swim.
Anche in questo caso si possono vincere biglietti, manca poco ma ce la potete fare. Le regole sono queste. In bocca al lupo!

venerdì 15 maggio 2009

Silver sea
Belos live @ polaroid

Belos
Una sera davanti al Locomotiv, aspettando di entrare per un concerto, ho incontrato questa compagnia di ragazzi svedesi in Erasmus a Bologna. Abbiamo parlato un po' di musica e a un certo punto uno di loro, Viktor, mi ha detto di avere un progetto solista e di avere inciso anche un ep.
Belos suona un delicato alt-folk ispirato a Bonnie "Prince" Billy ma, come mi ha spiegato poi, «anche con suoni del Nord».
La prima cosa che mi ha colpito è stata la sua voce, davvero bella. E poi la passione un po' elusiva delle sue composizioni. «Mi interessano i piccoli errori, o certi "moments" in un canzone, forse una nota un po' falsa o quando la chitarra fa un suono strano».
Così ho pensato fosse proprio il caso di invitarlo in radio questa sera per una sessione acustica. Siamo in onda sulle frequenze (e lo streaming) di Città del Capo Radio Metropolitana a partire dalle nove, con il fuso orario di Stoccolma.

>>>(mp3): Belos - Silver Sea
MAP - Music Alliance Pact #8

 MAP - Music Alliance Pact
Nuovo appuntamento con il progetto internazionale del MAP - Map Music Alliance, e questo mese ho provato ad attrezzarmi in maniera rudimentale per evitare che la lista intasasse troppo la colonna del blog: trovate tutto qui, compreso il file per scaricare l'intera playlist in un colpo solo.
Venticinque blog di tutto il mondo hanno selezionato per voi una band emergente e interessante del proprio Paese. Non vi anticipo chi sono gli italiani, ma dato il crescente entusiasmo che li circonda non sarà difficile indovinare.
Miei personali highlights a questo giro: Maribel, Boycotts, The Sing Songs, Les Mentettes e vabbè pure il nostro Robert Svensson.
Per chi volesse capire di che si sta parlando, ecco le puntate precedenti: 1 / 2 / 3 / 4 / 5 / 6 / 7.
Se avete idee e suggerimenti scrivete pure nei commenti.

giovedì 14 maggio 2009

Musica per baciatori imbranati

Telekinesis
Questo già si ritrova una faccia che sembra un intero film di Michael Cera, in più ci metti che si è fatto produrre l'album di debutto da Chris Walla dei Death Cab For Cutie (il quale lo presenta con grandi lodi sul sito della Merge Records), poi che suona indie rock super classico, con riferimenti dai Beatles fino agli Shins (vedi anche il mixtape che ha fatto per Nylon), che mette tutte le sue foto pucci su Flickr, e che dopo il "video creativo in stop-motion" adesso fa pure uscire il "video enigmatico della storia d'amore con il manichino". A quando, insomma, la prima colonna sonora per il Sundance?
Telekinesis ha 22 anni, si chiama Michael Benjamin Lerner e proviene da Seattle. Dal vivo suona con una formazione a quattro, e come si può sentire in questa session live alla radio KEXP (in free download) se la cavano anche abbastanza bene.
Il singolo Awkward Kisser racconta con nostalgia all'acqua di rose una storia di "cherry blossoms and a cherry soda / picnics in the countryside": fate un po' voi.

>>>(mp3): Telekinesis - Awkward Kisser

mercoledì 13 maggio 2009

Where were we?

    The Lucksmiths in Maniago - 2006/09/11
La notizia era stata anticipata ieri sul blog A Layer Of Chips e il passaparola era subito rimbalzato via Twitter. Oggi è diventata ufficiale, con una lettera pubblicata sia sul sito dell'etichetta Matinée che su quello della band: dopo oltre quindici anni di carriera i Lucksmiths si sciolgono.
Non so perché, ma tendiamo spesso a comporre delle strane e strette relazioni tra la vita dei gruppi che ci stanno a cuore e la nostra. E così questa notizia oggi mi mette un po' di tristezza.
Qualche anno fa, presentando l'unico tour italiano della storia dei Lucksmiths, mi capitò di scrivere "le rare volte che tornavano a suonare nel Vecchio Continente si diceva sempre dovesse essere l'ultima", e così si correva a vederli. Questa volta succederà per davvero.
La band australiana ha infatti in programma una manciata di date tra giugno e luglio in Gran Bretagna, Spagna, Svezia e Germania. E le presentano così: "we really hope to see as many people at these shows as possible, as we will be playing super long sets, cramming in as many old favourites as possible". Credo farò di tutto per esserci.
Ora li voglio salutare con la loro prima canzone che ascoltai alla radio, tantissimo tempo fa.

>>>(mp3): The Lucksmiths - T-Shirt Weather

martedì 12 maggio 2009

Blogger, il catalogo è questo

L'ultimo post di Hipster Runoff si intitola "FUCK EVERYTHING" e contiene un mp3 di un'ora in cui la calma voce di Carles elenca tutto ciò che al mondo dovrebbe andarsene affanculo.
L'ho ascoltato per intero ed è un'esperienza abbastanza strana, una volta superato l'effetto mantra. In pratica contiene qualsiasi cosa di cui ogni blog ha parlato o sentito parlare in questo prolungato presente dell'indie, più qualche schietto e deliberato strafalcione, tipico della sua scrittura.
Ognuno può credere di riconoscere un frammento di sé nella foto di gruppo, da "fuck Rss" a "fuck people who watch the Daily Show and the Colbert Report and think that they're really funny". Il mio momento è stato "Fuck Scandinavia. Fuck people who are really into Scandinavia, except they're from suburbia".
Bisogna ammettere che lo humour di HRO ha smesso da un po' di dare quel certo brivido da Zeitgeist, e forse proprio per questo motivo l'istantanea nitida e pedante di oggi ha quasi il tono di un testamento, è già tutta "un'archeologia del futuro".
I minuti conclusivi sono dedicati a una specie di confuso addio, una serie di poco credibili "ultime parole" in cui si sostiene tutto e il contrario di tutto. Non credo che HRO chiuderà il blog in questa maniera, ma immagino voglia che lo pensiamo.
Alla fine si congeda con una canzone super classica, Thieves Like Us dei New Order (non ricordavo il verso "it's called love / and it's so un-cool": bello!), e anche se il discorso di Carles intende essere sarcastico, e al tempo stesso pretende di essere preso sul serio, mi piace comunque e mi sembra adatto: "This is a song about being in love. This is a song about wanting something more. This is a song about rising above".

>>>(mp3): New Order - Thieves Like Us
Last choice


Last Choice è il nuovo e piuttosto incongruo video degli svedesi Love Is All, rivisti dal vivo la settimana scorsa qui a Bologna (grande performance come sempre, un po' freddina purtroppo la risposta del non numeroso pubblico). La canzone, tratta dal loro ultimo ep, parla di una one-night-stand senza molti entusiasmi né moralismi ("I'm not your kind and you are not mine, but for tonight you'll have to do"). Il video invece parte per la tangente, con un surreale stop-motion ipercolorato tra il sogno e il cartone animato. Li amo.

lunedì 11 maggio 2009

Because because because

Cause Co-Motion!
La prima notizia è che i Cause Co-Motion! stanno già per tornare con un nuovo ep. Ed è per me un'ottima notizia, perché la dirompente raccolta It's Time!, con le sue quattordici canzoni in venti minuti, è stata uno dei miei dischi preferiti dell'anno scorso.
La seconda notizia è che il nuovo lavoro "sulla breve distanza", intitolato Because Because Because, uscirà soltanto in vinile 12 pollici e in download digitale.
La terza notizia è che a registrare insieme ai Cause Co-Motion! c'era Gary Olson dei Ladybug Transistor, il quale avrebbe portato un po' di disciplina nello squinternato sound della band di Brooklyn, "with a more open approach to arrangements and space".
Sul sito della benemerita Slumberland c'è una canzone anteprima, mentre una ruvida e scordatissima versione live della title track si può recuperare da un live registrato per la radio WFMU di New York lo scorso agosto.

>>>(mp3): You Lose
>>>(mp3): Because Because Because (live)

(fotografia di Giulia Mazza)

venerdì 8 maggio 2009

Gimme some Action (Beat)

Action Beat
A giudicare da questa foto, temo che qualsiasi disco proveremo a mettere dopo il concerto degli Action Beat di questa sera al Locomotiv Club, io e Francesco nel ruolo dei dj faremo la figura dei chierichetti.
La noise/no-wave punk band inglese (riferimenti: Sonic Youth, Fugazi e anche robe più avant) verrà a presentare il suo ultimo album The Noise Band From Bletchley, che spinge i suoni in direzione ancora più psichedelica e freak.
In apertura, ci saranno prima il nostro Bob Corn, che farà gli onori di casa, e poi Edie Sedwgick, l'ennesimo progetto Dischord di Justin Moyer, già El Guapo, Supersystem e Antelope. Questa volta si è reincarnato nell'icona pop di Andy Warhol, morta di overdose nel 1971 e tornata in vita per salvare il mondo (certo caro, adesso però siediti e stai calmo). Previsti "assalti sonori tra Fela Kuti, Screamin' Jay Hawkins e Old Dirty Bastard". Se il live è divertente anche solo la metà del suo twitter fuori di testa, direi che è fatta.

>>>(mp3): Action Beat - Le Chap
>>>(mp3): Edie Sedwgick - Sissy Spacek
Like a pinch of the neck of Mr. Spock

Kirk hearts Spock
Dato che la redazione de i400calci è troppo pigra per commentare e approfondire "A history of Star Trek porn", io vi segnalo dal blog del Los Angeles Times questa breve storia delle citazioni di Star Trek nella musica pop.
E nonostante i Beastie Boys chiamino in causa Spock nella celebre Intergalactic, nella colonna sonora del nuovo film in sala in questi giorni è stata inserita Sabotage.
Come è ovvio, questo post è solo una scusa per mettere l'immagine qui sopra.

>>>(mp3): Beastie Boys - Intergalactic
Bonus track: Intergalactic + Ratatat

giovedì 7 maggio 2009

Il palco a fuoco

(A)Live
Le schiere di fotografi che occupano le prime file ai concerti, ostacolando le danze sfrenate del resto del pubblico e costringendo le band a suonare davanti a un mucchio di musoni concentrati soltanto sul proprio obiettivo, secondo me fanno più danni alla musica del file sharing e dei talent show.
Ammetto però alcune eccezioni. Emanuele "Ehi!Uomo" Rosso, con i suoi scatti sempre parecchio coinvolti nell'evento, è una di queste. Le sue foto le avete viste spesso su queste pagine e su Vitaminic ad accompagnare inefficaci parole che vorrebbero restituire le emozioni di un live. Molto meglio i suoi scatti.
Questa sera Ema (anche fumettista, voce di Città del Capo Radio Metropolitana, nonché inviato di polaroid) inaugura al Circolo Arci Sesto Senso, in Via Petroni 9c, (A)Live, la sua prima mostra personale.
Fino al 13 Giugno sarà possibile ammirare le immagini scattate da sotto il palco a band come Gogol Bordello, My Awesome Mixtape, Battles, Vampire Weekend, The Teenagers, Amari, Dente, Datarock e molti altri. Gli scatti sono pure in vendita, e vuoi mettere il prestigio di avere un Rosso originale appeso in camera?

L'inaugurazione è alle 19, e ad accompagnare le foto di concerti ci sarà ovviamente un concerto, quello di Quakers And Mormons, il nuovo progetto hip hop solista di Maolo dei My Awesome Mixtape che avevo già presentato la settimana scorsa.
Come ribadisce anche Inkiostro, "ci si vede a banco".

>>>(mp3): Quakers And Mormons - Louder Than Bombs
Does this bus stop at 82nd Street?


Una piccola buona notizia per la vita notturna bolognese. Nelle notti di sabato 9 e sabato 16 maggio sarà attivata in via sperimentale una navetta gratuita che farà tappa tra cinque importanti locali della città: Locomotiv Club, Estragon, Covo, Sottotetto e Lo Scalo (di prossima apertura in Via Larga 49).
Mi pare un'iniziativa da supportare.
Il progetto è coordinato dal Quartiere San Donato e dall'associazione Planimetrie Culturali.
Sul sito dell'ATC mappa e orari.


ps: RCDC segnala che "Ai locali potrebbe aggiungersi anche il Kindergarten di via Calzoni e dipendentemente dai tempi di riapertura, il Link di via Fantoni, a cui solo da pochi giorni sono stati tolti i sigilli imposti dalla magistratura".

mercoledì 6 maggio 2009

Parker Lewis in tour in Italia!


Questo video è davvero lo-fi e credo che interesserà a cinque persone, ma io ci sono molto affezionato lo stesso. È registrato nella sala prove di Parker Lewis, sotto la stazione di Skanstull, nella metropolitana di Stoccolma. Emil (questo il vero nome del giovane cantautore svedese) sussurra una versione a lume di candela di Via Emilia, la prima traccia del suo ultimo album, e senza soluzione di continuità prosegue su Wasting Time, la sua prima canzone.
Come ha spiegato nella bella intervista pubblicata da Frigopop: "Via Emilia is not a song about Italy, but with all the references to Thunder Road I found it suitable to name it after my favorite road in the world".
Roba semplice, pochi arpeggi e melodie da ninna nanna, ma per me il pop a volte è proprio questo. Emozioni alla rinfusa, tra la nostalgia e l'entusiasmo. E le canzoni di Parker Lewis riescono a catturare bene quell'idea.
Questa settimana Parker Lewis sarà di nuovo in tour in Italia, questa volta con la band al completo. Lo accompagnano anche i New Decade, quartetto di Stoccolma che vede al suo interno membri di Mixtapes & Cellamates e che si muove tra post-rock e post-Radiohead con la giusta dose di emotività. Queste le date:
mercoledì 6 - Brescia @ Enosteria
giovedì 7 - Pordenone @ Deposito Giordani
venerdì 8 - Bologna, Radio Città del Capo @ MAPS (h. 16,30)
venerdì 8 - Arceto (RE) @ La Salumeria del Rock
sabato 9 - Cesena @ Lego Cafè
domenica 10 - Ferrara @ Zuni (h. 19)

>>>(mp3): Parker Lewis - Via Emilia
>>>(mp3): Parker Lewis - Wasting Time
>>>(mp3): New Decade - The Ending Circle
The (not so) soft bullettin - part 2

Ricordate la triste sparata di Wayne Coyne dei Flaming Lips contro Win Butler degli Arcade Fire di un mese fa?
Ecco, ora siamo al "era tutto uno scherzo", anche se il tono non sembra molto convincente. [via Stereogum]

martedì 5 maggio 2009

The pains of being pure at mashups

Pains Of Being Pure At Heart
In attesa di vederli finalmente dal vivo anche in Italia (il 31 maggio all'Hana-bi di Marina di Ravenna e il primo giugno all'interno dei Vitaminic Days al Magnolia di Milano - entrambe le date insieme alle Vivian Girls), facciamo il punto della situazione sui Pains Of Being Pure At Heart:

- è da poco uscito il singolo Young Adult Friction (mp3 dopo il link), il primo tratto dal loro album di debutto omonimo, e questo è il nuovo video (ok, si potevano sforzare un po' di più)

- ieri The Hood Internet ha pubblicato ben due mashup che coinvolgono la band di New York, inequivocabile segnale che i TPOBPAH hanno ormai scavalcato la piccola nicchia dell'indiepop. La traccia che mescola proprio l'ultimo singolo con I Love College del rapper bianco Asher Roth spacca (oltre a creare un bel corto circuito di significati).
>>>(mp3): The Pains Of Being Pure At Heart VS Asher Roth (The Hood Internet) - I Love Friction

- cominciano a fare la loro comparsa in rete e su youtube anche le prime cover: la settimana scorsa Indie-MP3 ha segnalato la band francese The Bilinda Butchers (già nel nome un omaggio ai My Bloody Valentine), che ha realizzato una eterea cover in puro stile Sarah Records.
>>>(mp3): The Bilinda Butchers - This Love Is Fucking Right! (The Pains Of Being Pure At Heart cover)

- e se proprio non potete aspettare di vederli dal vivo, su Baeble trovate il video di un intero concerto tenuto lo scorso 27 febbraio alla Music Hall di Williamsburg, Brooklyn, praticamente a casa loro. Non manca il cardigan.

lunedì 4 maggio 2009

I always wonder how things could've been


"Life could be musical comedy" canta con voce sottile Catherine Ireton in Hiding Neath My Umbrella, canzone contenuta nel primo album a nome God Help The Girl, il nuovo progetto di Stuart Murdoch dei Belle & Sebastian.
E certo quelle parole non sono dette a caso, dato che tutto il disco dovrebbe diventare anche un film l'anno prossimo. Inoltre i singoli pezzi, stando a quanto racconta Murdoch, sono stati immaginati come piccole storie appartenenti ad alcuni personaggi le cui vicende si intrecciano durante un'estate a Glasgow.
I temi sono affini a quelli cantati dai B&S, se non nella forma (in questo caso più narrativa e lineare del solito) almeno nei contenuti e, diciamo così, "nell'umore", come illustrano le fantastiche Come Monday Night oppure Perfection As a Hipster:
"I always wonder how things could've been
Spend every second day just
dreaming how the first one ought to be".
Immagino che sarà un musical d'altri tempi, scritto con la solita classe a cui il musicista scozzese ci ha abituato, dato che la cifra stilistica di God Help the Girl sembra ben radicata negli Anni Sessanta dei girl-group e di quel pop elegante alla Burt Bacharach.
Nel lavoro sono coinvolte diverse voci femminili (tutte piuttosto affascinanti, è il caso di dire, ma forse non tutte appropriate, vedi Brittany Stallings che canta una cover di Funny Little Frog), oltre a Neil Hannon dei Divine Comedy e agli stessi membri dei Belle & Sebastian. Inoltre, alle prime prove aveva partecipato anche Gary Olson dei Ladybug Transistor.
God Help The Girl dapprima sembra non concedersi molto, nella sua leggerezza e nel suo understatement così "murdochiani", ma quando ci si lascia prendere dalla trama, proprio come nei migliori film, si resta incantati.

>>>(mp3): Come Monday Night
>>>(mp3): Perfection as a Hipster (Gary Olson vocal)


sabato 2 maggio 2009

Affittasi ubiquità
Like we used to

Le prossime settimane di concerti saranno tra le più fitte e intense della stagione. Nemmeno dopo la grandiosa e spossante edizione dell'Handmade Festival di ieri c'è tempo di tirare fiato. Già da questa sera vorrei essere in mille posti diversi, e così mi rispolvero la vecchia rubrica.

Al Locomotiv Club qui a Bologna c'è una serata davvero piena, con gli statunitensi Icy Demons e in apertura Arnoux e Quakers and Mormons. Gli Icy Demons, sestetto proveniente da Chicago, fanno parte del giro Mahjongg, Volcano! e A Hawk And A Hacksaw, e quindi c'è da aspettarsi un bel delirio cosmico di kraut electro psichedelia funk. Come ha scritto Brooklyn Vegan: "fun times, weird times, but definitely interesting".
I friulani Arnoux li ho visti ieri per la prima volta al festival e vorrei assolutamente sentirli con un set intero. Il loro modo di incorporare delicati suoni acustici ed elettronica, lasciandosi andare poi ad improvvise accelerazioni, è davvero emozionante. Del resto, anche il loro album Cascade mi era piaciuto un bel po'.
Infine, Quakers And Mormons (senza link per ora) è il progetto "segretamente solista" di Maolo dei My Awesome Mixtape e fa parte della scuderia IGloo Collective. Qui Maolo si cimenta con l'hip-hop nudo e crudo, mettendo in mezzo riferimenti alla musica jazz, klezmer, yiddish, balcanica e classica. Vedremo come saprà sorprenderci stavolta.

>>>(mp3): Icy Demons - Miami Ice
>>>(mp3): Arnoux - Today, a Rainy Day
>>>(mp3): Quakers and Mormons - New York Town


Al Clandestino di Faenza ci sono gli Agaskodo Teliverek, band che fa base a Londra e il cui nome forse non vi dirà molto ma che l'ottimo Valido aveva già presentato su queste pagine con molta passione. Due chitarristi ungheresi, una cantante giapponese, zero neuroni e una gran quantità di divertimento malato. Definiscono il loro genere "psycho goulash", che è anche il titolo del loro ultimo album, ora ristampato in Italia da Midfinger.

>>>(mp3): Agaskodo Teliverek - Gay Hussar


Sempre a Faenza, ma al Nucleo Culturale DO, arrivano i Peter Kernel (e di spalla c'è pure il blues di Samuel Katarro). Purtroppo non sono mai riuscito a vedere dal vivo la band svizzera, nonostante il loro album How To Perform a Funeral dell'anno scorso mi avesse incuriosito parecchio: noise teso fino a diventare un rock nervoso che fa venire in mente Sonic Youth e Blonde Redhead. E poi una piccola perla pixiesana come questa:

>>>(mp3): Peter Kernel - What the Hell


Al Mattatoio Club di Carpi (MO) arrivano i Gazebo Penguins a presentare il loro ultimo album The Name Is Not the Named, pubblicato da Suiteside, un formidabile assalto sonoro tra At The Drive In, Alfred Korzybski e Motorpsycho. Dal vivo sono davvero una potenza. La band è stata da poco ospite da noi in radio, dove hanno mostrato di saperci fare anche con gli unplugged e i cavatappi.

>>>(mp3): Gazebo Penguins - Wallabees


Quel ritratto dei Gazebo Penguins l'ha fatto Jukka Reverberi dei Giardini di Mirò, e sempre a proposito della sua attività di fotografo, viene presentato oggi a Reggio Emilia Four, un libro che raccoglie anche scatti di Bea de Giacomo, Federica Nuzzo e Marco Trinchillo.
Trovate un po' di informazioni sugli eventi correlati a questa presentazione sul suo blog.

venerdì 1 maggio 2009

Il miglior festival fatto a mano

Handmade Festival 2009Handmade Festival, terza edizione, ci siamo.
Qui tutte le info per arrivare.
Queste le band che suoneranno:

Yuppie Flu
My Awesome Mixtape
Blake/e/e/e
The Calorifer Is Very Hot!
A Classic Education
Arnoux
Buzz Aldrin
Super Going
Captain Jack and His Tunas

Questa è la pagina dell'evento su Last.fm, e questa quella di Facebook, se proprio volete. I twitter li aggiornerete voi, i video su YouTube li carichiamo stanotte, le foto su Flickr cominceranno a piovere da domani, amici su MySpace lo siamo già.
L'ingresso è gratuito. Ci si vede a banco!