martedì 31 marzo 2009

Here comes your (swedish) man

No, ma perché poi essere di malumore quando arriva una banda di sciabolati che risponde all'improbabile nome di Lerkruka e si inventa una cover di Here Comes Your Man cantata in svedese e arrangiata come se fosse di Phil Spector?
(via Absolute Noise)

>>>(mp3): Lerkruka - I väntan på Sten (Pixies cover)

Today it is even better


Qui continua a piovere. Ma che primavera è? Se non fosse per l'agenda di Last.fm quasi non ti accorgeresti che è già aprile.
Qui però ci sono anche un sacco di cose da fare, e oggi mi va di vedere il bicchiere mezzo pieno.

>>>(mp3): The Very Most - Today It Is Even Better
>>>(mp3): Today It Is Even Better (My Teenage Stride Remix)

[la foto non mi ricordo da dove viene, forse da Sacha Hilton]
[no, viene da qui]

lunedì 30 marzo 2009

Birdsongs, Beesongs

Da queste parti la primavera sembra essere ancora un po' incerta sul da farsi.
Ci pensa allora il blog norvegese Eardrums ad anticipare i tempi lanciando il primo volume della sua compilation di stagione Birdsongs, Beesongs - Vol.A (ne sono previsti altri tre...), con ben 20 tracce in free download.
A essere sinceri, almeno a un primo ascolto, anche qui l'umore a volte non è troppo solare, ma alcune canzoni sono davvero molto belle e, a parte alcuni "soliti noti" (Saturday Looks Good To Me, BMX Bandits, Hari & Haino), la raccolta può funzionare bene anche come agenda di nuovi nomi che non conoscevo e che meritano ulteriore approfondimento (Starfolk, Bonne Idée, Jules Etienne). In attesa che torni un bel cielo azzurro pieno.

>>>(mp3): Mockingbird, Wish Me Luck - The Divine Comedy

venerdì 27 marzo 2009

Is it all passé?

Questa sera a polaroid avremo ospite dal vivo His Clancyness, che poi è solo uno dei tanti nomi dietro cui opera Jonathan Clancy, già voce dei Settlefish. Ci racconterà della recente esperienza con gli A Classic Education al Festival SXSW e ci presenterà questo suo nuovo progetto solista, regalandoci anche qualche canzone dal vivo.
Come His Clancyness, infatti, ha appena pubblicato Hissometer Cassette, una cassetta a tiratura limitata per Secret Furry Hole, piccola label fai da te curata da Jukka Reverberi, Tommaso Belletti e Silke Krieg.
In epoca di mp3 e musica ascoltata al pc non si tratta di un'iniziativa così comune, e allora ho voluto chiederne motivazioni e spirito ai diretti interessati.

>>>(mp3): Next Year Is Ours
>>>(mp3): Bird on a Wire (Leonard Cohen cover)
>>>(mp3): Buying Pine Scents


Qual è il significato di un gesto come produrre musica su cassetta oggi? Vi sembra che sia cambiato rispetto a venticinque anni fa?

TOMM: Venti, quindici anni fa la cassetta era l'unico supporto accessibile e fruibile per tutti, lo strumento con cui si riusciva a condividere la musica che suonavamo/ascoltavamo. C'era una relazione molto stretta con l'oggetto in sè, relazione che presupponeva anche una certa vicinanza tra chi registrava o aveva il disco-da-copiare. Possiamo dire che è cambiato tutto. Oggi i canali sono altri. Altre distanze, altre velocità. Altri mezzi di diffusione per chi suona, altri canali per chi distribuisce, altri strumenti per chi cerca/condivide. Non c'è bene/male, buoni/cattivi, bello/brutto. Non ne farei un discorso di nostalgia o di qualità, anzi. È chiaro che adesso è più facile. La cassetta nel nostro caso è evidentemente una scusa. La musica gira a prescindere dall'oggetto (chi compra la cassetta riceve anche il link da cui scaricare i file mp3...). Però a noi piace vestirla in questo modo.

Com'è nata concretamente Secret Furry Hole? Quale struttura vi siete dati e come operate?
TOMM: Secret Furry Hole è un progetto di Jukka e Silke. Io sono entrato in un secondo momento. Abbiamo iniziato a lavorare insieme per l'uscita di His Clancyness.
JUKKA: Che forse è stato il vero banco di prova per l'etichetta. Ognuno di noi mette in campo le proprie competenze e conoscenze. Chi si occupa dell'aspetto grafico, chi cerca di recuperare materiali e contatti, chi parla con gli artisti, chi rompe le scatole per la promozione.

Non si può leggere una contraddizione nel pubblicare oggi cassette a tiratura limitata rispetto alla spinta "democratica" che il mezzo aveva all'inizio? O è solo una limitazione pratica?
TOMM: La limitazione del numero di copie stampate -al momento- è una scelta necessaria. Le confezioni di Hissometer Cassette -per esempio- sono disegnate/tagliate/piegate/incollate a mano una per una. Il tentativo di continuare a lavorare/pensare l'oggetto in questo modo esclude la possibilità di fare altrimenti. Noi ne abbiamo stampate/duplicate 50 copie. Poi da 50 possono diventare 100, 200, 1000. Basta fare REC. Come all'inizio, appunto.

Quale relazione c'è, se c'è, tra i musicisti e la musica che decidete di pubblicare e la forma in cui lo fate?
JUKKA: Amiamo esperienze come quella della prima Rough Trade. Dal nulla dovettero costruire una terza via rispetto al punk e soprattutto rispetto al mercato. Si misero poi a servizio delle altre esperienze. Quel modo di fare prendeva tutto il buono che si trovava in giro e lo metteva assieme con la colla per dare un nuovo significato, mettendosi a servizio della musica dei musicisti degli ascoltatori. Oggi le nostre cassette (e cd-r) sono frutto di una selezione di artisti che avviene attraverso la rete, contatti attraverso la rete, scaricati attraverso la rete, acquistati attraverso la rete. Proponiamo a loro la nostra idea, che realizziamo a casa, a mano, ogni copia, alla vecchia/vecchissima maniera. Tutto esce di nuovo verso l'esterno attraverso la rete ed il passaparola. Tutto rimane nel segno di pratiche che ricordano quelle del vecchio circuito alternativo attraverso qualche strumento nuovo; non per scelta politica, ma perché questo è il modo che conosciamo e che apprezziamo. Il comune denominatore tra Secret Furry Hole, gli artisti coinvolti è assolutamente la musica ed il modo di farla arrivare a casa di altri. Per noi e' ancora di importanza primaria il gusto, il godimento, nel produrre e realizzare un'uscita.
L'amore non è bello


Questa sera Dente torna sul palco del Locomotiv Club di Bologna, per presentare il suo nuovo album L'amore non è bello.
Eh, Fagotta, ti ricordi quando venne dal vivo a polaroid, e poi suonò la cover di Rita Pavone sulla blogmobile, e poi lo portammo a bere al Circolo del Biliardo (che oggi non esiste più), e poi ti svuotò il frigorifero? Che tenerezza.
Sarà la primavera che mi fa sentimentale ma ho una gran voglia di vederlo di nuovo in concerto. Dopo ci siamo io e Jonathan Clancy che mettiamo i dischi, resti a ballare?

>>>(mp3): Canzone di non amore (live on polaroid)
>>>(video): Dente live sulla blogmobile

mercoledì 25 marzo 2009

Many stories were told


Una sera di giugno dell'anno scorso ero ospite di Andrea a Milano. Mi raccontava di avere in mente il progetto per un nuovo format, e mi disse che lui e I Ragazzi della Prateria avevano già messo assieme qualche idea per un pilota. Prese il portatile e mi fece vedere un paio di filmati. Quelli degli Ex-Otago finiti su Pronti al Peggio li conoscete già. Quelli dei My Awesome Mixtape (featuring Nic e Nani dei Caloriferi), con quei live acustici inventati alla periferia di Bologna che mi avevano lasciato senza parole, vedono la luce oggi.
E come dissi ad Andrea quella volta, sono davvero belli. Complimenti a tutti, continuate così.

ps: intanto i My Awesome Mixtape stanno per tornare: il nuovo album uscirà dopo l'estate per 42 Records, ma aspettatevi anche qualche sorpresa di primavera.
E in più, da domani sarà scaricabile su MTV.it uno split digitale insieme ai Trabant, in cui ogni band suona pezzi dell'altra.


>>>(mp3): The Giant Squid (live on polaroid)
>>>(mp3): Diderot (Amari Night Members Club remix by Bot - Crookers)

martedì 24 marzo 2009

"Non dico niente di nuovo, ma solo perché sempre più spesso mi si dimostra che non viene utilizzato quello che ho detto di vecchio"

Uochi TokiNon puoi ascoltare Libro Audio e fare altro. Non puoi semplicemente tenerlo in sottofondo in ufficio, in macchina mentre chiacchieri, mentre scrivi al pc la recensione di un disco o se hai ospiti a cena. Del resto non fai nessuna di queste cose nemmeno quando leggi un libro. Da questo punto di vista, il nuovo album di Uochi Toki mantiene la promessa del suo titolo.
Ma questo disco è un libro anche per altre ragioni. Lungo le dodici canzoni sembra muoversi una trama. La voce narrante inizia da quella specie di nichilismo autobiografico che già conoscevamo nella band di Alessandria (Il cinico, Il ballerino) e si dissolve in figure di finzione sempre più alienate (Il claustrofilo). Alcuni passi dei primi brani mi hanno fatto addirittura venire in mente Guerra agli umani, il romanzo di Wu Ming 2. Il finale è puro fumetto, veloce e con parecchia azione.
Nell'intervista a MAPS Napo descriveva il percorso così: "dal reale ma inverosimile per arrivare all'irreale ma credibile". Lo snodo tra questi due poli sembra essere L'osservatore, che con elenchi su elenchi ribadisce la volontà di aderire in maniera ferrea al reale, ma che vede anche la realtà cominciare a scardinarsi nei suoi bordi. Un altro Napo infiltra il sogno e l'inconscio nelle riflessioni implacabili di Napo. Subito prima c'era stata la kafkiana Il non-illuminato, dove l'apparenza di perdersi in una città finisce per assomigliare a un incubo estenuante. Mentre la successiva e paranoica Il ladro si apre proprio con un sogno e questa volta è la realtà che finisce per doversi adattare di conseguenza.
Mi sembra che in questo disco i testi indugino a cercare rime e assonanze più del solito. E anche le basi di Rico sono più quadrate e meno astratte rispetto a Laze Biose, anche se si fanno via via più spesse, e a mano a mano che il disco procede, la voce viene sempre più assorbita dallo sfondo.
Il finale non credo di averlo capito molto, per ora, ma non importa. Uochi Toki continuano a incendiare un'intelligenza feroce che a volte può lasciare un po' allibiti. Non ha senso qui fare citazioni. Prendeteli in blocco, così. Fateli ascoltare e studiare nelle scuole.

>>>(mp3): Il nonno, il bisnonno
"Södermalm, un po' come Trastevere"

Moderna Museet, Stockholm - Lomo by Lucio Pellacani
Il provvidenziale Lucio mi segnala che la puntata di sabato scorso di File Urbani su Radio 3 era dedicata a Stoccolma. Qui la scaletta e qui la puntata in mp3. Conduce Paola De Angelis, una garanzia.

[Lomo by Lucio]

lunedì 23 marzo 2009

Just do it


La prima cosa che non posso fare a meno di chiedermi guardando un video come questo dei brasiliani Copacabana Club è se Just Do It ha le carte per diventare un nuovo tormentone alla Ting Tings. Stessa lucentezza di plastica, stessa "leggerezza". Poi mi dico che forse non ha l'ossessività giusta, che manca ancora troppo tempo all'estate, e poi io con queste robe non ci piglio mai.
Vedremo tra qualche mese come sarà andata. Per adesso vi segnalo soltanto che l'ep King of the Night si può scaricare gratuitamente dal loro myspace (sponsorizzato Levi's - c'è la crisi), ma in giro manca ancora un remix dal tiro decisivo.

>>>(mp3): Copacabana Club - Just Do It
Slow dance

Jeremy Jay + Buzz Aldrin @ live Locomotiv Club, Bologna (4/3/2009)Quasi mi dimenticavo di ringraziare l'Elena per le belle fotografie fatte al concerto di Jeremy Jay + Buzz Aldrin. Anche i miei pensierini ne hanno tratto giovamento. Questa della batteria immersa in una luce da acquario con la scritta "Slow dance" in primo piano è la mia preferita.

>>>(mp3): Jeremy Jay - Ghost Rider (Suicide cover)
"La squadra Primavera"

Ieri verso mezzogiorno, mentre facevo una lunga passeggiata al sole per riprendermi dal weekend, l'ipod a caso è tornato a suonare Losing My Edge (*) di LCD Soundsystem. Nonostante siano passati tutti questi anni, rimane sempre una delle migliori riflessioni in forma di canzone intorno al vivere la musica in quest'epoca. A riascoltarla dopo un bel po' di tempo, però, quando ho sentito il verso "The kids are coming up from behind" per la prima volta ieri ho pensato "E per fortuna! Per fortuna che ancora lo fanno". Sarà stata la primavera, sarà l'età.

venerdì 20 marzo 2009

Gira il giradischi e va

DidDopo aver parlato dei Did su queste pagine in lungo e in largo, finalmente li vedrò anche dal vivo. Questa sera infatti saliranno sul palco dell'Officina49 di Cesena, e a seguire avrò anche il piacere di mettere un po' di dischi insieme a Pullo. Stavolta pare che saremo al piano di sopra. Prevedo una selezione musicale assolutamente Awesomesaucical.


Le Luci Della Centrale ElettricaDomani sera invece affiancherò al mixer Mr. Unhip Records in persona e birretta, per far ballare il fedele pubblico di Vasco Brondi, aka Le Luci Della Centrale Elettrica, in concerto al Locomotiv Club di Bologna (e poi non si dica che facevo il franco tiratore per "Maledetta Primavera").

Ci si vede a banco!
My (not so) sad captains


Tra le decine di migliaia di persone impegnate in queste ore ad Austin, Texas per il festival SXSW, una deve essere più felice e indaffarata di altre: Cathy Lucas, che partecipa come musicista di ben due band, i Fanfarlo (di cui riparleremo nei prossimi giorni) e i My Sad Captains.
La prima volta che ascoltai i "tristi capitani", un paio di estati fa, mi sembrarono incantevoli. Bad Decisions, 7'' pubblicato da Fortuna POP, riusciva a coniugare stile british (Lloyd Cole, Prefab Sprout...) con malinconie più lontane (a me veniva in mente Preston School Of Industry).
Sono stato quindi felicissimo di sapere che il loro album di debutto uscirà per Stolen Recordings, già casa di Pete & The Pirates e Let's Wrestle. Non vedo l'ora di sentirlo, intanto gira il video di A Change of Scenery, primo estratto dal disco in uscita il prossimo 11 maggio.

>>>(mp3): My Sad Captains - Bad Decisions
"We are in the internet, not Texas"

In attesa dei report live dai tanti italiani laggiù, per chi si stesse chiedendo come se la cavano i nostri A Classic Education in quel di Austin, pare che le cose stiano andando piuttosto bene: sono stati segnalati tra le migliori "9 Unknown Bands to Watch at SXSW" dal prestigioso SPIN Magazine, e dopo il loro concerto i bolognesi sono stati visti festeggiare ballando ubriachi insieme ai Fanfarlo e ai Women sotto il palco dei Dinosaur JR. Olè!

ps: il titolo del post è una citazione di Scott Wright, ed è una ovvia variazione sul tema della volpe e l'uva.

giovedì 19 marzo 2009

I'm so bored / Life's a chore

Dite quel che volete, l'hype le pose l'inesperienza l'effimero, ma questa versione acustica di So Bored a me sembra davvero una gran bella cosa, soprattutto considerando che Wavves aveva fatto sua cifra stilistica il rumore, i filtri, l'accumulo e il disordine.
E anche così nuda, questa canzone è un fottuto inno.


Il filmato viene da They Shoot Music.
re: Playlist #1

 Inutile - opuscolo letterario Un paio di mesi fa ci ha contattato la redazione di Inutile - opuscolo letterario. È un mensile autoprodotto che si trova sia in pdf sia su carta, un elegante A3 che piegato diventa più piccolo di una polaroid: da una parte rivista, dall'altra poster.
Alessandro ci spiegava che in mezzo ai loro racconti, recensioni e poesie, avrebbero voluto mettere un rubrica di canzoni da scaricare, e avevano pensato di invitare proprio noi.
Noi siamo andati a leggere, ci è sembrata una buona iniziativa, senza glassa ipergiovanilistica e scritta in un italiano sensato che ormai è raro trovare, e abbiamo schiacciato play.
L'abbiamo finalmente avuta tra le mani all'ultima edizione di BilBolBul, e anche se la grafica forse è ancora un po' troppo seria per metterci in mezzo le nostre canzoncine frivole, siamo contenti di avere contribuito. La piccola playlist la potete ascoltare qui.

1) Suburban Kids With Biblical Names - 1999
Partiamo autocelebrandoci un po': il nuovo inno degli adorabili indienerds di Stoccolma campiona proprio il nostro programma!
2) I Was A King - Norman Bleik
Mentre Enzo batte le mani in Svezia, la Fagotta ciondola in Norvegia, un po' Teenage Fanclub.
3) The Pains Of Being Pure At Heart - This Love Is Fucking Right
Sotto tutto quel feedback di chitarre, non mi tenere il broncio. Questa canzone ti farà saltare e sorridere, lo so.
4) Dent May & His Magnificent Ukulele - Lovesong 2009
Easy like sunday morning, come Lionel Richie, ma con l'ukulele.
5) Fanfarlo - Harold T. Wilkins
Abbiamo bisogno di canzoni per aspettare la primavera: come questa.
6) Calibro 35 - L'appuntamento
Ogni venerdì sera, a Bologna, aspetto Enzo sulla soglia.
Gazebo Penguins live @ polaroid!


Quando hai gli studi della radio pieni di gente ma manca l'apribottiglie, la puntata sembra decisamente partire con il piede sbagliato. Per fortuna venerdì scorso avevamo ospiti gli intraprendenti (come si può vedere dalla foto della Fagotta) Gazebo Penguins e tutto si è risolto per il meglio. Il trio è venuto presentare il nuovo album The Name Is Not the Named, in uscita il 17 aprile per Suiteside.
È stato molto divertente sentire come una band abituata a fare parecchio rumore dal vivo si è cimentata con le versioni acustiche delle proprie canzoni ("ne suoniamo solo un paio, le altre le teniamo per MAPS"). E poi dove lo trovate un altro gruppo punk che vi cita Alfred Korzybski? Beh, almeno tra Zocca e Correggio.
Potete ascoltare la puntata intera su Vitaminic (streaming e download), qui sotto invece le due tracce unplugged che i Pinguini ci hanno regalato live:

martedì 17 marzo 2009

Tears in your cup


Our Temperance Movement, il nuovo disco dei Cats On Fire è su qualche sito là fuori, pronto per essere scaricato, ma resisto alle tentazioni e aspetto ogni giorno che il pacchetto da How Does It Feel To Be Loved arrivi nella mia cassetta della posta.
Intanto mi struggo con questo nuovo video, a riascoltare questi accordi tanto smithsiani, a rivedere Murcia e la Spagna così, e Mattias spaesato come un marziano appena atterrato su una spiaggia del Mediterraneo.

I suppose I want to be depressed
When I see you
When you're under your favourite spell
I always thought that there were
Tears in your mug
But years went by and I never saw you cry
Ma soprattutto mi chiedo se "Catholicked" significhi qualcosa di osceno e un po' blasfemo


La battuta un po' snob viene fin troppo facile: per chi è già stanco delle Vivian Girls, ora che sono roba da Pitchfork e Urban Outfitters, ecco a voi le Dum Dum Girls.
Scherzo, tanto non diventerò mai un credibile hipster: e poi il progetto solista di Dee Dee, giovane bibliotecaria di Los Angeles, mi piace davvero, e proprio perché scava ancora di più nel filone Black Tambourine finendo per sembrare la sorellina pop di Wavves.
Stesso rumore, stessa voce riverberata, stessa bassissima fedeltà da cameretta, ma maggiore devozione a melodie primaverili, a volte quasi bambinesche (Put a Sock in It), almeno da quanto si può ascoltare in queste sue prime registrazioni.
Catholicked suona in tutto e per tutto come "sixties girl group", mentre Jail La La è garage adolescenziale: buona la prima, ed eccola suonata su tutti i blog.
I sette pollici a tiratura limitata e i video vintage con i filmini Super8 fanno il resto. Già innamorato.

>>>(mp3): Catholicked
>>>(mp3): Jail La La

lunedì 16 marzo 2009

MAP - Music Alliance Pact #6

 MAP - Music Alliance Pact
L'esperimento internazionale del MAP Map Music Alliance (per chi non sapesse cos'è, trovate le puntate precedenti qui: 1 / 2 / 3 / 4 / 5) compie sei mesi di vita e la lista dei partecipanti si è fatta davvero lunga (dentro anche Francia e Danimarca). Credo proprio che la prossima volta metto su un pdf a parte.
Se avete idee e suggerimenti scrivete pure nei commenti.
Per scaricare l'intera playlist in un colpo solo, ecco il link.


AMERICAI Guess I’m Floating
ViernesGlacial Change Of Pace
Viernes are an electronic rock duo from Florida who’ve managed to capture a thrilling loud/quiet/loud aesthetic akin to Grizzly Bear. Glacial Change Of Pace – a MAP exclusive – brings together hard-hitting psychedelia with gorgeously subdued lulls, and vice-versa, in a seamless display of sonic movements and emotions. Look out for their debut album Sinister Devices in the near future.

ARGENTINAZonaindie
Lola Arias & Ulises ContiTe Voy A Vencer Por Knock-out
Lola Arias is a writer, stage director, actress and singer. Ulises Conti is a composer, producer and multi-instrumentalist musician. They started working together in 2003, making music for several theater plays. This wonderful pop-rock love song is from their debut album, El Amor Es Un Francotirador, which comprises the original music from a play with the same name that was directed by Lola and Alejo Moguillansky. The translated title of the song here is “I’m going to beat you by knockout”.

AUSTRALIAWho The Bloody Hell Are They?
Leader CheetahBloodlines
Festival State four-piece Leader Cheetah are the less manic, more soulfully melodic reincarnation of now-defunct Pharaohs. Their music is layered folk-rock twang meets brooding pop – think Neil Young’s moody younger brother in stormy weather. Bloodlines reminds me of Interpol circa the jangling guitar, tonal shift glory days of Turn On The Bright Lights. The vocals of singer Dan Crannitch are mind-addlingly beautiful and dark, especially when met with the surge of harmonies in the chorus. Leader Cheetah’s debut album The Sunspot Letters is out now on Spunk Records.

BRAZILMeio Desligado
Black Drawing ChalksBig Deal
Fans of Turbonegro, Queens Of The Stone Age and others bands who make dirty and fast rock’n’roll will love Black Drawing Chalks. Describing their sound as “music to drink and fuck to”, they come from Goiânia Rock City and have one of the most incredible shows I’ve seen on the Brazilian underground.

CANADAI(Heart)Music
Amos The TransparentLemons, aka (BigFishLittlePond)
Ottawa may be Canada’s capital but it hasn’t produced much in the way of great Canadian music. Amos The Transparent are the exception to this rule. Their debut, Everything I’ve Forgotten To Forget, featured contributions from members of Stars and Broken Social Scene, and sounded like those two other bands. Lemons, aka (BigFishLittlePond) is taken from their about-to-be-released follow-up EP and finds the band inhabiting similarly stunning territory.

CHILESuper 45
VapourboatFull Trains Of Dead People
Vapourboat is the Scottish project of Chilean-born Nico Carcavilla. His songs are composed entirely in his bedroom, inspired by the genius of Otis Redding. Perhaps it is this influence which makes Carcavilla sing like a man who has lived it all, when he is actually just starting. Being only 14, his songs incorporate instruments such as ukuleles, accordions, guitars and keyboards, and the Neutral Milk Hotel-esque arrangements end up developing into sad, long walks that owe their intensity to Beirut.

DENMARKAll Scandinavian
KellermenschAll Time Low
Their name is inspired by Fjodor Dostojevski’s novel
Notes From Underground, they’re heavily influenced by the German expressionist movement Die Brücke and the Esbjerg-based Danes are musically related to both Tom Waits and metal acts like Tool. Their eponymous debut album is stunningly original and a massive contribution to the already vibrant Danish rock and metal scenes.

ENGLANDThe Daily Growl
BlacklandsCome Sad Light Of Dawn
This month we return to folkiness, mainly because if I don’t cover Blacklands soon, main man Al Murphy will have moved to New York and his music will no longer be ‘England’ for MAP. It’s lovely sepia-tinged fireside acoustic pickings. Come Sad Light Of Dawn is a gorgeous song, conceived in Berlin, executed in a cottage on a desolate Yorkshire moor. You may be able to tell.

FRANCESoundNation
SliimyTrust Me
Sliimy may be best known for his cover of Britney Spears’ Womanizer but the 20-year-old is a talented artist in his own right, with his high-pitched vocals and pop sensibility reminiscent of Mika.

GERMANYBlogpartei
Five! Fast!! Hits!!!Keep My Name Out Your Mouth
Five! Fast!! Hits!!! have been an institution in Munich for years. No month without at least one gig, until now. Singer Raffi is moving to London while Amadeus, the true head of the band, will pay attention to his other projects such as Elektrik Kezy. Their melodic, hectic, eclectic and energetic shows will be missed.

ICELANDI Love Icelandic Music
Ólafur ArnaldsHimininn Er Að Hrynja, En Stjörnurnar Fara þér Vel
Ólafur Arnalds is a talented 21-year-old musician, part of the new generation of classical composers. He hails from the suburban town of Mosfellsbær, just outside Reykjavík. He has toured extensively around Europe and North America with a live string quartet and last summer he supported Sigur Rós on some European shows. The song here – translated as “The sky is falling but the stars look good with your dress” – is on his Variations Of Static EP which shows off his crackling electronics and sounds.

IRELANDNialler9
David KittMove It On
The opening track from Kittser’s sixth album The Nightsaver displays the same solid thread of songwriting and homemade invention he has always been able to produce regardless of the style inherent within thanks to his distinctive voice and ear for a tune. The album, which was recorded at the top of a winding staircase somewhere along Dublin’s Grand Canal, may turn out to be his best yet.

ITALYPolaroid
Death In Donut PlainsOver And Above
Death In Donut Plains is the solo project of Enrico Boccioletti from Pesaro. He plays evocative electronic music with a wide range of inspirations such as Aphex Twin, Fuck Buttons, M83 and The Radio Dept. He has created some lovely covers of Liars, dEUS and Good Shoes but his latest EP has a lighter and more pop touch, in a sort of Postal Service mood.

MEXICOClub Fonograma
Juan SonMermaid Sashimi
Mermaid Sashimi is the first solo album by Mexico’s most prolific contemporary vocalist, Juan Son. After the breakup of his highly celebrated band Porter, he expands his already singular vision with much confidence and complete freedom, delivering what’s arguably Mexico’s best production in a while. He has the sensibility of a story-teller and the thirst of a scientist.

NEW ZEALANDCounting The Beat
The VerlainesYangtze Cod And Chips
The Verlaines were one of the bands to define the Dunedin Sound, releasing a number of classic recordings on the iconic Flying Nun Records label between 1981 and 1996. They returned in 2007 with a well-regarded album Pot Boiler and are about to release a new politically-inspired record called Corporate Moronic. Songwriter Graeme Downes has fire in his belly as you can hear on this song about the unlikely subject of a free trade agreement between NZ and China.

NORWAYEardrums
The ElectonesRight Foot From Left
The Electones make beautiful experimental pop almost without creative boundaries and its foundation rests heavily on 60s-inspired folk and jazz. They are musical cousins to artists such as Múm, Psapp Sigur Rós and The Accidental. The Electones’ debut album
If You’ll Be Null, I’ll Be Void will be released on Beatservice Records on March 23 and the band will also be a part of Birdsongs, Beesongs – the upcoming, free Eardrums compilation.

PERUSoTB
ResplandorSolar
Resplandor are probably better known abroad than in Peru. Formed a decade ago by Antonio Zelada and Luis Rodriguez, the band’s shoegaze dream pop sound has seen them play with The House Of Love and The Radio Dept. Their most recent album Pleamar was produced by Robin Guthrie and opener Solar is the best song on it.

PORTUGALPosso Ouvir Um Disco?
CorsageDried Up, River Blues
Corsage are an indie band from Lisbon who brought out their first EP in 2004. The following year they recorded a cover of a Scott Walker song, Angel Of Ashes, for a tribute release to the British musician by Portuguese bands. In 2007, they were featured in the compilation Novo Rock Português (“New Portuguese Rock”) and one of their songs was selected for the soundtrack of a Portuguese soap. Last month they released their new album
Finito L’Amore, where you can find this month’s track, Dried Up, River Blues.

ROMANIABabylon Noise
Grimus – http://cnimigean.btn.ro/babylonoise/Grimus%20-%20Backseat%20Driver.mp3
Grimus are an indie/alternative band from Cluj. They formed about four years ago and their debut record Panikon was declared Romania’s best album of 2008 by several musical/cultural communities. Although influenced by the likes of Placebo, Muse and Interpol, they manage to create a unique style and sound. On top of that, these guys are great live on stage – you not only get a performance, you’re in for a show.

SCOTLANDThe Pop Cop
We Were Promised JetpacksShips With Holes Will Sink
We Were Promised Jetpacks ought to be one of the biggest stars of this year’s SXSW. They mix sweeping, sonic brilliance with a melodic accessibility that has made them Glasgow’s most talked-about band since Frightened Rabbit. Indeed, they have followed in the footsteps of their city chums by signing to FatCat, who will release their debut album These Four Walls in June. Until then, here’s a teaser from it to whet the appetite.

SINGAPOREI’m Waking Up To...
A Vacant AffairConnecting The Dots
A clean, clinical and almost methodical country like Singapore can only boast the undercurrent of a disenfranchised youth who find different ways of breaking the status quo. A Vacant Affair almost does that, not by being cynically political about the culture here, but by embracing the emotions that come along with it. A post-hardcore band that shares influences with the likes of Underoath and Deftones, they bring it all out in the fantastic debut album closer, Connecting The Dots. AVA steer the listener into a swimming plethora of swirling vocals and guitars as they finally explode into an extended outro that acts as a buffer between you and this crazy, mixed-up world.

SOUTH KOREAIndieful ROK
PavlovThe Lioness
If you’re looking for some rock’n’roll you should definitely listen to Pavlov. If you’re not, you probably should anyway. Not a big fan of the genre myself, I gave Pavlov a chance after being told to think of them as AC/DC and The Hives with a frontman who looks like Jarvis Cocker with Tourette’s – and it was not something to regret. Everything they’ve recorded has something special to keep you listening and when the last song has finished it’s hard not to play everything all over again.

SPAINEl Blog De La Nadadora
BedroomJapanese Girl
Even in Spain there are still lots of people who don’t know the powerful secret that Bedroom hides. Folk, torch-songs and traditional music join together around the presence of Bert, the engine behind Bedroom. His debut album LaCasaDinsLaCasa surprised us last year – now it’s your turn to listen to Japanese Girl and discover why.

SWEDENSwedesplease
Two White HorsesGood Times Are Gone Forever
Good Times Are Gone Forever by the brother/sister duo Two White Horses may be about growing up and realizing childhood is over, but it’s hard not to think about the song more in the context of our present global meltdown. I love Lovissa’s voice on this track as well as the fuzzy chug-chug guitar.

sabato 14 marzo 2009

Teens in jeans who are twens in hotpants


Arrivano per la prima volta in tour in Italia gli Honeyheads, provenienti da Amburgo e autori di un limpido jangle pop pieno di riferimenti eighties, tra Scozia e Cure.
Pare che la colpa, però, non sia loro: «the Honeyheads were all brought up by their older brothers who fed them french films, naïve pop music and too much love, which is why they'll never feel old enough to work».
L'anno scorso avevano pubblicato un bel singolo su Cloudberry Records, ora è sold-out ma potete scaricarlo qui.

>>>(mp3): The Honeyheads - From A To B To See You

Queste le date:
Domenica 15 @ Zuni - Ferrara
Mercoledì 18 @ Radio Sherwood - Chioggia (VE)
Giovedì 19 @ Loop - Osimo (AN)
Venerdì 20 @ Morya Alter Bar - Cellatica (BS)
Sabato 21 @ Lego Cafè - Cesena

venerdì 13 marzo 2009

Polaroid doppio spettacolo

Gazebo PenguinsIl weekend comincia con un venerdì parecchio intenso. Questa sera a polaroid, a partire dalle 21, negli studi di Città del Capo Radio Metropolitana ospiteremo il terzetto dei Gazebo Penguins. Verrà a presentare il nuovo album The Name Is Not the Named, in uscita la prossima settimana per Suiteside.
La band eseguirà alcuni pezzi del disco rivisitati in versione acustica, e per chi conosce l'assalto sonoro dei Pinguini (hardcore figlio dei Mars Volta) sarà una bella scommessa.

>>>(mp3): Gazebo Penguins - Wallabees

Amycanbe - live @ Officina49 CesenaSubito dopo, mi fionderò a Cesena, all'Officina49 per il concerto degli adorati Amycanbe. Tra l'altro, dal sito della band sarà possibile anche vedere tutto il live in video streaming.
A seguire, avrò il piacere di mettere un po' di dischi insieme a Pullo. Pare che staremo nascosti nel sottoscala. Prevedo una selezione musicale piuttosto tilt-shift.

>>>(mp3): Amycanbe - Down Under
>>>(mp3): Amycanbe dal vivo a polaroid
Adesso è tutto così semplice

Ho appena scoperto su Frizzifrizzi da dove nasce il look spaghettwee di Arisa e volevo a tutti i costi segnalarvelo. Frivolezze di stagione.
Cominciare la giornata con un sorriso
Facendosi schiacciare in faccia


Uno degli spot più random/WTF che mi sia mai capitato di vedere.
<3 Ewing!

giovedì 12 marzo 2009

"I don't want to be part of your scene"

Oggi Nightswimming tira fuori una vecchia foto di Tracyanne Campbell dei Camera Obscura che mi fa tornare in mente il relativo video Keep It Clean (sono già passati 6 anni???).
E all'improvviso leggo sotto un'altra luce anche certi tweets che lì per lì non avevo capito bene.
Too fake


Come dice Max, oggi se non hai fake non sei nessuno. Mind Chaos, album d'esordio degli Hockey era uscito l'autunno scorso ma io non me ne sono accorto fino a quando ho visto per caso il nuovo video del singolo Too Fake. La clip, a dire il vero, è abbastanza vacua (ennesima band di ragazzi carucci e stropicciati, vestiti bene e pettinati meglio), ma la canzone mi ha colpito per come riesce a passare in meno di un minuto da un attacco alla LCD Soundsystem a un ritornello strappato quasi Strokes, mettendo in mezzo un'aria pomposa e un po' antipatica da U2 / Killers / Razorlight. Insomma, l'apoteosi del fake, davvero. Non mi meraviglierei se diventasse un tormentone della prossima estate.
Il resto dell'album ha un paio di potenziali seguiti, tenendosi in equilibrio tra pose Kooks e passi tranquilli più Phoenix: una spanna sopra le altre Song Away, con qualcosa dei Talking Heads Anni Ottanta, non a caso la band in passato ha collaborato con Jerry Harrison.

>>>(mp3): Hockey - Too Fake (radio edit)

mercoledì 11 marzo 2009

A classic spring


Gli A Classic Education partono per il loro primo tour Stati Uniti: tre date a New York, insieme a gente come Screaming Tea Party e My Teenage Stride, e tre al prestigioso festival SXSW di Austin, dividendo palchi con nomi del calibro di Spinto Band, Fanfarlo, Bearsuit e Sky Larkin.
Non ho parole. Ogni mossa degli ACE è un passo avanti, un nuovo traguardo. Ormai ho esaurito i sinonimi per descrivere quanto mi entusiasmano. Venerdì prossimo in radio, se tutto va bene, dovremmo averli in collegamento telefonico proprio dal Texas, per farci raccontare dal vivo come sta andando la trasferta.
Comunque, per festeggiare l'evento, prima di partire i régaz ci lasciano un bel regalo: la cover di Toi di Gilbert Bécaud, che qualcuno ricorderà per la versione italiana nella colonna sonora di Io la conoscevo bene, film di Pietrangeli del 1965. Il video con la giovane Stefania Sandrelli che gira per Roma sotto le note polverose della canzone è semplicemente toccante (qui la scena originale).
Li aspettiamo al ritorno, e speriamo che per allora avremo già tra le mani il loro primo 7 pollici, in arrivo giusto in tempo per la primavera da Bailiwick Records.

>>>(mp3): A Classic Education - Toi (Gilbert Bécaud cover)
La musica è stanca
La carta pure

XL marzo 2009Come molti di voi, ho comprato l'ultimo numero di XL, un po' incuriosito dal servizio sulla (nuova?) scena (indie?) italiana e dal vedere un paio di facce note in copertina.
Non ho voglia di commentare l'articolo, altri hanno già sparato a zero, con gran divertimento di chi lamenta la "deriva rockit" dell'Italia. Ok, io passo.
Mi limito a dire che purtroppo in quelle dieci pagine si parla abbastanza poco della musica rappresentata da quella foto di gruppo, e magari si potevano approfondire aspetti più pratici. Lasciato così, un po' manifesto un po' sfogo, non mi pare che il discorso faccia molti passi avanti. E non viene dato nemmeno tanto spazio a Il Paese è reale, la compilation curata dagli Afterhours che dovrebbe essere proprio l'occasione del servizio.
L'unica annotazione che mi sento di fare è per XL in generale. Non lo vedevo da parecchio tempo. Mi ha dato davvero un'impressione di stanchezza. Tranne un paio di articoli (Philopat sul Cox18, un sassolino nella scarpa di Ammaniti) mi è sembrata una rivista messa assieme senza un'idea di pubblico, tenendo come target gli addetti degli uffici stampa. Tutto a posto, pulito, foto grandi, ma sfogliando chi si ferma a leggere? Posso capirlo: è tempo di crisi ed è difficile vendere pubblicità, ma senza lanciare nessuna sfida (vedi in altro campo il tentativo di Wired) non so come le pagine di carta possano sopravvivere al Web.

martedì 10 marzo 2009

Songs that I wrote at my mom's house


«Get stoned, get drunk, go to the beach, hang out with friends, act stupid... real basic things»: una piccola e simpatica intervista al giovane Nathan Williams, in arte Wavves, tra i nuovi nomi più chiacchierati di questo 2009 (e anche io ammetto di avere un debole per lui).

>>>(mp3): Wavves - Untitled

lunedì 9 marzo 2009

ACE in London!

A Classic Education
È on line la cronaca della memorabile serata al Windmill di Londra con A Classic Education, Crystal Stilts e Let's Wrestle.
Ok, il pezzo è troppo lungo, ci ho messo quasi tre settimane e mi manca lo humour di Valido, però almeno abbiamo le foto di Underexposed!

>>>(mp3): A Classic Education - Wartimes
Bricolage et pastiches

Bricolage Provenire da Glasgow e suonare pop di chiara marca Postcard Records potrebbe anche sembrare poco originale, ma quando il risultato è così brillante, come nel caso dei Bricolage, allora ben vengano anche gli epigoni. E poi, ormai, io accolgo ogni nuova uscita Slumberland come un atto di fede.
Il debutto ononimo dei Bricolage raccoglie alcuni dei singoli già usciti nella ancora breve carriera della band (la contagiosa Footsteps su tutti) e aggiunge diverse notevoli novità (Turn U Over).
L'effetto pastiche sta in certe voci parecchio Edwyn Collins, in qualche apertura alla Pulp (A Terrible Souvenir) e in un paio di momenti davvero smithsiani. Ma nell'insieme, l'utilizzo accurato delle armonie, la ricerca dei suoni e la concisione delle dodici tracce rendono molto più che gradevole questo album.
Lo metterei dopo quello degli Hatcham Social, nel lato B di una vecchia C90 per questa nuova primavera.

>>>(mp3): Footsteps
>>>(mp3): Turn U Over

sabato 7 marzo 2009

Kubrick


(*)
La mia serata disegnata male

BiBolBulQuesta sera mi trovate al Locomotiv Club (in Via Serlio 25/2), in occasione del party di BiBolBul, a mettere un po' di dischi per farvi ballare insieme a Francesco di MAPS.
Gli eccezionali ospiti della serata saranno Gipi e Guido Catalano, per un clamoroso reading tra fumetti e poesie.
Se viene anche solo un terzo della gente che affollava ieri sera Piazza San Francesco si va a rischio sold out, quindi arrivate presto. Ci si vede a banco!

venerdì 6 marzo 2009

I love turbolence
Londonwatch apocrifo


Alice DellalValido: Ti ho mai parlato di Alice Dellal?
Ecco, questa è la dolce signorina che ha inaugurato il crowd surfing al concerto dei Fucked Up.

E.: Ma chi è, la nuova Agyness? Nelle foto peggiori sembra un po' un travestito... No aspetta: ma quand'è che sei tornato a vedere i Fucked Up? Valido, te c'hai il fisico!

Valido: Ieri sera, Rolo Tomassi + Fucked Up + The Bronx. Non so se è una scaletta abbastanza Polaroid, ma nel caso di aneddoti ce ne sarebbero a buco... In generale la regola è: se sei stato a un concerto dei Fucked Up e non hai su di te almeno una traccia di sudore di Pink Eyes, non sei stato a un concerto dei Fucked Up.
Alice Dellal per un po' è sembrata davvero la nuova Agyness... Sono amiche, è sempre alle feste giuste, frequenta spesso le sorelle Geldof, e ha pure soffiato a Kate Moss il contratto con Agent Provocateur. Ma mi pare di capire, soprattutto dopo ieri, che è un po' troppo punk per durare. La figata è che è stata davvero la prima a fare crowd surfing, e non l'ha presa uno della security ma Pink Eyes in persona, tipo King Kong con la bella di turno.

E.: Ahahah, metto il banner "Londonwatch" e pubblico direttamente la tua mail?

Valido: No aspetta, devo almeno citare la 19enne indiana di fianco a me che pareva uscita da The Millionaire ma ha cantato a squarciagola tutte le canzoni dei The Bronx.
Ah, e portate giù i Fucked Up alla svelta. E anche i Rolo Tomassi di spalla possibilmente, finché ci siete.

E.: Va bene, ne parliamo stasera in radio. Ti telefono dopo le 9, ora italiana.

ps: niente mp3 a questo giro. Con i Fucked Up abbiamo già dato, i Bronx vanno bene per il torneo di air guitar di seconda media e i Rolo Tomassi sembrano roba da "NME scopre l'hardcore e lo rivende ai ragazzini".
In compenso, questa foto di Valido vale più di cento canzoni.

giovedì 5 marzo 2009

Beautiful loser


Con questo esaltante trailer, la prode stagista mi segnala che stasera al Lumière, all'interno del Festival BilBolBul, proiettano Beautiful loser. Uh, so Nineties!
The (not so) soft bullettin

Sotto il cielo grigio di questi giorni, sembra annunciarsi una primavera da attaccabrighe. Dopo Brian Eno e Alan McGee su twitter (LOL!), adesso ci si mettono anche Wayne Coyne e Win Butler.
Pare infatti che il leader dei Flaming Lips abbia detto in un'intervista a Rolling Stone tutto il male possibile degli Arcade Fire. Mi auguro qualche rapida smentita o che Coyne non fosse molto lucido.
La risposta che Win Butler ha pubblicato sul suo "scrapbook" mostra apprezzabile misura ma non manca certo di fermezza. E, verrebbe da dire, anche con qualche ragione.

Ma perché gente che di solito ci fa sentire come se il mondo fosse un posto migliore deve comportarsi così?

mercoledì 4 marzo 2009

Where could we go tonight?

Jeremy Jay
Jeremy Jay è un giovane cantautore che si divide tra Los Angeles e Parigi. Da un paio d'anni pubblica dischi con la storica K Records, ed è passato da un folk pop notturno, vicino a sonorità alla Jonathan Richman, a un rock più sintetico e sognante, dalle parti di David Bowie.
L'anno scorso ne avevo parlato qui, e trovate il nuovo album Slow Dance sullo "scaffale" di Vitaminic.
Un paio di mesi fa, la Fagotta mi segnalò che su Last.fm era apparsa una sua data, all'epoca unica per l'Italia, a Marina di Massa.
Dilemma: farsi più di 200 km per andare vederlo in Toscana o provare a organizzare qualcosa qui a Bologna?
Con Jonathan Clancy abbiamo rimesso in moto la Maple Syrup Gigs e provato a vedere cosa riuscivamo a fare. Telefonate, mail, qualche dubbio, qualche amico che dava una mano, tornare ad attaccare poster per strada. I conti di quanto potevamo spendere. E arriviamo così a questa sera.
Prendetela più come una piccola festa, senza scomodare etichette "do it yourself": è soltanto qualcosa che ci siamo divertiti a organizzare, per ascoltare un po' della musica che ci piace e per coinvolgere un po' di gente.
Il palco sarà quello del Locomotiv Club. Prima di Jay suoneranno i promettenti bolognesi Buzz Aldrin (band che viaggia tra Suicide e Cabaret Voltaire).
Se decidete di venire anche voi ne saremo molto felici.
Siamo lì dalle 10. L'ingresso costa 6 euro e ci vuole la tessera Arci.
Ci si vede a banco.

>>>(mp3): Where Could We Go Tonight?
>>>(mp3): Hold Me in Your Arms Tonight
>>>(mp3): Oh, Bright Young Things!
>>>(video): Lite Beam
>>>(video): Ghostrider (Suicide cover)