venerdì 28 novembre 2008

I trust your way

Questa sera sul palco del Locomotiv Club ci saranno tre concerti.

L'ospite principale sarà Snailhouse, ovvero il cantautore canadese Mike Feuerstack, che presenterà il suo ultimo album, intitolato Lies on the Prize e registrato insieme a Jeremy Gara degli Arcade Fire e a Julie Doiron. Ne avevo già scritto qui.

In apertura suoneranno i Paper Tiger, duo proveniente dall'Olanda, sospeso tra indiepop dolce e rock alla Weezer e Teenage Fanclub.

A fare gli onori di casa sarà il debutto live di His Clancyness, il progetto solista di Jonathan Clancy, già voce di Settlefish e A Classic Education, con cui avevamo fatto conoscenza giusto un anno fa. Sul suo myspace si può già ascoltare qualche demo: tra il dream-folk e aperture più pop, sarà una bella sorpresa vederlo finalmente in concerto.

A seguire, proprio insieme a Jonathan avrò il piacere di mettere un po' di dischi, per farvi restare a ballare fino a mattina. Ci si vede a banco!

>>>(mp3): Snailhouse - (Not) Supertitious
>>>(mp3): Paper Tiger - This Year
>>>(mp3): His Clancyness - Bird on a Wire

mercoledì 26 novembre 2008

Oh, Paris!
I finally know that I belong here in this world


Su Dent May non aggiungo altre parole a quanto la Fagotta aveva già scritto lo scorso marzo, in uno dei suoi tre post qui su polaroid.
Segnalo soltanto che l'album del cantautore di Oxford, Mississippi, intitolato The Good Feeling Music of Dent May & His Magnificent Ukulele vedrà la luce il prossimo 3 febbraio, sulla benemerita etichetta Paw Tracks.
Per la gioia mi sono subito pettinato con la riga da una parte.

>>>(mp3): Dent May & His Magnificent Ukulele - Oh, Paris!

martedì 25 novembre 2008

A-Punk!


Ezra Koenig dei Vampire Weekend, non contento di essere stato appena nominato uno degli uomini più sexy dell'anno secondo Salon.com dimostra in questo video di sapere mantenere la sua impeccabile eleganza anche in situazioni quanto mai lontane da campus universitari e circoli nautici, come per esempio il concitato palco di un concerto dei Fucked Up.
E chi se lo aspettava che Ezra potesse mai cantare due cover punk fino all'osso come Someone's Gonna Die Tonight dei Blitz o Parents dei Descendents?
[via Rhapsody]

>>>(mp3 in tema): Vampire Weekend VS The Clash - I Fought the Punk - (pare che l'autore di questa opera di genio sia Dj Gaston)


ps: il remix di The Kids Don't Stand a Chance fatto da Chromeo non lo linko anche se è una figata assoluta perché mi fa troppo l'effetto Paris Latino e Vacanze di Natale '83 :-)
Passo nel traffico cinque giorni a settimana


Vi siete mai chiesti come potrebbe riuscire una gran bella rubrica come Quit your dayjob di Stereogum trasportata nel piccolo mondo "indie" italiano?
Pronti al peggio l'ha fatto, mettendoci la faccia e realizzando una specie di documentario su Simone degli Ex-Otago, conduttore di autobus di giorno e chitarrista di notte.
L'istantanea del nostro Paese è perfetta, tra strade di provincia, silenzi un po' imbarazzati a tavola, adolescenti insoddisfatti e vecchiette che conoscono Giovanni Lindo Ferretti.
E poi c'è la musica, che esce tra una sequenza e l'altra, a tenere assieme il tutto e ad aiutarci a mandare avanti le cose.

lunedì 24 novembre 2008

True love will find you in the end

Non so se è in giro da molto, io l'ho visto soltanto qualche sera fa, lo spot della Volkswagen Golf con la colonna sonora di Soul On Fire degli Spiritualized.
Ho pure scoperto che la band britannica e la casa automobilistica tedesca avevano già collaborato nel 1999.
Comunque era per dire che non ho notato in rete polemiche come quelle che avevano investito gli Of Montreal l'anno scorso. Forse perché nel frattempo il mondo della musica si è reso conto, come racconta un articolo del Village Voice, che "selling out is more acceptable now that there's no other way to sell" (notando, tra parentesi, che "independent culture means nothing in 2008").
Per consolarci, ecco un bel video di Jason Pierce alla tv svedese mentre canta unplugged una cover di un classico di Daniel Johnston, già ripreso a suo tempo da Beck e dagli stessi Spiritualized.


>>>(mp3): Daniel Jonhnston - True Love Will Find You In The End
>>>(mp3): Beck - True Love Will Find You In The End
>>>(mp3): Spiritualized - Soul on Fire

giovedì 20 novembre 2008

Crystal Fighters

Crystal Fighters
Passati gli anni delle band con il "The" nel nome, passata la moda dei "Wolf", dei "Panda" e di vari altri "Animal", il 2008 ha visto la netta predominanza di un preciso materiale: il "Crystal".
Dopo i Crystal Castles (la cui cantante Alice Glass è appena diventata the coolest person of the year secondo NME), dopo i Crystal Stilts (che mi piacciono sempre di più ogni giorno che passa) e dopo i Crystal Antlers (che vedremo finalmente a febbraio al Locomotiv), aggungiamo alla lista anche questi Crystal Fighters, che fanno base a Londra ma che raccontano di avere misteriose origini basche.
Il loro suono è stato definito post-nu-rave, mentre sulla loro pagina myspace lo etichettano come "emotronic", tanto per non dire nulla. Bizzarre combinazioni di synth paranoici, ritmi scarni ma ossessivi, innesti di percussioni tribali e voci filtrate al vocoder: se buttassero dentro qualche slogan riconoscibile in più sarebbero dei nuovi New Young Pony Club, o dei CSS più alienati e inafferrabili (vedi il potenziale che potrebbe avere l'urlo "I Love London!" o la strofa sull'eterna solitudine in Xtatic Truth).
Sono stati già ospiti di tutte le serate più calde della capitale britannica, dal Motherfucker al White Heat al Bukkake, sono coccolati da Rob Da Bank (BBC1), e l'hype che li circonda sta lievitando un po' ovunque. Non hanno ancora inciso nulla, ma per ora dal loro myspace si può scaricare un mix piuttosto eloquente.

Crystal Fighters

>>>(mp3): Crystal Fighters - I Love London
>>>(mp3): Crystal Fighters - Xtatic Truth (demo)
>>>(mp3): Colouring In - Robot Restroom (Crystal Fighters remix)

mercoledì 19 novembre 2008

6 Domande Valide con Paul Pieretto



Benvenuti nella nuova rubrica firmata Valido!
Il vostro reporter preferito intervisterà dal suo salotto ospiti sempre nuovi e prestigiosi per imparare nuove intriganti curiosità sul loro conto. Il tutto in sei rapide e stuzzicanti domande!
Oggi abbiamo con noi PAUL PIERETTO, bassista con i Settlefish e gli A Classic Education, attualmente impegnato in un faticoso ma gratificante tour europeo con questi ultimi.


1) Si può dire che ormai siete di casa anche negli UK: quali sono i VIP più simpatici e antipatici che avete conosciuto durante gli afterparty?

Quando il signor Bacco prende il sopravvento sono tutti simpaticissimi.
Gli afterparty londinesi migliori rimangono quelli con i Fanfarlo e Banjo Or Freakout al Trisha's a Soho, pasteggiando, non ci crederai, a Birra Moretti e Stella.
Gli incontri ravvicinati del terzo tipo però danno anch'essi soddisfazione, quelli in cui vorresti dire qualcosa di interessante con un perfetto Estuary English, e invece arriva solo qualche sillaba strascicata stile "ho appena respirato dal mio palloncino di Elio"... all'attivo abbiamo un breve scambio di frikkate con Jónsi dei Sigur Ros, una timida richiesta di dedica e conseguente stretta di mano da parte di Luca a Johnny Marr! Per la serie brindisi invece annoveriamo birre calde in una carrozza del treno ferma, insieme a Glenn Johnson dei Piano Magic, ma l'episodio migliore rimane comunque, la bevuta di champagne gentilmente offerta da Colin Stetson e conseguente cheers con tutta la sua band, anche se questa forse non vale perchè avvenuta a Ferrara.

2) È vero che il vostro frontman Jonathan Clancy vi ha imposto Giulia alle tastiere mentre voi invece insistevate per Paul Shaffer del David Letterman Show?

Guarda ho sempre sostenuto che un musicista totalmente privo di capelli sul palco potesse funzionare, quanto meno da mirrorball involontaria, quando gli sparano, ad altezza uomo, le strobo contro.
Luca e Jon non erano molto d'accordo, neanche con le seconde scelte (sempre proposte dal sottoscritto e soprattutto del maestro):
- Klaus Schulze, non quagliava, visto che si rifiutava di suonare il piano, e voleva utilizzare solo il mellotron
- il maestro Alessandro Alessandro (purtroppo non è più in attività)
- un ologramma di Franco Bracardi del Maurizio Costanzo Show (vuoi mettere lo smoking bianco?)

3) Da quando sei famoso e milionario, qual è stata la tua spesa più stravagante?

Ho eliminato l'acquisto di cioccolata normale, lasciando il posto esclusivamente solo a cioccolatini all'Albana passito e Formaggio di Fossa (non sto scherzando).
Decine di Vodka Tonic in un locale a Marrakesh, praticamente ghiaccio, con un po' di tonica.
Calzini, centinaia di calzini.

4) Carlo Pastore, noto VJ di MTV, ha suscitato polemiche con la sua controversa definizione di DIY: in casa tua, chi monta le mensole?

Anche tu interessato a questa storia del "Fallo da solo"?
Quando monto le mensole in casa, cerco di essere il più meticoloso possibile, prima faccio i buchi con una punta piccola, la cambio e allargo il buco, utilizzo la livella... Però non mi fido mai fino in fondo, quindi per verificare che sopportino il peso dei vinili mi appendo e il risultato è che si sradicano dal muro o si frantuma il trucciolare di cui sono fatte. Quando le ha montate mio suocero, ho potuto fare esercizi ginnici stile Yuri Chechi su quelle assi.

5) Hai mai avuto esperienze paranormali?

Mi lascio stupire dalle romantiche coincidenze. Quando ad esempio, non senti la tua amata da svariati giorni e decidi in maniera totalmente casuale di cedere alla tentazione di chiamarla, e scopri che il telefono è occupato perchè lei sta cercando di chiamarti nello stesso preciso momento!
O più semplicemente quando avviene il classico incontro a 1000 km da casa con un amico che abita al tuo stesso numero civico; in prima battuta mi fa pensare a banalità stile "quanto è piccolo il mondo!", ed in seconda battuta rimango basito e con la bocca stile acchiappa mosche pensando al perchè di tutto ciò. Naturalmente in tutti e due i casi ci vuole un buon drink, subito dopo.

6) Sei mai stato attaccato da un animale selvatico?

Sì, tutte le mattine in cui mi faccio la barba, mi attacco da solo.

>>>(mp3): A Classic Education - We Can Always Run to Hawaii

martedì 18 novembre 2008

Pronti al peggio
In "Andrea's basement"


Non so se il tipo di Pitchfork TV che invita le band a suonare nel suo scantinato alla fine raccoglie anche le bottiglie e svuota i posaceneri, ma il giorno dopo la festa con i Casino Royale nel salotto di Andrea Girolami qualcuno doveva proprio farlo.
Niente hipster in soccorso all'orizzonte: bisognava passare lo straccio sul pavimento e poi correre a casa dei Ragazzi della Prateria per fare notte a montare i video e rimediare ai danni del nastro mangiato dalla telecamera. Nessuno si è tirato indietro.

È nato Pronti al Peggio, il nuovo format di web-tv musicale in collaborazione con Vitaminic, e averlo visto così da vicino, tra i grovigli di fili sul divano e gli amici che brindavano intorno, è stata una bella emozione. Restate sintonizzati perché nelle prossime settimane la piccola Blogotheque di casa nostra ci regalerà un bel po' di sorprese.
Housse de Racket


EB: dici che questa ha qualche possibilità di diventare un minitormentone o resterà la solita cosa tutta francese?

FdL: non li conoscevo. Praticamente Les Amares, almeno quanto a fashionismo, anche se questi sono più Napoleon Dynamite laddove gli Amari sono più Juno. Peccato il pezzo sia un po' troppo R&R per fare crossover tipo i Ting Tings.


Secondo me qualche mash-up con i Friendly Fires, gli Strokes o con A Town Called Malice non dovrebbe essere troppo complicato. In ogni caso, il duo parigino degli Housse de Racket con l'album di debutto Forty Love si sta già guadagnando un certo hype oltralpe e non solo. Hanno da poco accompagnato in tour Jamie Lidell, i Teenagers e Gonzales, che ha pure firmato un remix per loro.
Il suono degli Housse de Racket ha più di un debito con quello dei cugini più grandi Phoenix e Tahiti 80, e aggiunge un po' di elettronica "vecchia" alla Sebastian Tellier. Fresco e leggero, tra alti e bassi, il singolo piazza una strofa che è già un piccolo manifesto di poetica:
Michael Jackson / I am George Benson / Roger Nelson and George Clinton / Herbie Hancock / George Duke and Chic / Run DMC and Barry Gordy!

>>>(mp3): Oh Yeah! (25 Hours A Day remix)

lunedì 17 novembre 2008

MAP - Music Alliance Pact #2


Prosegue l'esperimento internazionale del Music Pact Alliance (per saperne di più, leggi qui) e si allarga a due nuovi Paesi, Canada e Norvegia. Ecco la ricca lista di questo mese (potete anche scaricarla tutta intera):


AMERICA: I Guess I'm Floating
City CenterSummer School
Brooklyn's City Center is the solo work of Fred Thomas from Saturday Looks Good To Me, focusing on ornamental, experimental pop songs created from found sounds, manipulated samples and Thomas's own guitar and vocals. While there's no official debut yet, he has released a handful of 7''s and there are over 30 free MP3s up for grabs at his blog. Look for a debut sometime in 2009.

ARGENTINA: Zonaindie
Sync FilmicoEl Polvo De Tus Sentimientos
With heavy influences from alt. rockers like Radiohead and Jaime Sin Tierra, this song is from Sync Filmico's second album, El Mar. It was released this year on CD and as free MP3 download from their website. Their first record was published under a Creative Commons license and can also be downloaded for free.

AUSTRALIA: Who The Bloody Hell Are They?
The Temper Trap - Sweet Disposition
There's a lot of buzz surrounding the new material from Melbourne's The Temper Trap and no wonder, because the first taste of their 2009-due album, Sweet Disposition, is a delay-driven melody fest. Recalling the sounds of '80s U2,
Sweet Disposition was recorded in the UK with famed producer Jim Abbiss, who has worked with some little-known acts like Arctic Monkeys, DJ Shadow, Bjork and Massive Attack.

CANADA: I(Heart)Music
Ketch Harbour WolvesSo Long To The Ground
Even by the standards of Canadian indie rock, Ketch Harbour Wolves are pretty under the radar. Dead Calm Horizon is one of the best albums of the year - and free for download on the band's site no less. Imagine that The National were transported to the Canadian wilderness and started writing songs about rural living and you'd have a good idea of where Ketch Harbour Wolves are coming from. The results are, simply put, hauntingly gorgeous.

DENMARK: Pastries, Peppers And Canals
Heidi MortensonIt's True
Highly regarded as the queen of experimental, unpredictable music, Heidi's website says that she "makes colorful and textured songs with a nerdy and dazed approach; her sound grows from playful experiments and inventive production. Add emotional drive, a mentalist flavor and soul of old cartoon" - and who are we to argue?

ENGLAND: The Daily Growl
Mumford & SonsRoll Away Your Stone
Here's some new folky goodness for you. Not folky as in the beardy sense, mainly because the kids in Mumford & Sons are probably too young to grow beards. Led by Marcus Mumford, this west London band peddle a sparkly, breezy, bluegrass-infused folk-pop, and given that they've been together for less than a year, they've arrived remarkably fully-formed.

ICELAND: I Love Icelandic Music
HellvarNowhere
Together the two boys and two girls of Hellvar stir up a cocktail from electronica to new wave with a twist of lime. Debut album
Bat Out Of Hellvar was released at the end of 2007 and was the first release on new Icelandic label Kimi Records. The band have toured in the USA, Germany and China.

IRELAND: Nialler9
Cap Pas CapWe Are Men (Thatboytim remix)
Cap Pas Cap are heavily inspired by rock music on the fringes - no wave, punk and Krautrock. As a taster for a debut in 2009, the band will release the We Are Men 12" in December with one original track and three hi-grade remixes from Decal, Jape and this from Thatboytim. As well as playing in Cap Pas Cap, members of the band run the Skinny Wolves label which releases stuff from the likes of Indian Jewelry, Telepathe and Effie Briest.

ITALY: Polaroid
DidAsk U2
If I could have Foals playing at my house tonight, I would surely call Did as opening band. Four young guys from Turin who play "yellow punk-funk" with pop melodies. They have a free download debut EP out now on Kirsten's Postcard label. Dance!

NORWAY: Eardrums
My Little PonyI Don't Know Pt.1
"The band, not the brand" seems to be a statement that will follow Norwegian indiepop orchestra My Little Pony forever. They recently released their debut album
Think Too Much to great critical acclaim and new fans include one of Norway's biggest pop stars, Marit Larsen. My Little Pony are a pure pop band, where strong melodies and interesting lyrics make the framework of their music, but they also mix in several other genres in their indiepop universe, from bluegrass and Afro-jazz to reggae and more folk-oriented elements.

PERU: SoTB
Cementerio ClubStereoman
Cemeterio Club's history can be summed up in numbers - a 10-year career, four studio albums, three acoustic albums, one lengua MTV. Led by Jose Arbulú, they are a clear example that good rock sung in Spanish exists. Here’s
Stereoman from their latest album, released last year.

SCOTLAND: The Pop Cop
BeerjacketDrum
Beerjacket is a young man with an acoustic guitar whose backing band comprises a tambourine and a drum machine. Stylistic comparisons to Elliott Smith or Jose Gonzalez wouldn't be far off, while his prolific output of albums offer an endearing lo-fi sound that lets the quality of his songs and the calibre of his songwriting steal the show.

SPAIN: El Blog De La Nadadora
EspantoProfesora De Primaria
Espanto are a duo formed by Luis and Teresa, who come from a small city in the north of Spain. After releasing a series of extraordinary demos, their first CD, Cantando En Tu Siesta - on the Spanish label Birra y Perdiz - compiled their best songs up till 2007. Their music is basically pop, with references that range from Television Personalities to The Magnetic Fields.

SWEDEN: Swedesplease
HajenSharks
Hajen has a very limited repertoire (three MySpace demos to be exact), but she's just the type of artist that deserves the wider recognition the web can provide. She may not be completely ready for primetime but her uniquely Swedish take on the piano pop of Tori Amos and Regina Spektor is impressive. Hajen means shark in Swedish so it seems appropriate to highlight her theme song. With its warning of "sharks in the water, sharks up on land" you can bet this is not simply a tale of danger in the ocean.

venerdì 14 novembre 2008

Tra la Via Emilia e Stoccolma

Parker LewisQuello che sin dall'inizio mi è piaciuto nelle canzoni di Parker Lewis, nome d'arte di Emil Johansson, è quel loro riuscire a essere piene di passione e mantenere comunque un passo indolente e svagato, come un sorriso curioso che ti viene camminando per la prima volta in una nuova città.
Ecco, le canzoni di Emil hanno il naso per aria, non sono quasi mai perfette, eppure mi piacciono, mi ritrovo a canticchiarle senza sapere le parole, le sento mie anche se con molta probabilità abbiamo gusti differenti.
Al nostro orecchio Parker Lewis fa venire subito in mente Jens Lekman (simile uso di campionamenti, archi, suoni vintage), ma a dire il vero non gliene ho mai quasi mai sentito parlare. Lui preferisce citare gli Embassy, Springsteen, vecchia roba Motown, classici d'opera e piccole band elettroniche svedesi.
Finalmente, dopo diversi singoli e altre canzoni sparpagliate in rete, Parker Lewis ha realizzato un album vero e proprio. Lo si può scaricare gratuitamente qui, grazie alla net-label Mad For It, e il lavoro merita, perché riassume al meglio il modo di Emil di intendere il pop con elegante leggerezza.
E prima o poi scopriremo anche perché compaiono un paio di titoli in italiano come Via Emilia o Piazza Pia.

>>>(mp3): Via Emilia
>>>(mp3): The Only Loving Boy in New York
>>>(video): Hjältar

giovedì 13 novembre 2008

Memoria polaroid

'F-111' di James Rosenquist«A mano a mano che il nostro mondo sembra "accelerare", le date di scadenza timbrate su quel qualcosa che "dà il senso di un'epoca" tendono a sovrapporsi sempre di più, oppure perdono importanza.»

Aveva ragione Douglas Coupland in quella pagina di Memoria Polaroid che una volta leggevamo all'inizio di ogni puntata. Mai come oggi ho la sensazione di stare dentro a un presente dilatato, e al tempo stesso fatto di tanti piccoli pezzi.
Ma nonostante tutto, nonostante le date che perdono importanza e il tempo che passa e non passa più, oggi mi è tornato in mente il compleanno di questo blog.
È curioso, perché certi anni me lo sono ricordato e certi altri no, e in generale non saprei dire se la cosa ha senso. Comunque, per quel che vale, queste "polaroid alla radio" sono in onda dal novembre 2001, oggi fanno sette anni e se stasera ci si vede a banco facciamo un brindisi.

>>>(mp3): Animals On Wheels - Palid

Affittasi ubiquità
"Like we used to, do you remember"

Ai bei tempi dell'ubiquità sarebbe stato un gioco da ragazzi segnalare appena tre o quattro appuntamenti nella stessa sera qui in città. Ma oggi the rain falls hard on this humdrum town, siamo un po' più anziani e bisogna ritrovare la forma.

- In ogni caso, il ritorno dei Los Campesinos! da queste parti (stavolta purtroppo sul palco dell'Estragon) è sempre un evento degno di nota, soprattutto ora che hanno pubblicato un ottimo nuovo album, We Are Beautiful, We Are Doomed appena 33 settimane dopo il loro debutto Hold on Now, Youngster. Incontenibili.
Ma per quanto mi riguarda, la serata è interessante anche per le due band di spalla, gli Sky Larkin e i Lovvers. Questi ultimi hanno appena dato alle stampe Think, "album" fulminante (7 tracce in 12 minuti), traboccante di garage rock sporco e abrasivo.

- Al Locomotiv Club invece si gioca in casa, dato che si festeggia il primo compleanno di MAPS, il programma quotidiano musicale di Jonathan Clancy e Francesco Locane sulle frequenze di Città del Capo Radio Metropolitana. Duecento puntate, 40 live in studio, un blog sempre rifornito di mp3 con canzoni e interviste, e pure un doppio cd da scaricare gratuitamente. Sul palco di Via Serlio 25 ci saranno i Parenthetical Girls, band di Portland che ha da poco pubblicato il bell'album Entanglements, dalle magniloquenti sonorità tra Xiu Xiu e Smiths, e che di recente è stata coverizzata anche da parte di Deerhoof, Dead Science e No Kids.
E mentre al Locomotiv saranno disponibili, in anteprima assoluta, le t-shirt di MAPS, i due conduttori spegneranno la loro prima candelina sul mixer, con un dj-set pre e post concerto.

- Da segnalare anche al Circolo Sesto Senso il doppio live con Trees Of Mint e Diverting Duo, per una serata a base di emozionante folk e pop a bassa fedeltà, e il programma dello Zò Cafè con il cantautorato di Giulio Dottori e in apertura i Jocelyn Pulsar.


>>>(mp3): Los Campesinos! - Death To Los Campesinos! (Napoleon III remix)
>>>(mp3): Lovvers - Wasted Youth
>>>(mp3): Parenthetical Girls - A Song For Ellie Greenwich

mercoledì 12 novembre 2008


LOVE WITHOUT LIES



...Commit to memory
Forget exactly what it was
X's for eyes
Polaroid minds
Love without lies
Love without lies...


Comet Gain.
È uscito il nuovo album
Broken Record Prayers.
Lacrime.
Magazzeno Bis VS Tafuzzy Records

I comunicati della Trovarobato sono scritti così bene che basta un copiaincolla e hai già fatto bella figura.
Ci si vede stasera al Locomotiv!

Fenici Italiane e Free Music Societies

Questo è il sottotitolo della terza serata di Magazzeno bis: la puntata sarà interamente dedicata alle mirabolanti vicende dell'etichetta romagnola Tafuzzy Records.
Tafuzzy è sicuramente una delle realtà musicali italiane più originali e culturalmente vivaci attive oggi. Nata quasi per gioco a Riccione nel 2003, ha avuto l'enorme merito di aggregare/stimolare/attirare attorno a sé numerose istanze creative provenienti non soltanto dalla Romagna ma anche dalla Puglia, dalle Marche fino alla Lombardia.
Il punto focale di tutti questi scambi virtuosi sono i Tafuzzy Days, il festival musicale che si tiene ormai da 5 anni ogni agosto presso il Catello degli Argolanti di Riccione e che chiama a raccolta tutte le varie anime del collettivo.
In assonanza coi Tafuzzy Days, Magazzeno bis propone una

Tafuzzy Night
nella quale passare in rassegna passato, presente e futuro dell'autoproduzione.

- Passato: il Consiglio d'Amministrazione Tafuzzy (nelle persone di Brace, Trabicolo, Psico e Lompa) racconterà origini, intenti e progetti di quell'allucinazione collettiva che è Tafuzzy con un esclusivissimo live acustico totalmente inedito per una mini selezione del meglio di Tafuzzy.
- Presente: la morte della Produzione, la morte anche dell'Autoproduzione, le nuove prospettive della Cooproduzione. Il superamento delle ancestrali rivalità territoriali e l'annessione delle Marche alla geografia Tafuzzy: Marinaio Gaio, Pop Gruppo, il Plastic di Pesaro ultimo baluardo di una certa modalità di fruire e parlare insieme di musica. I Chewingum suonano e presentano in anteprima le diapositive del loro tour a New York.
- Futuro: annunzio della futura cooproduzione Dischi di Plastica/Tafuzzy Records: il nuovo lavoro de I Camillas. Presentazione live del progetto e chiusura in bellezza con pop corn e aranciata del discount!

>>>(mp3): I Camillas - La canzone del pane
"Indie clubs ruined my life"

Sarà capitato anche a voi di finire in un club dall'altra parte del mondo a ballare le stesse quattro canzoni che suona il locale dove andate ogni settimana. Esiste una specie di triste corrispettivo "indie" dell'idea di non-luogo, o dobbiamo vedere il bicchiere mezzo pieno e pensare al senso di comunità e di rete? Se lo domanda Chris Beanland su Drowned In Sound (suscitando anche alcuni divertenti commenti).

martedì 11 novembre 2008

Polaroids From the Web
"Everything Fast" edition

- Venerdì 14, intorno alle 19, qui in città c'è un secret gig acustico dei Taught Me, da San Francisco, balotta Uzi & Ari. Per info contattate fiduciosi la Unhip Records.

- Nuovo download per Banjo Or Freakout sulle pagine di RCRDLBL: 72 (Everything Fast).

- Come molti, ero rimasto anch'io un po' perplesso dal secondo album degli I'm From Barcelona: da un lato tenta giustamente di allargare lo spettro sonoro della band, non più solo feste e battimani, ma dall'altro mi lascia addosso un'opaca malinconia, che non trova espressione piena, un po' come il loro ultimo concerto visto da queste parti. Questo live acustico di Emanuel per They Shot Music Don't They (un nuovo sito in stile Blogotheque), in cui appare abbastanza provato da qualche hangover, riesce a catturare abbastanza bene quell'atmosfera, tra anonime periferie austriache, cielo basso e un cane che aspetta.

- Justice video contest: girate un video per i francesi e passate il capodanno al loro party a Chicago.

- Su Chromewaves (scorrete un po' in basso) un po' di news sul prossimo disco che Stuart Murdoch sta finendo di mixare, intitolato God Help the Girl. Tra gli ospiti, oltre a qualche altro Belle & Sebastian, anche Neil Hannon dei Divine Comedy.

- Vinceranno di certo i Glasvegas, alla critica piaceranno i Fuck Buttons, ma qui si supporta appalla i Wave Pictures.

- Avevamo già segnalato il progetto Buffet Libre Rewind (decine di band alle prese con cover e remix degli Anni Ottanta). Il prossimo gennaio arriva la seconda parte, con oltre 100 canzoni in free download.
A questo giro, accanto a nomi come Au Revoir Simone, 1990s, Tender Forever e Parker Lewis, troviamo anche gli italiani Canadians che rifanno una delle colonne sonore della nostra infanzia: quella NeverEnding Story, scritta da Giorgio Moroder e cantata da Limhal per il film La storia infinita. La voce è affidata a Cherielynn Westrich, già nei Rentals.
>>>(mp3): Canadians - NeverEnding Story
>>>(mp3): Robin Gibb - Juliet (CatComplex remix)
Psiche

Paolo Conte - 'Psiche'Lo so, la domanda è piuttosto retorica, ma a volte mi capita di farmela lo stesso: ma perché mi ostino a comprare ogni nuovo disco di Paolo Conte?
(Poi, alla fine, d'accordo, non si riesce a non volergli bene, però a volte che fatica.)

>>>(mp3): Così o non così

lunedì 10 novembre 2008

La mia vita disegnata male

Gipi - 'LMVDM. La mia vita disegnata male'
(ho letto LMVDM. La mia vita disegnata male, il nuovo libro di Gipi, una storia che sembra tutta lo-fi, pieni di graffi e punk, raccontata sempre sul filo dell'understatement, e che invece all'improvviso ti prende a sberle di poesia. Se persino un ignorante di fumetti come me vi consiglia questo libro, potete anche passare in edicola e darci un'occhiata.)

venerdì 7 novembre 2008

Fight the power


Nelle ore in cui Barack Obama veniva eletto Presidente degli Stati Uniti non avevo modo di verificarlo su internet, ma le tv e i quotidiani americani e inglesi che sono riuscito a seguire non hanno mai fatto menzione di Chuck D.
Ero curioso di sapere cosa pensava dell'elezione del primo presidente afroamericano la voce che ormai vent'anni fa aveva cantato:
most of my heroes don't appear on no stamps
sample a look back you look and find
nothing but rednecks for 400 years
.

Alla vigilia delle elezioni, Chuck D, già fondatore dei Public Enemy, aveva detto la sua circa l'importanza di avere oggi un modello come Obama.
Ora leggo che - a costo forse di sembrare un po' antipatico in un momento di tale euforia - si augura che questa elezione non si trasformi in una "weapon of mass distraction" rispetto alla questione razziale tuttora aperta, restando così fedele a quei suoi versi:
People, people we are the same
No, we're not the same
Cause we don't know the game
What we need is awareness, we can't get careless
.

>>>(mp3): Public Enemy - Fight the Power

ps: e dal sito dei Public Enemy scopro anche che il prossimo 2 dicembre saranno a Bologna, in concerto all'Estragon, per una data unica italiana, YO!

mercoledì 5 novembre 2008

Keep marchin'



(Con Saadiq non si tratta di nostalgia del passato, di "far rivivere" il passato e cose del genere. Questo è il passato, l'età dell'oro a tutto tondo, e suona oggi che è una meraviglia. Grazie Fagotta!)
(Non capita tutte le notti, un buon motivo per postare Phil Ochs):



Love me, I'm a liberal

I cried when they shot Medgar Evers
Tears ran down my spine
I cried when they shot Mr. Kennedy
As though I'd lost a father of mine
But Malcolm X got what was coming
He got what he asked for this time
So love me, love me, love me, I'm a liberal

I go to civil rights rallies
And I put down the old D.A.R.
I love Harry and Sidney and Sammy
I hope every colored boy becomes a star
But don't talk about revolution
That's going a little bit too far
So love me, love me, love me, I'm a liberal

I cheered when Humphrey was chosen
My faith in the system restored
I'm glad the commies were thrown out
of the A.F.L. C.I.O. board
I love Puerto Ricans and Negros
as long as they don't move next door
So love me, love me, love me, I'm a liberal

The people of old Mississippi
Should all hang their heads in shame
I can't understand how their minds work
What's the matter don't they watch Les Crain?
But if you ask me to bus my children
I hope the cops take down your name
So love me, love me, love me, I'm a liberal

I read New republic and Nation
I've learned to take every view
You know, I've memorized Lerner and Golden
I feel like I'm almost a Jew
But when it comes to times like Korea
There's no one more red, white and blue
So love me, love me, love me, I'm a liberal

I vote for the democratic party
They want the U.N. to be strong
I go to all the Pete Seeger concerts
He sure gets me singing those songs
I'll send all the money you ask for
But don't ask me to come on along
So love me, love me, love me, I'm a liberal

Once I was young and impulsive
I wore every conceivable pin
Even went to the socialist meetings
Learned all the old union hymns
But I've grown older and wiser
And that's why I'm turning you in
So love me, love me, love me, 
I'm a liberal

Phil Ochs, 1966

martedì 4 novembre 2008

Cosa diavolo è successo ai Let's Wrestle?


- Ecco, lo sapevo che i Let's Wrestle facevano una brutta fine.
- Qualcuno esclamerebbe "alt-ghey!"... Ma che hanno combinato?
- Non lo so, in ogni caso quella cosciona bianca e pelosa fa impressione. E pure le dita con gli anelli che manco Snoop Dogg.
- E l'ambigua posa da boy band? Parliamone.
- Meglio di no. Ma dici che sarà stato andare in tour con i Fucked Up?

>>>(mp3): Let's Wrestle - Heartbreaker (Mathew Sawyer cover)

(Grazie a Nur per la segnalazione)

lunedì 3 novembre 2008

It's time!

Cause Co-Motion!Con le ultime uscite discografiche di Crystal Stilts, Pains Of Being Pure At Heart, Sexy Kids e Lodger, la Slumberland Records si candida tra le migliori etichette indiepop dell'anno.
A rincarare la dose ora arriva It's Rime!, meravigliosa antologia dei singoli pubblicati tra il 2005 e il 2008 dai Cause Co-Motion!, band newyorkese già su What's Your Rupture e complice di nomi come Love Is All e Comet Gain.
Proprio questi ultimi, insieme ai Pastels, sono uno dei riferimenti principali per il dirompente sound dei Cause Co-Motion!, che riescono nell'impresa di stipare 14 canzoni in venti minuti. Nervoso pop a bassa fedeltà e alto coefficiente di urgenza, che spesso sconfina in una specie di infantile irrazionalità punk. Solo il cielo sa come facciano a suonare così orecchiabili e sconclusionati al tempo stesso, e a quanto pare dal vivo lo sono ancora di più. Roba che fa saltare per aria e io ne sono assolutamente felice.

>>>(mp3): Cause Co-Motion! - Who's Gonna Care?
Polaroids From the Web
So 2004

- "I think the prerequisite for being in the music industry is not liking music and playing the corporate game": a dirlo è tristemente Alan McGee, che ha annunciato il ritiro dal band management.

- Mentre siamo tutti sempre più presi dai vari Facebook, Friendfeed, Twitter, Blinko e chissà quali altre piattaforme di social network di domani, la trasformazione di Myspace Music in un servizio più simile a Itunes, avvenuta il mese scorso grazie ad accordi con le grandi major discografiche, rischia di contribuire ad allontanare la base "popolare" dal mezzo. È forse anche per questo che Myspace ha annunciato un accordo con IODA, "società per la distribuzione digitale di musica indipendente", che ha in catalogo etichette come Arts & Crafts, Cherry Red Records, Cooking Vinyl, Fat Cat Records e Relapse.

- A proposito: mi era sfuggito questo titolo "so 2008" apparso qualche giorno fa su Wired: "Twitter, Flickr, Facebook Make Blogs Look So 2004".

- Se uno come Alistair Fitchett scrive che le "nuove Pipettes" non sono così male, io un ascolto glielo concedo. Pare che i riferimenti musicali si siano spostati dai "Sixties Girls Group" verso la disco Anni Ottanta.
Intanto la ex Rosie sta per fare il suo debutto da solista:
>>>(mp3): Rose Elinor Dougall - Another Version Of Pop Song

- Nuova compilation in download gratuito per Matador: Intended Play sampler Fall 2008.

- Segnalazione per vecchiazze: "Why KLF's 3 a.m. Eternal continues to rock me 17 years later".

- Il lato oscuro della Svezia: Maxcar VS I'm From Barcelona.