giovedì 30 aprile 2009

La nostra incostante sobrietà

Cats On Fire
There's no point in trying to look young again
I've got most of what I want
and as for the rest
I forgot what it was

Ricordo i Cats On Fire nel backstage di un festival qualche anno fa guardare un po' disgustati, chiusi in un cordiale e distante silenzio, un disordinato gruppo di band scolarsi fiumi di alcol, lasciarsi andare a cori e abbracci e poi perdere conoscenza qui e là. La sobrietà di Mattias Björkas e soci sembrava riflettersi non solo nel look, nella nitidezza delle musiche e nella misura con cui sceglievano le parole, ma anche nella vita di tutti i giorni.
Così, ora che è uscito il loro secondo album Our Temperance Movement, mi domando quanto il titolo si riferisca alle oscillazioni dell'animo e all'instabilità di un cuore sensibile, o quanto invece ai movimenti proibizionisti dell'Ottocento (grazie a Jonathan per la dritta).
Interrogativo alimentato anche da canzoni come Letters From A Voyage To Sweden, in cui il massimo piacere è osservare dall'alto gli altri smarrirsi nei bagordi e nella dissoluzione, oppure Horoscope, che non risparmia giudizi sulle "follies of youth".
L'altra faccia della medaglia, però, è un tenace sentimento di perdita preventiva, simile a quello che si prova quando, al termine di una lunga relazione, le differenze sono maggiori di ciò che rimane in comune. Quel girare le spalle, ostinati e offesi, a chi conosciamo molto bene, quasi come se fosse proprio quello la causa, e come se ormai non fosse più possibile spiegarsi fino in fondo: "our island will soon be lost at the sea" (Our Days In the Sun).
Assodato che le coordinate musicali restano sempre quelle di Smiths, Felt, Lucksmiths e simili, il disco nel suo insieme suona più omogeneo e compatto del precedente The Province Complains, più pop e meno folk, anche se si può dire che forse manca qualche affondo più appuntito, e l'apertura di Tears In Your Cup in effetti promette più di quanto il resto riesca a mantenere. In ogni caso, Our Temperance Movement è un album che conferma la scrittura dei Cats On Fire come una delle migliori e più interessanti che l'indiepop abbia espresso in questi anni.

>>>(mp3): Tears In Your Cup
>>>(mp3): Letters From a Voyage to Sweden

mercoledì 29 aprile 2009

The good feeling music
Dent May live in Stockholm


Sono stato a vedere com'è dal vivo Dent May e quanto ci sa fare con il suo "magnifico ukulele". Il suo album di debutto, pubblicato da Paw Tracks, è già tra i miei preferiti del 2009 e al concerto mi sono divertito molto, ma quando tornerà in Europa (pare già ad ottobre) obbligatelo a portarsi dietro dal Mississippi l'intera band e non soltanto lo sciabolatissimo Bobby.
Della registrazione dell'intervista è rimasto poco, vedo cosa riusciremo a mandare in onda qualcosa nelle prossime puntate, ma almeno per ora c'è questo classico:

martedì 28 aprile 2009

Does this mean you're moving on?

Giornate di pochi aggiornamenti e ascolti un po' discontinui. Ne approfitto per fare un piccolo "riassunto delle puntate precedenti" e recuperare qui sul blog alcuni dei dischi che mi sono piaciuti di più in questa prima parte del 2009 e di cui avevo parlato su Vitaminic.


- M. Ward: Hold Time (4AD / Self)
... ma nonostante tutto c'è un senso di pace, di remissione dei peccati, una serenità che scivola sopra il tempo e le pene del mondo raccontata in maniera così limpida da commuovere [...]
>>>(mp3): Blake's View


- The Pains of Being Pure at Heart: s/t (Slumberland / Goodfellas)
... c'è tanta urgenza e passione in queste piccole canzoni che viene da stringere i pugni e i denti e saltare semplicemente perché "this love is fucking right" [...]
>>>(mp3): This Love Is Fucking Right


- Fanfarlo: Reservoir (autoprodotto)
... Reservoir è senza ombra di dubbio un disco che non passa inosservato, e che anzi trova un posto di sicuro rilievo tra le uscite di quest’anno. Pop sontuoso che suona come un largo abbraccio sin dalle prime battute [...]
>>>(mp3): I'm a Pilot


- The Airborne Toxic Event: s/t (Majordomo / Goodfellas)
... nel loro sound potete andare a ritrovare in maniera meticolosa la gravità nervosa dei National, certe aperte illuminazioni alla Arcade Fire e qualche volta dei bei salti d'entusiasmo alla Clap Your Hands Say Yeah [...]
>>>(mp3): Does This Mean You're Moving On?

ps: di loro avevo già scritto un paio di anni fa e mi ha fatto piacere ritrovarli così in forma.

lunedì 27 aprile 2009

Come un bloghouse revival


Quasi tutti i giorni mi arrivano nella mail mp3 che c'entrano poco con quello di cui parlo di solito qui sul blog: house, roba fidget, remix, legna sfusa che a volte trovo un po' noiosa e che mi pare l'equivalente musicale del junk-food ma che immagino sia la colonna sonora perfetta di molte party pics e di gente vestita meglio di me.
Visto che è un lunedì uggioso e senza molta immaginazione, faccio un po' di ordine e vi giro una piccola playlist random con quello che mi sembrava più interessante, magari ci diamo una mossa. Se qualche volenteroso ne facesse anche un mix sarebbe davvero super.
  • Andreas Tilliander feat. New Moscow - Caught in a Riot (Staffan Lindberg remix)
  • Fagget Fairys - Samo Ti (AC Slater remix)
  • Heartsrevolution - Ultraviolence (Streetlife DJs remix)
  • Hess Is More - ssssHHHH
  • Katy Perry - Black and Gold (B-Roc of The Knocks ReFix)
  • La Roux - Quicksand (AutoKratz remix)
  • Little Boots - New In Town (Emil & Friends remix)
  • Lykke Li - Dance Dance Dance (Grandtheft remix)
  • Phoenix - 1901 (UltraChorus remix)
  • Ruby Isle - So Damn High (Will Eastman remix)
  • Santogold feat. Spank Rock - Shove It (Grandtheft remix)
  • Sebastien Tellier - L'amour et la violence (Allure remix)
  • The Offspring - Come Out And Play (StereoHeroes remix)
  • Tiga - Shoes (Djedotronic remix)
  • Walter Meego vs. Grandtheft - Girls (Grandtheft remix)
  • Yeah Yeah Yeahs - Skeletons (Straight Up! remix)
update: mi ha scritto Dj Fake Boy (di recente ospite anche su FridgeMag) e il mix me lo ha fatto davvero! Grazie mille, un ottimo lavoro considerato il materiale di partenza abbastanza eterogeneo. Tracklist nei commenti.

>>>(mp3): Dj Fake Boy VS polaroid blog - mix


UPDATE 2: gli mp3 delle singole tracce sono stati rimossi su richiesta di Blogger (vedi http://www.google.com/dmca.html), che a scanso di equivoci aveva pure cancellato il post. Ricopio qui via google, i commenti li recupero con un copia incolla qui sotto.

sabato 25 aprile 2009

Conto alla rovescia per l'Handmade Festival 2009


Terza edizione per una delle cose migliori successe alla musica da queste parti negli ultimi anni. La blogmobile già scalpita. Tutte le info su www.myspace.com/thecleb.

venerdì 24 aprile 2009

Straniero parlerò la lingua dell'amore


Avete presente tutto questo lo-fi che va di moda? Chitarre che sembrano registrate col walkman, batterie messe direttamente nell'altra stanza, voci come se fossero filtrate da un CB in disuso (le migliori band sono quelle che montano vecchie cornette del telefono sull'asta del microfono - l'ho visto fare, giuro). E poi tutto sommerso nell'immancabile marea di riverberi ed echi.
Bene: quale sarebbe l'effetto se applicassimo questa idea non al solito rock/garage/shitgaze ma a un indiepop che più classico non si può, e che anzi spesso cede anche il passo a colori più folk? Roba insomma da Ladybug Transistor o Saturday Looks Good To Me, tanto per capirci.
Deve essersi fatto la stessa domanda Stuart McLamb, cantautore del North Carolina, e per trovare la risposta ha dato vita al progetto The Love Language, ora divenuto una band da 7 elementi dal vivo. Un album di esordio omonimo su una piccola etichetta, l'appoggio dei veterani Rosebuds e un'infita agenda di concerti: a poco a poco il nome comincia a farsi notare anche dalla stampa.
Ora arriva il supersimpa video di Sparxxx (senza dubbio insieme a Lalita la migliore canzone della tracklist), e con quel suo andamento da festa travolgente ricorda quel bel singolo che era Trains To Brazil dei Guillemots e addirittura qualcosa dei vecchi Cardigans. «I'm running out of time, but I don't want to wait, so just blow me away like a birthday candle».

>>>(mp3): The Love Language - Sparxxx

re: Playlist #2

Inutile - opuscolo letterarioInutile - opuscolo letterario è un mensile autoprodotto che si trova sia in pdf sia su carta, un elegante A3 che piegato diventa più piccolo di una polaroid: da una parte rivista, dall'altra poster.
Anche questo mese, in mezzo ai loro racconti, recensioni e poesie, hanno pensato di mettere una rubrica di canzoni da scaricare per accompagnare la lettura, e hanno gentilmente invitato noi.
Potete ascoltare la piccola playlist qui.

1) The Antlers, Bear
Autoprodotti, da Brooklyn. Testi come piccoli racconti incastonati in un concept album sul dolore che è un capolavoro di equilibrio, tra folk e delicatezze shoegaze.
2)
Darren Hyman, Pram Town
Dal migliore disco solista dell’ex voce degli Hefner, una commovente canzone sul trovare un posto in questo mondo.
3)
Xylos, In the Bedroom
In assenza di un disco dei beniamini Shins, la Fagotta si accontenta dei cloni e canticchia, in cameretta.
4)
Cats On Fire, Tears In Your Cup
Il ritorno dei garbati Smiths finlandesi, per fare un po' di smaliziato esotismo con le malinconie di tutti i giorni.
5)
Golden Silvers, True Romance
Enzo ha messo una disco ball degli Anni Ottanta in cucina apposta per ballare questa.
6)
Great Lake Swimmers, Stealing Tomorrow
Folk dilatato per accompagnare le ultime piogge di Aprile.

mercoledì 22 aprile 2009

Perfection as a hipster

Tutta l'incredibile e modestissima vicenda di Kari Ferrell "The Hipster Grifter" è già stata spremuta in mille modi (e ovviamente non sono mancati un paio di post di Hipster Runoff).
La cosa che mi pare più interessante è la posizione di Vice Magazine, in evidente imbarazzo: non è piacevole passare dal ruolo di paladini della beffa culturale e dell'estetica dissacrante a quello di passivo trampolino sociale e rifugio per truffatori semipsicotici.
Gavin McInnes, co-fondatore della rivista, cerca di rivoltare la frittata ma non suona molto convincente.
Per puro caso la rivista non è rimasta in qualche modo vittima della Ferrell, liberandosene in fretta. Però mi pare che l'incidente sia un altro piccolo sintomo di quanto uno stile che un tempo era chiamato "alternativo" oggi sia a sua volta diventato un cliché fragile e pronto per il saccheggio.

ps: aggiungo questa canzone perché il titolo calza proprio a pennello, ma di God Help The Girl, il nuovo progetto di Stuart Murdoch dei Belle & Sebastian ne riparleremo presto.

>>>(mp3): God Help the Girl - Perfection as a Hipster

martedì 21 aprile 2009

Che la felicità possa essere la nostra rivincita


È molto bello vedere che la vecchia guardia si prende cura di casa polaroid quando sono fuori. Su Valido e Leonardo, gente che sudava sui blog ancora prima dei feed e dei commenti, puoi sempre contare (ho promesso un giro a banco e lo manterrò).
Ed è molto bello anche ricevere diverse mail, pure se sono al lavoro, che mi segnalano tutte un nuovo video di Jens Lekman. Lo prendo come un gesto d'affetto. Lo stesso affetto che qui si prova per il cantautore, e un po' per la Svezia tutta.
Happiness Will Be My Revenge in realtà è una collaborazione tra Lekman e le Sweptaways, il gruppo corale che avevamo conosciuto un paio d'anni fa per una surreale cover di Kate Bush, ed è contenuta nel loro nuovo album Show, in uscita su Hybris. Nella traccia si sente che gli è rimasta la fissa per questi ritmi vagamente afro-pop e si concede pure una auto-citazione (da Sipping On The Sweet Nectar).

Lekman intanto ha ricominciato ad aggiornare il suo Smalltalk (rimasto spento per molti mesi), ha ripreso a fare qualche concerto e compare anche nella compilation SCORE! 20 Years of Merge Records: THE COVERS!, che celebra l'anniversario dell'etichetta del North Carolina.
Qui duetta con Tracey Thorn (storica voce degli Everything but the Girl) per una cover dei Magnetic Fields, band alla quale lo stesso Lekman viene spesso accostato.
Non vedo l'ora di ascoltare qualche nuova canzone tutta sua.

>>>(mp3): Jens Lekman & Tracey Thorn - Yeah! Oh Yeah!

lunedì 20 aprile 2009

Forse fan come gli etruschi
(che non hanno mai documentato la loro esistenza)


Ciao da Leonardo,
interrompo il mio decennale silenzio su questo blog perché sabato, 25 aprile, in occasione della Festa della Liberazione del Mattatoio, a Carpi suoneranno i Lomas. Un gruppo di cui ho paura che non sappiate molto.

Ne ho paura perché nel 2009, quando ormai a colpi di google e wiki ci si può fare una cultura di qualsiasi cosa, dei Lomas su Internet non c'è quasi praticamente niente. Tant'è che al Mattatoio mi hanno chiesto il permesso di ripubblicare un vecchio pezzo che avevo scritto io qui. Cosa che, per carità, non può che farmi piacere, ma si trattava della cronaca di un concerto non proprio esaltante, e davvero non trovo giusto che i Lomas siano ricordati per questo.

Io poi quando parlo di queste cose divento un campanile insopportabile, ma in mancanza di cd (ormai introvabili) e di fonti scaricabili, vi tocca fidarvi: i Lomas sono stati grandi, nel loro punk minimo non minimalista. In un decennio ('90) generalmente mediocre, in cui in mancanza di niente ci siamo affezionati a tanti chissàchi, la voce sconsolata di Fox ci ha fatto intravedere una poetica decente, provinciale senza troppo menarsela, e ci ha tenuto su il morale molto di più di quanto promettesse. Voi poi non potevate sapere, voi eravate persi in cazzate e mancanze di tatto (come si usa qui), ma non è colpa vostra.

Va bene, metto su un esempio, ma chissà se è quello giusto.

Lomas: Tre giorni (1997)

La vita è stata in discesa,
ma quando colpisce colpisce pesa, e a caso
e non c'è niente di nuovo, e chi t'ha aspettato
forse non ti aspetta più
e quando andrai tu in salita, e finisce la vita, li vorresti lì

Forse aspetta le scuse, ma da voi non le avrà:
le avrà tardive e confuse, forse lui non s'aspetta più niente
da noi che lo prendemmo in giro in campeggio
nell'ottantotto, ma questa è mancanza di tatto
e io non credo affatto che lui ci crederà

Forse fa come gli etruschi,
che non hanno mai documentato la loro esistenza,
ma non c'è niente di nuovo, e fai senza,
e la vita a volte ha colpito e sconfitto,
e forse ti avrebbe cercato
ma non t'ha più chiamato e mai più chiamerà

Quando sei andato a Caserta nei carristi
lui venne al tuo Giuramento e sarebbe voluto venire con te
ma non sapeva niente,
con certa gente non chiedeva il perché.
Perché era un illuso,
e quando lo avete escluso non lo vedeste più

Ma cos'è che succede qui a Modena: brucia una casa nel centro e nessuno la vede?
E non vede nessuno... e la strada è piena di fumo

Andammo su il giorno prima della festa in piscina
e per tre giorni restammo lì, ma voi non veniste,
ma voi siete persi in cazzate
e mancanze di tatto come si usa qui,
e noi caricammo la vespa con un gran mal di testa
e tornammo giù.

Quando tornammo da un viaggio venimmo ai cortili e incontrammo
la Silvia che ci disse che non c'era niente di nuovo
e che t'ha visto in piazza parlare con Giulio e con Colby
e con Colby passare la sera,
ma lei non c'era e non ci sarà più

Ma cos'è che succede qui a Modena: brucia una casa nel centro e nessuno la vede?
E non vede nessuno... Ma la strada è piena di fumo!


La vita è stata in discesa,
ma quando colpisce colpisce pesa e a caso
e non c'è niente di nuovo e chi ti aspettato
forse non ti aspetta più (sotto casa)
e quando andrai tu in salita, e finisce la vita, li vorresti lì

domenica 19 aprile 2009

Can we still be friends, Zooey?


Posso fare la polemica del sabato notte intanto che il padrone non guarda?
Io la faccio, poi al massimo lui quando si sveglierà scriverà "mi dissocio" in coda ai vostri "ma che cazzate spari cretino".
Al che io darò la colpa a tre birre, un bicchiere di rosé e una tartina al formaggio francese probabilmente allucinogeno.

Li conoscete i Dananananaykroyd?
Immagino di sì.
Vengono da Glasgow e sono nella top five dei miei gruppi preferiti del momento.
Girano ormai da almeno tre anni, ma non so se a parte il SXSW 2009 abbiano ancora mai suonato fuori dalla Gran Bretagna, e il loro primo album è uscito appena due settimane fa per la Best Before.
Ora, le mie alternative per procurarmelo erano:

a) scaricarlo gratis da qualche parte
b) comprarlo da Rough Trade, a £8.99
c) comprarlo a un banchetto al loro concerto, a £8
d) comprarlo dalla megacatena HMV, a £6.99

Secondo voi che ho fatto?

Aldilà dell'esempio specifico che è soltanto il mio caso personale concreto più recente, vi posso garantire che la maggior parte delle volte i dislivelli sono ben più alti.
Raramente ho visto da Rough Trade cd a meno di £10.99, a meno che non risalgano ad almeno 15 anni fa.
Da HMV invece le uscite recenti vanno in genere tra le £8 e le £10, e dopo neanche sei mesi il prezzo si dimezza.
Dimezza.
Per dire: Primal Scream - Beautiful Future: £2.99.
E guardate la raccolta 06/07 di Jay Reatard: £9.99 di HMV contro £19.99 di Rough Trade.
Per non parlare ovviamente di Play.

Ora, non sono scemo e so perfettamente perché ci sono i prezzi che ci sono.
E certo, sembra anche a me di ribadire l'acqua calda, ma poi arriva il Record Store Day e la gente per un po' sembra scordarsi anche dell'acqua calda.
Io oggi, per il Record Store Day, sono andato da Rough Trade e ho comprato l'unica cosa che aveva senso comprare.
Ho comprato la ristampa a 7'' del primo e.p. dei Bad Religion.
Una ristampa fatta apposta per il Record Store Day.
Perché se HMV mi trova anche i Dananananaykroyd e Jay Reatard, e pure l'e.p. d'esordio dei The School e i singoli in vinile dei Let's Wrestle, e ogni volta la solfa dei prezzi è la stessa, io dico, col cuore in mano, capisco il banchetto ai concerti, ma perché, santa pazienza, devo andare da Rough Trade? Perché magari dopo anni di frequentazione bisettimanale il commesso arriva forse a imparare parte dei miei gusti e a consigliarmi qualcosa di vagamente relativo???

Certo che anche a me manca quando andavo da Tosi Dischi e Lucio mi vedeva, e senza dirmi niente mi faceva un cenno con la mano e da sotto il banco tirava fuori l'ultimo dei Motley Crue. E io magari in quel periodo ero in crisi depressiva e in realtà avevo preso ad ascoltare gli Yuppie Flu, ma glielo prendevo lo stesso. Era una bella cosa. Non so se Lucio abbia mai avuto gli Yuppie Flu in negozio prima di Day Before the Day, io quelli prima li presi dritto ai banchetti. Altrimenti se non trovavo le cose da lui prendevo il treno e andavo a Milano... sì, indovinato, alla Ricordi e alla Virgin. Non sono mai stato molto loquace per cui non ho neanche mai imparato di preciso che gusti abbia Lucio. Mi ricordo solo che gli piace Bruce Springsteen. Su quello andavamo sempre d'accordo.
Quello che so però è che siamo nel 2009, e ci sono centinaia di Lucio on line, migliaia di Lucio ognuno con gusti specializzati diversi che mi consigliano cose a ripetizione, che giorno dopo giorno ho imparato a valutare con una certa accuratezza. Se non ero sicuro, Lucio mi faceva sentire qualche stralcio di canzone finché un cliente non si lamentava dicendo "togli quella robaccia casinista". Oggi provvede MySpace, o qualche sito/software ancor più generoso.
Che poi, lo dico senza vantarmi, quando il prodotto mi piace e il portafoglio acconsente, l'acquisto fisico per me rimane Fondamentale.
Amici ne ho, vado spesso a concerti... insomma, non mi mancano occasioni dove fare due belle chiacchere di musica.

E a tutt'oggi vado ancora spesso da Rough Trade, gli dò sempre mille possibilità: mi piace l'ambiente, mi piace il pannello coi consigli dello staff che oltre al nome mettono una loro party-pic, mi piace la cabina delle fototessere che scatta solo in bianco e nero e devi chiedere il gettone alla cassa, mi piace che in generale ci trovo quasi solo roba che mi piace o che stimo.
Ma poi guardo l'etichetta del prezzo, e ogni volta esco a mani vuote e col cuore in frantumi.
Se non organizzassero concerti in-store fighi, o non avessero quel bel barettino pseudo-equosolidale interno con la Curiosity Cola (che sembra incredibile ma è buona), forse non ci andrei più.
C'è poco da fare: il discorso "negozio indipendente contro megafranchising" ha senso per i fornai contro il McDonald, ma per i negozi di dischi... mi dispiace, ma alle condizioni odierne non glielo trovo.

Insomma, tornando al quiz di sopra non ho bisogno di rispondervi.
A un certo punto, chi sceglie b) è un maledetto vegano.

>>>(mp3): Dananananaykroyd - Pink Sabbath

P.S.: ho mentito, non mi piace nè il pannello con le party-pics dello staff nè la cabina delle fototessere che scatta solo in bianco e nero - sono gli equivalenti indie-store di quegli annunci per i cuccioli di cane che cercano padrone che scrivono cose tipo "guarda che occhi teneri! e ti porta pure il giornale!".
Ma la Curiosity Cola è buona per davvero.

P.S. 2: il "maledetto vegano" è ovviamente affettuoso... ;)

venerdì 17 aprile 2009

Oh sweet music


Il blog si prende qualche giorno di pausa (ma se qualcuno degli altri qui in redazione ha voglia di scrivere un po' gli pago da bere). Prima di prendere il volo, però, vorrei segnalarvi ancora un paio di cose:
- domani è il Record Store Day. Se vi capita passate a vedere com'è, mi pare una bella iniziativa. Bebo ha trovato una appropriata citazione di Nick Hornby e non mi sento di aggiungere altro.
- Fede ha scovato una nuova canzone dei Pains Of Being Pure At Heart. Hooray!
- domenica sera da Zuni, a Ferrara, insieme agli Slumberwood (prodotti da Marco Fasolo dei Jennifer Gentle) ci sono i Dag för Dag, band di Stoccolma di prossima uscita su Saddle Creek. Alla batteria c'è Dante dei Concretes e li accompagna Ted degli Shout Louds. Imperdibile.
- You can't force a dance party, but for you I'll try.
Ci si vede a banco!

>>>(mp3): Oh Sweet Music! - Four Long Years

(la foto viene dal myspace dei My Sad Captains)
Mange-Tout live @ polaroid

Questa sera polaroid non va in onda, in compenso vi lasciamo con le canzoni che le dolci Mange-Tout ci hanno regalato dal vivo in studio la settimana scorsa. La puntata intera (con tanto di Valido in diretta da Londra) la trovate su Vitaminic.


Grazie a tutte e a tutti. Mettete sul fuoco la teiera, apparecchiate con il servizio buono e schiacciate play.

giovedì 16 aprile 2009

Il miele dà alla testa

Come un pericoloso blob colorato e super dolce, su Bologna sta per abbattersi una terrificante ondata di miele indiepop.
Tra poco a MAPS, sulle frequenze (e lo streaming) di Città del Capo Radio Metropolitana, due live in studio con Le Man Avec Les Lunettes e The Calorifer Is Very Hot!.
Entrambe le band presenteranno i rispettivi concerti in città di questa sera (e immagino improvviseranno anche qualche jam congiunta).
Il Calorifero, poi, lo troverete con un sacco di pezzi nuovi già pronti per il prossimo album all'ora dell'aperitivo al Circolo Sesto Senso (in Via Petroni 9c).
Gli Occhialuti invece saranno al Locomotiv Club, per una speciale puntata di Magazzeno Bis dall'inquietante titolo "Il mondo musicale bresciano".
Insieme a Padda e soci, salirà sul palco anche una giovane promessa folk, Claudia is on the sofa. Inoltre saranno ospiti del talk show Jean Luc Stote e Nicola Bonardi, di Radio Onda d'Urto di Brescia, e Marco Obertini, già direttore artistico di Circolo Forestieri.
Ci si vede a banco!

>>>(mp3) The Calorifer Is Very Hot - Slow Motion Dream
>>>(mp3) Le Man Avec Les Lunettes - The Happy Birth Of You And Me
Cash for chaos


Dal blog di Michele Pompei sul Corriere di Bologna scopro il progetto Isolanelkantiere.org e vi giro la segnalazione del primo evento: 26 aprile al TPO, jam session con Papa Ricky, Neffa, Deda, Gopher D e Casino Royale. Iniziativa che merita assoluto supporto, per chi come me l'Isola se l'è soltanto fatta raccontare e vede oggi una Bologna molto diversa.

mercoledì 15 aprile 2009

MAP - Music Alliance Pact #7

 MAP - Music Alliance Pact
Siamo a quota 25 blog da altrettanti Paesi del mondo: l'esperimento internazionale del MAP - Map Music Alliance continua ad allargarsi, e la selezione musicale, pur essendo la più eterogenea e imprevedibile possibile, continua a regalare sorprese interessanti (a un primo ascolto questo giro: Alessi's Ark, Hurtmold, Lisa Mitchell, The Late Call, Thing One, Toxicbiasfleurivy). Per chi si fosse le puntate precedenti eccole qui: 1 / 2 / 3 / 4 / 5 / 6.
Se avete idee e suggerimenti scrivete pure nei commenti.
Per scaricare l'intera playlist in un colpo solo, questo è il link.


AMERICA: I Guess I'm Floating
Thing OneMop Yards
New Jersey's Thing One have been on my radar since last year when I first heard a few tracks from their debut album You'll Be Fine. Mop Yards brings traces of The Smiths and ELO into the new millennium with strange electronic warbles and dancey synth patches. Singer Joey Palestina creates a veritable summer anthem with the repeated line, "The heat is non-stop, hide the women in cop cars". Whatever that means, Joey, I feel ya.

ARGENTINA: Zonaindie
Chau FanBoletos De Tren
Chau Fan is a boy-girl indie folk (or anti-folk?) duo from Buenos Aires, starring Micaela Quinteros and Marcelo Lares. They both sing and play acoustic guitar, and in this particular song Micaela does a charming harmonica solo. Boletos De Tren will be part of Zonaindie's new compilation which features five songs from artists who have never had the chance to record in a professional studio (we invited them to the studio and helped them record). So consider this a MAP exclusive premiere.

AUSTRALIA: Who The Bloody Hell Are They?
Lisa MitchellCoin Laundry
So, yeah, this could easily be an iPod Nano commercial, but catchy accessibility is hardly a terrible quality for a song to have. Who really expected a former Australian Idol finalist to produce anything of worth? This is a lovely song and I hope it gets overplayed.

BRAZIL: Meio Desligado
HurtmoldMúsica Política Para Maradona Cantar
There is no other band like Hurtmold. You have to listen and feel it. It's more than music, it's an experience.

CANADA: I(Heart)Music
Dinosaur BonesNYE
Dinosaur Bones are currently attracting all sorts of interest on the back of their debut EP, and this song makes it easy to see why. They blend together The National's world-weariness and a very English-sounding pop sensibility, with the end result something that's entirely their own.

CHILE: Super 45
The Same SkyWe Sleep Under The Same Sky
The Same Sky is the music project of Joseph Simon, a 15-year-old Chilean who was born in Canada. It is precisely this biographic fact that can define his music – warm guitar sounds of slow rhythm alongside a smooth voice heavily influenced by bands such as Beirut, Arcade Fire and The National. The recent release of his first album (Two Hearts / Apart Under The Same Sky) supports this feeling of songs as a perfect soundtrack for winter days spent at home, enjoying the natural melancholy.

DENMARK: All Scandinavian
Ruhan DaisyWe Know You
There's quite a bit of post-rock going on in Scandinavia these days, one brilliant act being this Danish quintet. It's grandiose, funky with bits of (acid) jazz thrown into the mix and sports an equilibristic sense of detail. Ruhan Daisy's crowning achievement, however, is their catchy pop sensibility driving the complex compositions out of nerd-country into the mainstream. At least that's how it should be.

ENGLAND: The Daily Growl
Alessi's ArkThe Horse
Alessi's Ark is west London teenage sensation Alessi Laurent-Marke and here is the single version of The Horse from the Mike Mogis-produced new album, out next month.

FINLAND: Glue
PalmaRide Around
After a couple of years in the making, Helsinki band Palma recently released their debut album Be Bold And Mighty Forces Will Come To Your Aid. Palma refers to an old soda drink in Finland and the band, indeed, produce some refreshing indie-pop songs, rooted in the classic sounds of the 70s, and with a danceable groove. It's retro and modern. For fans of The Soundtrack Of Our Lives and Supergrass.

FRANCE: SoundNation
SundogsSo Close
Sundogs are a French band who live in London but play in both England and France. The group is made up of two guys - bassist Jeff ("le petit blond") and Pierre on guitar. The other musicians are French or English guests, depending on where they are playing.

GERMANY: Blogpartei
Lali PunaNin-Com-Pop
Lali Puna is another band from the great Weilheim circle led by Valerie Trebeljahr. Established in 1998, I consider them to have a higher creative potential than recently featured The Notwist, where her boyfriend and Lali Puna fellow Markus Acher is playing. Nin-Com-Pop is a song from their second album Scary World Theory. A new record will be released later this year.

ICELAND: I Love Icelandic Music
Lay LowLast Time Around
Lovísa Elísabet Sigrúnardóttir is a 26-year-old half-Sri Lankan, half-Icelandic singer, born in London. She sings under the name Lay Low and her music is a combination of blues, folk and country. This year, Lovísa has already supported Emiliana Torrini on tour and signed a record deal with Nettwerk. Last Time Around is on her third solo album, Farewell Good Night's Sleep.

IRELAND: Nialler9
202sEase My Mind
There was a general air of being caught unaware in the Irish media and bloggers when this duo's debut landed on their desks. Without any gigs and already signed to French label Le Son Du Maquis, their charming Primal Scream and Broadcast-indebted indie-pop has skipped a few hurdles without skipping on the tunes.

ITALY: Polaroid
Gazebo PenguinsWallabees
A punk band that quotes Alfred Korzybski? Yes, please. The Name Is Not The Named is the title of Gazebo Penguins' new album and it's full of powerful hardcore in the style of At The Drive-In, with a nod to Motorpsycho. Sharp guitars, heavy rhythms, driving choruses and smart attitude.

MEXICO: Club Fonograma
Mexican Institute Of SoundReventon
Mexican Institute of Sound is a solo project by the multi-talented Camilo Lara. He just released his third album Soy Sauce, another celebration of Mexico's traditional music fused with funky tunes, electronica and the genre that's getting ready to shake the world again, cumbia. MIS is an explosive adventurous musical ride of our rich culture. They are preparing to perform at this year's Coachella festival and with songs like Reventon, it is sure to get the fiesta up in wild spirit.

NEW ZEALAND: Counting The Beat
Three Legged HorseRed
Red is the opening track on Down, the debut album of Three Legged Horse, a trio from Waiheke Island, around 20km offshore from Auckland. The band bring together the grungy dark introspection of lyricist/vocalist Bede Taylor, the smooth powerful vocals of Gina Higham and the musicality of Aaron Carpenter into a combination much greater than the sum of its parts. Red is a good intro to an extraordinary album that melds acoustic country blues with dirty guitar and vocal grit and growls.

NORWAY: Eardrums
Dylan MondegreenAnimal (Hiawata! cover)
For this month's MAP I will present not one Norwegian act, but two. The performing artist here is Dylan Mondegreen, one of my absolute favourites in Norway. He is currently working on his second album, which should be released later this year. The song he sings is written by another favourite of mine, an indie-pop band from Oslo called Hiawata!. Mondegreen's cover of their song Animal was a b-side on Valley Boys, the first single from their second album, These Boys And This Band Is All I Know, due out soon on SellOut! Music.

PERU: SoTB
AutobusVolver
Autobus formed in Lima in 2006 and released their debut album last year. Although they have a clear rock essence, they have electronic influences and a pop touch which sets them apart from their peers, so much so that many people are surprised by where they come from. They have made a good impression abroad, achieving their aim of drawing attention to the local scene.

PORTUGAL: Posso Ouvir Um Disco?
The ClitsLay Low
If there was a such a genre as electro-psychic-punk-rock-pop, The Clits would be the kings. It all started in 2006 when Carlos (guitars, keyboards and backing vocals) invited Ana Leorne (vocals) to form an electro-punk project, influenced by the riot grrrl movement and some of their favourite artists such as Joy Division, Bauhaus, Nina Hagen and Suspicious (another Portuguese electro-punk project). Their first record, The World Is A Mess But My Hair Is Perfect EP, was released in December 2007.

ROMANIA: Babylon Noise
PersonaMomentary Lack Of Passion
Inspired by Ingmar Bergman's movie Persona, this band belongs to the new generation of Romanian musicians that bloomed after the anti-communist revolution of December 1989. The group's members have been involved in the music scene since then, playing in several acts before forming Persona. Their music is, indeed, one of British influence but cannot be strictly labelled – the musical background and influences of each of the members, refined by experience and artistic maturity, blend together in the Persona genre.

SCOTLAND: The Pop Cop
There Will Be FireworksForeign Thoughts
Bands of the calibre of There Will Be Fireworks are far too rare, but that's not a bad thing because you'll end up appreciating them all the more. Although TWBF seem like the perfect new students in Scotland's renowned post-rock school, their take on the genre is far more moving and lyrically impassioned than anything that has gone before them. Foreign Thoughts, taken from the Glaswegians' forthcoming eponymous debut album, has the beautiful intensity of a Band Of Horses classic and will stay with you long after its three-and-a-half minutes are up.

SINGAPORE: I'm Waking Up To...
AstrealSnowflake
Some may say that when you're in love, the stars align. For Astreal, love is more of a cosmic collision course between stars and planetary bodies. In the unassumingly titled Snowflake, there lies so much destructive potential in a love so intense that, yes, even "the stars, they burn for you". Taken from their second album Fragments Of The Same Dead Star, the song combines the melodic infatuations of shoegaze with the aural impudence of noise-rock for a blistering and haunting love song that almost borders on maniacal obsession. Is this love? That's for you to decide.

SOUTH KOREA: Indieful ROK
ToxicbiasfleurivyParallel Assembly
GDM duo Toxicbiasfleurivy might not be the obvious choice for MAP but their latest album, Particles, provided an interesting exception from my usual listening when it was released late March. Electronic, experimental and pretty much the opposite of easy listening, the listener is advised to enjoy astral emotions while digesting this music inspired by quantum physics.

SPAIN: El Blog De La Nadadora
AnntonaNunca Es Tarde
Apart from his membership in the band Los Punsetes, Manu has a solo project called Anntona, in which he makes the best pop songs imaginable. He has just released his second album, En La Cama Con Anntona ("In Bed With Anntona") which contains 10 fizzy and addictive pop pearls such as opening track Nunca Es Tarde.

SWEDEN: Swedesplease
The Late CallLinnea
The Late Call is really just one guy (and friends) from Stockholm named Johannes Maye. His debut album, Leaving Notes, chronicles the long distance relationship he had with his girlfriend. The record and this song has an organic feel on account of the mostly acoustic instrumentation. Linnea is a perfect example of the gorgeous pop you can expect from The Late Call.

To download all 25 songs in one file click here.
11/13 Whitworth Street West, Manchester


Se non ci siete mai stati per motivi anagrafici, come me, e se non vi è bastato il divertente film 24 Hour Party People, ho trovato questa piccola ricostruzione virtuale in stile screensaver dello storico club Haçienda di Manchester, "casa" della Factory Records.
Il modello è stato realizzato con la consulenza degli stessi designer Peter Saville e Ben Kelly. La musica è, ovviamente, dei New Order.
(sì, gli ultimi tre minuti del video sono neri, non so perché.)

>>>(mp3): New Order - Everything's Gone Green
>>>(mp3): New Order - Everything's Gone Green (Dave Clarke remix)

martedì 14 aprile 2009

What's behind the green door?

Marilyn Chambers
Se ne è andata Marilyn Chambers, leggendaria attrice dell'età dell'oro del porno e protagonista, fra l'altro, di Behind the Green Door dei fratelli Mitchell.
Dopo quel clamoroso debutto, aveva orientato la sua carriera sempre più verso produzioni piuttosto estreme, ed era poi riuscita a restare nel business anche negli anni della maturità. Ma a me rimane ancora nel cuore quella "all american girl" un po' malinconica che beve una birra da sola, in riva al lago in una giornata nuvolosa.

>>>(mp3): Daniel Le Blanc - Behind the Green Door

venerdì 10 aprile 2009

L'uovo di Pasqua è indiepop

Siete già partiti per le vacanze di Pasqua? Perché qui nell'agenda di polaroid ci sono ancora un paio di attesi appuntamenti musicali per questa sera, e siamo tutti in fermento.
Si parte alle 21, sulle frequenze di Città del Capo Radio Metropolitana, con il live unplugged delle Mange-Tout. Al duo, composto da Germana e Nathalie, si è ora aggiunto Samuele, già contrabbasso per The Calorifer Is Very Hot. L'asse portuale Le Havre - Genova si allunga quindi fino alle nebbie della Bassa padana, e vedremo come la nuova formazione saprà rendere dal vivo l'indiepop venato di folk acustico e lieve contenuto nell'ep di debutto Teatime with Mister Who (uscito l'anno scorso per MyHoney e per Marsiglia Records).

>>>(mp3): Mange-Tout - Cute Cake


Subito dopo, di corsa al Locomotiv Club per il concerto degli svedesi Speedmarket Avenue.
Non capita tutti i giorni di vedere da queste parti una band così. L'anno scorso, presentando il loro ultimo album Way Better Now (pubblicato dalla storica etichetta spagnola Elefant), mi ero lasciato andare a queste parole: "Suoni sontuosi e tirati a lucido, con sfoggio di ottoni e gran spolvero di pianoforti, archi e glockenspiel. Sembra quasi che gli Speedmarket Avenue debbano suonare di spalla a Beatles, Beach Boys, Arcade Fire e Belle and Sebastian in una sola sera".
Vabbè, mi entusiasmo, lo sapete. Ma non per niente dietro questo disco c'è la mano dello stesso produttore dei Camera Obscura.
Le cronache dalle recenti date romane e romagnole sono a dir poco esaltanti, e se c'è qualche sorpresa che mi piacverebbe trovare nell'uovo di Pasqua è proprio una bella serata tutta Made in Sweden qui a Bologna.
Dopo il concerto metto un po' di dischi per restare a ballare. Ci si vede a banco!

>>>(mp3): Speedmarket Avenue - Way Better Now
>>>(mp3): Speedmarket Avenue - Accident

Heike Has The Giggles live a polaroid!



La settimana scorsa negli studi di Via Berretta Rossa sono venuti a trovarci gli Heike Has The Giggles, giovane e promettente band della provincia di Ravenna che ha appena finito di registrare il suo album d'esordio intitolato Sh!. I ragazzi ci hanno raccontato delle loro prime esperienza in studio, della recente trasferta in Canada per la Toronto Music Week, delle loro allergie di primavera, e abbiamo anche scoperto chi era Heike. Potete ascoltare la puntata intera su Vitaminic, mentre qui sotto ecco le due canzoni che ci hanno regalato, in uno dei live acustici più rumorosi della storia di polaroid:

Indie rock secco e appuntito, ispirato alle cose migliori degli Anni Novanta e con un gran bel tiro. Tenete d'occhio questi ragazzi: non è un caso se ha creduto in loro Estragon Booking, che li ha già presi sotto la sua ala protettrice.
Come sempre, grazie a Lucio per le fotografie (e questa volta anche ai microfoni, causa scioperataggine della stagista).