venerdì 31 ottobre 2008

White Out #2 - Drink To Me

White Out #2
Sabato primo novembre c'è il secondo appuntamento con la nuova serata mensile White Out, ospitata dal Suono Club di Gualdo (Ferrara).
Questa volta saranno ospiti i piemontesi Drink To Me, trio post punk che con l'album d'esordio Don't Panic, Go Organic! mi aveva parecchio incuriosito. Sonorità schizofreniche che riescono a spaziare tra cose diversissime, dagli Oneida ai Sonic Youth, dai Flaming Lips ai Blonde Redhead.
Li ho visti dal vivo all'ultimo MiaMi Festival, ma il set era stato troppo breve e non vedevo l'ora che tornassero dalle nostre parti. Domani sera sarà l'occasione giusta.
A seguire avrò il piacere di mettere un po' di dischi insieme a Peedoo e al collettivo Vostok. Da segnalare anche che l'ingresso è gratuito fino a mezzanotte.
Ci si vede a banco.

>>>(mp3): Drink To Me - Frozen George
Bologna shitgaze


Nelle ultime settimane ho sentito la parola "shitgaze" almeno venti volte al giorno. A Bologna sta forse arrivando la moda dell'anno scorso? Comunque sia, dopo aver visto i No Age lunedì, ieri sera era la volta dei Sic Alps all'XM24 e devo dire che è stata tutta un'altra musica. Nonostante l'AMG descriva il loro ultimo album U.S. EZ come "amateurishly experimental" (ma la recensione è più che positiva), dal vivo la band di San Francisco mi è sembrata più interessata a scavare negli aspetti primitivi del rock'n'roll, senza troppe pose artistoidi. Una ritmica scarna e rimbombante, due voci filtratissime come da una radio di cinquant'anni fa, una chitarra che non voleva aggiungere strati su strati di suoni, come altri epigoni del genere, ma cercava la piega più secca ed elettrica dei prolungati riverberi. Il risultato era un garage punk torbido e coinvolgente, o forse come direbbero gli intenditori "psicotico", ma non così selvaggio, e direi con ottime e inattese potenzialità pop.
Mike Donovan aveva già militato nei Coachwhips e negli Hospitals, band di casa In The Red Records vista qualche anno fa anche dalle nostre parti, mentre il simpatico Matt Hartman ci ha raccontato dei suoi trascorsi italiani, compresi alcuni insospettabili gossip sentimentali con Paola Maugeri.
Quando alla fine uno degli immancabili cani dell'XM è diventato protagonista del palco, puntando con il muso il grosso ampli centrale, il set ha raggiunto il suo culmine, e i Sic Alps ci hanno definitivamente conquistato.


Un'ultima annotazione per i giovedì dell'XM. Avevo sempre sentito parlare del mercatino biologico ma non c'ero mai capitato. Mi è sembrata un'iniziativa assolutamente interessante e da seguire. Accanto a chi ti aspetti di incontrare di solito in un centro sociale, c'era chi faceva la spesa di verdure e formaggi, chi mangiava focacce e salumi fatti in casa, magari bevendo vino bio. Se aggiungiamo che sullo sfondo si stagliava l'avveniristica nuova sede del Comune, la situazione ricordava (con le dovute proporzioni) quella dei centri sociali visti in viaggio e che all'estero sembrano sempre più fighi.
E poi, con la scusa dell'aperitivo bio, finalmente anche all'XM i concerti iniziano a un'ora decente.

>>>(mp3): Sic Alps - Mater
>>>(mp3): Sic Alps - Sing Song Waitress

mercoledì 29 ottobre 2008

Si riformano gli Orange Juice

Sono passati più di venticinque anni dall'ultimo concerto degli Orange Juice, ma nel prossimo mese di novembre la formazione originale della band di Glasgow tornerà di nuovo su un palco. Gli Orange Juice, infatti, terranno un live di beneficenza per sostenere l'ospedale che ha aiutato il cantante Edwyn Collins a superare una tremenda malattia cerebrale che lo aveva colpito nel 2005.
Oltre a Collins (autore negli anni di sette album solisti), ci saranno anche James Kirk (che ha abbandonato la musica e fa il chiropratico), Steve Daly (che ora vive a New York e fa il giornalista per Vanity Fair) e David McLymont (ora residente in Australia e collaboratore delle Guide Lonely Planet).

>>>(mp3): Orange Juice - Falling and Laughing

martedì 28 ottobre 2008

No Age, no party


Ogni tanto è salutare andare a toccare con mano l'hype che passa in continuazione sui nostri monitor. Ieri sera, per esempio, erano in concerto al Bronson di Ravenna i californiani No Age, che con il bell'album Nouns (Sub Pop) hanno buone probabilità di essere nella Top Ten di fine anno di parecchie riviste. Avevo davvero voglia di vederli alla prova, nonostante avessi letto ovunque che i loro live sono un mezzo disastro. Per la cronaca, il pubblico si aggirava sulle poche decine di persone.
Che dire quindi? Questa mattina mi fischiavano ancora le orecchie, merito degli strati di chitarre di Randy Randall e dei volumi esorbitanti. Aveva qualche significato tutto quel rumore? Se ce l'aveva, non era difficile dimenticarselo.
Eraser e Teen Creeps, tanto per citare due dei pezzi più "facili" del nuovo disco, ne sono uscite piuttosto sommerse e stravolte. Chi era nelle prime file (cioè quasi tutti) non credo abbia idea di come sia la voce del batterista e cantante Dean Spunt.
Detto questo, mi sono abbastanza divertito. Mi è sembrato che tutto sommato i No Age non si prendessero troppo sul serio, e gli piacesse molto giocare con i loro quattro accordi e le cascate di feedback. Ogni tanto poi tutto quanto ingranava e le canzoni si facevano schiacciasassi. Però, insomma, non sono più dei ragazzini, mi è rimasta l'impressione che potrebbero impegnarsi un po' di più.
Non c'entra niente, ma Randall ha fatto due o tre ruzzoloni degni di una comparsa della Pallottola Spuntata e mi è stato subito simpatico.

Menzione d'onore per le due band d'apertura: i cesenati Sybiann, che con la loro musica scarna e oscura, tra Stooges, Jesus & Mary Chain e Liars hanno creato da subito la giusta atmosfera; e gli spigolosi White Circle Crime Club, da Anversa, che durante certe accelerazioni supersoniche fottevano bene il rock'n'roll e mi hanno fatto tornare in mente delle cose vecchissime, tipo Girls VS Boys.

>>>(mp3): No Age - It's Oh So Quiet (Björk cover)
>>>(mp3): No Age - Teen Creeps

(grazie a Kekko per le foto)
Cartoline dal Pigneto

Sabato pomeriggio a Roma non rientravo nei diversi conteggi di organizzatori e Questura. Come ogni volta, mi meravigliavo di questa città che riesce ad accogliere centinaia di migliaia di persone e lasciarti comunque lo spazio per andare a zonzo in camicia del tutto smemorato.
Del resto, a me era bastato incontrare le ragazze di Frigopop al loro debutto, FedePop al suo tracollo e La Donna di Prestigio al suo mejo per essere già soddisfatto.
Sul palco erano stati una bella scoperta i local heroes Pootsie, un bel regalo l'apparizione di Babalot e una bella conferma i Chewingum, ora parecchio più elettronici ma con la stessa incontenibile follia.
Se poi ci aggiungiamo i Built To Spill che suonano una cover di M.I.A., è stata davvero una lunga festa.

Ma la cosa che volevo segnalarvi è Chromosomes, la mostra dedicata al cinema di David Cronenberg al Palazzo delle Esposizioni. Passare in rassegna quei fotogrammi tratti dai suoi film (e stampati su tela in un modo che conferisce un maggiore e inquietante calore alle immagini) restituisce bene la sensazione di angoscia sospesa delle "situazioni alla Cronenberg". Luci, colori e deformazioni capaci di mettersi in comunicazione con una parte di noi che preferiremmo non conoscere. E anche se la mostra occupa solo un paio di sale, l'effetto complessivo di totale immersione è abbastanza notevole.

La canzone che segue, ovvio, sta qui solo per il nome della band (*). Influenze un po' schizofreniche alla Fall mescolate a momenti più melodici e morbidi tipo Velvet Underground, il tutto con un'indolenza di fondo che potrebbe anche suonare molto antipatica ma non banale.

>>>(mp3): David Cronenberg's Wife - My Best Friend's Going Out With A Girl I Like

venerdì 24 ottobre 2008

Polaroid blog goes to Rome and meets Frigopop

FrigopopInaugura questa sera a Roma Frigopop, una nuova serata mensile tutta dedicata all'indiepop, con concerti, dj set e pure un piccolo mercatino dentro un frigorifero rosso fiammante. Dato che in Italia non sono poi molte le iniziative come questa, sono felicissimo di poter dare anche il mio supporto.
In calendario per questa prima data dovevano esserci i Tiger Tiger! e i Chewingum, due vecchie conoscenze di queste pagine. Purtroppo i Tiger Tiger! hanno dovuto annullare all'ultimo minuto l'intero tour, e così a fare compagnia alla band di Senigallia ci saranno Chantalle e i suoi Pootsie, più qualche altra sorpresa.
Dopo i concerti avrò il piacere di mettere un po' di dischi, con una selezione ovviamente a base di indiepop, qualche pietra miliare e parecchio Northern Soul (no electro, no pants down). E vediamo se è vero che "a Roma non si balla".
L'appuntamento è al Mad's, in zona San Lorenzo, intorno alle 10. Ci si vede a banco!

>>>(mp3): P.P. Arnold - Everything's Gonna Be Alright
"Anybody need time out to blog?"

Oxford Collapse
L'altro giorno sul New York Times c'era un articolo intitolato "This is the music of the blogs". Non parlava di quanto è cattiva la Rete, di mp3 o di pirateria. Raccontava di una giornata alla CMJ Music Marathon - uno dei festival più importanti degli USA - interamente passata a seguire live, eventi e party organizzati o patrocinati da blog musicali: "both blogs and indie-rock are part of the long tail, the countless choices beyond blockbusters that are now infinitely more visible thanks to the Internet".
Ora, potremmo anche cominciare a fare paragoni con la situazione dalle nostre parti, ma è venerdì: perché angustiarsi proprio all'inizio del weekend? Meglio non prendere tutta la faccenda troppo sul serio e sperare di avere lo stesso sense of humour degli Oxford Collapse.
Durante uno di questi concerti, trovandosi di fronte una folla di hipster impegnati più a scattare foto digitali e a prendere appunti che a ballare, la band di Brooklyn tra una canzone e l'altra ha chiesto al pubblico se aveva bisogno di una pausa per andare ad aggiornare il blog.

Gli Oxford Collapse hanno pubblicato quest'anno l'ottimo Bits, loro quarto album e secondo per la Sub Pop, uno dei dischi della mia estate.
Nel prossimo mese di febbraio saranno in tour in Italia: martedì 3 al Boulevard Café di Bolzano, mercoledì 4 al Rocket di Milano, giovedì 5 al Locomotiv Club di Bologna, venerdì 6 al Sinister Noise di Roma e sabato 7 al Mono di Pescara.

>>>(mp3): Oxford Collapse - Search Party (live on Daytrotter)
>>>(mp3): Oxford Collapse - Quiet Man (live on Daytrotter)

giovedì 23 ottobre 2008

DIY TVTB

Fosse per me, i post di Hipster Runoff sarebbero da linkare tutti i giorni, in blocco. Mi trattengo dal farlo solo per non sembrare un fan principiante con un debole personal brand in cerca di autenticità.
Il fatto è che non vedo in rete altri esempi capaci di reinventare in modo così intelligente il "linguaggio blog-musicale" - concedetemi la semplificazione. Immagino anche che molti non colgano per nulla il suo humour: non è importante, saltate pure.

Per mesi, insieme a Valido, avevamo cercato di immaginare una versione italiana di HRO, concludendo però che dalle nostre parti sarebbe impossibile, e finirebbe tutto nella caciara da forum.
Come volevasi dimostrare, il primo esperimento in questa direzione non ha avuto successo, e anzi ha suscitato pesanti polemiche.
È stato triste vedere ieri come anche il nostro amico FedeMC, dapprima voce di Radio Città del Capo e ora passato a condurre Dispenser nel covo dei matusa, se la sia presa con quanto scritto da Carlo Pastore sul suo myspace.
Oggi Bucknasty ha rincarato la dose.

Secondo me, era del tutto evidente che "il manifesto" di Carlo (e qui i lettori affezionati già sentiranno l'assonanza con il Carles d'oltreoceano) intendeva trasporre in italiano la prosa mirabolante degli alt-bro. La lotta quotidiana per la trovare la propria dimensione, i dubbi sul sistema del mercato, la ricerca della Bellezza o almeno di un decente paio di jeans, sono tutti temi cari ad HRO.
Sovvertendo il punto di vista sulla propria presenza a MTV, Carlo prosegue l'installazione di Mainstream = Alt, la delirante rubrica comica che partiva dalla premessa "things go from mainstream to alt in a matter of minutes, it's up to us to find our true consumer identities".
E infine, "l'esercito del DIY" è una trovata letteraria che chiunque segua con attenzione le vicende della "electro-blog war" non può fare a meno di giudicare spassosissima.

mercoledì 22 ottobre 2008

The School in Italia!

The School
Parte questa sera il primo tour italiano della band scozzese gallese The School, dispensatrice di un indiepop dolce à la Camera Obscura, parecchio influenzato dal suono di mille "Sixities girl groups". Il loro piccolo Let It Slip ep (pubblicato a giugno dalla spagnola Elefant Records) è stato per me un ottimo compagno di viaggio quest'estate, e non vedo l'ora di sentire come la band si presenta oggi dal vivo.
Si ringrazia Organetta Booking per l'iniziativa e l'organizzazione. Queste le date:

mercoledì 22 - Forlì - Diagonal
giovedì 23 - Pescara - Mono Spazio Bar
venerdì 24 - Recanati (MC) - Extra
sabato 25 - Foligno (PG) - Feedback
domenica 26 - Fucecchio (FI) - La Limonaia

>>>(mp3): I Want You Back
Onwards and upwards

SituationistsDa Sheffield, mi scrive la giovane band dei Situationists, invitando all'ascolto del loro prossimo Onwards and Upwards EP. Invito che accetto ben volentieri, dato che il loro sound ricorda al primo colpo l'urgenza spigolosa e il nervosismo fratturato di Futureheads e Hot Club De Paris, nomi da queste parti sempre molto apprezzati, e in più aggiunge una certa morbidezza di voce e melodie che lì può far accostare ai Maccabees.
Se da un lato i Situationists forse devono ancora trovare una loro strada precisa e originale, dall'altro si può tranquillamente dire che le quattro tracce di questo ep (in uscita su Tough Love - che aveva già pubblicato anche i nostri Disco Drive in UK) sono di sicuro un buon biglietto da visita. Teniamoli d'occhio e vediamo come crescono.

>>>(mp3): Situationists - Onwards and Upwards

martedì 21 ottobre 2008

Once and never again

The Long Blondes
Come forse saprete, ieri hanno annunciato lo scioglimento i Long Blondes. Pare che i problemi di salute del chitarrista Dorian Cox non si siano ancora risolti. Proprio ieri è uscita anche una retrospettiva raccolta di singoli che tira le somme di una carriera non molto lunga ma senza dubbio prolifica e brillante.
Nonostante l'ultimo album, con le sue derive Disco, non mi fosse piaciuto troppo (ma poi, andando a leggere tra le righe, si trovava anche altro) credo che un po' sentirò la mancanza di quelle canzoni amare e al tempo stesso spietate che i Long Blondes sapevano cantare.
Brandelli crudi e ancora sanguinanti di relazioni sentimentali messi in formalina e analizzati sotto ogni profilo, come in Appropriation (By Any Other Name), Giddy Stratospheres, Weekend Without Make-Up o in Only Lovers Left Alive (ma tutti i testi sono da recuperare).
Situazioni che spesso mostravano nel rovescio della medaglia interni domestici vuoti e freddi:
So never, never, never try to tell me
it's a pleasure being alone
All I have here with me
are the records and the books that I own

Una generale sensazione di assoluta precarietà sentimentale che l'elegantissima Kate Jackson aveva saputo declinare in ogni sfumatura senza mai perdere quella peculiare ironia:
Give me a good film noir and a bottle of gin
I'll be happy just to stay inside,
I didn't want to get too involved
But I like how hard you tried.


Era stato divertente scoprirli nel Natale del 2004 con la satira di Christmas Is Cancelled (This Year), vedere come singolo dopo singolo si raffinavano e prendevano forma, ed era stato emozionante avvicinarli insieme a Salvatore e Marina.
Adesso pare finita, tra qualche tempo ce ne dimenticheremo e magari Kate farà il suo debutto solista. Ci restano alcune belle canzoni da ballare ancora in pista e da ascoltare in macchina da soli. Li voglio salutare con una delle loro strofe più mature e a suo modo beneaugurante:
I want to move into the future
Move into the future with you
And the politics of love
And who I used to dream of
That was just nostalgia.


>>>(mp3): Lust in the Movies (single version)
>>>(mp3): Once and Never Again
>>>(mp3): Nostalgia

lunedì 20 ottobre 2008

My own cheating heart (*)


>>>(mp3): Parker Lewis - It's My Own Cheating Heart That Makes Me Cry (Glasvegas cover)

Una piccola e purtroppo appropriata cover di stagione, giusto per tirare la volata all'imminente album omonimo di Parker Lewis.

bonus track:
>>>(mp3): Glavegas - Be My Baby (The Ronettes cover)

(photo by Sin0cence)

venerdì 17 ottobre 2008

Regalando cascate

Arnoux
Grazie alla fantastica etichetta Knifeville e all'efficienza di Poste Italiane, questa sera a polaroid (dalle 21 sulle frequenze di Città del Capo Radio Metropolitana, pure in streaming) regaliamo una copia di Cascades, disco di esordio di Arnoux.
Tra dischi, brindisi, telefonate ai nostri inviati e altri compromessi con il buon gusto, la Fagotta e il sottoscritto tenteranno di inventarsi un quiz vagamente intelligibile: siate pronti.
Arnoux, ovvero Fabio Arnosti, che già avevamo conosciuto come bassista dei Ten Thousand Bees, ha realizzato un album delicato e alllo stesso tempo intenso, composto da canzoni come piccoli specchi d'acqua, in cui galleggiano suoni elettronici e acustici che si mescolano senza fretta.
Qui un post di inkiostro a proposito del disco, e qui una bella intervista su MAPS.

>>>(mp3): Today, a Rainy Day
>>>(mp3): Mia & Me
The simplest way to say hello is aloha

Daedelus live @ Locomotiv Club, Bologna - 2008/10/16 Daedelus live @ Locomotiv Club, Bologna - 2008/10/16
Daedelus live @ Locomotiv Club, Bologna - 2008/10/16 Daedelus live @ Locomotiv Club, Bologna - 2008/10/16

(pics by Ema!)

Ma dovevate dirmelo che ieri sera al Locomotiv c'era anche Daddy Kev!
In apertura gli Apes On Tapes sono stati ottimi per entrare subito in atmosfera: oscuri, densi e avvolgenti. E poi lo spettacolare Daedelus ha saputo risollevare un set spezzato a metà dal crash del suo Mac (mi dicevano che il software musicale che si è costruito è da fantascienza). Ho riconosciuto solo pochi brandelli del flusso inarrestabile di beat, loop e campionamenti che per quasi due ore ha riversato sopra un pubblico felicissimo: echi di Stone Roses, Daft Punk, Nirvana, i suoi singoli Hrs:Mins:Secs (tanto stravolto in chiave house che l'avevo scambiato per il vecchio Speedy J...) e Make It So, che una ragazza in prima fila cantava, non me lo aspettavo proprio. Vederlo baloccarsi tra i suoi Monome customizzati, sorridere ballando timido e fare piccoli inchini a ogni urlo d'euforia che arrivava dal fondo della sala era proprio uno spasso.

Ma in mezzo c'è stato il set super West Coast di Daddy Kev, nome che (mea culpa) ho imparato a conoscere solo qualche giorno fa, quando nella colonna del finto tumblr qui accanto avevo linkato un articolo di Wired dove si raccontava del suo poco sobrio incontro con Nick Thorburn degli Unicorns, e di come fosse nato il nuovo progetto Reefer.
L'album omonimo, pubblicato da Alpha Pup è davvero l'improbabile incontro tra un produttore hip-hop eclettico che con le puntine del suo Final Scratch o chissà quale altra diavoleria riesce a fagocitare qualunque oggetto sonoro, e le derive oniriche del canadese di cui sappiamo bene che non possiamo mai sapere cosa aspettarci. Se poi aggiungete che il disco, ovviamente un "concept", è stato registrato in isolamento alle Hawaii allora il quadro è completo.
Lo potete ascoltare per intero in streaming su RCRDLBL ed è consigliabilissimo quanto un buon massaggio alle tempie. Ci stanno pure un remix di Dntel e una ruffianetta cover di Blue Moon.

>>>(mp3): May Baleen
>>>(mp3): Hit and Run (Dntel remix)

giovedì 16 ottobre 2008

Love to make music to

Daedelus
Con il titolo del suo ultimo album Daedelus ha ribaltato l'ordine dei fattori, tanto con lui il risultato è fisso che cambia sempre e non sta fermo un attimo.
Per tutti i fan del suono Anticon, ma anche per quelli della drum'n'bass, delle produzioni alla Prefuse 73, della house con cadenze più jazz, di certo rap grasso vecchia scuola e del sampling-gang-bang à la Avalanches, questa sera Daedelus sarà in concerto al Locomotiv Club di Bologna (in apertura il duo italiano di abstract hip-hop Apes On Tapes - ingresso 6 euro con tessera Arci).

Daedelus, ovvero Alfred Weisberg Roberts, musicista con formazione classica nato a Los Angeles, noto anche per il suo look dandy, ha visto la sua musica etichettata nei modi più disparati ("electro-tropicalia"?...), ma ormai deve averci fatto l'abitudine, dato che ha pubblicato dischi per etichette che hanno fatto dell'eclettismo la propria fede, come Plug Research, Hefty, Tigerbeat 6, Eastern Development e da ultima la Ninja Tune.
Il primo consiglio è di recuperare anche il Live at Low End Theory, un frastornante flusso in traccia unica da cinquanta minuti che non lasciano tregua, uscito all'inizio di quest'anno.
Il secondo consiglio è di non mancare questa sera, e di vestirsi comodi e leggeri, che ci sarà da agitarsi.

>>>(mp3): Fair Weather Friends
>>>(mp3): Deaedelus remixed


mercoledì 15 ottobre 2008

MAP - Music Alliance Pact


Qualche settimana fa, Jason del blog scozzese Pop Cop mi ha scritto invitandomi a partecipare a un esperimento chiamato Music Alliance Pact.
In pratica, dodici (per ora) blog musicali di tutto il mondo scelgono ogni mese una canzone di una band della propria nazione, poi si scambiano gli mp3 componendo una playlist e infine la postano lo stesso giorno sui rispettivi blog.
Mi è sembrata una piccola buona idea: in fondo gran parte del piacere della musica per me sta ancora nella condivisione, e i blog servono anche a questo.
Si comincia oggi, il risultato è piuttosto eterogeneo e l'elenco un po' lungo, vedo. Potete anche scaricare l'intera playlist direttamente qui. Vedremo nei prossimi mesi come questa MAP si evolverà, intanto suggerimenti e consigli sono i benvenuti.


ARGENTINA – Zonaindie
Brian StormingFrance
France is the new single by Brian Storming, a psychedelic pop orchestra from Buenos Aires. This band was the support act for Coldplay and Björk when they performed in Argentina. The song is included on their new EP, Brian Storming Avec L´Enchanting Device.

AUSTRALIA – Who The Bloody Hell Are They?
Miami HorrorDon't Be On With Her
Miami Horror pretty much blew everyone's mind from the start, just by being called Miami Horror even though he's a producer from Melbourne (kinda like when everyone freaked about The Streets being just one guy). Then he cemented the name he had made for himself with unapologetically synth-heavy remixes - bootleg and official - of a crazy-wide array of artists from Perth's The Dirty Secrets to France's Stardust. And now here he is with the official release of his first single.

DANIMARCA – Pastries, Peppers And Canals
DiefenbachOn The Move
Diefenbach have been long-time stalwarts of the Danish indie scene, starting out as a post-rock band and gradually evolving into what they are today. Think Beach Boys meets Mogwai meets... well, Diefenbach, actually. The new album, Dark Spinner, is due in late October but the track we're presenting is from 2005's Set And Drift.

GRAN BRETAGNA – The Daily Growl
AbsenteeBitchstealer
Absentee’s debut album proper Schmotime was one of The Daily Growl’s favourites of 2006, and new record Victory Shorts is a direct continuation of what the Londoners do best. Singer Dan Michaelson's ravaged drawl, the sweet boy-girl vocal play-offs with keyboardist Melinda Bronstein and hugely pleasing riffs from Babak Ganjei all call to mind a much less polished Teenage Fanclub or a poppier Pavement.

ISLANDA – I Love Icelandic Music
PlúseinnShake
The man behind the band Plúseinn is Árni Rúnar Hlöðversson also known as Árni Plúseinn (a.k.a. Árni +1). He recently released an album called Lettuce And Tomato, made in his apartment in Brooklyn, New York under the name Hungry And The Burger. Árni Rúnar is and was involved in a lot of Icelandic bands and projects (e.g. Hairdoctor, Motion Boys) and is a founding member of the band FM Belfast.

IRLANDA – Nialler9
Fight Like ApesDigifucker
The band have just released their debut Fight Like Apes And The Mystery Of The Golden Medallion in Ireland and the UK. The album was produced by John Goodmanson in Seattle over the summer. They are currently touring the UK with The Ting Tings.

ITALIA – Polaroid blog
Le Man Avec Les LunettesThe Happy Birth Of You And Me
LMALL's new album Plaskaplaskabombelibom is free to download from their website http://www.lmall.it.

PERÙ – SoTB
ERAOpium
Taken from the band’s second album Ufocalipsis which was released last year.

SCOZIA – The Pop Cop
Roddy HartDead Of The Night
Roddy Hart made the folk-rock masterpiece Bookmarks, arguably one of the best albums to have come out of Scotland. Dead Of The Night is the first fruits from its follow-up due out in 2009. It’s a live favourite and easily the most immediate pop song the Glaswegian has ever written.

SPAGNA – El Blog De La Nadadora
BlacanovaLos Remedios
Blacanova is a band from Seville and this song is from their second demo, Perro EP. They are influenced by Joy Division, Seefeel, The Cure, Spanish band Sr Chinarro, David Lynch and Tod Browning films, and the writer Alejandra Pizarnik. Their music is a cross between dark pop, IDM (intelligent dance music) and shoegaze.

STATI UNITI: I Guess I'm Floating
Arizona - The Glowing Bird
The title track from their sophomore album which came out on October 14 on Echo Mountain.

SVEZIA – Swedesplease
TvärvägenSeptember
Tvärvägen is an eclectic one-man orchestra from Gustavsburg, Sweden. Notice both the clattering instrumentation and hummable melody. It's that dichotomy that makes Tvärvägen so unforgettable. The band's debut record is out November 6 on the small label Knoppar.
NewYorkWatch!

NYC Classy Trash
Per festeggiare la nuova rubrica NewYorkWatch, inaugurata nella puntata di venerdì scorso con il collegamento di Matte live from Manhattan, ecco una mini-playlist totally random di musica recente dedicata alla Grande Mela.

Conor Oberst - NYC-Gone, Gone
Streetlab - NYSound
Lady Genius - New York Through York
The Kills - What New York Used to Be
Son Ambulance - A Girl in New York
Parker Lewis - The Only Loving Boy in New York
The Calorifer Is Very Hot - Poor York (acoustic live at MAPS)
LCD Soundsystem - New York, I Love You (Justin Kase remix)

martedì 14 ottobre 2008

Un post un po' post-it

Giorni pieni, pochi aggiornamenti, ne approfitto per recuperare anche qui sul blog un paio di piccole segnalazioni fatte sulle pagine di Vitaminic.

Je Suis Animal- Je Suis Animal, anglo-norvegesi innamorati dei Broadcast che riescono a tenere assieme una vena Sixties (Syd Barret e Velvet Underground su tutti) con certi Ottanta indiepop (Shop Assistants e Talulah Gosh). L'esordio Self Taught Magic From A Book crea atmosfere psichedeliche suggestive anche per chi come me non tollera troppo la psichedelia. Piccola curiosità: sulla pagina MySpace la band cita tra le proprie influenze anche Le Orme.
>>>Leggi la rece
>>>(mp3): Secret Place


Snailhouse- Snailhouse è un progetto che il canadese Mike Feuerstack porta avanti dalla metà degli Anni Novanta. Parliamo di un limpido folk rock dal piglio maturo, molto confortevole, per così dire. Dentro questo nuovo album, intitolato Lies on the Prize, ci sono anche Jeremy Gara degli Arcade Fire e Julie Doiron. Oltre al bel songwriting, amo come la voce di Feuerstack si appoggia calda su certi versi ("I think I really lost myself"...).
Da segnalare anche che Snailhouse sarà in tour in Italia a fine novembre: il 27 ancora TBA, il 28 al Locomotiv Club di Bologna, il 29 al MEI di Faenza e il 30 al Mattatoio di Carpi (MO).
>>>Leggi la rece
>>>(mp3): (Not) Supertitious

lunedì 13 ottobre 2008

Hard rain


Ogni band che si rispetti attraversa il momento "video in Giappone con stanze d'albergo e metropolitane", e ora è arrivato anche per i nostri amati Shout Out Louds. Ecco il video di Hard Rain, ultimo estratto dal magnifico album dello scorso anno Our Ill Wills.

venerdì 10 ottobre 2008

Buon compleanno Città del Capo!


Città del Capo Radio Metropolitana compie 21 anni, e l'evento merita non una sola festa ma due.
Si comincia questa sera al Locomotiv Club, con il concerto degli Ah, Wildness!, sfacciatissima rock band reggiana che già ci aveva esaltato dal vivo all'ultimi MiaMi (e che nel frattempo si è accasata presso RiotMaker, per un album d'esordio atteso l'anno prossimo). A seguire, metteranno i dischi un bel po' dei dj della radio, tra cui anche il sottoscritto, con una selezione indie rock ma non solo, per farvi sudare in pista tutta la notte.
Domani sera, a Villa Serena le danze dell'Evergreen Party saranno animate dai nostri Francesco Locane e dott. Noto, coppia di cui ancora si ricorda la leggendaria performance della scorsa estate.
Tanti auguri Città del Capo! Ci si vede a banco.

>>>(mp3): Ah, Wildness! - Tomorrows
Vergini Suicide reloaded


(Info sugli Air France)
(Grazie a Fede per la segnalazione)

giovedì 9 ottobre 2008

Polaroids From the Web
"Anyone else but you" edition

- La Unhip Records, curatrice della rassegna "Murato", informa che le prevendite della data bolognese dei Built To Spill (venerdì 24 ottobre al circolo arci Locomotiv Club) stanno andando verso l'esaurimento. Si consiglia di rivolgersi a Ticket One quanto prima.
I Built To Spill eseguiranno per intero il capolavoro Perfect From Now On del 1997, più altri brani del loro repertorio, per uno show che si prevede oltre i novanta minuti.

- Ravenna, 12 dicembre 2008: torna in Italia Frida Hyvönen, di cui sta per uscire il nuovo disco Silence Is Wild. In allegato la canzone che darà il tema alla serata.
>>>(mp3): Frida Hyvönen - Scandinavian Blonde

- Italian-indie all'estero: Carla Bruni che canta la cover di Anyone Else But You, mentre fa finta di suonare la chitarra e duetta con il vincitore di una specie di Amici francese...

- Nelle scorse settimane la piattaforma MySpace si è trasformata (vi sarete accorti che non è più possibile sacaricare mp3 dalle pagine dei gruppi) e ha lanciato MySpace Music. Sui blog italiani non se ne è ancora parlato molto, ma sulla stampa estera si trova parecchio materiale: dopo aver fatto scontente le etichette indipendenti, ora il servizio sta incontrando pure difficoltà tecniche.

- Il cantautore Jeremy Warmsley diventa giornalista per Drowned In Sound e cura una rubrica di interviste: si comincia con Daniel Johnston.

- Avevo parlato dei Kobenhaven Store all'inizio dell'anno, quando su 42 Records era uscito il loro ottimo esordio Action, Please!. Ora finalmente è arrivato anche il video, Black Rebel Tricycle Club, qui.

- Valido mi segnala lo il nuovo, spettacolare e "pretenziosissssimo" pseudo-blog di Eddie Argos, che raccoglie pure le sue opere pittoriche.

- E per finire, una buona colonna sonora per quando le foglie cominciano a cadere: il nastrone d'autunno di Frigopop.

mercoledì 8 ottobre 2008

Tornano i Guild League!


Accanto all'atteso ritorno dei Lucksmiths, di cui parlava ieri anche Inkiostro, tra le altre ottime nuove uscite Matinée mi fa molto piacere segnalare anche il nuovo disco del progetto parallelo The Guild League, curato dal cantante dei Lucksmiths Tali White.
Nati come una sorta di supergruppo circa sei anni fa, differenziandosi dal suono dei Lucksmiths soprattutto per arrangiamenti più pieni e un mood più solare, avevano poi trovato una formazione stabile con il secondo disco, Inner North, del 2004, più morbido e riflessivo rispetto all'esordio Private Transport.
Ora tornano come sestetto con Speak Up, e dalla manciata di anticipazioni sul sito della Matinée sembrano davvero in gran forma. Speak Up uscirà il mese prossimo ma si può già pre-ordinare, come ha fatto il sottoscritto.

>>>(mp3): The Guild League - Mouse vs. Mountain

lunedì 6 ottobre 2008

Love is all over the beach


Sembra che i Love Is All si siano divertiti parecchio sulla spiaggia di Marina di Ravenna, in occasione del recente concerto all'Hana-bi. Tanto che si sono messi a filmare un piccolo video fai-da-te per Wishing Well, traccia che sarà contenuta nel prossimo album A Hundred Things Keep Me Up at Night.
E in attesa che il disco finalmente esca, sul loro myspace si può ascoltare anche una versione demo della nuova Rumors.
Qui un mio report live di qualche settimana fa e qui un paio di anticipazioni in mp3.

>>>(mp3): Love Is All - Rumors (demo)

Grazie a Padda per la segnalazione.

venerdì 3 ottobre 2008

What happened to the good times?

Alt-Ctrl-SleepQui a Bologna soffia quello scirocco che ogni ottobre torna a scandire i contorni delle cose e a sciacquare il cielo nitido, un attimo prima che l'autunno spenga tutto. Per strada già qualche foglia. Mancano gli scoiattoli di Park Avenue. Io cammino un poco e mi domando se quest'anno riuscirò finalmente a comprarmi un trench come si deve.
Nella tiepidità dei miei rari pensieri arrivano confortanti le note dei Alt-Ctrl-Sleep, band del North Carolina con uno dei nomi più belli visti in giro negli ultimi tempi.
Coppia anche nella vita, Joe e April hanno debuttato quest'anno con un album omonimo fatto tutto in casa, pieno di suoni rarefatti e sognanti, spesso accostati a Mazzy Star, Yo La Tengo e Low. Non proprio il mio pane quotidiano, si direbbe, eppure queste canzoni le ho trovate dolci e serene.
Ritmi lenti, melodie dondolanti, uno spazio con poche cose essenziali dove chitarre acustiche, percussioni al minimo e una elettronica che verrebbe da dire quasi trasparente si mescolano con molta delicatezza. Consigliato, come un bel trench.

>>>(mp3): Good Times
>>>(mp3): Take Care

giovedì 2 ottobre 2008

E corre corre la locomotiva

Amycanbe + Il Genio live @ Locomotiv Club
Doppietta tricolore al Locomotiv Club di Via Serlio 25/2. La nuova stagione musicale, inaugurata la settimana scorsa dai Glorytellers di Geoff Farina (se ve li siete persi qui c'è la session live @ MAPS), vede infatti in calendario due delle voci femminili più interessanti del panorama indie italiano di questi ultimi tempi: questa sera Francesca Amati degli Amycanbe e domani Alessandra Contini, con Il Genio.

Gli Amycanbe sono da sempre nel cuore di polaroid, e spero che questa sera, oltre alle canzoni del bell'album di debutto Being A Grown-Up Sure Is Complicated (pubblicato dalla label inglese Dancing Turtle Records) ci regaleranno anche qualche nuova sorpresa.
In apertura, il folk acustico e intimo di At The Bus Stop.

Il Genio, con il loro Pop Porno, hanno avuto un inarrestabile effetto tormentone, che dal semplice passaparola è arrivato a portarli addirittura ospiti di Simona Ventura domenica scorsa. Del loro omonimo album mi era piaciuto quel riuscire a tenere assieme sensualità e ironia, quell'aria vintage e naif al tempo stesso. [data rimandata]
In apertura i Barbie Ferrari, che non conoscevo e che a un primo ascolto mi sembrano del tutto appropriati.

Dopo i concerti inaugurano i venerdì danzanti del Locomotiv Club, con i dj di Città del Capo Radio Metropolitana ad alternarsi al mixer. Domani sera ci sarò proprio io e avrò il piacere di mettere un po' di dischi al fianco di Morra Mc.
E finalmente, si può tornare a dire: ci si vede a banco.

>>>(mp3): Amycanbe - Down Under
>>>(mp3): Il Genio - Applique

mercoledì 1 ottobre 2008

Me and U and Every1's Infinite Playlist


Quando vedo cose come il trailer di Nick & Norah's Infinite Playlist mi torna sempre in mente la vecchia battuta di Allen: "adoro essere ridotto a uno stereotipo culturale".
Qui non manca nulla: il protagonista nerd-ma-simpatico di Juno, gli amici rock'n'roll ma vestiti bene, le ragazze tutte gnocche, l'avventura di notte, una colonna sonora che sembra un bignami dell'indie ricopiato in mezz'ora da Hype Machine o da un nastrone che chiunque di noi potrebbe fare (se soltanto ci fosse ancora qualcuno a cui fare nastroni, dato che tutti hanno già qualunque cosa dentro i loro hard disk).
Poi ho cercato di capire cosa mi attraeva in questo prodotto. Tutti gli ingredienti sono stati messi lì a ricreare il contesto in cui ci si innamora (dato che il plot è tutto qui: una sera A e B si innamorano), ed è quel brivido che il prodotto vuole vendere, e che immagino molti siano interessati a procurarsi. Con tanto di sottofondo dei Bishop Allen che gridano "Alright!" e scatenano la festa.
A questo punto ero curioso e sono uscito per andare a comprare il libro da cui il film è tratto. La cosa buffa è che i commessi alla Feltrinelli non lo trovavano perché stava nel reparto "Ragazzi", in un grande scaffale con scritto in cima "Dai 14 anni". La nemesi del marketing si stava prendendo gioco di me.
Stiamo parlando di un libro che nella prima pagina cita Belle & Sebastian e Jens Lekman, che mette le note a piè pagina per parole come "roadie" e "groupie", e il cui protagonista fa "il bassista in una band queercore".
Qualche giorno dopo ho scoperto che tra le canzoni del film era finito addirittura un inedito dei Marching Band, piccola band di Linköping di cui un paio d'anni fa avevo linkato un demo davvero carino e che quest'anno ha debuttato con un ottimo album di cui avevo parlato su Vitaminic.
Se aggiungiamo che nel cd si trovano anche i nostri Shout Out Louds, un inedito dei Vampire Weekend, i Band Of Horses e i Takka Takka, c'è da restare ammirati per l'abilità nel profilare il proprio target dimostrata dalla produzione di Nick & Norah.
Ma la classica reazione da "ci hanno davvero preso tutto" questa volta non mi è venuta. Invece di inventarmi ancora che esiste una nicchia della nicchia della nicchia dove rifugiarsi, è stato spontaneo trovare la cosa rassicurante. Quello che ora identifichiamo come indie, o quel che ne rimane, sembra aver fatto scomparire le distinzioni tra nicchia e tutto il resto, sembra aver sgonfiato il significato della snobberia. Qualcuno ci conosce abbastanza bene e pensa a noi (almeno come clienti). Non è vero che non hai personalità se hai gusti cosiddetti "di massa". La tua personalità viene riconosciuta, e occupa il suo posto preciso nello scaffale. Nel mio caso, pare sia quello dei 14 anni.

>>>(mp3): Vampire Weekend - Ottoman
>>>(mp3): Marching Band - Letters
Dust off your heart

First burn down the school and then
Burn down the cathedral
And when you're done
Go find yourself someone
To have, to hold, to want, to need, to love,
Who will dust off your heart


>>>(mp3): The Wave Pictures - Dust Off Your Heart