martedì 30 settembre 2008

Tornano i Tahiti 80

Grazie ad Achille (che posta anche il nuovo video) scopro che sono tornati i Tahiti 80. Ricordo che il loro Wallpaper For The Soul, addirittura del 2002, agli albori del nostro programma, in radio lo passavamo un bel po'.
Il loro ultimo lavoro si intitola Activity Center e conferma che ai Tahiti 80 non fa mai difetto la freschezza, avendo da sempre come numi tutelari Beatles, Kinks e Gainsbourg.
A meno che la memoria non mi inganni, la prima impressione è che questo disco sia meno "lounge" e pastis di altre prove, più diretto, con punte di rock che potresti immaginare uscire da qualche radio AM negli Anni Settanta (Brazil).
One Parachute oppure Come Around sono tra i vertici yatch della raccolta e ammiccano quasi funky, mentre in pezzi come il singolo All Around e White Noise i Tahiti 80 si cimentano con quel pop morbido alla Phoenix vecchia maniera che riesce loro particolarmente elegante e piacevole.

>>>(mp3): Brazil
>>>(mp3): All Around (Yuksek RMX)

lunedì 29 settembre 2008

Il mondo piange un'amata star del cinema

Si è sposata Scarlett Johansson.



Il marito è Ryan Reynolds, noto filosofo/intellettuale ex-candidato all'Oscar per "Miglior Ricetta di Salsa di Sperma di Bulldog" per il film Maial College.

A noi di Polaroid piace ricordare la nostra Scarly nel film che ha segnato il suo passaggio nell'immaginario erotico maschile da "faccia da topo / chi??" (Ghost World) a "faccia da topo con gusti musicali alternativi profondi e autentici e soprattutto, soccia, due tette incredibili".
Via con il contributo audiovisivo tratto dal cult generazionale Mamma ho perso la traduzione (ringraziamo l'utente di Youtube "emmworld"):



Forse siete troppo giovani per ricordarlo, ma nel lontano maggio 2008 Scarlett aveva addirittura inciso un disco di cover di Tom Waits prodotto da David Sitek dei TV on the Radio.
Ora che è sposata temiamo che il marito sarà geloso nell'immaginarla vicino a uomini attraenti come Sitek, o campioni dello sport come Bill Murray, per cui probabilmente Scarls si dedicherà a "stare vicina alla famiglia / bambini" o ad aprire un sito di consigli esistenziali per le amiche casalinghe, come ha fatto Gwyneth Paltrow.

Ad ogni modo, potete mandare le vostre condoglianze alla mail ufficiale internazionale del fan club: scarlett4ever@woodyallen.com.

>>>(mp3): The Teenagers - Starlett Johansson (Chrome Kids remix)
>>>(mp3): Scarlett Johnasson - Boys Don't Cry (live)
>>>(mp3): Crystal Castles VS The Teenagers - Magic Spells vs Starlett Johansson (Mystic Mountains Mashup)


P.S.: non so se vi interessa, ma abbiamo anche trovato questa fan fiction sul sequel di Mamma ho perso la traduzione... srsly, WTF???
Polaroids From the Web
Arretrati edition

Dopo l'esperimento con Jamboree di quest'estate, ho deciso di far diventare la piccola rassegna stampa delle polaroid dal web un'appuntamento fisso del programma in radio, e di conseguenza anche qui sul blog.
Così, sistemando qui e là il template del blog, ho aggiunto nella colonna a fianco una finestra alla mia pagina di "shared items" su Google Reader, che in pratica funziona da Tumblr per chi non ha tempo di tenere un Tumblr.
E ora un po' di segnalazioni arretrate:

- Muxtape è appena risorto, ma le sue sorti sembrano abbastanza incerte. Più interessante, l'articolo su Idolator dove Justin Ouellette (fondatore della piattaforma) racconta i rapporti con le major discografiche.

- Grazie a Kekkoz, recupero una divertente "ricerca scientifica" pubblicata a luglio da Anthem Magazine dall'eloquente titolo "Is Zooey Deschanel the most boring person alive?"

- E se i disastrosi scenari economici attuali favorissero una nuova rinascita musicale?

- A Good Crop: il blog norvegese Eardrums Music mette in free download una compilation tutta autunnale in quattro volumi (e ci sono anche i nostri Le Man Avec Les Lunettes).

- Sono giorni concitati per i batteristi: Paul Thompson dei Franz Ferdinand diventa papà prima di salire sul palco di Glastonbury, Travis Barker dei Blink-182 sopravvive a un incidente aereo e Martin Bulloch dei Mogwai viene ricoverato subito dopo il concerto all'ATP.

- Nuove frontiere del product placement: i versi delle canzoni (?)

- In attesa dell'album di debutto In Our Space Hero Suits, in uscita a novembre, ecco Home Sweet Home, il nuovo singolo delle Those Dancing Days.

- L'indie è un lungo presente senza emozioni forti, così il New York Times si esalta per It's Only Rock 'n' Roll, la biografia scritta da Danny Goldberg.

venerdì 26 settembre 2008

polaroid alla radio - S08.E01

'unexplainable moments' by margot_squelch
Questa sera, a partire dalle ventuno, sulle frequenze di Città del Capo Radio Metropolitana di Bologna (anche in streaming), polaroid alla radio si tuffa nella sua ottava stagione.
Ai microfoni, Enzo e la valorosa stagista Fagotta, in compagnia dei loro ragguardevoli inviati in giro per il mondo, saranno ancora una volta felici di avervi come ospiti e di offrirvi come sempre buona musica e brindisi. Non mancate.

>>>(mp3): Vampire Weekend - Oxford Comma (The Teenagers remix)
>>>(mp3): Q-Tip - Gettin Up
>>>(mp3): The Legends - Seconds Away
>>>(mp3): Locksley - Why Can't I Be You?
>>>(mp3): Frida Hyvönen - Enemy Within
(pic by Margot)
The dance issue

Did
Se questa sera potessi avere i Foals a suonare a casa mia, di spalla mi piacerebbe chiamare i Did.
Sono la più recente uscita della net-label Kirsten's Postcard, che da qualche giorno ha messo in free download l'ep di debutto intitolato Ask U2, e di loro non si trovano molte informazioni in rete.
In fondo però quello che conta sono le canzoni. E questo giovane quartetto torinese le ha: solide e punk-funk, divertenti e da ballare, registrate insieme a Maurizio Borgna, già al lavoro con Zen Circus, Perturbazione, Northpole, Fine Before You Came e Disco Drive.
Proprio questi ultimi rappresentano forse il paragone più immediato per i Did, che però mostrano di avere anche altre inclinazioni, a tratti più pop (come nell'inciso di Genie, degno dei Supergrass) a tratti più rudi (l'assalto della title track). Immancabili poi il cowbell in bella evidenza, e gli Hot Chip, James Murphy e i !!! citati tra le influenze.
Insomma, sotto i cappucci nu-rave e dietro i rayban d'ordinanza promette di esserci un nuovo talento. Benvenuti!

>>>(mp3): Ask U2
>>>(video): Time For Shopping

giovedì 25 settembre 2008

I won't lie / except this time

La prima volta che ho ascoltato Moonwink, il nuovo album degli Spinto Band, mi è venuto in mente che fossero diventati una specie di Sergio Caputo dell'indiepop. Posso immaginare altri come me, che li ho conosciuti solo con il singolo Oh Mandy del 2006 (mentre questo è il settimo disco della band del Delaware!), trovarsi non del tutto a loro agio dentro arrangiamenti che spesso sembrano più adatti a un musical o che fanno partire ironiche marcette da circo.
Poi, dopo qualche giorno, mi sono accorto che tutta la faccenda cominciava a sembrare più divertente. Forse basta soltanto entrare nel mood, in quella esuberanza di idee che non concede agli Spinto di finire mai due strofe allo stesso modo. Anche perché, quando vogliono, sanno regalare un bel rock sentimentale tutto da ballare, come nel singolo Summer Grof o in Ain't This The Truth (vedi alla voce Shins, Of Montreal e Clap Your Hands Say Yeah). E vorrei ricordare anche quel delizioso "Momento Tempo delle Mele" che è They All Laughed.
Insomma, Moonwink non sarà un disco che folgora né troppo memorabile, ma devo dire che l'ho trovato tutto sommato buono per questa mezza stagione.

>>>(mp3): Summer Grof
>>>(mp3): They All Laughed
Chewingum goes to New York

Finalmente trovo un po' di tempo per ricominciare ad aggiornare il blog. Un bel po' di arretrati e bei dischi di cui parlare in queste settimane.
Comincio con questa mail, arrivata l'altra notte direttamente dalla Grande Mela. Da là ci scrivono i Chewingum, band marchigiana alla quale - ormai sarà chiaro - questo blog vuole un gran bene:

Qui continua l'assalto a New york, siamo ancora vivi e lo stomaco regge per ora. Tu non puoi capire, la gente è inspigabilmente presa bene! Abbiam fatto un primo open mic lunedì scorso ed è andata da dio... Era il Sidewalk Cafè, quello dove è nato l'antifolk... C'era un'atmosfera clamorosa, due canzoni a testa, gente che si conosceva, una specie di grande famiglia... Insomma, noi suoniamo, e questi si infiammano (credo per le cazzate più che altro...) e così raddoppiamo la sera dopo, sempre lì, un concerto un po' più intimo, ma alla fine ci hanno invitato ogni lunedì! Il fatto assurdo è che stiamo trovando altre date in posti che ci suggeriscono quelli che hanno visto il concerto, ahaha moriremo tutti... poi ti aggiornerò...

giovedì 18 settembre 2008

I kissed a banquet


Salve, risponde la segreteria telefonica del blog polaroid. Siamo momentaneamente assenti. Potete lasciare un messaggio oppure, nel frattempo, ascoltare la gradevole musica di sottofondo (o da indie dancefloor, come preferite) gentilmente offerta da Weekendance, in questo post in puro Brugo wannabe style.

>>>(mp3):Kate Perry vs. Bloc Party - I Kissed a Banquet

mercoledì 17 settembre 2008

The sun came in like a pack of orange spaniels


Il mio video simpatia dell'anno.
Just Like a Drummer, girato in Guatemala da Eduardo Benchoam, per i nostri amati Wave Pictures (info ed mp3 qui).
A 2'21'' vincono game, set and match, con un sorriso.

martedì 16 settembre 2008

Centinaia di cose mi tengono sveglio la notte

Love Is AllQualche sera fa ho visto i Love Is All in concerto. Sono stati un'esperienza supersonica, ho provato a raccontarla con un report per Vitaminic e non vorrei aggiungere altre parole, so che ci si può annoiare a leggere quanto si sono divertiti gli altri.
Ma questa settimana la band svedese arriva in Italia per due date e lasciate almeno che vi dia un consiglio: non perdeteli. Anzi, cercate di vederli quanto più da vicino possibile.
Questa sera saranno sulla spiaggia dell'Hana-bi di Marina di Ravenna, mentre domani saliranno sul palco del Rocket di Milano, supportati dai nostri A Classic Education.

L'11 novembre uscirà il secondo album dei Love Is All, A Hundred Things Keep Me Up at Night, prodotto da Wyatt Cusick, già chitarrista negli Aislers Set, e pubblicato ancora una volta da What's Your Rupture.
Il titolo del disco proviene da un verso di Big Bangs, Black Holes, Meteorites, nervosa e ossessiva, puro ghiaccio secco, mentre Wishing Well è la deflagrante canzone con cui hanno aperto il set, stendendomi in un secondo.
Vi ho già detto che dovreste proprio andarli a vedere dal vivo?

>>>(mp3): Love Is All - Wishing Well
>>>(mp3): Love Is All - Big Bangs, Black Holes, Meteorites

lunedì 15 settembre 2008

Death in donut plains

Galleria del San GottardoHo attraversato il tunnel del San Gottardo per due giorni e mezzo senza incontrare anima viva. Guidavo in silenzio, rallentavo, acceleravo: l'asfalto e le luci al neon scorrevano sempre identici.
Ho accostato la macchina in una piazzola d'emergenza e sono sceso. L'aria aderiva alla pelle come gomma, mi stringeva la gola. Ho appoggiato una mano sulle monumentali pareti di cemento, erano tiepide, vive. Alle mie spalle e davanti a me il nastro della strada si perdeva nel loop della prospettiva. Non stavo arrivando da nessuna parte.
L'unico suono proveniva dalla portiera aperta. Da quando ero entrato nella galleria ascoltavo soltanto Death In Donut Plains. La canzone si intitolava Empty Belly of the Trojan Horse ed era un'esplosione selvaggia al fermo immagine, rigorosa come un frattale. Eccomi lì, nella pancia vuota del cavallo di Troia che mi avrebbe sconfitto. La galleria immobile mi stava scavando dentro, si stava prendendo tutto lo spazio, non stavo andando da nessuna parte. Ho ricominciato a guidare, non avevo via d'uscita, il tempo avrebbe ripreso il sopravvento, "time is the arm of death" cantava la canzone successiva.

Death in donut plainsDeath In Donut Plains è il nuovo progetto di Enrico Boccioletti, da Pesaro, già nei Damien e nei notevoli French Fries. Stavolta fa tutto da solo, tra campionamenti stravolti, feedback di chitarre, batterie elettroniche in stato confusionale e un Korg EA1 in palese corto circuito.
Si resta ammirati al primo ascolto e vengono in mente mille cose: i Selected Ambient Works di Aphex Twin, i Fuck Buttons, Banjo or Freakout, gli M83, a tratti addirittura certi vecchi Primal Scream.
Tra titoli indovinati come Love You Via Gmail oppure Form a Commune Then Kill Ourselves As They're About to Get Us, vengono a galla frammenti da David Lynch e Carmelo Bene, e convivono accanto a ingegnose cover di dEUS e Liars.
La voce ora affoga tra riverberi alla Radio Dept. (Me And The DSC), ora si fa solitaria e sconsolata come un Casiotone For The Painfully Alone (No Light). Pochi i passi fuori misura, come il recitato di una poesia di Bukowski, ma sono dettagli.
Finora Death In Donut Plains ha realizzato un album e un ep, entrambi in free download dal suo myspace, ma si tratta di lavori e di un musicista che meritano molta, molta più attenzione.

>>>(mp3): Hotellounge (dEUS cover)
>>>(mp3): Empty Belly of the Trojan Horse
Love without lies


Tornano i Comet Gain!
È in arrivo un nuovo singolo intitolato Love Without Lies (b-side Books of California). Sarà pubblicato in uno speciale 7 pollici a tiratura limitata il 13 ottobre da Twee As Fuck, una delle serate indiepop più infuocate della capitale britannica, che esordisce così anche come label. A breve dovrebbe seguire anche il nuovo album.

venerdì 12 settembre 2008

Ridondanza sempre

Purtroppo questo fine settimana non sarò alla BlogFest di Riva del Garda.
Tra i tanti eventi e incontri interessanti che mi dispiacerà perdere, c'è anche una nuova semi-reunion dei Lino e i Mistoterital, band a cui sono smodatamente affezionato da quasi tre decenni.
Ancora ricordo con commozione la celebrazione del ventennale, con un meorabile concerto al vecchio Estragon.
Per l'occasione, oggi vi tiro fuori un cimelio dalla soffitta di polaroid: l'intervista che Sergio Palladini e io realizzammo nel novembre del 2002 per Zero In Condotta. Posso quasi sentire la povere posarsi sul mouse e scorgo due babirussa sbirciarmi da dietro il monitor.
Ma se volete un servizio più professionale, se cercate il pezzo pregiato, vi sforno anche un Fabio de Luca del 1989 che intervistava i Teritals sulle pagine di Urlo e veniva messo a dura prova.
Tra l'altro, lo stesso FdL sarà alla BlogFest con un dj-set che si preannuncia molto caldo.
Ridondanza sempre!

>>>(mp3): Lino e i Mistoterital - Sbarbe della Bassa (1991)

giovedì 11 settembre 2008

Polaroids From the Web
Premio della critica? edition

Dato che almeno due fra gli ascoltatori di Jamboree, giustamente, si aspettano di trovare anche su queste pagine la rubrica che ogni settimana va in onda all'interno del programma di Jonathan Clancy, e dato che qualcuno è stato così gentile da candidare il qui presente blog ai BlogAwards nella categoria "blog musicali" (anche se era stato più divertente vincere il Premio della Critica all'ultima edizione), è il caso di darsi un po' da fare.

- Su Drowned In Sound, in un bell'articolo con intervista dedicato agli Hidden Cameras, si annuncia che la band canadese avrebbe già pronti 3 nuovi album, di cui uno elettronico. Joel Gibb we love you!

- Per i nostalgici del giornalismo musicale "prima di internet": Archived Music Press - scans from the N.M.E. and Melody Maker circa 1987-1996

- Musica gratis da scaricare (1): ottima compilation in free download per l'etichetta Wichita con Les Savy Fav, Los Campesinos, Peter Bjorn & John, Simian Mobile Disco e Those Dancing Days fra gli altri. Tra i nomi meno noti, mi incuriosiscono i ruvidissimi Lovvers.
>>>(mp3): Lovvers - Human Hair

- Musica gratis da scaricare (2): ep di remix per i Raveonettes su Vice Records. 80Kidz, Nic Endo e Trentmøeller spingono un po' di legna per il duo danese.

- L'album di debutto dei Glasvegas è uno dei più chiacchierati e attesi di questa stagione: in Gran Bretagna le vendite sono alle stelle e anche i veterani Metallica corrono ai ripari. Secondo la BBC, "bookmakers Ladbrokes have made Glasvegas favourites at 4/7, with Metallica at 5/4".

- Album Covers Map: mappa interattiva per scoprire dove sono state scattate le foto di alcune delle più famose copertine di dischi. In Italia per ora ci sono un paio di bandierine, ma si può fare di più (via L'emploi du temps).

- Su Boing Boing invece "album covers made with Japanese food", vabbè...

- Brian Wilson riesce a mettere in difficoltà anche i supereroi di Pitchfork.

- È sempre un piacere ascoltare Adam Yauch, ovvero MCA dei Beastie Boys: stavolta racconta al New York Times della Oscilloscope, la sua casa di produzione cinematografica "indie".

mercoledì 10 settembre 2008

Plaskaplaskabombelibom
polaroid blog / eardrums music première


PlaskaplaskabombelibomI Le Man Avec Les Lunettes stanno per pubblicare un nuovo album, il loro primo vero lavoro dopo una lunga serie di singoli, ep, vinili e compilation. Si intitolerà in maniera piuttosto curiosa Plaskaplaskabombelibom e avremo tempo per spiegare cosa significa.
Ma soprattutto, i Le Man Avec Les Lunettes stanno per partire per un nuovo tour scandinavo, ed è questo il motivo per cui oggi polaroid vi regala un'anteprima dall'album in contemporanea con il blog norvegese Eardrums Music.

Come se già non bastasse una band italiana dal nome francese che canta in inglese, questa canzone si intitola Se på stjärnorna, ovvero "guarda le stelle" in lingua svedese.
I Le Man Avec Les Lunettes hanno da poco rilasciato una bella intervista a Rockit (dove trovate altri tre nuovi brani in streaming), e sono stati ospiti di polaroid per una speciale live session acustica nell'ultima puntata della scorsa stagione.
L'uscita ufficiale del nuovo disco è prevista per il primo ottobre, e quando finalmente lo avremo tra le mani ne parleremo ancora.

Per ora, aggiungo soltanto un paio di righe dedicate alla piccola etichetta degli "occhialuti", la bresciana My Honey Records, perché sta portando avanti un encomiabile lavoro di esportazione dell'indiepop di casa nostra. Infatti, oltre ai Le Man, al momento è in giro per l'Europa anche un'altra band della scuderia, i nostri My Awesome Mixtape, mentre The Calorifer Is Very Hot è tornato da poche settimane da un giro tra Germania e Belgio.
Bella régaz, continuate così!

martedì 9 settembre 2008

Right Turn Left

Right Turn LeftGiovani band britanniche, eredi di quel suono ormai da considerare classico "alla Libertines", continuano ad andare e venire senza posa. Noi nel mezzo, stagione dopo stagione, ci accontentiamo di ballare qualche notte e di tenere almeno una manciata di onesti 45 giri, fatti bene come sanno fare da quelle parti. Il rock è anche entertainment, no?
I giovani e carini Right Turn Left, per esempio, vengono da Exeter e per ora di loro non si sa quasi nulla. Citano tra le puntuali influenze gli Strokes e i Kinks, e vedo che hanno fatto da spalla agli Eight Legs, a cui direi che assomigliano abbastanza, tanto per capire a che gioco stiamo giocando.
Eppure ascoltando le canzoni del loro omonimo demo, mi pare ci sia un bel talento per i ritornelli che si appiccicano, per i ritmi tirati riempipista e per i coretti che potrebbero sedurre torme di teenagers. Nulla di troppo originale ma piuttosto efficace. A volte non c'è bisogno di altro.
Insomma, questi ragazzi mi stanno simpatici, NME nei prossimi mesi potrebbe anche degnarli di un po' d'attenzione. Intanto ballatevi queste due tracce.

>>>(mp3): Deep End
>>>(mp3): Comic Book Picture

lunedì 8 settembre 2008

La gigantesca scritta Lou Fai

Casetta Lou FaiRubo il titolo del post ad Anita, ma del resto la battuta è venuta spontanea a tutti quando, durante i sound-check all'imbrunire, abbiamo visto il suo fratellino Paolo salire sul tetto della Casetta e montare quelle candide lettere LOU FAI.
Voglio prendere queste righe oggi per ringraziare questi due ragazzi giovanissimi, intraprendenti ed entusiasti. Per merito loro, del loro spirito d'iniziativa e di tutti gli amici che sono venuti a dare una mano, sopra una collina da cui si vedevano le luci di Verona ho passato una notte semplicissima e fantastica, e insieme a me un centinaio di altre persone.
Ho visto i Calorifer Is Very Hot e ascoltato alcune ottime canzoni che andranno nel prossimo album (atteso per la primavera 2009). La nuova formazione allargata fa bene alla tenuta del suono, che passa dal punk slabbrato a momenti più psichedelici, a tenere ballate. Ho rivisto volentieri anche i Clever Square, e devo dire che i ragazzi crescono a vista d'occhio. Adesso li sento abbastanza nella fase Silver Jews e quando avranno deciso come impiegare al meglio il terzo componente nell'economia delle loro canzoni saranno pronti per ulteriori progressi. Ho conosciuto i giovani e delicati Klein Blue, beniamini locali, che pur muovendosi in un cantautorato italiano con cui non ho molta dimestichezza, mi hanno strappato un sorriso con le loro citazioni di letteratura greca.
E alla fine ho messo pure un po' di dischi, era tardissimo e dopo tutto quel vino non credevo che qualcuno ballasse più. E invece è riuscita proprio una piccola bella festa, tra indiepop, Northern Soul e qualche immancabile classico, a riempire un improbabile dancefloor in miniatura tra le vigne, la veranda e le stelle.
Grazie Casetta Lou Fai, tieni ancora un posto per la mia tenda, ci si rivede presto.

>>>(mp3): The Calorifer Is Very Hot - Poor York (unreleased - acoustic live at MAPS)

venerdì 5 settembre 2008

Un weekend di tutto riposo

In questi ultimi fine settimana d'estate non si può proprio restare fermi in città. Tra i tanti appuntamenti in agenda ne segnalo due, entrambi in zona Veneto:

- Il Lou Fai Summer Festival 2.4, da qualche parte sopra Verona, mi vedrà anche parte in causa, dato che avrò il piacere di mettere un po' di dischi dopo i concerti di Calorifer Is Very Hot!, Clever Square e Klein Blue.
Sono mesi che incontro Anita in prima fila a tutti i concerti e finalmente ora riesco a partecipare a una delle sue leggendarie feste in collina. Sul myspace trovate tutte le info per raggiungere la Casetta. Il fai-da-te è d'obbligo, portatevi i bicchieri e la voglia di ballare.

- Per chi rimane in pianura, è consigliabile un passaggio alla due giorni dell'Indipendelta, festival sul Delta del Po che vede in programma nomi del calibro di Offlaga Disco Pax, Altro, Diaframma, Uochi Toki, Eterea (Post Bong Band) e molti altri.
Tra l'altro, qui a mettere dischi dopo i concerti ci saranno Max e Anais del Mattatoio Club di Carpi (questa sera) e Pullo & Len del Bronson di Ravenna (domani). Ingresso tre euro (3), addirittura gratis se campeggiate!
Collapsing at your doorstep

Con un titolo perfetto anche per cominciare un fine settimana, questo post è dedicato a tutti quelli che non vogliono lasciar finire l'estate.
Gli Air France sono un duo proveniente da Göteborg formato da Joel Karlsson e Henrik Markstedt, non si conosce molto altro. Hanno pubblicato da qualche mese No Way Down, il loro secondo ep per la Sincerely Yours, label fondata dai Tough Alliance, e questo già dice qualcosa sul tipo di musica che suonano. Un'elettronica in cui si riflette il sole e arriva l'eco di placide onde. Beat distesi come spiagge e synth che accarezzano come folate di vento. Dentro queste canzoni è tutto sovraesposto. Non mancano i campionamenti delle voci sperdute di bambini e i cinguettii tropicali.
Il genere che potremmo definire "balearico-scandinavo" è più di una boutade. Quel suono che riesce a essere dilatato e al tempo stesso astrattamente danzabile, come quello di Studio, Embassy, Pacific, certe cose di Lindstrøm e degli stessi Tough Alliance, ha portato la propria influenza fino all'ultimo Jens Lekman, a Shout Out Louds e a Taken By Trees (il nuovo progetto di Victoria Bergsman dei Concretes), giusto per fare qualche esempio.
Quell'approccio tutto svedese all'elettronica, in cui coesistono euforia, solitudine e sogno, come una glorificazione del momento assoluto in cui accade, e che a vederla da vicino stringe il cuore perché sai che non ci potrai mai entrare per davvero.
Sulle coste della Svezia, la nuova Ibiza: "Sorta like a dream? No, better".

>>>(mp3): Collapsing At Your Doorstep
>>>(mp3): No Excuses

giovedì 4 settembre 2008

Chemical chords


Ho l'impressione che di Chemical Chords, ultimo album degli Stereolab pubblicato quest'estate da 4AD, se ne parlerà abbastanza poco. Il loro essere dei classici fuori dal tempo, ma al tempo stesso anche degli inesauribili inventori mi pare li renda poco duttili alle rapide semplificazioni dell'attualità.
Eppure, questo primo lavoro della band dal 2004, è dotato di una vivacità e una serenità di fondo che ne fanno una delle cose più pop dell'intera carriera della band.
Sarà per il differente metodo di composizione utilizzato questa volta, come ha meraviglisoamente spiegato Tim Gane qualche mese fa a Pitchfork. Oppure sarà perché per questo disco si è scelto di aggiungere anche influenze meno kraut-spaziali e più "leggere", tipo alcune cadenze Sixties e Motown (come nelle sorprendenti Self Portrait With Eectric Brain o Daisy Click Clack, o nella "bacharachiana" title track).
Ma devo ammettere che era un altro tarlo a tormentarmi, mentre nelle settimane passate ascoltavo a ripetizione Chemical Chords: cosa mi ricordava la fantastica canzone d'apertura, Neon Beanbag, da cui è stato tratto il nuovo video?
L'altra mattina la rivelazione: era Samuele Bersani.

>>>(mp3): Stereolab - Neon Beanbag
>>>(mp3): Samuele Bersani - Cosa vuoi da me?

mercoledì 3 settembre 2008

It's not funny anymore

Italy Gig ListAmedeo Bruni, giornalista musicale, dj e conduttore radiofonico dalle frequenze di Radio Città del Capo, ha curato per oltre un decennio Italy Gig List, fondamentale punto di riferimento per calendari di concerti e festival, quando ancora la comunicazione non era così scontata, come accade oggi.
Ora Amedeo, proprio all'inizio di una nuova stagione, ha deciso di chiudere il sito e di farlo con parole molto nette: «la missione è conclusa. Conclusa per evaporazione dell'obiettivo: quello di diffondere informazione riguardante una "scena". Perché la "scena", cosi come conosciuta, intesa e vissuta dallo scrivente per molti anni, non esiste più, morta per spappolamento».
Si può obiettare che "la scena" è sempre stata e sempre sarà piena di gente per la quale "dieci anni fa era meglio". Si può notare che alcune sfumature di tono "ad personam" forse un po' stonano con la serietà dell'argomentazione di Amedeo.
Si può addirittura ribattere che, invece, è anche grazie all'esemplare e appassionata attività di siti come Italy Gig List, di certe webzine, forum, blog, e di chi ha provato a mettere in piedi un tour o a inventarsi una serata, che "la scena" è cresciuta ed è diventata ciò che conosciamo oggi.
Insomma, i più potranno anche liquidare la faccenda concludendo che Amedeo è solo un altro anziano brontolone. Però quando scrive che "la musica, con annessi e connessi, dovrebbe aiutarti a cambiare la vita, non a cambiarti gli abiti e il trend", io ho solo voglia di dargli rispettosamente ragione, senza commentare oltre la sua scelta personale.

>>>(mp3): Hüsker Dü - It's Not Funny Anymore (*)

lunedì 1 settembre 2008

This old heart of mine

Maybe it's my mistake
To show this love I feel inside
'Cause each day that passes by
You've got me never knowing
If I'm coming or going...



No, non c'è bisogno di sentirsi vecchi (almeno non più del solito), ma oggi ho comunque voglia di regalarmi un paio di belle versioni del superclassico soul firmato Isley Brothers, This Old Heart of Mine. Spero che vi piacciano.

>>>(mp3): The Isley Brothers - This Old Heart of Mine
>>>(mp3): The Zombies - This Old Heart of Mine (live at the BBC)
>>>(mp3): Delroy Wilson - This Old Heart of Mine