mercoledì 31 gennaio 2007

Fitness Pump

 Fitness Pump 'Riviera' Quando si diventa grandi capita di smettere di divertirsi.
Si continua a ridere, stare in compagnia, baciare, bere, correre, a volte provare emozioni forti e belle soddisfazioni. Ma il semplice divertirsi diventa un tipo di abbandono che non ricordiamo più tanto bene. Un termine di paragone sempre più sbiadito e lontano nel tempo.

"E a un certo punto è sempre agosto", cantano i Fitness Pump, che di quella fugace sensazione sembrano avere fatto tesoro e poetica, forse perché provengono da una terra di divertimenti a ogni costo come Rimini.
Ma quello che si sente dentro è quello che si vede fuori. La città finisce per essere presente quasi in ogni verso, ossessiva: "Rimini che non gli frega niente della gente dentro ai bar il ventinove di agosto che piove sempre". Salvo poi accorgersi che "il panorama non dà risposte, mai".

Se il riferimento musicale più immediato ed evidente è forse quello degli Amari, a tratti i Fitness Pump sembrano capaci di aprire ferite più profonde, come una sorta di impossibile via di mezzo tra i Massimo Volume e i Boards of Canada.
Enigmatici e naif al tempo stesso, non così facili come vogliono farci credere, ma dannatamente affascinanti.

ps: Di loro aveva parlato forse ormai un anno fa Enver, ma io come al solito sono un po' lento. È stato solo quando Michele della Trovarobato (che ringrazio) è tornato dall'ultimo MEI con questa ristampa del terzo (!) lavoro della band riminese, ripubblicato dalla geniale Tafuzzy Records insieme alla Cane Andaluso, che io mi sono definitivamente innamorato dei Fitness Pump.

>>> (mp3) Rimini
>>> (mp3) Pum Pim Pam

lunedì 29 gennaio 2007

The Postmarks

 The Postmarks

The Postmarks - Goodbye (mp3 / video)

Simon Reynolds alla radio

Questa mattina, su Città del Capo Radio Metropolitana (96.3 e 94.7 Mhz in FM per Bologna e provincia, oppure streaming per il resto del mondo) va in onda la prima parte dell'intervista che Jonathan Clancy ha fatto a Simon Reynolds, l'autore di Post-Punk 1978-1984, edito in Italia da ISBN. La seconda parte sarà trasmessa domani.
L'intervista è all'interno del programma di Francesco Locane, Sparring Partner, che è dotato di ogni comfort, quali podcast e archivio mp3. Non mancate.

venerdì 26 gennaio 2007

My Awesome Weekend

 My Awesome Mixtape Questa sera ricominciano le "polaroid sessions" alla radio. All'interno dello spazio Thermos, dalle 21 alle 22.30 su Città del Capo Radio Metropolitana, ospiterò dal vivo i My Awesome Mixtape, di cui vedo già un bel passaparola in rete, e la cosa mi fa davvero molto piacere.
I ragazzi sono parecchio giovani, il progetto stesso ha pochi mesi di vita, ma ci sono già tutti i presupposti per cose davvero buone.
Alla fine di febbraio la Kirsten's Postcard pubblicherà l'ep Songs Of Sadness, Songs Of Happines, mentre per la fine di marzo è atteso l'album su My Honey Records.
Il quintetto bolognese si diverte a definire la propria musica "catchy geek pop" o "sfiggy pop per adolescenti". Etichette a parte, hanno ben presente la lezione Anticon, da Why? ai Themselves, ma aggiungendo quel tocco pop tra Postal Service e Suburban Kids With Biblical Names che già me li fa amare.

>> (mp3) My Awesome Mixtape - Diderot
>> (mp3) My Awesome Mixtape - The Painter & The Anthropologist


 The Banshee Subito dopo la trasmissione, i My Awesome Mixtape correranno a Villa Serena, dove si esibiranno dal vivo per il nuovo imperdibile appuntamento con la rassegna Murato. I ragazzi apriranno la serata ai genovesi The Banshee, che verranno a presentare il loro dirompente album d'esordio, Public Talks, pubblicato da Suiteside.
Il trio genovese attraversa un momento di grazia: segnalati da NME tra le "breaking bands" da tenere d'occhio ("like Kaiser Chiefs if they had a hard-on for T-Rex"), sono alla vigilia di un tour britannico, mentre l'album è appena stato in rotazione sul sito di Mtv.
Chitarra, basso e batteria che rimandano direttamente a certo garage punk Made in UK a cavallo tra 70 e 80 (Jam e Buzzcocks i pragaoni più frequenti), e che tirano la volata fino ai suoni rock più danzerecci di oggi, tra Franz Ferdinand e Maximo Park.

>> (mp3) The Banshee - So long
>> (mp3) The Banshee - Pictures (Tarick1 remix)
>> (video) The Banshee - Games People Play


Dopo due concerti del genere, il sottoscritto al mixer non avrà vita facile a reggere il peso del dancefloor, ma l'obiettivo di farvi sciabolare in pista sarà perseguito con ogni mezzo.

Sabato sera, in debito di ubiquità, io seguirò i Banshee in quel del Vibra di Modena, dove sarà al fianco di SoneekMx dietro i piatti per un nuovo appuntamento con la selezione A Banco!
The Death Of Anna Karina A Murato invece si consumerà il secondo appuntamento celebrativo del quinto compleanno Unhip. Non potrei trovare parole migliori per presentare la serata di quelle dell'Uomo dell'Anno: "i mastodontici The Death Of Anna Karina, freschi dalle date franco-iberiche e supportati dai Gazebo Penguins, renderanno Villa Serena decisamente irrequieta con nuovi fiammanti brani. Per essere sicuri di entrare e non rimanere a bocca asciutta come sabato scorso per i Disco Drive, ricordatevi quando arrivate di farvi timbrare. First come first served. Così potete fumarvi serenamente un paglino o copulare nel parco senza perdere il diritto di accedere alla sala concerti".
Ricordo infine che tutti gli appuntamenti di Murato sono a ingresso gratuito.

>> (mp3) The Death Of Anna Karina - Me And Wittgenstein Down The Street By The Schoolyard


Infine, fuori città, segnalo anche:
- domani questa sera M?Questionmark + Sameoldsong al Teatrino della Casa nel Parco (Sassuolo);
- domenica pomeriggio Thomas Denver Jonsson + Alps da Zuni, a Ferrara.
Per tutto il resto c'è Italy Gig List, noi ci si vede a banco.

giovedì 25 gennaio 2007

Lord Of The Apples In Stereo

Non contento di avere fatto uscire il nuovo album dei suoi adorati Apples In Stereo per la sua neonata etichetta Simian Records, il buon Elijah "Frodo Baggins" Wood ha anche firmato la regia di Energy, il primo video tratto da New Magnetic Wonder (e sua prima regia in assoluto).


>>>(mp3) Apples In Stereo - Energy
Polaroids From The Web
Listening to Lovely Feathers

>> Canadians + FakeP live allo storico Cavern Club di Liverpool!

>> "Provate voi a fare gli artisti davanti alla propria madre".

>> Riotmaker blog

>> Sta per arrivare un nuovo album dei Dionosaur Jr.

>> Ice Age in free download per i Good Shoes

>> The Radio Dept. live in Lima, Peru (28-10-2006)

>> E poi stiamo a parlare di scena indie italiana
Los Campesinos!

 Los Campesinos! Ho cominciato ad avere a cuore il nome dei Los Campesinos! appena ne parlò Max, la scorsa estate.
I ragazzi avevano registrato un demo. Devono essersi detti "e adesso che ne facciamo di queste canzoni? Apriamo un myspace. Magari, già che ci siamo, mettiamo un link anche sul forum di Drowned In Sound, chissà..."
E all'improvviso succede tutto: nel giro di sei mesi passano dalle prove nella loro cameretta ad aprire i concerti per i Broken Social Scene, a registrare una session per la BBC negli storici studi di Maida Vale (cover di Frontwards inclusa) e a firmare per la Wichita (primo singolo in uscita a fine mese).

E loro sono così giovani che non nascondono nemmeno di sentirsi un po' in colpa e parecchio sorpresi per quanto le cose siano state facili per loro negli ultimi tempi. Sono così splendidi che ancora danno gli esami all'università tra un concerto e l'altro, tanto ci pensano i loro genitori a controllare ogni giorno quanti amici hanno su myspace. Sono così dolci che dedicano la loro più bella canzone al Twisted By Design, l'indie club dove vanno a ballare da sempre, e la riempiono di punti esclamativi: You! Me! Dancing!

Quattro ragazzi e tre ragazze (una suona il violino) provenienti dalla piovosa Cardiff hanno tirato fuori dal cilindo un suono frenetico capace di tenere insieme Pavement, Architecture in Helsinki e Life Without Buildings. E hanno pure il coraggio di scrivere "we just threw a few chords together..."
Evviva l'adolescenza indiepop e irreunte dei Los Campesinos!

>>> (mp3) You! Me! Dancing!
>>> (mp3) Death To Los Campesinos
Chiedi chi erano i blog

14.15 polaroidblog: guarda, mi sa che la catena non la faccio...
14.16 [minimarketing]: eh eh : )
14.16 polaroidblog: altro che Web 2.0, questa è veramente 2002
14.19 polaroidblog: guarda qui e leggi la data nell'URL
14.26 polaroidblog: capisci che sei invecchiato un bel po' quando tutti i tuoi vecchi link agli amici nei post archiviati si riferiscono a domini in vendita...
14.29 [minimarketing]: era proprio quello che speravo di sentirti dire...
14.31 polaroidblog: sì :) ok allora copio la g-talk e basta
14.32 [minimarketing]: perfetto
14.33 polaroidblog: e sto pure sotto le duemila battute
Soddisfazioni

«Sto leggendo Please Kill Me. In effetti è notevole. Mi sento giovane e magro mentre giro le pagine» (J.)

mercoledì 24 gennaio 2007

Viziosi Tunas

 Vice Magazine - The Literature Issue Leggere l'ultimo numero di Vice Magazine, il denso Literature Issue, anche durante un viaggio di lavoro, presenta i suoi vantaggi.
Le fanciulle più sveglie riconoscono il logo della testata e vi lanciano sorrisi. Le ragazze più mature si incuriosiscono per gli scritti di Palahniuk, Harmony Korine, Tibor Fischer e Richard Hell, fra gli altri. Voi, nel mezzo, con la vostra cravatta regimental e le cartelle stampa impilate con ordine, vi divertite con l'inaspettata intervista a Frabbo dei Tunas.

«... Quindi non sei della scuola degli artisti a 360 gradi: tipo canto in una band, dipingo quadri, faccio cortometraggi e scrivo narrativa?
Io a questi personaggi sinceramente ci cago sopra. Sono tutte stronzate. La parola artista non vuol dire più un cazzo. È la parola più inutile coniata da un essere umano per un altro essere umano»...

>>>(mp3) The Tunas - Indie Kids
There's a Place

Ma che bello ritornare a casa e trovare ad aspettarti nella posta il nuovo e supercolorato video dei Mersenne (tratto dal loro bell'album d'esordio Stolen Dresses).
Da oggi voglio anch'io avere sempre intorno i cartelli con scritto Pum! Sbam! Tum!



(mp3) Mersenne - There's a Place

venerdì 19 gennaio 2007

Affittasi Ubiquità
e anche un po' di "Dividing Opinions"

Questa sera polaroid alla radio andrà in onda in versione compressa, ma al minutaggio ridotto corrisponderà una qualità nettamente superiore: sarà infatti al mio fianco ai microfoni di Città del Capo Radio Metropolitana l'illustre Andrea "Loser" Girolami, che inaugurerà una rubrica dedicata ai pericoli delle droghe. Appuntamento alle 21, anche in streming e podcast.
Detto questo, passiamo a segnalare alcuni dei più interessanti appuntamenti live del fine settimana qui intorno, con l'auspicio che nessuno si metta a contare le parole dedicate all'uno o all'altro.

Questa sera al Covo di Viale Zagabria release party per i Giardini Di Mirò, che presenteranno ufficialmente dal vivo il loro nuovo e atteso album Dividing Opinions. In apertura di serata il nostro Bob Corn e il suo inconfondibile Fooltribe folk.
A Villa Serena torna la rassegna Murato, con un doppio live a ingresso gratuito: Hell Demonio (infernale sabba extraurbano, Wallace records) + Putiferio (da Padova il nuovo supergruppo di Giulio Favero di One Dimensional Man). Prima e dopo il concerto i dj di Città del Capo Alarico Mantovani e FedeMC.
All'Estragon c'è Stefano Bellotti, per gli amici Cisco, "la voce, per oltre 14 anni, dei Modena City Ramblers".
Al Kindergarten è il turno della serata Playhouse con ospite Andrea Ferlin (Freak 'n' Chic), mentre al Cassero, a partire dalle 23, la LES Night di Arcilesbica, ingresso per solo pubblico femminile.

Per chi si sposta da Bologna, al Bronson di Ravenna c'è il Disaster Party, info e preview qui.
Al Kalinka di Carpi (MO) torna Moltheni (spero in formazione completa, come si è visto l'ultima volta), mentre, sempre in provincia di Modena ma a Camposanto, al Centro Giovani Fermata23 (info.visionnaire@gmail.com) sono in conterto i Juxtabrunch.

Sabato 20 gennaio altro release party al Covo, per i romani MiceCars che vengono a presentare l'album d'esordio I'm The Creature (Homesleep). In apertura ci saranno i loro concittadini Turnpikle Glow.
La rassegna Murato a Villa Serena invece presenta il trio dei Disco Drive, reduce dai fasti olandesi. Ad aprire per loro gli indie local heroes Mersenne. Prima e dopo i concerti (a ingresso gratuito) dj UdA.
All'Estragon serata di pop punk made in Italy con The New Story e WhyNot? e a seguire Mingo dj.
All'Arteria notte reggae con Reggae Basement Yard e a seguire Belly Bwoy.
Al Kindergarten è il turno della techno curata da Binary System Inc, con ospiti Ixindamix, Baunza, Teknodonuts, Fiskiomix e visuals by Collettivo Viasualcrash, mentre al Cassero High Qwality House con ospiti UES, Benna dj e Lee Van Dowski dj. (Mi piace da matti scrivere tutte queste sfilze di nomi d'arte.)
Al Link arriva la tromba di Roy Paci a presentare uno spettacolo ispirato all'Ananga Ranga indiano (oh c'è scritto così).

Anche fuori città c'è un bel po' di roba.
Al Bronson di Ravenna arrivano gli statunitensi Early Day Miners, a presentare l'ultimo album Offshore (Secretly Canadian), prodotto da John McEntire.
All'Ekidna consueta caterva hardcore con The Violent Breakfast, A Flower Collapsed, Judith The First e Alaps Of New South Wales (Australia).
Sempre dall'Australia, ma al Calamita, ritornano i Sodastream e di spalla a loro ritroviamo Bob Corn.
Infine, al Fuori Orario di Taneto di Gattatico (Reggio Emilia) c'è Caparezza in concerto.

Un paio di segnalazioni anche per domenica 21 gennaio.
Riprende il calendario dei concerti da Zuni a Ferrara, con il live di Stop The Wheel (orario aperitivo, verso le 19.30).
Qui in città, invece, in ambito hardcore c'è il secondo Bologna Beatdownal Baraccano.

Mi dimentico di sicuro un botto di roba, se volete segnalate nei commenti, da qualche parte ci si vede a banco.

giovedì 18 gennaio 2007

Wonderboy, Monsterland


Il primo video per gli adorabili Pecksniff, tratto dal loro ultimo album Honey, You're Murdering Me.
Qui la pagina su Qoob (per commenti, voti e link) e qui il file da scaricare.
E a quanto pare, arriverà tra breve un altro video, solo per il web, "con ospite un popolare e barbuto personaggio della Bassa modenese".

mercoledì 17 gennaio 2007

Shipwreck

 Hot Club De ParisA Bologna gli Hot Club De Paris li conosciamo bene: un paio d'anni fa fecero un grandioso live di spalla ai compari Settlefish, realizzando per l'occasione anche un demo "italiano". All'epoca qui si scrisse "sentiremo sicuramente parlare di loro in futuro", e così è stato. Il loro album Drop It Till It Pops (pubblicato da Moshi Moshi) ha sbancato le Top10 di fine anno britanniche e nonostante sia un ascolto che spiazza in continuazione con irrefrenabili cambi di tempo (tra Minutemen e Joan Of Arc), il risultato è che gli intrecci vocali della band di Liverpool si conficcano in testa e non ne escono più.
Ora sta per uscire il nuovo singolo, intitolato Shipwreck, e tra le b-side c'è un bel remix curato da Jamie T.

>>>(mp3) Hot Club De Paris - Shipwreck (Jamie T remix)
>>>(video) Hot Club De Paris - Shipwreck
"La prima volta"

Costantino, sei anni, al suo primo concerto degli Amari

Juxta Pause Please!

 Juxtabrunch Quando vedo tutte quelle band molto brit da NME, tipo Little Man Tate, Pigeon Detectives o 1990s, mi domando cosa sarebbe dei nostri Juxtabrunch se qualcuno li portasse finalmente a farsi le ossa un mese in giro per pub inglesi a suonare e sbronzarsi, e suonare e sbronzarsi.
Niente di nuovo, è solo rock'n'roll, ma questi giovani veneti potrebbero avere lo spirito giusto e la giusta attitudine. Venerdì scorso, chiamati all'ultimo minuto ad aprire Murato (per rimpiazzare l'ennesimo bidone di Violetta Beauregarde), si sono presentati senza bassista e hanno fatto comunque un set divertente e compatto.
La sera dopo, in formazione completa sono saliti sul palco del Vibra di Modena: ecco il video di Juxta Pause Please! dal vivo.
Luisa Mandou um (autro) Beijo

 Luisa Mandou um Beijo

Ennesima ristampa per la banda brasiliana dei Luisa Mandou um Beijo, questa volta per la netlabel galiziana A Regueifa. L'intero album è ora in download gratuito sul suo sito, con tanto di artwork.

>>> (mp3) Luisa Mandou um Beijo - Amarelinha

lunedì 15 gennaio 2007

"Clap Your Hands Say Marketing" (cit.)

L'altra sera in radio, mentre dicevo qualcosa per presentare il prossimo disco dei Clap Your Hands Say Yeah, ho buttato l'occhio sul monitor, alla pagina di Insound, e ho letto "self-released".
Eppure mi pareva d'averlo notato tra le prossime uscite sul sito Cooperative Music (V2), e lì per lì non ci ho fatto troppo caso.
Poi, via Vitaminic, sono arrivato su questo articolo di Idolator davvero illuminante per gettare uno sguardo all'interno delle attuali mutazioni del marketing discografico (ottimi e competenti anche i commentatori).
Non è solo questione di hype, rete, blog, ecc. Si tratta di quello che una band può e vuole fare oggi con il proprio lavoro, anche senza tirare in mezzo parole come "arte", e di riuscire a farlo in prima persona. Sono sempre più convinto che Ounsworth e soci siano una specie di sorprendente frontiera musicale, ma molti continuano soltanto a ripetere che quello imita la voce di David Byrne.
Au Revoire David

Lo scorso 11 gennaio David Lynch ha tenuto un reading / intervista nella libreria Barnes & Noble di New York, per presentare il suo nuovo saggio su meditazione e creatività. La cosa curiosa è che sul palco con lui c'erano le Au Revoire Simone. Trovate un breve filmato dell'evento qui.

Le Au Revoire Simone, il cui nuovo album The Bird of Music uscirà il giorno di S.Valentino, arriveranno in Italia per una data unica alla Casa139 di Milano il prossimo 7 marzo.

>>> Au Revoir Simone - Fallen Snow (Teenagers remix)
 Lonely Boy Lonely Boy
and other tragedies

Lonely Boy, l'ultimo progetto musicale di Antony Harding, ovvero Ant, insieme al poeta e disegnatore norvegese Eivind Kirkeby, è finalmente uscito dal limbo della paginetta di mysapce e sta per pubblicare un album per la Filthy Little Angels.

venerdì 12 gennaio 2007

Affittasi ubiquità
You! Me! Dancing!

È il fine settimana in cui riparte a tutto spiano la stagione dei concerti, e in cui l'ubiquità viene a messa dura prova dopo la sosta delle feste. Questa sera ricomincia anche polaroid alla radio, sintonizzatevi (e se non siete a Bologna, ci sono lo streaming e il podcast).

Al Covo è in programma l'Homework Party, con l'eletronica sperimentale dei danesi Kastern Pflum (Rump Rocrds), supportati dai napoletani D.A.T.A. (Tibit recs.), e a seguire dj set indie rock al Gate1 con Ferruccio (Cut), mentre Iommi del Link Electronic Department curerà il Gate3.
All'Estragon serata all'insegna del rock demenziale con gli Skiantos, Gli Atroci, Prophilax e Longobardeath.
A Villa Serena prende il via la nuova versione della rassegna Murato, curata da Unhip Records e Città del Capo Radio Metropolitana, che nel 2007 oltre al cambio di location e di giorno della settimana, raddoppia le serate, proponendo ogni venerdì e sabato concerti a ingresso gratuito seguiti dai dj set dei conduttori della radio. Si parte col botto questa sera con Miss Violetta Beauregarde a presentare il suo ultimo album Odi Profanum Vulgus et Arceo (nella Top10 del 2006 di Beck). [Violetta ha dato pacco: arrivano i Juxtabrunch in formazione ridotta a smazzare un po' di punk - grazie régaz!] Ad aprire il concerto, le psicosi grindcore di Bologna Violenta [che regalerà 100 copie del suo cd!]. Prima e dopo metteranno i dischi Michele Restuccia e FedeMC. Murato: là dove pulsano i nuovi ritmi metropolitani.
Al Vecchio Son, la sala prove del quartiere San Donato, gestita tra gli altri anche da Steno dei Nabat, c'è una serata ska punk rock tutta made in Bologna con Le Tremende, Titbits e Banged Up.
Al Kindergarten (nella sede del vecchio Estragon), c'è la serata drum'n'bass Unbreakable, mentre il Cassero presenta A night with Viewlexx Records. In consolle Alden Tyrell, Fred Ventura live + Ferenc a.k.a. L-F...

Fuori città, nell'hinterland, alla Sala Teatro di Castelmaggiore c'è il Parto delle Nuvole Pesanti in concerto, mentre sul palco del Circolo Fuori Orario di Taneto di Gattatico (RE) torna lo ska rocksteady di Giuliano Palma & the Blubeaters,

La sera dopo, sabato 13 gennaio, Giuliano Palma e la sua banda saranno invece qui a Bologna, all'Estragon, mentre al Covo ci sarà una serata dedicata alla Riotmaker, con l'hip hop più emo che ci sia degli Amari in concerto e il funk pop dei Carnifull Trio ad aprire le danze. E a seguire c'è pure il dj set di Fare $oldi.
A Villa Serena, la rassegna Murato presenta le vigorose palpitazioni strumentali dei Rosolina Mar, e a seguire il sottoscritto metterà un po' di dischi in compagnia di Michele Restuccia.
All'Atlantide Occupato di Porta Santo Stefano serata hardcore con The End Of Six Thousand years dal vivo.
Al Cassero High Qwality House con Matthe + Yassin & Arne dj + Frog_ette, mentre al Kindergarten c'è Laura Bono in concerto.
Ma del Link non si sa più nulla? Il TPO? E il Livello57?

Notevole l'offerta anche per chi si sposta dalla città. Al Vibra di Modena suonano i Juxtabrunch e mi dispiace parecchio non esserci. A seguire dj set indie rock con Max di AntennaUno e Phil dello Juta Cafè.
Dj set con ospiti d'eccezione anche al Vox di Nonantola (MO), dove pare ci sarà Marc Almond, mentre qualcosa di più attuale in fatto di giradischi ci sarà al Maffia di Reggio Emilia, che vedrà ospiti della serata niente meno che 2ManyDJs
Alla Piola di Ferrara sono in concerto i Bikini The Cat, mentre al Bronson di Ravenna arrivano i nostri Fraklin Delano (qui il loro live @ polaroid) e a seguire le classiche Indie Electro Session con Chris, Trinity, Vins e la Len.
Al Calamita di Cavriago (RE) la stagione riapre con la rassegna "Italian New Wave 2007". Primo concerto in programma quello dei Fine Before You Came e ad aprire per loro i Gazebo Penguins.

Come al solito mi sarò dimenticato un sacco di roba, i commenti sono lì per le altre segnalazioni. Ci si vede a banco!

giovedì 11 gennaio 2007

The Airborne Toxic Event

 Airborne Toxic Event Già per il fatto di prendere il nome da un capitolo di Rumore Bianco, romanzo capolavoro di Don DeLillo, gli Airborne Toxic Event mi sono stati subito simpatici.
Poi ho letto che dopo appena cinque concerti erano stati invitati alla CMJ Music Marathon di New York, e allora sono diventato anche curioso. A quel punto è partita The Girls in Their Summer Dresses, che è proprio bella e smithsiana, ma come può esserlo una canzone di una band di Los Angeles, ed era fatta: mi avevano conquistato.

La voce di Mikel Jolet ha quel tono roco e rotondo che a molti ha fatto tornare in mente gli Psychedelic Furs, ma io ho pensato prima ai National. La canzone ciondola in una luce di crepuscolo, e mentre cresce dentro una melodia netta e semplice, riesce a essere veloce e malinconica. Perfetta quando entra la seconda voce della violinista Anna.
In altre canzoni, invece, l'atmosfera che gli Airborne Toxic Event costruiscono è in qualche modo più debitrice di Interpol e simili. Oppure, a essere più filologici, di Cure, New Order, Postcard Records... A conferma che gli Airborne Toxic Event non solo leggono ottimi romanzi ma sanno scegliersi anche i giusti riferimenti musicali.

In una bella e non convenzionale intervista a un blog, Jolet afferma: "Rumore Bianco mi ha cambiato la vita", che se permettete non è la stessa cosa che citare gli Shins, almeno per un cantante rock. Poi salta fuori che anche The Girls in Their Summer Dresses è basata su una short-story (di Irwin Shaw), e che, in fin dei conti, "I think I write music because I'm afraid to die". E questa mi sembra proprio una risposta definitiva.

>>> (mp3) The Girls in Their Summer Dresses
>>> (mp3) Does This Mean You're Moving Away

martedì 9 gennaio 2007

"Broken By"
Quattro chiacchiere con Jukka Reverberi a proposito del video

Sono qui ad aspettare il nuovo album dei Giardini di Mirò da una notte di giugno della scorsa estate. A Ferrara i Giardini fecero un concerto abbastanza devastante, in cui vedevo Jukka e Corrado per la prima volta dietro il microfono. Appena la musica era cominciata mi ero accorto di quanto avessi voglia di ascoltarli, e di come mi fossero mancati per troppo tempo.
Da allora, in giro è stato tutto un "ma allora quando esce il disco nuovo?", "ma fateci sentire come cantate", "ho trovato un mp3"... Fino a che non è arrivato questo Dividing Opinions, in uscita il prossimo il 22 gennaio per Homesleep.
Non ho voluto scaricarlo in anticipo, per arrivare con la mente sgombra al concerto del 19 al Covo (release party, Bob Corn di spalla). Ma avevo sentito le tre tracce in anteprima a Natale su Vitaminic e già mi ero lasciato incantare (trovate una bella recensione da Inkiostro, oltre a un indispensabile e appassionato articolo firmato da Pomini sull'ultimo Rumore).
Poi sono capitato sul video di Broken By e lì invece sono rimasto spiazzato. Non è un video brutto, anzi, ha una confezione lussureggiante. È solo che forse non mi ero mai immaginato la musica dei GdM così. Ho quindi chiesto a Jukka se mi dava una mano a presentarlo, e lui ha gentilmente accettato.


1) Il primo video per promuovere il nuovo album e il nuovo corso dei Giardini di Mirò fa una scelta di durezza, forse poco attraente. Senti che in qualche misura questo rispecchia una delle linee poetiche presenti dentro "Dividing Opinions"?

- "Cosa cazzo e' stato?"
- "Una cosa che si chiama amore" gli ho risposto.
Queste sono le ultime frasi di un libro (non vi dirò il titolo, cosi non rovino possibili sorprese) che ho finito di leggere stanotte. E riprende molto la poetica del disco dei Giardini. Se vuoi puoi unirlo anche a quella frase di Guevara che diceva "noi che abbiamo voluto essere duri senza perdere la tenerezza".
Dividing Opinions è un album emozionalmente molto complesso. Ognuno di noi può dartene una lettura diversa e strettamente personale. Quello che chiediamo, e che ci siamo chiesti nel dare il titolo, è stato: è possibile che oggi ci sia solo "espressione di opinione" e mai volontà di entrare nel merito delle cose, e riprendere a sostenere con il c u o r e e la testa delle idee?
So che non ti ho risposto alla domanda... ma prendi lo stesso questa risposta.

2) Di cosa parla questa canzone? In "Broken By" le parole sono quasi seppellite dai riverberi, ma un verso scintilla al di sopra di tutto: "The saddest kiss tells you have loved me too soon".

Là le parole sono seppellite dai riverberi... Qui rischiano di essere obnubilite dall'ego di Reverberi. Potete tirarmi un ceffone per questa roba: stampate la pagina e prima di darmi il ceffone fatemela leggere, non me la prenderò con nessuno di voi. Comunque anche qui non ti rispondo, perché si tratta di una "questione privata": il testo è stato scritto da Alessandro Raina, che oltre ad essere stato "il cantante" dei Giardini di Mirò, è un carissimo amico ma anche un ragazzo che si scontra con quella cosa durissima chiamata amore. In Broken By ne racconta un pezzo... di amore e di scontro.

3) Come siete arrivati a scegliere il video di Lorenzo Sportiello? E come è nata l'idea del Video Contest tramite il canale Qoob?

L'idea è nata dai ragazzi di flux/qoob. E ritengo che sia un'operazione sinceramente interessante. Siamo stati contattati ed abbiamo accettato. È stata una buona possibilità per noi (sostanzialmente un video gratis - scusa la sincerità), e allo stesso tempo ha offerto la possibilità di aver un video a buona rotazione al vincitore del contest (oltre che alcuni premi anche per i primi tre classificati), e quindi di far circolare il nome.
Sono stati presentati molti video, davvero molti ragazzi hanno fatto uno sforzo grandissimo per partecipare e dare la loro visione della nostra musica. Molti video avevano belle idee ma scarsa qualità di immagini o realizzazione, altri grandi qualità tecniche ma zero immaginazione. Lorenzo Sportiello ha fatto un video di grande qualità nelle immagini, e con un'idea forte e precisa alle spalle. C'è ben visibile un'estetica dell'immagine nel lavoro di Sportiello. Forse è stato scelto tra gli altri per questo motivo.

4) Ovviamente non credo siate dei ragazzini che si sono divertiti a provocare e basta, però qualcuno potrebbe dire che il video può risultare non solo duro, ma decisamente detestabile. Pensi che la band dovrebbe rispondere di questo oppure no?

Il mio video perfetto vede noi tutti su un divano in mezzo ad un campo arato... dove siamo intenti a far finta di pescare: questo riprende un gioco che facevo alle scuole materne, un'immagine del nonno di Corrado, ed un fumetto del nostro primo batterista Lorenzo. Solo che io ho questa idea, e purtroppo ancora le mie idee non sono universalmente accettate.
Il video in questione è sicuramente meno detestabile di un classico video in playback o un video all'italiana (anche noi ne sappiamo qualcosa), poi credo che questo video debba essere letto in rapporto anche a poetiche che non sono proprio le nostre. Ad esempio, io non scriverei mai una storia "alla Palahniuk", però le leggo (a volte), o David Lynch non mi piace (a parte il film del trattorino).
Detto questo però, torniamo alla sincerità e al concreto: il video di Sportiello aveva un suo senso e una sua coerenza, forse anche con parti del testo, ed era il migliore nella selezione di video partecipanti al concorso. Tira tu le conclusioni.

Take me out

Come forse avrete già letto nelle scorse settimane, Alex Kapranos dei Franz Ferdinand ha raccolto i suoi due anni di articoli per la rubrica culinaria del Guardian in un libro pubblicato da Penguin ("with some additional unpublished pieces and illustrations by Franz Ferdinand's touring drummer and keyboards player, Andrew Knowles").
La rubrica, per chi non lo sapesse, raccontava con un tono molto garbato e curioso, per nulla da rockstar, cosa gli capitasse di mangiare e scoprire sulle cucine locali, mentre si trovava con la band in tour per il mondo.
La notizia del libro è stata brevemente ripresa anche dalla stampa italiana. Quel che forse occorre ricordare, è che da noi il libro è già tradotto e disponibile on line, grazie alle pagine di Internazionale.

lunedì 8 gennaio 2007

If Looks Could Kill

Probabilmente per festeggiare il fatto che Indiepop.it ha nominato il loro Let's Get Out Of This Country miglior album del 2006, gli scozzesi Camera Obscura hanno dato alle stampe un nuovo singolo estratto da quel piccolo capolavoro.
La canzone è una delle mie preferite da ballare, If Looks Could Kill, e sarà accompgnata da due b-side inedite, una cover delle Paris Sister di Phil Spector (solo su vinile) e un video. Eccolo:


Qui lo si può anche scaricare (in Real media), e qui si possono vedere gli altri video della band.
Sta per tornare

 murato

sabato 6 gennaio 2007

Agenda 2007

Le prime date da segnare sul calendario per l'anno nuovo:

- la Fooltribe ha reso noto che l'undicesima edizione del festival Musica Nelle Valli si terrà dal 25 al 27 maggio, di nuovo nella suggestiva cornice del Barchessone Vecchio di S.Martino Spino (MO).

- il festival di Emmaboda (nuovo sito) non si terrà come tradizione nella prima metà di agosto ma anticipa di un paio di settimane, dal 26 al 28 luglio. Primi artisti annunciati in cartellone, gli You/Me, di cui aveva già parlato anche Ale qualche tempo fa.

>>> (mp3) You/Me - 80's Dance Theme
Sulla scia di Indurain

 Indurain - 'Hornstull Cinema' «I'm in the business of lost dreams...»

Nella migliore delle ipotesi, i vecchi cinema dove andavamo da bambini sono stati convertiti in multisale. Le strade del quartiere dove siamo cresciuti hanno subito indifferentemente il degrado oppue qualche astuta opera di gentrification.
«The same stores and shopping malls, everywhere / are making my soul old and cold».
Noi indiesnob, intanto, ci siamo rifugiati coi nostri ricordi nelle nostre camerette, ma non sempre basta:
«When I leave home / I go nowhere / Quand je rentre a la maison / Je ne sais pas quoi faire».
La musica degli Indurain parla di questo, del non riconoscersi più nei luoghi e del perdersi dietro agrodolci madeleine.
Gli Indurain sono Johan e Mikko, già tra gli autori di L'Amour A Trois, uno dei più interessanti blog musicali svedesi. Scrivono canzoni piene di un'eleganza abbastanza fuori moda, capaci di mettere assieme ukulele ed elettronica, campionamenti e vecchi merletti.
Citano Pascal, De Maistre e Von Humboldt, prendono il nome da un leggendario ciclista basco, e fanno di tutto per non essere "fashionably lazy": beata gioventù. Però dentro The Trip ci sono Flaming Lips in miniatura, Hornstull Cinema ha la malinconia sorniona di certo Paolo Conte e altrove l'approccio è ancora più intimo, quasi da Kings Of Convenience. E io mi sono innamorato delle loro canzoni per tutto questo.

>>> The Trip
>>> Hornstull Cinema

venerdì 5 gennaio 2007

Domenica all'Ekidna

A volte i comunicati inutili e noiosi che ci assillano con quello che, in teoria, ci interessa, sono così tanti e ripetitivi che finiamo per perdere di vista il motivo per cui dovremmo ascoltarli. Così, quando ci arriva una semplice mail di poche righe dove qualcuno che conoscevamo ci dice alla sua maniera cosa farà domenica pomeriggio, non possiamo fare a meno di sorridere, immaginare la sua inconfondibile voce dietro quelle parole, e pensare di andare a fare un salto a quest'altro concerto.

 6 gennaio 2007 - Fooltribe @ Ekidna «Fooltribe e Habitat-Ekidna vi invitano
domenica 7 gennaio ore 17.30
c/o Habitat-Ekidna – San Martino Secchia (MO)
Father Murphy
Comaneci
Bob Corn
in concerto...
si suona nella sala sotto, tutto bello, tutto tranquillo...
poi si cena...
poi David mette i dischi...
chiudiam le feste così...
costa cinque euro...
dai...
Tizio»

mercoledì 3 gennaio 2007

martedì 2 gennaio 2007

Clap Your Hands Say Buon Anno!

 Clap Your Hands Say Yeah New Year's EveVolete provare come è stato festeggiare capodanno alla Hammerstein Ballroom di New York insieme a Clap Your Hands Say Yeah, Bob Mould e Final Fantasy? Ho trovato su youtube il video di questo ragazzino e, beh, insomma, sembra proprio sia stato un party grandioso.

Questa invece è la canzone che abbiamo ballato noi l'altra notte per collegarci spiritualmente con Manhattan. È tratta dal nuovo album di Clap Your Hands Say Yeah, in uscita il prossimo 30 gennaio:

>>> (mp3) Clap Your Hands Say Yeah - Satan Said Dance

lunedì 1 gennaio 2007

Please Kill Me

 Gillian McCain, Legs McNeil - 'Please kill me' Negli ultimi mesi dell'anno ho sentito molto parlare del bel saggio di Simon Reynolds Post-punk 1978-1984 (ISBN Edizioni). Non mi è sembrato che altrettanta attenzione sia stata riservata a Please Kill Me, di Legs McNeil e Gillian McCain, pubblicato in Italia da Baldini Castoldi Dalai prima dell'estate. È un peccato, perché i due libri sono del tutto complementari, e l'analisi di Reynolds prende le mosse proprio là dove la narrazione di Please Kill Me giunge a un epilogo, quanto meno di significati, se non ancora di fatti e vicende. Ovvero dallo scioglimento dei Sex Pistols, avvenuto dopo il concerto di San Francisco del 14 gennaio 1978.
McNeil e la McCain compiono una scelta diversa da Reynolds, decidendo di avvalersi della storia orale e lavorando con un montaggio incalzante, creando l'effetto di un avvincente documentario in presa diretta, dove i punti di vista sui singoli episodi sono moltiplicati.
La coppia, tra i fondatori della fanzine Punk! nel 1975, parte da centinaia di ore di interviste raccolte tra musicisti, fotografi, discogafici, gestori di locali, amanti, groupies e chiunque abbia avuto un ruolo nella scena undeground di quegli anni. Punto di partenza cronologico e artistico: i Velvet Underground, qui decisamente smitizzati.
Tanto Reynolds approfondisce l'analisi estetica del post-punk, ragionando con perspicacia sulle forme, quanto la lettura di Please Kill Me lascia commossi ed euforici, agitati di desideri.
Please Kill Me e Post-punk insieme fanno la bellezza di 1345 pagine. Sarà che in queste giornate di vacanza potevo abbandonarmi interamente alla lettura, ma avrei voluto ce ne fossero molte di più.

 Richard Lloyd
(Richard Lloyd sul palco con la celebre t-shirt "Please Kill Me")

New Year's Eve 2006 playlist highlights

1990s - You're Supposed To Be My Friend (thanks to Pullo)
Babyshambles - The Blinding
Dead Disco - Automatic (Raufasts Dark Disco Mix)
Dustin's Bar Mitzvah - Kick Him Out
Good Shoes - Photos On My Wall
Jakobínarína - His Lyrics Are Disastrous
Little Man Tate - House Party At Boothy's
Locksley - Don't Make Me Wait
The Shins - Split Needles (alternate version)
Shitdisco - Reactor Party
The Teenagers - Fuck Nicole (SLUTTT Ketateen Remix)
The View - Superstar Tradesman