lunedì 30 agosto 2004


Come un bis non richiesto

Eccoci di nuovo qua.
Ancora un po' di lavori in corso e poi si riparte.
La settimana prossima anche in radio.
Dieci anni fuori dal gruppo

Giovedì 2 settembre, ai Giardini del Baraccano a Bologna, Enrico Brizzi e la casa editrice Pendragon hanno organizzzato una serata per festeggiare i dieci anni del romanzo "Jack Frusciante è uscito dal gruppo".
Curiosamente, questi dieci anni sono stati i miei twenties.
Curiosamente, quella sera sarà la mia prima nel decennio successivo.
L'ingresso è gratuito e suoneranno dal vivo i FRIDA X (quelli che nel film cantavano "Jackpunk") e i DIAFRAMMA (band italiana di culto che non ha bisogno di presentazioni).
A seguire, gireranno i dischi:
Arturo Compagnoni (Rumore / Radio Città 103)
Enzo + La Laura (i sottoscritti)
Giovanni Gandolfi (unhip records / Radio Città Del Capo).
Il richiamo dell'Ovest

Avrei preferenza di no, ma credo che dovrò proprio ricominciare a comprare Blow Up, ora che Dave Kulp ha (finalmente) una rubrica tutta sua.

(nel frattempo, è da mesi che sul sito di Rumore si aspetta settembre: ma che succederà?)


update: ah, ecco oggi in edicola le prime risposte...
E chi ha detto che Mr. Lekman non risponde alle e-mail?

... i do remember talking to a bunch of italians who were eh... mildly intoxicated. but i was definitley not bored. you people seemed really nice and i really hope i can come down to Bologna or wherever you lived... (actually, me and a friend are considering going on a vacation in italy this fall).
anyway, i'm sure up for an interview! preferably thru mail since i'm not home very often.
all love,
jens


Suggerimenti per il numero autunnale di Losing Today?
I need to sleep

E' solo alla fine del viaggio, quando l'aereo sta già scendendo di quota e preparandosi all'atterraggio che finalmente chiudo gli occhi e riesco quasi ad addormentarmi.
Abbandono la testa all'indietro e in quel momento dall'iPod random esce un barbaglio rauco di chitarra, due accordi sopra un riverbero di voce lontana e io nel dormiveglia penso a qualcosa di Lou Reed, chissà.
Una virata a destra, lo sbalzo di un vuoto d'aria, cerco le cinture a occhi chiusi e le allaccio.
La chitarra rimane sospesa, la voce parte con il falsetto e implora "I need to sleep, why won't you let me" ed è qui che riapro gli occhi e rassegnato mi rialzo, giusto in tempo per vedere scorrere le luci di Bologna fuori dal finestrino.
Non male confondere per un momento i Pavement con Lou Reed. Non male farlo proprio con la canzone che dice "Goodnight to the rock'n'roll era" e prosegue con un "'cause they don't need it anymore" (anche se quel "they" a me sembra pronunciato come un "I").
Si torna a casa, I need to sleep.

domenica 15 agosto 2004

Design on sunday

Ho passeggiato per Malmö tutto il pomeriggio, i sobborghi urbanizzati negli anni settanta, dato che per via del Malmöfestivalen il centro e` un casino colossale. Volevo andare a visitare un cimitero extraurbano.
Ieri mattina, sembra cento anni fa, prendevamo il sole al bar di un altro festival, a un paio d'ore da qui, suonava qualcuno che poteva chiamarsi Eisenhower ed era tutto molto giallo, molto verde, molto twee.

Poi ho preso la macchina e sono andata alla Granhults Kyrka. Una chiesa di legno al centro in una radura molto verde e molto twee, distante da Emmaboda cinquanta chilometri di abeti longilinei conficcati in una pianura piattissima e il cielo era molto azzurro e molto twee.
Ripassavo, guidando quella strada dritta in maniera quasi disarmante, le mie canzoni preferite di Jens Lekman.
In sostanza andavo in gita alla chiesetta di legno tutta dipinta, con la vecchina svedese che suona l´organo e la bambina molto bionda, molto catalogo ikea, che deve fare la prima comunione e la mamma distribuisce dolcetti alla cannella, per sublimare l´attesa per i fatti miei.

Poi hanno provato a suonare anche i Radio Dept., ma, a dire il vero non ho capito se c`hanno provato, perche` ero cosi` in imbarazzo che sono andata a fare pipi` e quando sono tornata avevano gia` smontato tutto e si erano nascosti da qualche parte a bere spumante belga.
E poi ha suonato anche Jens Lekman. Eravamo tutti fitti fitti sotto il palco. E c´era questa coppia di ragazzini, lui era sailor moon, lei tipo new romantic completamente sbronza, a suggerirci il testo di Black cab.
Higher power, che avevo ascoltato per una decina di volte in un ostello gestito da qualche fanatico cattolico in una radura molto verde e molto twee tra Stoccolma e Rättvik, dove c´erano milioni di zanzare e abbiamo giocato al minigolf, era solo un po` piu` sporca che su disco, un po` piu` legata.

Dopo ci siamo tutti persi. Chiunque ti inchiodava per dire cose a caso.
Anche noi ci abbiamo provato con Jens. Ma forse avevamo bevuto un po` troppo.
E lui era davvero un po` troppo bello, un po` troppo con gli occhi azzurri, un po` troppo vagamente arrogante. Le bambine svedesi, intanto facevano la coda per chiedergli la mano.
Adesso, qui a Malmö credo stiano per suonare i Soulwax in qualche tenda per la citta`. Dopo, alle dieci ci sono gli LCD Soundsystem in piazza.

mercoledì 11 agosto 2004

Happy Birthday, Mr. Compagnoni

Da quando lo conosciamo minaccia di ritirarsi dalle scene con cadenza quasi settimanale, ma noi non ci crediamo.
La gente di quella generazione, forgiata dalle chitarre del Punk, levigata dalla Nuova Onda, e abituata all'aria che soffia sulla Curva Andrea Costa, la sappiamo di un'altra tempra, piu' resistente, mica cosi' arrendevole.
E poi, un indie kid come lui deve continuare a dare il buon esempio.
Come quando passavamo la serata in casa ad ascoltare la sua voce alla radio (e nemmeno lo conoscevamo), come quando andavamo a leggere le sue recensioni di 7 pollici che altrimenti non avremmo mai conosciuti, come quando resta in pista con noi finche' si accendono le luci, come quando ci ha fatto ascoltare per la prima volta Cheree, You can't hide your love forever, Teenage caveman, Part Time Punks (e la lista potrebbe continuare un bel po'), come quando le suona tutte assieme nei nostri dj set preferiti, come quando ci mostra senza spiegarla cosa sia l'attitudine indie...
Buon Compleanno Arturo.

(Flavia, Laura, Fabio, Enzo - Grönna, Sverige - 11/08/04)

domenica 8 agosto 2004

Smile
polaroid live from Stockholm

Da turisti ci siamo fermati davanti a un monumento che in dodici parole si riassume cosi´:
"tonight we will hear Smile played in its entirety by its composer".
Ieri sera abbiamo visto Brian Wilson al Cirkus e il nostro sorriso aveva un groppo in gola.
Poi abbiamo fatto una corsa per sentire i Moonbabies al Debaser, il locale che noi conoscevamo come Fritz´s Corner e che pare un po´ il Covo di Stoccolma, ma la vera sorpresa sono stati gli scozzesi Dogs Die In Hot Cars (un po´ Franz Ferdinand un po´ Manic Street Preachers: detta cosi´ forse non suona ma si ballava).
A seguire, scena in pista mentre i volti cominciavano a confondersi con quelli noti e ci si spacciava per giornalisti con le band ("really? you know Losing Today!").
Tornando a casa abbiamo attraversato la citta´ di notte, era fresco, noi eravamo sudati e la gente affollava ancora i tavolini all´aperto.

giovedì 5 agosto 2004

Agosto è il mese più freddo dell'anno

Quest'anno, davvero. Con massime di venti gradi. Almeno così dice il termometro a Stoccolma.
Polaroid chiude per ferie, abbandona il monitor e se ne va al nord, a comprare dischi, magliette e vodka OP,a far le foto a Jens Lekman, a vedere se i radio dept. si ricordano di noi, a visitare le ville di Per Friberg nei sobborgh di Malmo, a guardare i lemming che si buttano dalle scogliere, a cercare un posto dove piantare la tenda.
Possibile: non ci leggeremo per un pochino, dato che a Emmaboda no backstage, no updating.
Ma, state certi, non ci coglierà la nostalgia, il festival ha tutta l'aria di essere l'estivo del Covo.

Buone vacanze a tutti!
Music is my boyfriend
Un disco per l'estate

"guitars make me happy / drumbeats make us all free"

Come una scritta a bic blu sul post-it giallo alla porta del "torno subito", vi lascio questo meraviglioso verso degli Hidden Cameras appeso qui prima di partire per le vacanze.
Mi sarebbe dvvero dispiaciuto chiudere, lasciare passare l'estate e il suo tempo sospeso e perfetto, senza avervi esortato a procurarvi questo disco, Missisauga Goddamm, che racchiude le stesse qualità.

Il seguito di quel The smell of our own, che ci aveva folgorato lo scorso anno, ne recupera in pieno lo spettro sonoro (grazie al cielo) e continua senza riguardi a raccontare storie di festosa e ingorda omosessualità e problemi di educazione religiosa con un brillante piglio politico.
Ma è qualcosa d'altro che mi fa venire la pella d'oca ogni volta che ascolto queste semplici e classiche melodie: quello che sento è una musica che nasce dal corpo con una gioia che non ho mai conosciuto, strepitosa, alla quale non resisto, una gioia così incontenibile e trascinante che perfino un rispettabile signore di mezza età (quale immagino sia) come Alistair Fitchet si lascia andare alla danza più libera.

E così due parole semplice come "happy" e "free" in quel verso di Music is my boyfriend due parole pop irrimediabilmente sfinite, all'improvviso qui, nella voce appassionata di Joel Gibb, diventano chiare e vere, precise nel loro indicare con consapevolezza quello che siamo in quella canzone e nella danza e, per quanto mi riguarda, nell'estate.

mercoledì 4 agosto 2004

Blog che suonano per davvero (2)

Ammetto che da un po' di tempo avevo perso di vista Il Blog Della Domenica. Le sue riflessioni intorno alla critica musicale e ai suoi risvolti politici avevano assunto una profondità per me oscura.
Ultimamente, soprattutto qui e qui, dedica invece spazio a una interessante e utile ricognizione degli "mp3 blogs", cioè quei "blog che suonano per davvero" e che contengono oltre a post che parlano di canzoni, anche canzoni vere e proprie.
Dal canto nostro, ci piace segnalarne uno perché ha uno dei titoli più belli:
"Teaching The Indie Kids to Dance Again" e un sottotitolo ancora migliore: "Feet are for Moving, Not for Staring at. An MP3 Blog".
E lancia un messaggio forte: "MP3J's are the Future".
Radici Sonore
Festival indipendente di musica, arte e fumetti

- Giovedì 26 Agosto
Tony Coleman Band ( B.B.King's drummer - blues - from U.S. )

- Venerdì 27 Agosto
InMyRoom (Suiteside Records - dreampop.minimal.tronic)
Alcarez (GiardiniSonori - indietronic)
Loser Supehero (Tronrecords - IDM - from Nantes)

- Sabato 28 Agosto
Ornaments (instrumental.post.core)
Chevrueuil (Ottonecker&Ruminance - mathrock.instrumental.postcore - from Nantes)
Three in one gentleman suit (Fooltribe - indie.postrock)

- Domenica 29 Agosto
Bob Corn (Fooltribe - onevoicewithhisguitar)
Pecksniff (Black Candy Records - Lo_fi.tweep.pop)
Mersenne (GiardiniSonori - power.indie.pop.rock)

inizio concerti ore 20:30 - free entry, cheap bar & foods
Grizzana Morandi - Anfiteatro La Morazza (loc.Tudiano)
Per info: www.giardinisonori.net
Cry me a river

Il Village Voice di oggi segnala il blog di Rivers Cuomo degli Weezer.
Cuomo ricostruisce il tormentato periodo Pinkerton (citando senza pudori Nietzsche, Machiavelli, Napoleone e poeti mistici...) e racconta come ne è uscito.
Ora pare stia a Los Angeles, faccia volontariato e meditazione (grazie a Rick Rubin) e che in autunno torni all'università.

martedì 3 agosto 2004

Il trasporto della musica (2)

The Thermals, 'Fuckin A'A proposito di trasporto e di ascolti musicali "da macchina", non mi capitava da un pezzo di entusiasmarmi per un disco così allegramente rumoroso come quello dei Thermals.
Come tanto tempo fa, in altre domeniche solitarie passate a guidare sotto un sole furioso, in compagnia di altre cassette, quest'estate non è proprio possibile per me ascoltare Fuckin A e resistere al lacerante desiderio di premere l'acceleratore e correre per città e campagne e autostrade, con la radio a mille senza vergogna, e a finestrini spalancati fare l'aeroplano con le braccia cantando a squarciagola let your earth quake baby.

Come forse molti di voi più attenti di me sanno già da un pezzo (tant'è che me li consigliava il solito Dave Kulp già a febbraio, ma c'è un tempo per ogni cosa, e si vede che per me il momento dei Thermals era solo questo), i Thermals hanno base a Portland e provengono da band fichissime come Hutch & Kathy, All Girl Summer Fun Band e Operacycle, e c'è di mezzo pure Chris Walla dei Death Cab For Cutie.
Io li trovo incredibilmente adatti all'estate perché questa per me, più di ogni altra, deve essere la stagione delle chitarre (ma quelle svelte) e le loro canzoni sono tutto uno sferragliare di chitarre, che a volte sembra anche un po' disordinato, e poi ci sono feedback che fischiano, ritmi pestati senza tregua e un cantato ostinato che don't give a fuck e this is how we know appena può: insomma, come avrete capito, un'accozzaglia di ingredienti à la Pixies e che qui sembrano non essere capaci di tenersi insieme fino all'ultimo, poi un brivido ed ecco: stai già ballando.
Perché in ogni canzone dei Thermals, anche la più grezza e dissonante, c'è almeno un momento dove tutto si spalanca, l'urgenza si distende (vedi il grido "you open your eyes" in A stare like us), la melodia sterza brusca e ti prende, ti prende e tu vuoi correre. E quando il rock fa ancora così, tu ingrana la quinta e stagli dietro, che non sai quando capiterà di nuovo.
Il trasporto della musica

La Scena Musicale è una webzine canadese che si occupa principalmente di musica classica, ma ci ho trovato un articolo sui venticinque anni del Walkman.
L'editorialista considera gli iPod ancora un oggetto del futuro. L'articolo è molto bello nonostante si chiuda con la sentenza "The day the Walkman landed was the day the music began to die". Non è solo una questione di qualità del suono o di problemi d'udito: il fatto, secondo l'autore, è che si sono perse completamente le nozioni di luogo e di contesto legate alla musica (qualcosa che altre forme d'arte hanno sofferto di meno).

Curiosamente, proprio questa mattina leggevo un divertente racconto su Tiny Mixtapes a proposito di uno che cambiando macchina si ritrova con tutte i vecchi nastroni e solo un lettore cd, e giunge alla conclusione che bisogna diventare grandi.

Public NME

Se qualche giornalista musicale passa da queste parti, forse potrà trovare interessante l'intervista dell'Independent a Neil Robinson, editore del New Musical Express.
Si parla dei problemi che la rivista ha superato negli anni recenti (mentre altre hanno chiuso), del rilancio attraverso il sito nme.com ("the most valuable tool we ever created") e delle strategie future, tra cui anche la distribuzione di musica digitale.
E adesso guarda come ti vendo 5 copie di questo disco

Probabilmente non sono bastati nemmeno quelli venduti da John Cusack al Championship Vinyl, nel film "Alta fedeltà": la Beta Band si è sciolta.
Sono previsti un tour d'addio autunnale e un dvd antologico.

lunedì 2 agosto 2004

How soon is now?

Secondo Popbitch, una possibile reunion degli Smiths (o quanto meno di Morrissey e Marr) sarebbe a livello di "early discussions"...