Kalte K​ö​stlichkeiten

Grotto Terrazza - Kalte K​ö​stlichkeiten

“Prelibatezze fredde”: foto sgranate di tavole borghesi imbandite a festa negli Anni Settanta e Ottanta, traboccanti di tartine affogate nelle salse, sottaceti trafitti, fluorescenti montagne di insalata russa e tremolanti pasticci di carne in gelatina. Scatta un flash, trema un neon, tintinnano i cristalli, tutto abbonda tranne il calore. 
Forse non appare immediatamente chiaro perché Kalte Köstlichkeiten sia il titolo del secondo album di Thomas Schamann, in arte Grotto Terrazza, musicista di Monaco che manipola con accuratezza sintetizzatori vintage, sequencer e drum machine come fossero una fluttuante macchina del tempo, e lui corresse il rischio di restare incagliato nel passato sbagliato. Forse le prelibatezze sono le canzoni contenute in questo disco e la freddezza si riferisce alla maniera in cui sono presentate? Eppure, se c’è una cosa che colpisce nel suono di Grotto Terrazza, è proprio il modo in cui tutti gli ingredienti, anche i più disparati (“poesia dark beat traslucida innescata su ritmik art-punk, nightclub nebbiosi e malesseri industriali provocati dalle muffe”), si mescolano in una ricetta dalla poesia straniante ma coerente. Sia nei momenti in cui sembra avvicinarsi maggiormente a forme riconoscibili di synth-pop ballabile dal cantato marziale (l’irresistibile Krank In The City, la pulsante Kurze Arme), sia quando predilige collage più astratti, intermezzi quasi dadaisti o foschie chimiche (l’ipnotica Inspektor Ginko, o Zitronenmelodien, dilaniata dal sassofono), Grotto Terrazza persegue la stessa visione musicale con netta determinazione: un suono oscuro e insonne, raccontato però con una certa dose di umorismo, nonché ingegno e inventiva, innestando nell'impasto elettronico elementi di field recordings, “objets trouvé” e altre scaglie eterogenee.
Saranno pure "raffreddate", saranno pure "prelibatezze" che non sappiamo riconoscere a prima vista, ma la tavola apparecchiata per questo secondo album di Grotto Terrazza è ricca e abbondante.


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