lunedì 10 febbraio 2020

Ciao Guagno!

Guagno

Oggi è una giornata molto triste: niente dischi, niente radio questa sera. Guagno se ne è andato ed è difficile capire cosa fare, quali parole trovare.
Quando me l'hanno detto stamattina, perdona il mio egoismo, ho subito pensato a tutte le volte che ci siamo salutati con un "ci becchiamo dopo il concerto!" e poi ci siamo persi, o a tutte le volte che scambiavamo qualche battuta su un disco appena uscito, senza parlare d'altro, come magari avremmo fatto tanti anni fa. Il vuoto che ci lasciano dentro certe persone è solo nostro e del nostro tempo sprecato.
Oggi qui è tutto un condividere e postare canzoni che hai amato o in cui hai suonato. Penso che apprezzeresti, eri tutto nella musica. Le prime prove con i Last Europa Kiss, la sorprendente crescita dei Brothers In Law, l'approdo negli Havah: eri diventato bravo, e non si poteva che ammirare la tua determinazione dietro la batteria. Eri tutto nella musica, si capiva da come sorridevi sopra o davanti a un palco, o magari al mixer per un dj-set. Eri tutto nella musica, ma forse la musica non è riuscita a essere tutto, o almeno non fino alla fine. Il vuoto che rimane qui si riempie di interrogativi increduli, di domande tra la rabbia, l'amarezza e i sensi di colpa. Non servono a niente, perché li conosco già e non parlano di te, di quello che sentivi tu.
Sulla pagina Facebook dei BiL ho ritrovato questa foto di una sera in cui eravate venuti in radio a polaroid. Non è più importante o più bella di altre. Ma stai sorridendo, stavate suonando, c'era un album nuovo da presentare, nuovi concerti da aspettare. Eri qui. Sembra incredibile, oggi, ma lo davamo per scontato. Stai sorridendo e c'era musica: e il resto che manca, quello che oggi manca a noi, a me, quello di cui dovevamo parlare, quello di cui avevamo bisogno, devo impararlo da qui, da te. Ciao Guagno!




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