mercoledì 1 dicembre 2004

Gli Impossibili

The ImpossiblesI ragazzi di Seconda Visione ieri sera in radio ne hanno cantato le lodi per mezz'ora e alla fine mi hanno convinto: sabato pomeriggio porterò mio nipote al cinema a vedere Gli Incredibili. Del resto, siamo sotto Natale.

A Luca Sofri il film della Pixar ha fatto tornate in mente Vip - Mio Fratello Superuomo di Bruno Bozzetto.
A me invece il titolo ha ricordato subito quello di un cartone animato degli anni Sessanta, prodotto da Hanna & Barbera, e a cui ero molto affezionato: Gli Impossibili.

Gli Impossibili erano un gruppo rock (dove però mancava stranamente il batterista) dietro cui si celavano tre supereroi: Coilman, che poteva trasformarsi in molla, Fluidman, che poteva liquefarsi, e Multiman, che poteva moltiplicarsi all'infinito.

The ImpossiblesGli episodi degli Impossibili cominciavano e finivano sempre con un concerto piuttosto fricchettone, o con una jam session in studio. In mezzo, i nostri eroi andavano in tour per il mondo sulla loro automobile volante, incontravano un cattivo a caso, e a turno utilizzavano i loro superpoteri. Almeno uno dei tre aveva sempre quello che serviva a risolvere la situazione.
Qui trovate il filmato della sigla originale (quella italiana proclamava "Gli Impossibili paladini della giustizia!"), mentre qui vendevano le statuette in plastica dei personaggi, ma ormai sono sold out.
Era un cartone talmente sfigato che dopo due stagioni (1966-1967) finì. Che io sappia non è mai stato ristampato in DVD, e le videocassette in rete hanno prezzi da collezionisti.

Senza rendermene conto, Gli Impossibili probabilmente sono stati l'idea di gruppo rock con la quale sono cresciuto, insieme agli Archies.
Ma questa magari ve la racconto un'altra volta.

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