mercoledì 26 novembre 2003

L'INIZIO DEI CONTI
(lo ha fatto Rossano, lo posso fare anch'io)


Non credo che interessi a molti, ma so che se non lo faccio ebi potrebbe aversene a male.
Allora ecco i miei 10 dischi del 2003, necessariamente anticipati per le esigenze editoriali di quel mensile che troverete in edicola tra qualche giorno.

10 Broken Social Scene: You Forgot it in People
Se quest'anno non si infila almeno un disco canadese in playlist si fa la figura degli sprovveduti. E poi sarà un piacere assistere alle polemiche sull'opportunità di inserire o meno un cd che in effetti non è uscito nel 2003.

9 Gossip: Movement
Queste ragazze spaccano. Punk rock dream comes true, ancora una volta.

8 Arab Strap: Monday at the Hug & Pint
In ogni disco dei due scozzesi ci sono almeno tre canzoni memorabili. Di questi tempi bastano e avanzano. Se poi avessero inserito in scaletta le cover di Ac/Dc e Van Halen che hanno piazzato sul singolo starebbero anche più in alto.

7 The Strokes: Room on Fire
Non inventando un accidente di niente hanno creato uno stile. E solo il cielo sa quanto bisogno di stile ci sia oggigiorno.
La verità? Se non li avessi inclusi tra i dieci Enzo mi avrebbe tolto il saluto.

6 Wire: Send
Sono l'unico gruppo che non mi fa sentire vecchio. Una delle poche (l'unica?) reunion che non ha (quasi) fatto rimpiangere l'originale.

5 Yeah Yeah Yeah's: Fever to Tell
Perché no.

4 Postal Service: Give Up
Il disco che inganna circa l'utilità del pop elettronico, un po’ come l'anno scorso è capitato con Notwist. Tanto per illudersi di non essere quello che siamo: dei retrogradi appiccicati solo al suono delle chitarre.

3 The Kills: Keep on Your Mean Side
Forse perché lei mi piace. Forse perché ogni tanto mi ricordano i Jesus and Mary Chain. Forse perché hanno un bel nome. Forse perché sono in due e non si chiamano White Stripes.

2 Rapture: Echoes
Piazzarsi di traverso in mezzo alla pista ballando scomposti ed urlando jealous lovers è stato un bel modo di passare i fine settimana di quest'anno. Il disco giusto al momento giusto.

1 Daniel Johnston: Fear Yourself
Fatevi un favore: spegnete il computer, accendete lo stereo e piazzate nel lettore una copia di questo disco. Poi riaccendete il computer, connettetevi al sito di un qualunque negozio di cd ed acquistate l'intera discografia di quest'uomo.

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