sabato 2 maggio 2009

Affittasi ubiquità
Like we used to

Le prossime settimane di concerti saranno tra le più fitte e intense della stagione. Nemmeno dopo la grandiosa e spossante edizione dell'Handmade Festival di ieri c'è tempo di tirare fiato. Già da questa sera vorrei essere in mille posti diversi, e così mi rispolvero la vecchia rubrica.

Al Locomotiv Club qui a Bologna c'è una serata davvero piena, con gli statunitensi Icy Demons e in apertura Arnoux e Quakers and Mormons. Gli Icy Demons, sestetto proveniente da Chicago, fanno parte del giro Mahjongg, Volcano! e A Hawk And A Hacksaw, e quindi c'è da aspettarsi un bel delirio cosmico di kraut electro psichedelia funk. Come ha scritto Brooklyn Vegan: "fun times, weird times, but definitely interesting".
I friulani Arnoux li ho visti ieri per la prima volta al festival e vorrei assolutamente sentirli con un set intero. Il loro modo di incorporare delicati suoni acustici ed elettronica, lasciandosi andare poi ad improvvise accelerazioni, è davvero emozionante. Del resto, anche il loro album Cascade mi era piaciuto un bel po'.
Infine, Quakers And Mormons (senza link per ora) è il progetto "segretamente solista" di Maolo dei My Awesome Mixtape e fa parte della scuderia IGloo Collective. Qui Maolo si cimenta con l'hip-hop nudo e crudo, mettendo in mezzo riferimenti alla musica jazz, klezmer, yiddish, balcanica e classica. Vedremo come saprà sorprenderci stavolta.

>>>(mp3): Icy Demons - Miami Ice
>>>(mp3): Arnoux - Today, a Rainy Day
>>>(mp3): Quakers and Mormons - New York Town


Al Clandestino di Faenza ci sono gli Agaskodo Teliverek, band che fa base a Londra e il cui nome forse non vi dirà molto ma che l'ottimo Valido aveva già presentato su queste pagine con molta passione. Due chitarristi ungheresi, una cantante giapponese, zero neuroni e una gran quantità di divertimento malato. Definiscono il loro genere "psycho goulash", che è anche il titolo del loro ultimo album, ora ristampato in Italia da Midfinger.

>>>(mp3): Agaskodo Teliverek - Gay Hussar


Sempre a Faenza, ma al Nucleo Culturale DO, arrivano i Peter Kernel (e di spalla c'è pure il blues di Samuel Katarro). Purtroppo non sono mai riuscito a vedere dal vivo la band svizzera, nonostante il loro album How To Perform a Funeral dell'anno scorso mi avesse incuriosito parecchio: noise teso fino a diventare un rock nervoso che fa venire in mente Sonic Youth e Blonde Redhead. E poi una piccola perla pixiesana come questa:

>>>(mp3): Peter Kernel - What the Hell


Al Mattatoio Club di Carpi (MO) arrivano i Gazebo Penguins a presentare il loro ultimo album The Name Is Not the Named, pubblicato da Suiteside, un formidabile assalto sonoro tra At The Drive In, Alfred Korzybski e Motorpsycho. Dal vivo sono davvero una potenza. La band è stata da poco ospite da noi in radio, dove hanno mostrato di saperci fare anche con gli unplugged e i cavatappi.

>>>(mp3): Gazebo Penguins - Wallabees


Quel ritratto dei Gazebo Penguins l'ha fatto Jukka Reverberi dei Giardini di Mirò, e sempre a proposito della sua attività di fotografo, viene presentato oggi a Reggio Emilia Four, un libro che raccoglie anche scatti di Bea de Giacomo, Federica Nuzzo e Marco Trinchillo.
Trovate un po' di informazioni sugli eventi correlati a questa presentazione sul suo blog.

5 commenti:

verdeanita ha detto...

tre anni fa i Teenagers.

C. ha detto...

aggiungi anche i Julie's

e. ha detto...

Anita: sì, c'erano i Teenagers al Covo ma con loro in effetti ho già dato, almeno per il loro primo album, e ho preferito andare a sentire cose nuove. Se tu c'eri fammi sapere com'è stato.

Anonimo: dei Julie's non so dove suonassero qui in zona. Li ho visti un mesetto fa al Maffia, gran bello spettacolo. Appena ho un attimo proverò a parlare anche del loro ultimo doppio album, gran viaggione.

ciao, e.

verdeanita ha detto...

eheh capisco. infatti tra le cose nuove che segnalavi mi interessava molto fare un salto al locomotiv. Gli Arnoux mi erano piaciuti molto e chissà che aveva in serbo Maolo.
Poi ho perso il bancomat e sono stata "costretta" a tornare a Verona.
Alla fine ho optato per una pasta al pesto con amici.
La pasta al pesto era buona, peccato per il resto.
:-P

and ha detto...

i peter kernel sono grandiosi! io li adoro!