venerdì 16 maggio 2008

Tutto in tre notti



Post a punti!
Era un po' che non mi cimentavo con questo schema classico della letteratura digitale.
Pronti via, in ordine sparso:

The Mae Shi- ho visto i Mae Shi: show strano, ricercatamente caotico e debordante, ma talmente fuori dalle righe da levare ogni appiglio e risultare alla fine un po' vuoto e inconcludente. Un po' come questa frase. Che è un peccato, perchè c'è un album come HLLLYH a dimostrare che quando vogliono dire qualcosa sanno tirare fuori pezzi ineccepibili come Run To Your Grave.

- ho visto i Johnny Foreigner, per la seconda volta, e continuano a non impressionarmi. Sono in pratica una versione sintetica dei Los Campesinos! (sono solo un trio) mischiata a udibili radici punk scuola Orange County, con un tiro decisamente buono ma senza pezzi che si lascino ricordare. C'è chi giura su di loro, ma lunedì al King's College il pubblico è rimasto piuttosto freddo.

Fuck Buttons- ho visto i Fuck Buttons: soffrono del solito dilemma degli show di elettronica, in cui i protagonisti dietro i loro mille bottoni che azionano altrettanti suoni precampionati fanno del loro meglio per non sembrare solo due tizi che controllano la mail. Per cui ecco che uno dei due si mette a ballare come una scimmia durante Sweet Love For Planet Earth, mentre l'altro percuote un rullante non microfonato, e insieme ogni tanto sincronizzano l'headbanging. Ma aldilà della povertà coreografica, il sound che esce dai loro marchingegni rimane una goduria.

- ho visto i Duchess Says: la frontman è pazza fulminata come ne ho visti davvero pochi. Guardatevi il video di In Serial, di gran lunga il loro pezzo più ascoltabile.

- ho visto un gruppo che si chiama Shitting Fists: a me sono piaciuti, ma non è il vostro genere.

- ho visto i Times New Viking: sotto un muro di riverberi e feedback dovuto metà al loro trademark sound e metà all'acustica terribile dell'Old Blue Last, si sono intuite cose molto interessanti, tipo dei Jesus & Mary Chain che si intrippano con certe melodie indie-pop e la smettono di guardarsi sempre le scarpe. Il batterista esibiva una maglietta con scritto "Fuck your blog": ha ragione.

Jay Reatard- ho visto i Jay Reatard: delle furie. Tre ceffi impresentabili (il batterista è il gemello grasso di Garth di Fusi di testa) per del garage alla velocità della luce meno grezzo di quanto si possa pensare e maledettamente funzionante.

- ho visto i Charlatans: uno non può entrare due secondi da Zavvi per vedere le offerte sui dvd che ci trova dentro i Charlatans che suonano a gratis davanti ad appena un centinaio di persone. Personalmente non ne vado pazzo, ma buttali via...

- ho visto i Team Waterpolo e avrei preferito di no. Musicalmente imbarazzanti, chiudono su una nota tenerissima - che da sola guadagna la citazione - quando il frontman si getta a peso morto sulla batteria e, rialzatosi tutto eccitato, grida "YES!!! That was the first time I did it!!!".

- ho visto i Friendly Fires e, sebbene in confronto ai Team Waterpolo abbiano fatto la figura dei New Order dell'84, a mente fredda non sono nulla di memorabile.

Crystal Castles- infine, come precedentemente evidenziato, ho rivisto per la terza volta in un mese i Crystal Castles. Le prime due volte credevo di essere stato abbagliato da Alice Glass semplicemente perchè, spiattellato centrale in prima fila, ce l'avevo letteralmente tra le braccia, ma anche a 20 metri di distanza l'effetto è rimasto invariato. Credo che li seguirò ovunque forever. Alice TVTB, chiamami.

Bonus conclusivo, una band da tenere assolutamente d'occhio: i Gene Jacket (ho detto occhio, non necessariamente orecchio...).

Vi basta per oggi?

16 commenti:

DottorCarlo ha detto...

Minchia, ma quanta roba vedi.
Ma a proposito del "country" dei pugni merdosi, che ne pensi del death? Li conosci gli italiani Infernal Poetry?

Valido ha detto...

Death ne ascolto pochino, in genere sono per altre ramificazioni metalliche, e non li conosco... li consigli? provo?

CornflakesBoy ha detto...

ma una vita non ce l'hai????? Andare a tutti questi concerti solo per avere il blog più lungo degli altri!?! Ma nessuna ti ha mai detto che "non basta" averlo più lungo!

:-) Hi Hi Hi Hi! scherzo!

Non sai quanto ti invidio... soparttutto in questa settimana che stò facendo le nottate in ufficio!

Valido ha detto...

Beh intanto che si sparga la voce tra le ragazze che il blog ce l'ho lungo, poi ci penso io a usarlo bene...

Pessimi scherzi a parte, febbraio e maggio qua sono due mesi tremendi per densita' di eventi, se inizio a elencare cosa mi sono perso in contemporanea sto male... (e intanto stamattina in ufficio non ho ancora tolto gli occhiali da sole)

DottorCarlo ha detto...

Mha, sì, anche io non è che apprezzi particolarmente (e poi il growl mi fa due palle, dopo un po'), però questi non sono male, sia per la realtà da cui provengono sia a livello più strettamente tecnico (secondo me).

(Poi va be', shame anche un po' on me perché sono delle mie parti..)

matte ha detto...

La maglietta con la scritta "Fuck your blog" diventa seduta stante l'oggetto di consumo che abbia piu' bramato in vita mia (superando in extremis il cavallo dei Micronauti e il castello di Emperor).

Valido ha detto...

L'unico problema e' che era palesemente fatta a mano, e per di piu' con un orrendo simbolo della pace al posto della "O" di "blog". E comunque se io l'avessi la scambierei al volo con il cavallo dei Micronauti.

DottorCarlo ha detto...

Io ce l'ho il cavallo dell'Imperatore dei Micronauti!
E la maglietta me la faccio da solo con l'Uniposca!
MUAH AH AH AH AH AH AH AH!

Licia ha detto...

Ragazzi ma un pò di buona musica, no? Possibile si debba sempre andare a vedere blog concorrenti per quella ?

Una Bolognese.

Valido ha detto...

Evvai! La prima polemica a Londonwatch!!!

Benvenuta Licia, onorero' il tuo intervento con una risposta che spero ti soddisfi:
"Ma come ti permetti?? Questa E' buona musica! TU non te ne intendi per nulla! Anzi, scommetto che tu ascolti proprio della musica che fa schifo! Non faccio nomi ma gia' me li immagino, dev'essere tipo di quelle cose che vanno troppo di moda, o sono passate di moda, o... va beh, insomma, diverse da queste, ci siamo capiti! Vai, vai pure dai concorrenti, non intenditrice e ascoltatrice di musica che fa schifo che non sei altro! Un londinese"

Tze'...

e. ha detto...

Licia: "po'" si scrive con l'apostrofo, non con l'accento.
Per quanti riguarda i concorrenti, mi pare che qui siamo troppo pigri per averne.
ciao,
e.

Anais ha detto...

Valdio, ma allora c'eri anche tu a vedere i Duchess Says al DURRR???
noi siamo giunti alle ultime 2 canzoni...

cmq Jay Reatard, 'nzomma...chitarre metallozze e capelli friseè. troppo rumore per le mie orecchie.

Aggiungo, A place to bury strangers bel concerto, però speravo fossero più Jesus&mary chain, invece...troppo noize anche loro.
e Crystal Castles, ipercoinvolgenti.
e Charlatans @forum, davanti ad un pubblico che conosceva tutit i brani a memoria, direi che sono stati uno spettacolo.

;-)

eh, london...

Anonimo ha detto...

comunque a parte che sono in 3 JAY RETARD è uno solo, come si evince anche dal blog.

E' venuto già un paio di volte in Italia, passando anche dal Covo coi Lost Sounds qualche anno fa e anche come solista.

Valido ha detto...

@anais: no, Duchess Says e Jay Reatard li ho visti giovedi' all'Old Blue Last... a questo punto suppongo che siano amici

Valido ha detto...

@anonimo: si' ma pensavo fosse anche un nome collettivo, tipo Van Halen o Bon Jovi ;) E' che gli altri due se li e' scelti uguali a lui, e addirittura piu' brutti...

Anonimo ha detto...

non ho la più pallida idea di chi tu sia ma sono capitato per caso su questo blog l'ho letto un po' e lascio un commento...

The Mae Shi: per me sono una delle band più interessanti degli ultimi anni molto più per Terrorbird che per il sequel.

Cristal Castle hai ragione, se ce l'hai a distanza di due metri si diventa politicamente scorretti.

Duchess Says: per me insieme al disco degli Errors su Rock Action e a quello degli unsigned Apes & Androids da New York city è il disco dell'anno (non dell'ano non confondetevi)

Fuck Bottons è vero se però prima hai fumato, dal vivo diventano un esperienza mistica...

per il resto lascio un link a Novembre sarà il 5° compleanno e il 10° step è un progetto molto più famoso all'estero che in italia ma a me va bene così...

http://www.hilotunez.com/compilation/index.asp

previous steps
http://www.hilotunez.com/compilation/archive.asp

http://www.myspace.com/hilotunez

check links and buy indie records
indie labels need it a lot!

see you somewhere
take care
deya alverman