mercoledì 5 dicembre 2018

Indiepop Jukebox: l'inevitabile edizione natalizia

 WAVVES - Emo Christmas

"Something about Christmas makes me cry" forse non è il verso migliore per aprire questa rubrica, ma se la canzone si intitola Emo Christmas e a cantarla è Wavves ci sono buone ragioni per credere che tutto sommato sia solo per strappare un sorriso durante le feste. Niente male anche la b-side So Glad It's Christmas, scritta dal suo bassista Stephen Pope. Melodie e feedback un po' surf/Weezer, un po' Ramones/Spector, molto adatte a chi sotto l'albero troverà proprio la sua prima chitarra: "two new sad songs for your fireside chatting, egg nog drinking, Christmas tree smoking pleasure".





The Beths - Have Yourself A Merry Little Christmas

L'album di debutto dei neozelandesi The Beths, l'acclamato Future Me Hates Me è già presente in diverse classifiche di fine anno (meritatamente) e così la band di Auckland ha deciso di ringraziare i fan per questa annata clamorosa con un singolo natalizio. Non sono andati per il sottile, hanno scelto un super classico come Have Yourself a Merry Little Christmas e ne hanno dato una versione calligrafica, con tanto di cori sontuosi, tappetoni di archi e pomposo assolo di chitarra centrale. Un po' sfoggio di bravura, ma per me portano a casa il (sentimentale) risultato.





 The Hannah Barberas - The Hannah Barberas' Christmas Bandwagon

Quartetto abbastanza misterioso di South London formato da Lucy, Damien, Doug e Matthew ("the boys have all played in other bands, but this is my first"...), The Hannah Barberas sono nati appena lo scorso maggio ma hanno all'attivo già tre EP e un account Instagram con una decina di foto tra cui: la Signora In Giallo, John Peel e dei gattini. Ora decidono di "buttarsi sul carrozzone del Natale" e pubblicano questo quarto lavoro, intitolato appunto The Hannah Barberas' Christmas Bandwagon. Si definiscono "DIY Pop Partisans" e le travolgenti jangling guitars, i suoni a bassa fedeltà, e il divertimento che si percepisce a ogni nota lo confermano. Queste quattro canzoni, tra le altre cose, si segnalo per una cover strepitosa di Christmas Time Is Here di Vince Guaraldi e soprattutto per la buona causa: i proventi dell'EP andranno infatti in beneficenza a favore dell'associazione Shelter, che si occupa dei senzatetto britannici. Insomma, io con questi Hannah Barberas avrei voglia di fare una festa di Natale.







Remington Super 60 – A Winter Song

I norvegesi Remington Super 60 arrivano da un'altra epoca dell'indiepop. Si sono formati nel 1998, hanno attraversato una quantità di formazioni e sono passati per innumerevoli etichette (tra cui anche l'italian S.H.A.D.O.!), riuscendo a mantenersi sempre inconfondibili. Avevano già un loro classico natalizio (Here Comes Christmas del 2006), ma quest'anno sono tornati con A Winter Song e hanno fatto benissimo: le parole parlano di neve ma il suono è morbido e caldo, una melodia limpida e serena si distende senza fretta, con un'atmosfera quasi lounge che aleggia appena accennata. Piccola canzone di grande classe.





Bubble & Squeak - The Christmas Stick

Nella lunga tradizione dei duetti natalizi, quest'anno si ritagliano un posto anche Poppy delle Girl Ray e Jof Owen dei The Boy Least Likely To (freschi di "Greatest Hits") con il loro progetto (estemporaneo?) Bubble & Squeak. Il loro singolo The Christmas Stick racconta una storia d'amore che nasce proprio a Natale, quando la tristezza e la solitudine possono colpire più pesante. Colpo di scena, uno scambio di sguardi, comincia a scendere la neve e la settimana dopo siamo già lì a comprare l'albero assieme. Tutto sdolcinato al punto giusto, intesa perfetta tra le due voci, coretti e campanellini fino all'ultima strofa, quando il ritornello sente il bisogno di diventare "meta" così all'improvviso: "I never thought that this would be a Christmas hit / Ooh baby just imagine all the royalties / That we’ll be living off some day". Ma in fondo non è veramente Natale senza un po' di ironia sullo spirito del Natale.





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