giovedì 8 marzo 2018

Indiepop Jukebox: quasi primavera (1)

ETERNAL SUMMERS - Every Day It Feels Like I’m Dying

La sorpresa di ieri è stata l'annuncio del ritorno degli Eternal Summers, e cosa ancora più sorprendente, il modo in cui suona questo ritorno: Forever Mine è la cosa più pop mai ascoltata dal trio di Roanoke, Virginia. Quell'attacco di chitarra non può non far venire in mente certi vecchi Phoenix, mentre la morbidezza della melodia mi ricorda addirittura qualcosa di Elvis Costello. Sono curioso di sentire se il resto del disco sarà su queste atmosfere. Il singolo anticipa Every Day It Feels Like I'm Dying..., in arrivo il prossimo 4 maggio su Nevado Music:





BOYS - 'REST IN PEACE'

Dopo due EP molto promettenti, è giunto finalmente il momento dell'album di debutto per Nora Karlsson, in arte BOYS. Si intitolerà Rest In Peace e come la band dalla quale Nora proviene, gli HOLY (già autori di uno dei dischi di pop psichedelico più interessanti in questa prima parte del 2018), uscirà per PNKSLM, data prevista il prossimo 11 maggio. Il nuovo singolo si intitola End Of Time e parte come un dolce pezzo di bedroom pop, poi prende una deriva sintetica a bassa fedeltà e degenera in un lungo vortice ipnotico dentro cui a un certo punto appare anche un sassofono. La musicista di Umeå ha chiaramente deciso di espandere la propria idea di indiepop verso qualcosa di molto più ambizioso, e questi primi risultati sembrano darle ragione:





ta toy boy - This Town

Ogni tanto qualche nome dell'indiepop greco appare a sorpresa anche da queste parti. Per esempio, i Ta Toy Boy provengono da Salonicco e si dichiarano ispirati ai suoni classici Sarah e Creation Records. George Begas, alle tastiere, ed Elias Smilios alla chitarra hanno appena pubblicato This Town, album di debutto su Make Me Happy. La scaletta è un po' altalenante (con un paio di strumentali ad accentuare le indecisioni), ma quando indovinano il giusto equilibrio tra dream pop e predilezioni Eighties, come come in questa Day Night Tomorrow, sanno trovare la chiave giusta e una loro eleganza:






L'idea di saltare dalla Grecia a Jakarta mi piace un sacco, soprattutto tenendo come esile fil rouge l'indiepop. I Peonies sono un terzetto che più twee e solare non si potrebbe, e che con il motto "we cannot swim, we love to sing" ha già all'attivo un album e una manciata di canzoni su Nanaba Records. Questa è la loro nuova e deliziosa Thin Holidays:






Quartetto proveniente da Brighton, i Thyla sono in giro dal 2016 e sono stati segnalati in quelle liste di nomi da tenere d'occhio per il 2018 sia da Huw Stephens di BBC1 che da NME. Il nuovo singolo, I Was Biting, "is about dystopian aspects of modern society and a discontent for it", e li vede spostare il loro indie rock verso suoni sempre più magniloquenti. Non per niente alla registrazione del disco ha partecipato anche Alex Newport, già al lavoro con At The Drive-In, The Mars Volta e Weaves.





BRNDA - thanks for playing

Da Washington, i BRNDA (pronunciato facile: Brenda) si inseriscono in quella linea di euforico post-punk che scende dai Fall fino ai Parquet Courts: composizioni che sanno essere tanto nevrotiche quanto allegramente bellicose, senza trascurare momenti più jangling (ma sempre abbastanza spigolosi). Il 30 marzo esce il loro terzo lavoro, Thanks For Playing EP, in cassetta per Banana Tapes, anticipato da questa House Show:


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