giovedì 31 agosto 2017

Indiepop jukebox: il riassunto delle puntate precedenti (1)

Davvero è già il 31 agosto? Anche le vostre vacanze sono volate? Non avete idea di cosa parlano tutti i siti e le webzine? Non capite i meme? E di chi cavolo sono questi dischi nuovi?
Prima di ripartire con la nuova stagione, un rapido recap per annotarmi qui alcune uscite interessanti che mi erano sfuggite nelle scorse settimane, e che torneranno buone per le prossime playlist.


Annie Hart, una delle tre dolcissime Au Revoir Simone, avrebbe potuto regalarci una delle colonne sonore di questa estate 2017 con il suo debutto solista Impossible Accomplice. Il disco arriverà soltanto il prossimo 15 settembre, ma intanto via Bandcamp si possono ascoltare già tre anteprime che promettono bene: synth pop malinconico ed elegante, come prevedibile, ma con quella punta di accentuata asprezza che ce la fa amare ancora di più.




Makthaverskan - In My Dreams
Nel sole a picco di Ferragosto arrivava l'annuncio del nuovo e atteso album degli Makthaverskan. Il terzo lavoro della band di Göteborg è stato prodotto da Hans Olsson Brookes, già collaboratore di nomi pesanti come Timo Räisänen e Division Of Laura Lee, oltre che dei nostri cari The Sun Days. I Makthaverskan, che vedono al loro interno componenti di Westkust e Guggi Data (su cui torneremo presto), anticipano l'uscita di III (ovviamente su etichetta Luxury) con l'epico singolo In My Dreams: "Oh I wasted it again, and now there's nothing left". Ecco lo sapevo che anche quest'estate finiva così.




 Wild Ones - Paresthesia
Il comunicato che presenta il nuovo singolo dei Wild Ones suggerisce "For fans of Chairlift and Alvvays". La formuletta è accattivante, mentre si ascolta questa nuova Paresthesia non te la levi dalla testa, e la voce di Danielle Sullivan è perfetta per questo seducente indiepop dalle atmosfere sintetiche. Come la band di Portland ha raccontato a Nylon, "Paresthesia refers to a time in my life when anxiety was ruling my mind. I was withdrawing from friends, wasn’t leaving my house, and had stopped engaging with the world outside. The song explores strained love in the context of manifested fear". Insomma, perfetto per questa fine stagione. L'album Mirror Touch arriverà a ottobre su Topshelf.




Car Seat Headrest – War Is Coming (If You Want It)
"This is a song about not murdering people": Will Toledo, meglio noto come Car Seat Headrest (già autore del mio disco dell'anno 2016) presenta semplicemente con queste parole il suo nuovo singolo, il cui ricavato viene devoluto al Transgender Law Center. Non è dato sapere se War Is Coming (If You Want It) sia una prima anticipazione del suo prossimo album, ma intanto godiamoci il suo consueto impeccabile stile, qui un po' più asciutto e conciso rispetto ad altre prove, e soprattutto parecchio appassionato: "reach out your hands / and save someone's life / because war is coming / if you want it".




Milk Teddy -  Time Catches Up With Milk Teddy
Avevo già parlato degli australiani Milk Teddy ai tempi del loro esordio del 2012, e finalmente tornano a farsi sentire (con calma eh!). Il primo singolo tratto dal loro nuovo album, Time Catches Up With Milk Teddy, pubblicato come sempre dalla cara Lost And Lonesome di Mark Monnone, era finito già nel Nastrone dell'Estate. Il loro eccentrico indie rock riesce a tenere assieme influenze new wave spigolose, momenti più languidi da stralunati Real Estate e altri, come questa nuova Sweet Bells Jangled, che mi ricorda qualcosa di certi vecchi Shins.

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