giovedì 5 gennaio 2017

What's that perfume that you wear?

Jens Lekman - What's That Perfume That You Wear?

Oh, Jens. Non volevo cominciare questo nuovo anno cantando ancora versi come "A promise of something so sweet / That never could be". Ogni inizio deve essere rigoroso e intransigente, brillare di determinazione e guardare avanti. Lo so. Ma tu sei Jens Lekman, tu sei quello che mi ha spiegato che "What's broken can always be fixed / What's fixed will always be broken", e ora tu puoi cantarmi qualsiasi cosa, ogni volta che vuoi. E così, quando mi butti addosso un "She's gone forever" sono sicuro che non mi abbandonerai alla malinconia, so che mi porterai via con te e mi darai ancora qualcosa a cui aggrapparmi: un ritornello che prende il volo, "However hard that might feel / At least it was real".
What's That Perfume That You Wear? è il nuovo singolo del nostro cantautore svedese preferito, e anticipa il quarto album in arrivo su Secretely Canadian il prossimo 17 febbraio con il titolo Life Will See You Now. È una canzone in pieno stile Sipping On The Sweet Nectar, tropicale e giocosa, il cui suono vivace mima la leggerezza dei profumi che evoca, "sandalwood, lavender, lemon ginger", in netto contrasto con la piccola storia triste che racchiude. È anche una canzone che conoscevamo già: in una versione appena più impolverata, era uno dei tre inediti dentro il WWJD Mixtape del 2014. Già allora conteneva un campionamento da The Path di Ralph MacDonald, un pezzone trascendentale del 1978 che in quasi venti minuti tiene assieme steel drum, sassofoni, synth e percussioni incalzanti.

Quando ho letto il titolo dell'album, ti confesso, ero abbastanza perplesso e incuriosito. La strana faccia sulla copertina era quella della "vita"? E in che senso ci avrebbe visto "ora"? Poi sono andato a controllare sul tuo Smalltalk, e mi sono un po' commosso quando ho letto:
The title came last second before deadline. I was panicking about that and I had a conversation about it with my girlfriend. She said "just describe to me what the album is about" and I said "well, it's about these people and it's like they're sitting in a waitingroom waiting for life to start and then the nurse comes out and says "life will see you now"". Then we looked at each other and smiled and that was that.
Se esiste uno stile di Jens Lekman "scrittore" questo ne è un esempio praticamente perfetto. Il momento di inadeguatezza, la figura capace di calmare, l'immagine surreale e infine lo scioglimento attraverso le parole. E poi quel paragrafo al mio orecchio riecheggiava una citazione abbastanza nota da Life After God, uno dei miei Douglas Coupland preferiti.
When you're young, you always feel that life hasn't yet begun - that "life" is always scheduled to begin next week, next month, next year, after the holidays - whenever. But then suddenly you're old and the scheduled life didn't arrive. You find yourself asking, 'Well then, exactly what was it I was having - that interlude - the scrambly madness - all that time I had before?
Poco più avanti dici di essere contento di avere l'età che hai, di essere invecchiato insieme a noi, si percepisce una certa ritrovata serenità di fronte a questa "scheduled life" quasi inaspettata. Poi citi Kierkegaard e Seinfled, e allora non è proprio possibile non amarti per questo.
Mi sei mancato Jens, nonostante tutto è bello cominciare questo nuovo anno con te.


Jens Lekman - What's That Perfume That You Wear?

1 commento:

polaroidblog ha detto...

e qui c'è anche il video!
https://youtu.be/W3L8KEIMDRE
<3