martedì 17 gennaio 2017

Indiepop Jukebox (gennaio '17)

Diet Cig - Swear I'm Good At This
Dopo quasi due anni tornano a farsi sentire i Diet Cig, il duo newyorkese chitarra e batteria formato da Alex Luciano e Noah Bowman. Father Daughter Records, insieme a Frenchkiss, pubblicherà il prossimo 24 febbraio I Swear I’m Good At This, album che mette assieme "Diet Cig's tenacity for crafting life-affirming, relatable tales with a gutsy heart at their core". Insomma, il lato più energetico dell'indiepop made in USA che piace a noi. Lo anticipa questo rabbioso singolo Tummy Ache, il cui ritornello ricorda (casomai non fosse chiaro a qualcuno) che "it’s hard to be a punk while wearing a skirt":



of Montreal - Rune Husk
Innocence Reaches degli of Montreal, pubblicato lo scorso mese di agosto, è stato forse uno dei dischi più sottovalutati e trascurati del 2016 (e anche questo blog si assume la sua parte di colpa). Peccato, perché l'iper-prolifico Kevin Barnes è uno dei pochi che riesce a coniugare una produzione ricchissima e la virtù di avere sempre qualcosa da dire. Venerdì è uscito a sorpresa un nuovo EP di quattro tracce, Rune Husk, meno funky ed elettronico rispetto all'album, barocco e ingegnoso come sempre. La sua scrittura mi intriga sempre, e per fortuna su Genius ci sono già i testi.



FORMER BULLIES
Ormai veterani della scena indiepop britannica, dato che sono in giro dal 2003, i Former Bullies tornano con il quarto album intitolato Stranger, pubblicato da CF Records in collaborazione con Towed By The Ghost. Il trio di Manchester, capitanato da Nick Ainsworth, ha come marchio di fabbrica un suono asciutto e iper-orecchiabile, che mi ricorda Jonathan Richman, Television Personalities e certi primi REM. Per ora c'è il singolo che dà il titolo al disco, non vedo l'ora di sentire il resto!




Bill Botting and the Two Drink Minimums
Il mese scorso purtroppo abbiamo dato l'addio ai nostri amati Allo' Darlin. Se non vi siete ancora ripresi, potete consolarvi con questa bella notizia: il baffuto bassista Bill Botting da un po' di tempo ha messo in piedi una specie di supergruppo composto da Hannah Botting (Owl & Mouse), Paul Rain (Allo Darlin'/Tigercats), Tom Wade (Owl & Mouse) e Jonny Helm (The Wave Pictures). Si fanno chiamare Bill Botting and the Two Drink Minimums e il mese prossimo debutteranno con un album su Fika Recordings / WIAIWYA intitolato Better Friends. Graceland è il singolo dalle belle sonorità acustiche che lo anticipa:




Agent Blå - (Don't) Talk to Strangers
Göteborg, Luxury Records, chitarre che pestano veloci e una melodia iperdrammatica: per me è una formula infallibile. Gli Agent blå ci regalano un'altra meravigliosa anticipazione dal loro album di debutto atteso per aprile e registrato niente meno che da Tobias Bauer e Gustav Data di Makthaverskan e Westkust. In questa nuova (Don't) Talk To Strangers gli Agent blå suonano un po' meno Sonic Youth e un po' più come certo shoegaze impetuoso dei loro compagni di label (e aggiungiamo pure un'altra influenza nordica, quella dei primi Communions, davvero folgoranti):




Bonny Doon - I See You
"I saw my reflection in a bottle of wine / like a neon sign / flickering my name / like a drunken call to an old flame": non poteva essere che amore a prima vista per questi Bonny Doon e la loro poesia perdente. Sono di Detroit e sembrano un incrocio tra Twerps e Silver Jews. Merito di quelle chitarre polverose e della voce di Bill Lennox, svogliata e profonda al punto giusto, ma merito anche della scena da cui provengono e da cui hanno imparato molto: leggetevi questa bella intervista su Noisey per saperne di più. Qui intanto si ascolta in loop il fantastico singolo I See You mentre si attende con impazienza l'album in arrivo su Salinas Records registrato dall'infaticabile Fred Thomas (Saturday Looks Good To Me):




EEKS - PET CITY
Pop psichedelico dal Paraguay ne abbiamo? Ma soprattutto: ne abbiamo mai sentito? Io sinceramente non credo. Per fortuna c'è la Gnar Tapes che scopre gli Eeks, da Asunción, pubblica questo Pet City, e trova le migliori definizioni: "Sounds like a graveyard beach party where Devo and The Beach Boys are going to headline later tonight after midnight, and all the tropical drinks are free and glow in the dark".




 Bedtime by DUNES
I Dunes sono quattro ragazzi di Greater Sadbury, nell'Ontario, e si definiscono "stupid toddlers playing baby music". In realtà fanno molto più di questo. Il loro indiepop frenetico (con canzoni che superano di rado i due minuti) ricorda a tratti le dolcezze delle All Girl Summer Fun Band, e altre volte l'aggressività di band come Burnt Palms o Bleached. Hanno da poco pubblicato un delizioso album autoprodotto, intitolato Bedtime:




Lost Tapes
We Thought It Was Okay at the Time (2013-2015)
Il duo spagnolo dei Lost Tapes, ovvero Pau Roca e RJ Sinclair (rispettivamente nei La Habitación Roja e Tokyo Sex Destruction), raccoglie in un'unica compilation la quantità di singoli che aveva preceduto il debutto Let’s Get Lost, uscito su Shelflife lo scorso aprile. E ora sempre Shelflife cura la pubblicazione di questo ricco We Thought It Was Okay At The Time (2013-2015). Del resto, i Lost Tapes, attivi dal 2012, di materiale ne hanno in abbondanza, e la loro penna sembra non esaurirsi mai, tra jangling guitars super estive e contaminazioni synth-pop:




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