giovedì 5 novembre 2015

I love the woes she left me

 Petite League - SLUGGER

Tutti i dischi che non cambieranno mai la storia della musica, tutte la musica suonata di notte alla radio forse solo per me stesso, tutte le piste da ballo vuote che ho avuto davanti, tutti gli anni accatastati nell'archivio di questo piccolo blog, tutto trova senso e trova posto (ogni volta come fosse la prima) nel momento in cui mi arriva addosso un disco come questo SLUGGER, debutto del duo Petite League. Un disco che si apre con una dichiarazione semplice, eppure perfetta: "I breathe with air so heavy and I keep my hands from trembling for you": è una rincorsa, il cuore batte a mille. Il suono è un garage pop sporco e diretto, come dei Wavves da cameretta. I Petite League cantano quell'età invincibile in cui ti senti vulnerabile come nessun altro, e "you don't know what I'm going through". C'è sempre un amore che ci aspetta dall'altra parte del mondo, ci sono sempre ricordi di estati in cui il mondo era nostro, e c'è sempre qualcuno con cui abbandonarsi prima o poi su una spiaggia della California. La maniera in cui i Petite League cantano tutto questo ha una sincerità che non torna più. La prima volta nella vita in cui dici "I could have done better with you", e ti rendi conto che è vero e che continuare a chiedersi "What about you, what are you up to now?" non risolverà mai niente, e fa male, e le chitarre suonano più rauche. Amo la giovinezza assoluta e incondizionata di versi come "I love the woes she left me / They remind me I'm not always supposed to be happy", le cazzate su cui ragioni notti intere a vent'anni e pensi di avere la filosofia nelle mani ("I wrote a book about you in my phone"). Sentirsi sempre in bilico sulla cima di una scogliera ("I'm off to see if you were the last hope for me") e non avere bisogno di niente, pur non smettendo mai di chiedere, cercare, cambiare idea nel tempo di un ritornello, "Before I set fire to the world". Non voglio aggiungere altro. Correte forte Petite League, correte e non fermatevi più.


Petite League - Not Always Happy

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