giovedì 2 maggio 2013

"Se vuoi ne parliamo, senz’alcun impegno"

L'amore per il Raudo #1

Gazebo Penguins - Raudo

«Potevamo parlare di una mancanza ironica e falsamente struggente come in un nostro vecchio pezzo, ovvero Senza di te, che può essere declinato comodamente per una persona persa o per un animale domestico. Potevamo farlo, sarebbe stato divertente, però l’avevamo già fatto, ergo non sarebbe statocosì divertente. Abbiamo ragionato su un altro tipo di mancanza (in generale la mancanza è una delle cose che viene più naturale cantare, per ovvie ragioni), ed è venuta fuori quella del tempo, e quella dei soldi. Poi ci è finita in mezzo una parola bieca e fallimentare come “generazione/i”, per cui abbiamo chiesto scusa (“se mi passi il termine”), continuando anche la dinamica sul valore di una singola parola, e sulla forza di coesione che danno alcune parole ad un intero testo, o al contrario sulla tensione centrifuga che invece possono portare. “Generazione” è una parola centrifuga, sposta l’asse e l’attenzione altrove, sfuoca, è brutta e faticosa, e probabilmente è per tutti questi motivi che ci è finita (è a partire da questa parola che poi è nato il testo all’inizio della canzone, quello dove si dice “mi hai risposto Sono impegnata, poi hai detto etc”) Il tempo si perde, ma la constatazione è che il tempo sia divenuto una mercanzia in esubero, e i soldi abbiano preso il posto del ‘non c’ho tempo’. Deficit.»

Raudo è il nuovo album dei Gazebo Penguins, in free download oppure cd/lp su To Lose La Track, ma tanto dovreste già saperlo.
Oggi su Bastonate c'è un'intervista lunga ma incredibilmente bella e precisa. Qui ho citato il passaggio su "generazione" perché mi ha fatto sorridere, ma si parla nel dettaglio anche della scrittura e della registrazione del disco, e davvero merita una paziente lettura.


Gazebo Penguins - Ogni scelta è in perdita

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