mercoledì 22 maggio 2013

Polaroids From the Web

"You just ask for it, old sport" edition

The Great Gatsby - the videogame

- La scemenza per la pausa pranzo di oggi è il videogioco tratto dal Grande Gatsby in stile arcade classico. Sì, lo so, è roba di due anni fa, ma con tutto l'hype di queste settimane per la nuova versione al cinema una partitella ci sta.

- «We did a show in Akron where the only person there was Patrick Carney from The Black Keys; we were both very unknown bands at the time. He stood about three feet in front of me the whole show»: una bella e non scontata chiacchierata con i National su Consequence Of Sound.
(mp3) The National - Don't Swallow The Cap

- «The world is yours if you have a brilliant idea, so don’t let bitter old hacks like me get you down. These are exhilarating, not depressing, times for publishing. Get excited and rise as the tired, established models crumble»: Phil Hebblethwaite del defunto Stool Pigeon regala qualche utile "Counsel For The Young Indie Publisher".

- «The faceless, nameless robots soak up all the attention and enthusiasm, and critics and fans alike start to regard Daft Punk on their own terms, in their own universe. [...] Without the masks, Daft Punk might be a hated band.» (via Village Voice)

- «La bonus track “con la chitarra acustica” dell’edizione giapponese di #RAM: il cioccolatino rotolato fuori dalla confezione che credevi vuota, quando stavi per buttarla via. (PS: purtroppo sembra un outtake degli Air, ma vabbé, in fondo sò cugini)» (Fabio de Luca).
Posso dirlo? Al momento è la mia preferita del disco.
(mp3) Daft Punk - Horizon (Japan bonus track)

- E se ne volete ancora, sempre a proposito di Daft Punk, Emmebi analizza su Studio la strategia di marketing che ha portato Random Access Memories a essere il disco più chiacchierato della stagione

- Se non avete altrettanto budget, forse posso tornarvi utili "10 Great Tips For Home & DIY Recordings" (via Music Think-Thank)

- Ieri è uscito I'm Sorry, il primo video tratto da Love Can't Talk, il nuovo album di Wolther Goes Stranger pubblicato da La Barberia. Il testo della canzone è di Alessandro Raina, la regia è di Giulio Favero insieme a Domenico Guidetti, ma non sono gli unici pregi del video:

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