mercoledì 1 agosto 2012

"God Bless The Summer"

Il nastrone di polaroid per l'estate 2012

'God Bless The Summer' - Il nastrone di polaroid per l'estate 2012

Il nastrone dell'estate mi piace perché non chiede niente: non vuole essere il best dell'anno, non fa il punto della situazione, non pretende di raccontare qualcosa di speciale. Si diverte con poco, tipo stendere una playlist soltanto con canzoni che hanno "summer" nel titolo, o magari mettere un pezzo intitolato Surf e subito dopo uno Dont' Surf, oppure riempire di fuzz certi pomerggi già fin troppo afosi. E poi il nastrone estivo ama tutta la pigrizia nelle vocali della parola Holiday, le band che svaniscono nell'ombra, e ha un debole palese per i suoni carichi di riverberi, sdraiati sotto il sole, abbandonati e cullati dai barbagli intorno alla piscina.
Questo è il nastrone dell'estate 2012 di polaroid alla radio: God Bless The Summer, come la canzone dei Karibean, gente che di estate se ne intende parecchio. Qui si può scaricare lo zip completo, con mp3 e copertine. Il tutto dura meno di 45 minuti perché è un nastrone per davvero: lo metteremo su una C90 e nel Lato B ci sarà Confezioni 12, il Nastrone dell'Estate curato dalle fanciulle di Sunday Girl, il rotocalco femminile e domenicale di Città del Capo Radio Metropolitana.
Buone vacanze.


01 - Westkust - Surf
02 - Case Work - Slow (Down, Start Living More)
03 - Letting Up Despite Great Faults - Visions
04 - Karibean - God Bless The Summer
05 - Poor Moon - Holiday
06 - Beachwood Sparks - Earl Jean
07 - Eternal Summers - Summerset
08 - Meat Market - Don't Surf
09 - Post Modern Team - By The Sea
10 - Playlounge - Revolution Summer
11 - Freedom Fry - Summer In The City
12 - Peggy Sue - Party Lights (Claudine Clark cover)
13 - Jens Lekman - Become Someone Else's (Frigopop bootleg - Live in Castelbasso - 2012/07/28)
14 - Kreayshawn ft. V-Nasty - Summertime


6 commenti:

La Rejna ha detto...

c'è il link al tuo che è rotto però :(

e. ha detto...

@ La Rejina: corretto, grazie!
(e va già bene che ce ne fosse soltanto uno sbagliato...)

Anonimo ha detto...

ehi polaroid
era tanto che non passavo di qui - credo più di un anno, un'era geologica in tempi da web- e poi da un paio di settimane ci torno più spesso e da quando ci sono tornato mi sembrava che ci fosse qualcosa che non quadrava.

oggi ho capito cosa sia credo: in un anno emmezzo non è cambiato niente.

il che di per sé è un bene se ci penso: polaroid mi piaceva com'era e mi piace com'è e il fatto che sia identico a sé stesso in un periodo fluido come questo dà una certa continuità/sicurezza per così dire.

allo stesso tempo ascolto le band che proponi e niente, sento gli stessi suoni di qualche anno fa, le stesse idee o non idee.
e vedo l'ultimo "polaroids from the web" e sono tutte notizie di desolanti e desolate. tipo da guardiamo il mondo che crolla (esagero) e non ci disperiamo (perché farlo poi?) né ci balliamo sopra né ahimè lo prendiamo a colpi di mazzetta per far fuori le rovine.

non è un commento polemico questo. non vengo su polaroid per cercare cose che saprei già di non trovare. vengo/venivo qui perché mi piaceva quello che ci trovavo, era nuovo è stato nuovo e ora invece...
non è una critica a polaroid questa, bada bene.

lo spettro di simon reynolds aleggia ogni volta che rendo conto di certe cose e non mi fa paura, ma mi scoccia un po' e spero davvero che sia solo il fatto che sto diventando vecchio.

ecco.
ciao.
J.

e. ha detto...

Grazie del commento J, e anche delle critiche, ci stanno tutte. Il blog in qualche modo è anche uno specchio, ha avuto tante fasi. Rispetto a qualche anno fa mi accorgo di essere meno interessato al parlare di musica in un certo modo, a scrivere tante recensioni. Vedo le webzine aggiornate minuto per minuto (una foto una riga di testo e un soundcloud, c'è posto per tutti) ma le seguo meno, e sto anche meno attento ai leak mesi in anticipo. Sono ancora della vecchia idea che il blog era un'altra cosa. I social network ti portano via accessi? E allora? Questo ti fa apprezzare meno l'ultimo Walkmen? Le cose scorrono, ok, ma non è solo questione di velocità: è anche il fatto che scorrono a questa velocità da un bel po' di tempo oramai, e il bisogno di punti fermi a volte si fa fisiologico. La musica va avanti, credo ci siano parecchi suoni declinati al futuro, ma magari non in ambito indie rock e indiepop, che restano quelli che amo. Prendi il nuovo disco di Lekman. Non lo puoi certo liquidare in una news o ascoltarlo solo una settimana. Poi c'è anche il fatto che quest'anno in radio da solo ci sono state serate in cui ho provato sincero piacere nel mandare dischi nell'etere, per la città, per qualcuno che forse stava ascoltando forse no, ma intanto la playlist si costruiva. Tradurre una cosa piccola e personale così sul blog non è facile. Parlo meno di tanti dischi (ho anche meno tempo) ma le cose che per me sono importanti ci sono e ci saranno. Magari fra un anno cambia tutto un'altra volta e mi dirai "a polaroid, nun te seguo".
Non so se ti ho risposto (non so se poi ne avevi davvero bisogno), ma insomma, era per farti capire che un commento come il tuo mi sembra più meglio di dieci like su facebook ;-)
Ciao, e.

Anonimo ha detto...

Grazie Enzo, adesso è veramente estate. Me la porto in vacanza anche io!
Gio

Ps: Ne conosco due ma non è che per questo mi sento vecchia!

Anonimo ha detto...

Ciao Enzo
grazie della risposta, l'ho molto apprezzata. by the way: le critiche non erano al blog, ma più dei bofonchiamenti generici...

La tua ruisposta inoltre è un segno del modo in cui mi piacerebbe che fosse sempre il web : )

Vado a sentirmi il nuovo di Lekman a sto punto.

Ciao
J.