mercoledì 25 gennaio 2012

Burattini e burattinai

tUnE-yArDs
«the punch line for highly engaged music fans who want to make jokes about how they themselves were wrong about her.»

Non credo mi convincerà a provare ad ascoltare di nuovo il tanto osannato album di tUnE-yArDs, ma "The Pitfalls of Indie Fame" di Chuck Klosterman, è un gran bell'articolo sulla natura effimera del successo e delle opinioni nella nicchia dell'indie, e merita una lettura (note comprese).

2 commenti:

Daniele ha detto...

Chuck Klosterman è un critico e commentatore usualmente brillante. E Merrill Garbus una ragazza che va a suonare nei pub con la chitarra in spalla sotto la pioggia da ben prima di Who Kill—e prima che commentatori annoiati come Klosterman decidessero di scrivere cose banali su di lei, creando un hype fuori luogo. Questo per dire che, se giornalisti e scribacchini non avessero sentito come Klosterman il bisogno di scrivere della Garbus per fare superficiale critica sociale che con lei ha solo tangenzialmente a che fare, Klosterman stesso avrebbe potuto continuare a ignorare Who Kill. E risparmiarsi di chiamare Merrill "that fucking puppeteer" pur di avere una scusa per scrivere, a questo giro, una o due cose intelligenti.

e. ha detto...

Daniele, grazie del commento. Penso però che Klosterman utilizzi Tuneyards solo come pretesto (e a mio parere - perdonami - la sua figura si presta bene), non mi interessa troppo quel che K. dice di lei come artista, non mi sembra nemmeno una critica molto profonda, ma gli serve per parlare piuttosto dell'atteggiamento di quelli che tu chiami "commentatori annoiati" e che temo ci assomiglino più di quel che vorremmo.