sabato 14 agosto 2010

Den Svenska Stormaktstiden

La scena svedese è parecchio cambiata rispetto all'inizio del decennio. Non solo molte delle etichette che avevano contribuito a far crescere "il mito" (per quattro gatti) dell'indiepop scandinavo sono scomparse (Bedroom Records il primo nome che mi viene in mente), ma anche i suoni si sono evoluti e hanno preso un'altra strada. Penso agli artisti svedesi che si sono affermati in campo internazionale negli ultimi tempi: Robyn, The Knife, Familjen o Tough Alliance, tutti più o meno in area elettronica. Una piccola e bella eccezione sono i Love Is All, ma loro hanno una storia più lunga.
Alcuni altri, di livello superiore, hanno mantenuto le promesse: Shout Out Louds, Radio Dept., Jens Lekman, e in fondo anche la Labrador (tra alti e bassi) è sempre là. Ma mi pare non siano poi così tanti. E in mezzo, che fine hanno fatto Envelopes, Hemstad, Rough Bunnies, Strip Squad, Vapnet, Javelins, Budgies, Erik Halldén, Agent Simple, Like Honey, e tutti quei mille nomi nuovi che ogni settimana ci facevano battere il cuore e stupire?
Da ultimo, sono arrivate le notizie di altri due scioglimenti senza molto clamore che mi dispiacciono un bel po': quello dei Mixtapes & Cellmates e quello dei Detektivbyrån, due gruppi che su questo blog e alla radio avevo seguito sin dai primi passi. Senza voler fare troppo gli apocalittici, un certo modo di vedere e "ascoltare" la Svezia credo sia ormai definitivamente passato.

>>>(mp3): Mixtapes & Cellmates - A Quiet Evening
>>>(mp3): Detektivbyrån - E18

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