venerdì 4 giugno 2010

Dance myself clean

James Murphy
Non ero pronto quando cominciò a girare il leak qualche mese fa, non ero pronto quando uscì per davvero, non ero pronto quando lo comprai e non ero pronto quando mi arrivò a casa. Non lo ascoltavo sul serio, tanto ne parlavano tutti, era come se. Poi, alla fine, qualcosa è successo e da qualche giorno This Is Happening, terzo album di LCD Soundsystem, è arrivato addosso anche a me. Non ci provo nemmeno a cercare di mettermi a scrivere una recensione, e di certo non una tanto coinvolta. Mi limiterò a fare un elenco di tutte le cose che mi piacciono da matti di questo disco, così, almeno per tenermele a mente.

1) l'incrollabile fede nella redenzione attraverso il ballo, anzi, attraverso la "dance" (Dance Yrself Clean - "dance with me until I fell alright"...) che non è cosa da poco da parte di un quarantenne sommerso da tutte queste basi disco e campanacci. Voglio dire: James Murphy Motivazionale!

2) le continue frecciate all'Amore: "love is an astronaut: it comes back but it's never the same" - "people who need people are just people who need people / I don't think we will be pleased with this" - "be honest with me, honestly, unless it hurts my feelings" - "love is an open book to a verse of your bad poetry"...

3) la maniera tutta Heaven 17 / Depeche Mode in cui Murphy canta One Touch;

4) l'orgia analogica dell'intro di One Touch: come prendere trent'anni di "già sentito" e farti venire ancora i brividi;

5) la magnifica All I Want, tutta in discesa da Bowie / Cars / Strokes. Se gli Strokes ne facessero una cover verrebbero loro perdonati in un istante tutti i peccati di un decennio sprecato;

6) il misterioso trucco per cui il minutaggio delle canzoni (dai 5 ai 9 minuti) non è mai un problema e ogni cosa fila via spedita (tranne in You Wanted A Hit, la più debole in scaletta, forse anche perché quella più apertamente auto-riflessiva);

7) il modo in cui Pow Pow comincia quasi come una roba improvvisata, tipo mettiamo delle percussioni, un filtro sul charleston e intanto io blatero e blatero, qualche blogger ci troverà un senso... e poi c'è qualcosa che prende il sopravvento, precipita, un'ansia spinge tutto in avanti, come quando ti dici che è talmente tardi che ormai non vale più la pena di andare a dormire;

8) Somebody's Calling Me è oggettivamente abbastanza brutta ma, non so perché, a un certo punto me la sono immaginata cantata da Krusty Il Clown come finale di un suo show e da allora mi sta simpatica;

9) il fatto che Home chiuda i conti di un disco dove il "tornare a casa" è uno dei fili conduttori (VS "andarsene da questa casa di pazzi"?). Se qui davvero si conclude anche una fase della carriera degli LCD come li abbiamo conosciuti finora, mi pare un modo eccellente. Quel "home / home / home" sospirato prima della prima strofa, come un sogno o forse una richiesta di aiuto, che poi si risolve in...

10) ... "if you're afraid of what you need, look around you, you're surrounded, it won't get any better", che ovviamente suona molto ambiguo ma senza dubbio, messo assieme alla centrale I Can Change, dà l'idea di un Murphy in piedi e combattivo, pronto a tenere il passo della sua musica. Da Losing My Edge fino a qui: continuare a crescere con la musica, nella musica. E non so, quando ho realizzato questa cosa mi è sembrato che This Is Happening si trasformasse mentre lo ascoltavo, ed è stata una gran botta.

>>>(mp3): LCD Soundsystem - One Touch

2 commenti:

matte ha detto...

pensa che you wanted a hit e' una delle mie preferite. quella cassa scrausa che fatica a tenere il tempo, quel flauto accennato all'inizio, quei timidi power chords in ottavi e soprattutto il modo in cui la canta (o ne parla) creano l'alchimia. da una cosa semplicissima riesce a esprimere una cosa molto sentita.

non e' che tu, enzo, really wanted a hit?

e. ha detto...

eheh sì capisco che ti piaccia, e mahari hai ragione, sono io che ho aspettative troppo scontate.
però ammetterai che nella tracklist crea un notevole calo di tensione o qualcosa di simile.
ciao, e.