lunedì 26 ottobre 2009

We'd dance through fields, through lands of sadness

Tra le cose da ricordare alla fine di questo decennio in musica, c'è di sicuro anche l'avventura di una delle principali etichette indipendenti italiane, la Homesleep, che in questi giorni chiude i battenti con una gigantesca svendita ormai agli sgoccioli.
Andrea raccoglie una bella intervista con uno dei suoi fondatori, Daniele Rumori, e anche se le domande sarebbero ancora tante, si avverte l'intenzione da parte di chi ha lavorato a questo progetto di non pubblicizzare troppo l'evento, e la rispettiamo.
Devo però ammettere che mi ha colpito leggere "fondamentalmente siamo dei vecchi caproni, abbiamo preferito smettere piuttosto che snaturarci", detto da chi aveva sempre saputo muoversi un passo avanti rispetto al proprio tempo. C'è da augurarsi che si tratti di una pausa di riflessione, in attesa di capire che forma assumerà il mercato della musica. Dopotutto, se quest'anno si sono riformati perfino i Pavement, uno dei numi tutelari della label bolognese...

In ogni caso, continuate a tenere d'occhio il sito Homesleep: "gira voce che ci sarà qualche sorpresa finale negli ultimissimi giorni di vendita".

>>>(mp3): Yuppie Flu - Give It a Day (Pavement cover)

3 commenti:

l'iconoclaste ha detto...

il titolo del post mi farà piagnucolare per tutto il pomeriggio, grazie :)
L

e. ha detto...

sapevo che avresti colto la citazione :-)

(anche se essere ringraziati per aver fatto piagnucolare per tutto il pomeriggio... uhm...)

Anonimo ha detto...

va bene così, il dolore indie non fa mai troppo male no? :)
L