lunedì 6 aprile 2009

How could you live anywhere else?

Harlow
"Questo è un disco sulle buone idee che riescono male". Questo è un disco sull'amore che nasce, invecchia e si spegne dentro città progettate da una modernità ormai anacronistica. Questo è un disco sulla speranza che porta fuori strada, con le migliori intenzioni.
Un concept album sull'architettura del secondo Novecento poteva riuscire solo a Darren Hayman. Il suo nuovo Pram Town, infatti, è ambientato a Harlow, una delle "new towns" costruita nel secondo dopoguerra, al culmine del lungo processo con cui l'Inghilterra ridefinì il proprio sviluppo urbanistico dopo la rivoluzione industriale.
Ma ogni utopia, per quanto razionale e attenta, finisce per essere sorpassata dai tempi. Oggi gli sforzi dell'architetto Frederick Gibberd fanno quasi tenerezza. Lui stesso passò la vita a Harlow, e lì si spense nel 1984, quattro anni dopo la chiusura dell'ente governativo che aveva dato il via alla progettazione della città.
Ho trovato un paio di articoli di BBC e Guardian abbastanza inesorabili: "By 1970, the original new towns movement was over. It was flawed, it largely failed, but it was a noble experiment".

Pram TownDentro Pram Town, di quella nobiltà non resta che Civic Pride, un mesto slow jazz strumentale che, in apertura di scaletta, detta l'umore del disco. Già nella successiva title track, il ritornello chiede "Everything is as it should be / How could you live anywhere else?", e può suonare quasi come una domanda retorica, garbatamente disperata.
Nelle città giardino "a misura d'uomo", i personaggi di Hayman si incontrano, si amano, crescono come cittadini modello, vedono le loro ambizioni disattese, e infine perdono l'amore. E lo sgomento di fronte a questa forma di vita diventa lo stesso paesaggio che trovano intorno a sé: "they put high rise towers in medium sized towns".

Come sempre, Hayman è affascinato dalla gente comune, quella che abita per davvero nelle case a schiera disegnate da altri e fa la spesa negli ottimisti centri commerciali. Non a caso, Hayman considera questo disco una "folk opera", giocando forse sul doppio significato di "folk" come genere musicale e come "gente".
Accanto a lui, in queste canzoni dai ricchi arrangiamenti curati a meraviglia trovano posto una quantità di musicisti, da Antony Harding (già suo compagno negli Hefner) ai Wave Pictures.
Il libretto del cd raccoglie disegni di Harlow come fosse un depliant pubblicitario degli Anni Cinquanta o Sessanta, e tutto quell'entusiasmo malriposto e quelle generazioni lontane e fuori dalla Storia, rendono Pram Town ancora più commovente. Anche perché proprio lì non è difficile riconoscere qualcosa di noi oggi.

>>> Pram Town (mp3) - (video)

2 commenti:

giulio ha detto...

grazie enzo,
che ricordi al mondo le cose che contano.

darren in grande spolvero live @ What's Cookin' - Upstairs at The Sheep Walk 692 High Road, Leytonstone London E11
con quarantenni ubriache (che sembravano uscite da the protons and the neutrons), ingresso libero con offerta libera e fiori finti ovunque.

e il batterista del gruppo spalla non è venuto perche era il suo (del batterista) compleanno ed era impegnato.

http://www.whatscookin.co.uk/
la brixton academy è roba da lucasofristi

e. ha detto...

Grazie a te Giulio per il report a caldo!
Darren Hayman è un cantautore che troppo spesso anche io sottovaluto o trascuro.
Mi segno l'indirizzo del What's Cookin, spero di poterci fare un salto prima o poi.
ciao, e.