martedì 27 gennaio 2009

Valido Cinema presenta: Nick and Norah's Infinite Playlist



"Why are they called 'The Cure'? They should be called 'The Cause'!"
Norah

Sì, statene pure alla larga.
Questo è tutto quello che avete bisogno di sapere / sentirvi confermato.
Oppure se ne può discutere, se volete ignorare il fatto che è stato tratto da un libro per teenagers.
Se volete ignorarlo ok, possiamo divertirci due minuti a sparare sulla Croce Rossa.

Dunque: abbiamo una sigla che è una carrellata sulle pareti di una camera da letto imballata all'inverosimile di poster di band indie e copertine di dischi indie, ma che no, non si accontenta di questo, aggiunge sequenze animate dove compaiono i loghi di altre decine, centinaia di band indie. Indie, indie, indie. Ogni singolo centimetro quadrato dello schermo urla "indie".
E per essere assolutamente sicuri al 100% di aver centrato il target, tutto ciò viene inframezzato dal protagonista Michael Cera (quello che ascoltava indie in Juno) che sta preparando un mixtape indie per - bravi, avete indovinato - la sua ex. Titolo profondo e significativo, copertina disegnata/colorata/tagliaincollata a mano. Che è un po' come se devi rappresentare un italiano in 10 secondi e lo inquadri mentre mangia una pizza davanti a una partita di calcio e telefona a sua madre urlando "BELISSSIMO!" (con una L sola). Ci manca solo che gli bussino alla porta gli amici gay per ingaggiarlo come batterista in un gruppo di indietronica nonostante lui non sappia suonare, cosa per cui bisogna attendere giusto altri 60 secondi.
Questo è più che sufficiente per darvi una pennellata dell'aria che tira.

Bon, ci siamo divertiti.
Passiamo alle cose più importanti.

La storia nel succo è che, nel giro di una notte, Michael Cera (Michael Cera, non Zac Efron) si ritrova a dover scegliere fra due assidue corteggiatrici: la sua ex pentita, Tris (Alexis Dziena), e Norah (Kat Dennings), che ha appena conosciuto.
  • Tris: ascolta indie, frequenta locali indie, assiste a concerti indie, ha occhi grandi e luminosi come un manga, labbra come caramelle, fisico impeccabile, ama vestirsi provocante e per lui è disposta a improvvisare uno striptease in mezzo alla strada, illuminata dai fari della sua auto, sulle note di Sexy Thing - senza contare il nome stesso che parrebbe una promettente abbreviazione di "threesome".

  • Norah: ascolta indie, frequenta locali indie, assiste a concerti indie, ha un viso caruccio ma gli occhi spenti, il culo grosso, parla come un camionista, ha un senso dell'umorismo che neanche i quotidiani inglesi, dà l'idea di fumare tre pacchetti di Gauloises al giorno, scopa togliendosi solo una scarpa, ha orgasmi silenziosi tipo scoiattolo che sbadiglia e - forse la cosa più grave - una foto ci rivela che è figlia del produttore dei Counting Crows.
Un'ora e mezzo di manuale del risaputo, con comparsata di Devendra Banhart in omaggio, poi Michael Cera fa ovviamente la scelta sbagliata (Norah).
E questo - o meglio, la sopracitata scena dello spogliarello - è l'esatto punto in cui lo stereotipo viene talmente gonfiato da fare il giro completo e svelare la verità.
Non per forza la vera verità - non voglio lanciarmi in una tirata del tipo "sapessi quante persone/band ho visto rinunciare a situazioni di palese successo/convenienza per nessun altro motivo che non fosse la paura di intaccare la propria preziosa pseudo-identità di alternativi", che saprei affrontare solo in modo estremamente superficiale.
Però, anche se ci fanno la grazia di addolcire la pillola dipingendo Tris come fondamentalmente stronzetta e infedele mentre Norah, hey bro, Norah ascolta mooolto più indie di lei, la morale del film è questa. È così che i filmakers, i "mainstreamers", vedono gli indie.
I metallari sono quelli grezzi che urlano.
Gli emo sono quelli che si tagliano e si lamentano.
Gli indie sono quelli concettualmente allergici a tutto ciò che ha un consenso popolare superiore al 50% anche quando va contro il buon senso e/o i loro stessi interessi.
In qualsiasi campo.
Così, sapevatelo.

Tornando al film in generale: certo che mi sono chiesto se il mio totale disprezzo fosse solo una questione di età, poi mi sono ricordato che a 16 anni mi fece ribrezzo pure Empire Records, e non credo che qua siamo molto lontani. In confronto a entrambi Singles sembra un Mike Nichols d'annata.

E ok lo ammetto: nei 20 secondi netti in cui si sente Very Loud mi sono commosso tipo zio alla cerimonia di laurea del nipote.


>>>(mp3): Shout Out Louds - Very Loud (soundtrack version)

12 commenti:

FedE ha detto...

se è piaciuto così tanto a Valido nei commenti lo poteva pure linkare il torrent =)

brugo ha detto...

il post non lo leggo adesso perchè dalle prime quindici righe mi sembra decisamente spoilerante, però tu, tu, tu, tu, tu, cuore occupato, dov'è che l'hai visto?!?

si trova su torrent? sono mesi che lo cerco!

Valido ha detto...

L'unico spoiler e' gia' nel titolo: Nick e Norah si innamorano. Nel post io racconto i primi tre minuti poi mi blocco.

Si', si trova su torrent, e vi ritengo tutti capacissimi di usare il campo "cerca" su mininova.org :)

Simone ha detto...

Beh, spero che almeno sia meglio di "Giovani Carini e Disoccupati"...

"Juno" mi era piaciuto, ma non per i riferimenti all'indie di 15 anni prima (un modo furbacchione di fare l'occhiolino a due generazioni diverse con un'unica fava).

Valido ha detto...

Anche quello mi lascio' perplesso gia' quando avevo 15 anni, anche se si reggeva piu' di Empire Records. Non lo so, non l'ho piu' riguardato, ma a occhio Nick e Norah e' molto peggio. E' chiaramente un tipo di mondo raccontato da uno che ne ha letto solo sui giornali, e quasi sicuramente quelli sbagliati.

brugo ha detto...

è che avevo sempre trovato solo fake. comunque, preso e visto.

uhm.

capisco che la tua recensione sia ironica, ma in verità il fatto che quel poveretto scelga Norah non mi sembra così insensato, dato che la strafiga bionda si spoglia e balla come quei simpatici animaletti di Madagascar solo quando lui esce con un'altra mentre altrimenti lo molla senza remore, senza contare il fatto che non ha ascoltato nemmeno uno dei cd da sfigato che lui masterizza con tanto amore e devozione.

ok sugli stereotipi, siamo d'accordo, stradaccordo, ma adesso dirmi che la figa lessa di Tris sia meglio di Norah solo per il (relativo) culone mi sembra eccessivo.

plus, non si è trattato di sesso ma di come si dice, masturbazione?
cosa questa, la masturbazione a una teenager, che non mi era mai capitato di vedere in un film per adolescenti. perchè in fondo il film, come il libro, è per adolescenti.

d'altro canto, però, si sono anche ben guardati dal far vedere un bacio uno tra i protagonisti gay, e ce n'erano a bizzeffe nel film.

detto ciò, è un filmetto carino per passare un'oretta e mezza. certe cose vanno viste con la consapevolezza di ciò cui si sta andando incontro.

:)

Valido ha detto...

La recensione e' ironica su tutto tranne che sul fatto che Tris e' infinitamente piu' desiderabile di Norah. Non ascoltera' i mix, ma anche quando non esce con lui va ai concerti indie lo stesso. E' il pacchetto completo, cazzo!!! :)
E soprattutto una scena come quella dello spogliarello non sta ne' in cielo ne' in terra - e intendo la reazione di lui. E' un'esagerazione talmente grossa che l'ho presa quasi sul personale, come presa per il culo di tutta la categoria...

La scena di sesso poi era fuori quadro... mi sono perso qualche dialogo? Onestamente ho dato per scontato che il fatto che fossero entrambi vestiti fosse pura autocensura per non sconvolgere i minori (idem per l'orgasmo fiacchissimo ovviamente)...

brugo ha detto...

da quanto mi è sembrato di intuire non hanno fatto sesso, tant'è che lei era l'unica ad avere solo i pantaloni sbottonati e nemmeno giù.

penso che lui le abbia donato il primo orgasmo della sua vita (vedi dialogo tra Norah e Tris in cui s'intromette Devendra), a quanto pare gli indie nerd ci sanno fare con le mani. questo dovrebbe tirare su il quadro della categoria.

:)

e. ha detto...

Valido, finalmente si affronta l'argomento tug-jobs anche su polaroid!

Valido ha detto...

No, le mani rientrano perfettamente nel quadro della categoria alla definizione "gli indie sono concettualmente allergici ecc...", per cui preferiscono fare di mano invece che farlo come tutti i cristiani anche se c'e' meno soddisfazione globale.

Insomma, piu' ci penso piu' hai probabilmente ragione, ma ti giuro che a me e' venuto spontaneo dare tutta la colpa all'MPAA... altrimenti, nel contesto, e' effettivamente una specie di novita'.
Del resto non e' un caso se i tug-jobs sono un tormentone di Hipster Runoff.

tarin ha detto...

"I metallari sono quelli grezzi che urlano.
Gli emo sono quelli che si tagliano e si lamentano.
Gli indie sono quelli concettualmente allergici a tutto ciò che ha un consenso popolare superiore al 50% anche quando va contro il buon senso e/o i loro stessi interessi.
In qualsiasi campo.
Così, sapevatelo."

valido si è ripreso dalle depressioni narcolettiche coi flaming lips!

Anonimo ha detto...

La tua recensione è la cosa più divertente che ho letto negli ultimi mesi. Sei un genio, mi hai fatto venire voglia di vederlo.