mercoledì 24 ottobre 2007

The band and the light

Settlefish - Oh Dear!Metà delle persone che leggeranno queste righe hanno già ascoltato questo disco da un mese, e quindi (con buone ragioni) non sono affatto interessate a quello che ne penso. L'altra metà è quella che dirà che parlo di questo disco soltanto perché "sono amico della band".
Questo giusto per inquadrare la Scena fuori di qui. Poi dimenticarsela alle spalle, premere play, e andare incontro a queste canzoni con il mio sorriso migliore.
Perché quando ho sentito per la prima volta Oh Dear!, il nuovo album dei Settlefish, ho avvertito quel fremito sotto pelle che, nelle occasioni fortunate, ci lascia sperare di intuire qualcosa oltre la musica. Ci fa saltare via dalla sedia e ballare nella stanza, cantando parole che ancora non conosciamo. Ci fa intuire gioia, ciò che nella musica spero sempre di trovare.
Oh Dear! non è solo il disco più Pop dei Settlefish, è anche il loro disco più luminoso. Non intendo semplicemente solare, o più aperto. Intendo dire che i riferimenti più diffusi e noti (Modest Mouse, At The Drive-In, Joan Of Arc) sembrano qui presi aggiungendo alla musica uno scintillio differente, riflessi più smaglianti. L'energia è al massimo, ma non è mai forza bruta, non si ripiega mai su sé stessa. Diventa stile.
Già il modo con cui il canto di battaglia dell'apertura di Head Full of Dreams riesce a scrollarsi di dosso un certo umore minore ("... a twisted form of shapes!...") segna lo scarto. Balloons è una mattina di primavera, e nello sciorinare le sue immagini lascia emergere quello che sembra uno dei temi ricorrenti tra le righe del disco: l'infanzia e l'adolescenza che stanno per spiccare il volo.
Poi arriva il piano elettrico di Summer Drops, così Death Cab For Cutie come i Settlefish non erano mai stati. La melodia morbida ha quello stacco al centro che non te la levi più dalla testa. E il fragore di tutte le chitarre cariche dopo il coro.
I Go Quixotic! scalpita, mi fa pestare i piedi ("I guess we all fall in a statical category") ed è solo il vigoroso preludio alla perla di questo album, la traccia che da tempo conoscevamo già dai live dei Settlefish, The Boy and the Light, dal passo quasi british, pronta per l'heavy rotation e per ritagliarsi un posto fisso in pista. "Give me light"!

Per ora mi fermo qui, nemmeno a metà disco. C'è molto altro dentro i quaranta minuti di Oh Dear!. Scopritelo da voi se incrocerete la band nel tour che sta per cominciare (venerdì insieme ai CUT al Vox di Nonantola, e poi release party a Bologna il primo dicembre).

Settlefish - The Boy and the Light

4 commenti:

a. ha detto...

posso una roba? io non avrei iniziato mettendo le mani avanti sull'essere amico della band, non ce n'è proprio bisogno. tra l'altro con tutto il bene che gli voglio questo è un album che venderà al massimo 2000 copie dunque (al massimo per interposta persona) "tutti" sono amici della band no? this is italian indie oh my dear

castillo ha detto...

Non volermene, ma non è che la Scena ruoti tutta intorno a te e a questo blog. :D
Sempre che si possa parlare di Scena...
Perchè poi la S maiuscola? :D

ebi ha detto...

Castillo: per fortuna mi pare di non aver scritto una roba del genere :-) Ho detto che buona parte della gente che conosco e che legge questo blog (non sono mica tanti - le statistiche stanno in fondo alla pagina) aveva già sentito il disco da un po', nonostante sia uscito solo in questi giorni, e quindi in fondo questo post era qui giusto per me e per la musica, e per ricordarmi di qualcosa.
Poi volevo prevenire il genere di commenti anonimi che suscita sempre ogni opinione riguardante i dischi italiani (Disco Drive, My Awesome Mixtape, Giardini di Mirò, Ex-Otago...)
La maiuscola era una piccola presa di distanza. Puoi leggerla anche solo come "scenario".

Andrea: così mi pare d'aver risposto anche a te.
In effetti la prima bozza di post non aveva i primi due paragrafi.
Sulle vendite non so esprimere un parere, secondo me questo disco ne meriterebbe parecchie, e non solo in Italia.

Anonimo ha detto...

io ho un po' di timore a dire che quest'album mi ha fatto schifo...
sono un fan dei settlefish ho tutti gli album (originali!!!) e mi hanno davvero deluso... non hanno più quella rabbia che c'era prima.. mi aspettavo un album che spaccava e invece.. sarà che mi sbaglio ma altri tre amici la pensano esattamente come me... mi spiace un po'