martedì 10 luglio 2007

A Classic Education are on (Arcade) Fire!

Ciò che qualcuno aveva soltanto sognato ora è diventato realtà. La notizia pare oramai ufficiale: a ventiquattr'ore dalla data unica italiana di Arcade Fire, domani a Ferrara, è stato reso noto che una band aprirà la serata, e non potevano che essere i nostri A Classic Education.
Nati da appena pochi mesi, hanno già diviso palchi con Modest Mouse (a Bologna), Fanfarlo (a Londra) e si apprestano a farlo con i Wilco (Torino). [refuso mio]
Sono davvero felicissimo per i ragazzi, e non solo perché li seguo con emozione sin dall'inizio, ma anche perché so quanto gli Arcade Fire significhino per loro: una grandiosa idea di Pop, di stile, di Canada. Non riesco a immaginare un regalo migliore per loro in questo momento. E se lo sono davvero meritato.
Ci si vede a banco régaz, arrivate presto.

>>>(bonus track):
Arcade Fire - Rebellion (Lies) (Tronik Youth Re-Edit)

14 commenti:

nin-com-pop ha detto...

lo dico? lo dico.
di a classic education conosco i brani (due) sul myspace. quando il brano era uno, postato da un blog (il tuo, forse) ho fatto "ohhh! che belli. così arcade fire!"

io ho due domande e le lancio qui, aperte:
1. ha senso che una cosa "così" arcade fire apra per arcade fire? io sono sempre imbarazzata quando trovo una spalla che fa un po' l'emulo del gruppo principale. quasi meglio black candy di spalla a mirah (e tu sai di cosa parlo)

2. quale gruppo in "appena pochi mesi" fa da spalla a modest mouse, arcade fire e wilco? dai, non mi dire che sono bravi e basta. di bravi in giro ce n'è tantissimi.
sono polemica solo perché vorrei che qualcuno mi spiegasse come funziona, anche nelle piccole cose.

detto questo, sono davvero curiosa di vedere a classic education dal vivo. che quei due brani mi piacciono.

Millino ha detto...

Meritarselo e avere i "cucci" giusti sono due cose diverse.
Indipendent music sucks!
E questa è la prova.

Con rispetto parlando,si intende.

Anonimo ha detto...

a me risulta che per i wilco apra raina e che gli ACE il 17 siano invece a correggio con i GDM (coincidenze...)

mario

ebi ha detto...

Mario: hai ragione, mi ha scritto ora anche Jonathan per segnalarmelo, mi ero fidato del calendario di Last.fm sorry
http://www.last.fm/event/209502

ebi ha detto...

Nin-Com-Pop: non farò l'avvocato difensore degli A Classic Education, non ne hanno bisogno e nelle discussioni tipo quella del secondo commento non entro. Però so che con te si può ragionare, per cui ti racconto perché secondo me questa è davvero una notizia molto bella. Poi ognuno è libero di tenere la propria opinione.
Da quel che so, il progetto ACE è nato pensando (sognando) più ad altre scene che non a quella italiana, e infatti fino al loro debutto probabilmente erano più le persone che li conoscevano in Inghilterra o Canada che in Italia. Poi è chiaro che nella formazione non ci sono degli esordienti sprovveduti, e che i Settlefish hanno fatto tour americani e inglesi, hanno conosciuto band ed etichette, sviluppato una sensibilità diversa che mi pare si possa definire "meno provinciale" di molti altri connazionali.
Poi - secondo elemento - è chiaro che sono di Bologna, e Bologna vuol dire quattro gatti, di cui tre che organizzano concerti e ci si conosce tutti. Ma proprio perché ci si conosce, non credo che chi organizza concerti rischierebbe di affidare l'apertura di Modest Mouse a una band locale solo per fare favori (a che scopo?). Sono convinto invece che sia stato riconoscere il valore di un progetto prima che prendesse il volo. La data del giorno dopo a Londra era già fissata (e guarda che non per questo smettono di suonare in posti tipo l'Ekidna o il Mattatoyo).
Non mi si venga a parlare della "mafia indie": basta fare un giro su hype machine, google o technorati per vedere chi ha parlato degli A Classic Education *nel mondo*, e in che modo (ci sono anche commenti tutto sommato non entusiasti quanto il mio, ovvio). Poi per me l'argomento finale è che Sir Alistair Fitchet ne ha già scritto tre volte e li ha contattati. Per molti non vorrà dire niente, a me è una cosa che scalda il cuore.
Ricordo la sera di quest'inverno in cui mi sono seduto sul divano a e ho messo su il loro demo e sono sbalordito. Ricordo i discorsi appassionati di Jonathan sul suo amore per il Canada. Ricordo il loro primo concerto e ne ho scritto qui le mie solite cosine adolescenziali.
Per me sono un gruppo che ha un'idea di musica davvero più avanti e più forte di qualsiasi bega locale.

Per rispondere al tuo primo punto, sentirai stasera, lo si è visto a Bologna, secondo me c'è molto di più del suono "così-arcade-fire", e una grandissima energia.

nin-com-pop ha detto...

ah, ma io non vedo l'ora di vederli! e senza nessuna puzza sotto il naso, eh. solo con sana curiosità e aspettativa. a stasera :)

Anonimo ha detto...

gli AF suonano Guns of Brixton

http://uk.youtube.com/watch?v=BXuXYeC851c

Anonimo ha detto...

essì
che si comincia
a rosicà!

eh eh!

un'altra stagione
un'altro gruppo!

Anonimo ha detto...

Nin Com Pop, quello che hai scritto tu se lo chiedono tantissime persone.

Purtroppo un gruppo appena formatosi, seppur con musicisti validi, non potrebbe mai aprire tutti questi concerti, se non grazie a delle consistenti e influenti amicizie.

E con questo non voglio dire che il progetto non sia valido, anche se ammettiamolo, non è nulla di nuovo, in particolare se paragonato ai gruppi che all'estero sfornano validisse canzoni ogni anno. Cosa che ahimè in Italia non accade.

PS fino a poco fa avevo invece letto che i wilco gli avrebbero aperti i ACE

Roby (sprovvisto di blog)

Zonda ha detto...

Oh! Allora non le prendo solo io le cantonate! Meno male! :D

Che doppio concerto che mi perdo questa sera...

Io avrei fatto aprire a "Private Elanor"

Zonda ha detto...

I Wilco sarebbe stato troppo

Anonimo ha detto...

Tronik Youth rocks
http://www.myspace.com/tronikyouth

federico ha detto...

Gran concerto, però gli A Classic Education non li ho capiti. Stessa impressione che mi hanno fatto quando li ho visti prima dei Modest Mouse: un paio di pezzi ok, poi sopraggiunge una certa noia, la noia del già sentito e già fatto (pure meglio) da altri.
Però riconosco che un gruppo del genere in Italia sia una mosca bianca.

Anonimo ha detto...

Normalmente non rispondo mai nei blog, ma talvolta sono sconcertato dalla limitatezza, a mio avviso completamente in mala fede, di alcuni commenti..
Ovviamente qualcuno di voi potrà pensare che difendo gli A Classic Education perchè tre di loro suonano con me nei Settlefish. Liberissimi.
Mi chiedo cosa aveva in mente la persona che ha scritto "per suonare di qua e di la c'è bisogno di amicizie influentissime", fino ad ora non mi sembra che siano mai stati organizzati concorsi pubblici, di cui la domanda vada presentata in triplice copia per suonare dal vivo.
Inoltre è vero, le amicizie influentissime ci sono! Anni fa, quando noi eravamo ancora alla ricerca di un'etichetta d'oltreoceano ci imbattemmo nella "Matlock Records", minuscola etichetta in cui però pubblicavano i dischi gli Snailhouse, una band che ci piaceva molto. Fatto sta che con questo gruppo abbiamo stretto amicizia e il fato ha voluto che il loro batterista sia poi entrato negli Arcade Fire.
A Jeremy piacciono molto gli A Classic Education e ha chiesto, all'ultimo, se fosse proprio impossibile avere un gruppo di spalla, ecco tutto.
Ma ovviamente bisogna in qualche modo insinuare che c'è una sorta di mafia che spinge tal gruppo e non quell'altro quando, vi assicuro, che di merda su di noi ne viene tirata con una certa regolarità.
Al costo di sembrare supponente dico che noi con la band abbiamo fatto veramente un sacco di sacrifici, ci siamo imbarcati in tour lunghissimi dormendo spesso e volentieri per terra e suonando per una pacca sulle spalle e un pacchetto di patatine a chilometri e chilometri di distanza da casa e invece in italia parlando con un sacco di persone sento spesso dire:
"eh ma io non faccio tour perchè non ho etichetta/perchè non ho entrature/perchè ci pagano troppo poco". Gente che suona in gruppi "Indie Rock" e che dimostra così di non aver capito davvero nulla su cosa sia l'indie rock scambiandolo per una marca di pantaloni tipo "Cheap Mondays". Sarà un bel mondo quando la gente si sforzerà di leggere qual'è il percorso e le scelte di una band e delle persone che la compongono invece che sputare una sentenza di dubbio valore e sicuramente colma d'invidia.

Emilio