lunedì 7 maggio 2007

Our Ill Wills

Shout Out Louds - 'Our Ill Wills'Guidi calmo e parli da solo per tenerti sveglio. Non sai cosa stai dicendo, la musica è forte ma a un certo punto la voce si rompe e gli occhi si appannano. Stringi il volante e interrompi il tormento delle parole perché qualcosa che hai pronunciato ti fa tornare in mente un ricordo lontano che non smette di fare male. E ancora una volta senti tutto assieme. Quanto continua a fare male e quanto ormai è lontano, e quanto lo lasci sempre più alle spalle, guidando quasi calmo, accelerando un po', ma fa male, e non lo vuoi dimenticare. È lontano. Ricordi.

Le canzoni di Our Ill Wills, l'atteso secondo album degli Shout Out Louds, catturano un inestricabile groviglio di sentimenti.
Non sono soltanto malinconiche. Trattengono un senso di perdita e distanza, ma lo mettono a fuoco nel momento successivo al puro e semplice dolore, quando le cose tornano a essere affrontate, nel loro dovere e nel loro peso.
I quasi sette minuti della traccia al centro del disco, Impossible, si aprono dichiarando "I don't want to feel like I don't have a future", ma poi il verbo "remember" e le immagini di ricordi si rincorrono in questa come nelle altre canzoni.
E Don't Get Yourself Involved rincara la dose: "God knows I want things to happen / but I don't want them to change".
La voce roca e sofferta di Adam Olenius si adatta alla perfezione a questo umore, senza calcare mai la mano, sapendo quando è il momento di spingere, emotiva senza affettazioni "emo". E poi accanto alla sua, in questo nuovo lavoro trova finalmente maggiore spazio anche la voce di Bebban, imbronciata e distaccata, con il consueto fascino fatto di contrasti.

"Le nostre cattive volontà" (che titolo micidiale per questa raccolta) è un disco di eccezionale forza e coesione, probabilmente dovuta in buona parte alla produzione di Björn Yttling, dei Peter Bjorn & John. In quasi tutti i brani è presente una vera e propria sezione di archi, e frequenti sono anche gli interventi delle percussioni.
Il risultato è un respiro più ampio e orchestrale della musica che, se da un lato non scioglie gli Shout Out Louds dal rituale riferimento ai Cure (vedi le formidabili You Are Dreaming o Normandie, subito da pista), dall'altro mette in campo, almeno a tratti, un'idea di suono più ambiziosa, vicina a quella degli Arcade Fire. Per esempio, già nel singolo Tonight I Have To Leave It, con i suoi riverberi scintillanti, o in Time Left For Love, o nella gloriosa e conclusiva Hard Rain.
Our Ill Wills mi fa male, e non riesco a smettere di ascoltarlo.


>>(mp3): You Are Dreaming
>>(video) Tonight I Have To Leave It
>>(video) Shout Out Louds photoshoot
>>(video) Shout Out Louds VS polaroid blog

12 commenti:

nin-com-pop ha detto...

"tonight i have to leave it" è un plagio di "in between days" de cure. l'ho detto. (bel disco. ci piace assai)

karen ha detto...

l'ho ascoltato solo due volte e già non posso farne a meno...hai ragione, fa male...

enrico ha detto...

Finalmente è arrivato, non l'ho ancora ascoltato, ma... finalmente è arrivato!

Simone ha detto...

Per me semplicemente inferiore al precedente, almeno ai primi ascolti

Anonimo ha detto...

oo digèi che bel post struggente

Gabriele ha detto...

Enzo il podcast??

Gabri

Anonimo ha detto...

forse lo tradurrei "le nostre cattive intenzioni", per non perdere l'accezione di ostilità; altrimenti sembrerebbe quasi una questione di pigrizia....

ebi ha detto...

Gabriele: come scrivevo nel post sotto, ho avuto qualche problema con il podcast e non ho ancora avuto tempo di capire quale.
I file comunque sono sul server

(20 aprile) http://www.polaroidallaradio.it/suoni/polaroid_thermos_2007_04_20.mp3

(27 aprile) http://www.polaroidallaradio.it/suoni/polaroid_thermos_2007_04_27.mp3

Oggi o domani vedo di mettere su la puntata di venerdì scorso. In alternativa lo si può recuperare da Vitaminic.


Anonimo: avevo pensato la stessa cosa! Ma con "le nostre cattive intenzioni" mi sembrava si perdesse un po' la sfumatura di "ill". La pigrizia, come dici tu, non ci avevo pensato ma ci sta. Insomma, una volontà malata, quella che sta a macerare nelle sue ossessioni. Tradurre solo con "Cattive intenzioni" mi pareva troppo lineare, aggressivo in una sola direzione.
Vabbè, dettagli.

Fabio Merighi ha detto...

Sopra ad ogni aspettativa

Zonda ha detto...

Molto bella la copertina

pullo ha detto...

.. ..Semplicemente un CAPOLAVOROOOOOOOO!!!.. ..è la mia droga preferità..non costa tanto(20euro) e dura quanto vuoi...purtroppo mi fa malissimo..ma non riesco a smettere..grazie ADAM and COMPANY..speriamo presto dal vivo in italia..bzzz

zaphod ha detto...

Incredibilmente cure.