giovedì 23 novembre 2006

La creatura è qui

 MiceCars - 'I'm The Creature' Ci sono voluti quasi due anni ma è valsa la pena aspettare. Del debutto dei MiceCars si parla da quando nella primavera del 2004 cominciarono a circolare le loro prime registrazioni, raccolte nel Gewgaw Tunes ep. E poi da quando, quella stessa estate, vincendo il concorso Progetto Demo, finirono addirittura sul palco del festival di Benicassim.
Logico attendersi che la band romana facesse in fretta a capitalizzare il momento di grazia. I ragazzi invece non persero la testa. Si chiusero in studio a inseguire quel suono per il quale i MiceCars erano nati: chitarre ruvide ma indolenti, melodie sbilenche ma contagiose, ironia a profusione.
Esatto: la formula è quella classica ma ancora imbattibile dell'Indie Rock maiuscolo.

Non a caso, questi due anni di registrazioni hanno avuto due numi tutelari d'eccezione, come Matteo Agostinelli degli Yuppie Flu e Francesco "Burro" Donadello dei Giardini di Mirò. E proprio dalla nostra Homesleep viene finalmente pubblicato il frutto di questo lavoro: I'm The Creature, già dalle prime note uno di quei dischi che sembra quasi impossibile siano stati fatti in Italia.

Tutto pavementiano l'avvio con il riff di Watch Over Your Gun!, ammorbidita da un coro degno di Wayne Coyne e soci. In generale, è proprio l'armonia delle voci di Peter T. e Little P. a dare a tutto I'm The Creature una sensazione di coesione, nonostante i frequenti e repentini cambi di marcia delle canzoni. Nihil Is The Quest sembra puntare il mirino sui Dinosaur Jr., salvo poi chiudersi tra battimani e festa delle medie (peccato che sfumi). Più ambiziosa Introducing The Liquid Pets, che affastella temi, procede in crescendo e si condensa in un ritornello per amanti di Violent Femmes. Underwater Slug si apre come un tributo ai Beatles e da sommessa prende poi a deragliare rauca. L'irresistibile The Ancient Art Of Peeping deve essere nel cassetto dei MiceCars dagli anni buoni del Brit Pop, mentre la fumosa Fritz Is Alive è la necessaria sosta a metà strada per riprendere fiato. The Battle Against Nimesulide si diverte a presentarsi tutta scompigliata per confonderci le idee, ma per i successivi due minuti mette in piedi uno di quegli anthem da saltare tutti sotto al palco. Ghost Trolley comincia come un pezzo dei Pulp e tira la volata per l'accoppiata Hulk Hogan e Heretical, due canzoni piantate sul confine tra i Pixies più spensierati e i Blur di una volta. Tutti a ballare, un giro a banco e poi si torna per il gran finale. Devil vaga in un deserto alle porte di Roma (non a caso compare la slide guitar dei Franklin Delano) e incontra i Grandaddy, fatti del tutto prigionieri nella successiva Americans. Immancabile traccia fantasma a completare il quadro, una ninna nanna sognata dai MiceCars addormentati sul divano alla fine di una festa.

C'è davvero molta carne al fuoco dentro I'm The Creature, un album d'esordio che non passerà inosservato, auspicabilmente anche fuori dai confini nazionali. Fatevi sotto. Ci sono voluti quasi due anni perché arrivasse, ma è valsa la pena aspettare.

>>> mp3:
- Introducing The Liquid Pets

>>>bonus tracks (courtesy of Rockit.it):
- Underwater Slug
- Heretical

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