martedì 4 luglio 2006

The Lucksmiths per la prima volta in Italia!

 The Lucksmiths

Sono passati ormai dieci anni da quando la voce di Linda Spadolini su Radio Città103 presentava lo sconosciuto trio australiano che accompagnava uno dei primi tour europei di Belle & Sebastian. Anche uno sbadato come me non si sarebbe mai potuto dimenticare il loro nome: The Lucksmiths, e la prima impressione fu che suonassero forte come certi lontani Housemartins. Eravamo già innamorati.
Con il tempo quel suono si ammorbidì, il suono di qualcuno con cui era bello diventare grandi, e i Lucksmiths si ritrovarono a essere oggetto di un piccolo culto in tutto il mondo. Merito anche di quei testi, delicati e precisi, così vicini a come avremmo sempre voluto saper raccontare una parte di noi.
I Lucksmiths intanto passavano dai primi sette pollici ai demo-tape riversati su cd, ad album pieni e maturi come Naturaliste e Warmer Corners. E invecchiavano anche loro, tra stagioni da t-shirt, frisbee e pomeriggi malinconici, e le rare volte che tornavano a suonare nel Vecchio Continente si diceva sempre dovesse essere l'ultima. Qualche anno fa, per la paura di non fare più in tempo a vederli, volammo tutti assieme a Londra in una notte che li vedeva dividere un palco con i Comet Gain. L'anno scorso Laura ebbe la fortuna di incontrarli a casa loro, e dagli antipodi scrisse una fantastica intervista che finì sulle pagine di Losing Today.
Nel frattempo, qualcuno in questo emisfero non perdeva la speranza di portarli a suonare dalle nostre parti, e quando qualche settimana fa la notizia è diventata ufficiale, nonostante tutto ho sorriso come non mi capitava di fare da tempo.
Sono quindi molto più che felice di riportarvi le parole di questo breve comunicato:
«Grazie all'amicizia e reciproca stima fra Homesleep Music Booking Dept. e Knifeville siamo lieti di presentare
THE LUCKSMITHS per la prima volta in Italia!
11 Settembre - Maniago (PN), Teatro Ridotto
12 Settembre - Marina di Ravenna (RA), Hana-bi».
Ci saremo tutti, a scrivere un'altra pagina del "capitolo della nostra vita intitolato Lucksmiths".

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