martedì 11 dicembre 2018

Nastrone per la fine dell'autunno

Nastrone per la fine dell'autunno - NEU Radio - mixcloud

Sì, lo so: ormai mancano un paio di settimane a Natale e state pensando soltanto alle feste e alle liste dei migliori dischi dell’anno, ma tecnicamente è ancora autunno, perciò per gli amici di NEU Radio ho recuperato in extremis il consueto nastrone stagionale, questa volta più di "fine stagione" diciamo: un’ora di musica dagli umori nebbiosi e malinconici, tra indie rock e folk più intimo, pieno di ballate sconsolate e abbracci all’imbrunire.



Jeff Tweedy - Warm (When The Sun Has Died)
Tomorrows Tulips - Flaccid Guitar
Pedro The Lion - Model Homes
Giardini di Mirò - Hold On (feat. Robin Proper-Sheppard)
New Adventures in Lo-Fi - Anarchist Canine
Hairband - Bubble Sword
Disq - Communication
J Mascis - I Went Dust
The Lemonheads – Can't Forget (Yo La Tengo Cover)
Papercuts - All Along St. Mary's
Lala Lala - Destroyer
The Ocean Party - Rain On Tin
Post Lovers - Tiger
Josephine Foster - Challenger
Chad VanGaalen - Friendly Aliens
Adrianne Lenker - Abyss Kiss
Girlpool - Hire
Boygenius - Ketchum, ID
Grandaddy - Bison On The Plains

La foto di copertina è di Marta Mariani, che ringrazio.

mercoledì 5 dicembre 2018

Indiepop Jukebox: l'inevitabile edizione natalizia

 WAVVES - Emo Christmas

"Something about Christmas makes me cry" forse non è il verso migliore per aprire questa rubrica, ma se la canzone si intitola Emo Christmas e a cantarla è Wavves ci sono buone ragioni per credere che tutto sommato sia solo per strappare un sorriso durante le feste. Niente male anche la b-side So Glad It's Christmas, scritta dal suo bassista Stephen Pope. Melodie e feedback un po' surf/Weezer, un po' Ramones/Spector, molto adatte a chi sotto l'albero troverà proprio la sua prima chitarra: "two new sad songs for your fireside chatting, egg nog drinking, Christmas tree smoking pleasure".





The Beths - Have Yourself A Merry Little Christmas

L'album di debutto dei neozelandesi The Beths, l'acclamato Future Me Hates Me è già presente in diverse classifiche di fine anno (meritatamente) e così la band di Auckland ha deciso di ringraziare i fan per questa annata clamorosa con un singolo natalizio. Non sono andati per il sottile, hanno scelto un super classico come Have Yourself a Merry Little Christmas e ne hanno dato una versione calligrafica, con tanto di cori sontuosi, tappetoni di archi e pomposo assolo di chitarra centrale. Un po' sfoggio di bravura, ma per me portano a casa il (sentimentale) risultato.





 The Hannah Barberas - The Hannah Barberas' Christmas Bandwagon

Quartetto abbastanza misterioso di South London formato da Lucy, Damien, Doug e Matthew ("the boys have all played in other bands, but this is my first"...), The Hannah Barberas sono nati appena lo scorso maggio ma hanno all'attivo già tre EP e un account Instagram con una decina di foto tra cui: la Signora In Giallo, John Peel e dei gattini. Ora decidono di "buttarsi sul carrozzone del Natale" e pubblicano questo quarto lavoro, intitolato appunto The Hannah Barberas' Christmas Bandwagon. Si definiscono "DIY Pop Partisans" e le travolgenti jangling guitars, i suoni a bassa fedeltà, e il divertimento che si percepisce a ogni nota lo confermano. Queste quattro canzoni, tra le altre cose, si segnalo per una cover strepitosa di Christmas Time Is Here di Vince Guaraldi e soprattutto per la buona causa: i proventi dell'EP andranno infatti in beneficenza a favore dell'associazione Shelter, che si occupa dei senzatetto britannici. Insomma, io con questi Hannah Barberas avrei voglia di fare una festa di Natale.







Remington Super 60 – A Winter Song

I norvegesi Remington Super 60 arrivano da un'altra epoca dell'indiepop. Si sono formati nel 1998, hanno attraversato una quantità di formazioni e sono passati per innumerevoli etichette (tra cui anche l'italian S.H.A.D.O.!), riuscendo a mantenersi sempre inconfondibili. Avevano già un loro classico natalizio (Here Comes Christmas del 2006), ma quest'anno sono tornati con A Winter Song e hanno fatto benissimo: le parole parlano di neve ma il suono è morbido e caldo, una melodia limpida e serena si distende senza fretta, con un'atmosfera quasi lounge che aleggia appena accennata. Piccola canzone di grande classe.





Bubble & Squeak - The Christmas Stick

Nella lunga tradizione dei duetti natalizi, quest'anno si ritagliano un posto anche Poppy delle Girl Ray e Jof Owen dei The Boy Least Likely To (freschi di "Greatest Hits") con il loro progetto (estemporaneo?) Bubble & Squeak. Il loro singolo The Christmas Stick racconta una storia d'amore che nasce proprio a Natale, quando la tristezza e la solitudine possono colpire più pesante. Colpo di scena, uno scambio di sguardi, comincia a scendere la neve e la settimana dopo siamo già lì a comprare l'albero assieme. Tutto sdolcinato al punto giusto, intesa perfetta tra le due voci, coretti e campanellini fino all'ultima strofa, quando il ritornello sente il bisogno di diventare "meta" così all'improvviso: "I never thought that this would be a Christmas hit / Ooh baby just imagine all the royalties / That we’ll be living off some day". Ma in fondo non è veramente Natale senza un po' di ironia sullo spirito del Natale.





martedì 4 dicembre 2018

"Now when the sky speaks I’m going to listen"

Quella vecchia rubrica con dentro un po' di rassegna stampa che una volta si chiamava "Polaroids From The Web" [*]

Jeff Tweedy - Warm

▶️ Da qualche giorno è uscito Warm, il disco solista di Jeff Tweedy dei Wilco, e contemporaneamente è anche arrivato in libreria il suo libro di memorie Let’s Go (So We Can Get Back).
Sull'Atlantic, un bell'articolo di Spencer Kornhaber mette in relazione le due cose: "Jeff Tweedy Says It’s Okay to Be Okay", e lo stesso fa Laura Barton nell'intervista sul Guardian: "Wilco's Jeff Tweedy on addiction, obsession and politics: 'White men are very fragile'". Se invece un'intervista preferite ascoltarla, trovate la voce di Tweedy su NPR: "On 'Warm,' Jeff Tweedy Confronts His Shadow Self".




▶️ «The radio of the past is in fact ‘dead’, but to dwell on the negative conclusion is to ignore some very interesting developments and facts. Even the industry is starting to move away from the term ‘radio’, now often referring to it as ‘audio’. As young people move away from the term, radio creatives are moving with them»: interessantissimo reportage di Drowned In Sound dall'International Radio Festival di Malta - "How The World Sounds: The Future Of Radio"

▶️ «By the time you finish reading this sentence, three new songs will have been uploaded onto Spotify. This time tomorrow, the number will have risen above 20,000 songs — a daily deluge of music which would take you a month and a half to listen to . . . without sleep [...] Where this explosion in music content has created the biggest impact, though, is in front of music fans. With such a crazy volume of music being uploaded, the art of recommending tracks — and having the public trust in those recommendations — has become a precious commodity»: "We’re All Drowning in Entertainment. Who’s Going to Rescue Us?"

▶️ A proposito: "Spotify just released 2018's most streamed artists and yup, it's all dudes" (e direi che il titolo è già parecchio eloquente sui progressi del music business).

▶️ Anche Mixcloud lancia il suo servizio premium a pagamento, Select, "that allows listeners to subscribe directly to individual Mixcloud channels, allowing them to directly support the creators they love". Qualche approfondimento e dettaglio in più (tipo che si parte da 2.99 dollari al mese) su Billboard.

▶️ Appuntamento ormai imperdibile, ogni anno su PopMatters, "The Best Indie Pop of 2018" (e questa volta mi trovo anche più d'accordo del solito).

▶️ "What Your Favorite Album of 2018 Says About You": devo ammettere che il giochino mi ha strappato un sorriso in un paio d'occasioni, e soprattutto mi ha preso in contropiede perché infila nella lista di nomi più che mainstream anche la nostra amata Sidney Gish.

▶️ 15 things we learned at From Me To You for independent musicians: «"From Me To You" is unlike most music-industry conferences in that it’s aimed squarely at independent artists. Indeed, it was founded by one, British musician Roxanne de Bastion, and makes a point of having artists moderate each of its sessions».

▶️ «We never had a conversation about that specific line, but I’m sure Yauch was referencing himself or us as a band. Or men in rap, or men in general. We said some stupid stuff when we were younger, and it’s nice to know that now, in a way, we’re looked upon as men who can actually change and learn from mistakes. I hope that’s part of what that line means to people»: sul Wall Street Journal i Beastie Boys ricordano come hanno scritto Sure Shot - "How One Verse Helped the Beastie Boys Atone for a Bad-Boy Past", un bell'articolo che diventa anche la scusa random per tirare fuori da Soundcloud un quintetto base di mashup assurdi:









Human life

polaroid - un blog alla radio S18E05 - podcast

"polaroid - un blog alla radio" S18E05 @ NEU Radio

Gary Olson – The Old Twin
The Reds, Pinks & Purples – Human Life (demo)
J Mascis – Picking Out The Seeds
Yawyaw – When I’m Relax
[in collegamento dentro Radio Sverso con Andrea “Benty” Bentivoglio per la rubrica “Troppa Braga“]
High Sunn – Grateful
Holiday Ghosts – Booksmart
Tomorrows Tulips – Overnight Obsession
Ladroga – C Is the Heavenly Option (Heavenly cover)
Math And Physics Club – Indian Summer (live – Beat Happening Cover)
The Orielles – Bobbi’s Second World
Рыцарь Диких Яблок – Конец каникул
Dressed Like Wolves – Slush Puppies

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