martedì 13 febbraio 2018

She's the girl of my dreams, but I ruin everything

MOUSE TRAP

Un giorno dovremmo finalmente mettere nero su bianco almeno uno dei due metodi ideali per dare voti ai dischi, il più recente e forse il più duttile: ovvero come valutare con accuratezza la percentuale di un album che si può avvicinare o far risalire ai Pants Yell. L'unità di misura di questo metodo si chiamerà evidentemente Churchman, dal nome di Andrew Churchman, voce della storica band di Boston, e diventerà presto uno standard.
Da questo punto di vista, quando mi sono imbattuto nel disco d'esordio dei Mouse Trap, ho subito pensato: "ecco qui un promettente 7,9 Churchman!". Successivi calcoli e dimostrazioni lo possono confermare. Senti queste chitarre traballanti eppure traboccanti di ardori e timidezze; senti queste strofe che sembrano strappate dal tuo diario del ginnasio: "There is someone I like / But nothing turns out right" sono i due versi che aprono il disco e ne tratteggiano già un ampio fondamento. E soprattutto senti come un indiepop a bassa fedeltà e maglioncini a V può reggersi in piedi nonostante tutto e diventare una nuda poesia che niente più può abbattere: "My life will begin when I first touch your skin". Ulteriore nota di merito, l'hashtag su Soundcloud: "tweemo".
Di questa band non si trovano molte informazioni in giro: ho recuperato una sola intervista al chitarrista e cantante Jackson Eudy, da Arlington, Texas (in cui cita a più riprese i Guided By Voices); ci sono un paio di tracce abbastanza lo-fi sparse tra le compilation della benemerita Z Tapes, etichetta di Bratislava dedicata a uscite in cassetta. Ma ora c'è questo album, dieci canzoni spesso sotto i due minuti, e mentre si diverte a costruire piccole storie come palindromi (Best Friend), mentre canta la sua elementare misantropia (On My Own) o il suo amore impossibile ma tristemente consapevole ("I can't be what you need"...) riesce a ripetere con un sorriso distratto un irrilevante incantesimo di cui certi giorni stupefatti e increduli sento ancora tutta la travolgente necessità.

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