giovedì 19 gennaio 2017

Don't come back to me 'cause you had it all (and you lost it all)

 Hater - Had It All

Quante volte dovrò ancora scriverlo? La PNKSLM continua a non sbagliare un'uscita, e a ogni aggiornamento del loro Bandcamp so già che mi parte un Paypal. Le ultime notizie sono di quelle che mi fanno saltare per la stanza con i pugni al cielo.

- Tanto per cominciare, ieri è arrivato il nuovo singolo degli Hater, di cui ci eravamo già occupati lo scorso giugno, ed è stato un colpo al cuore. Se il primo ed evidente riferimento resta il guitar pop emotivo degli Alvvays, bisogna ammettere che la banda di Malmö ha spostato ancora più in alto il livello del pathos. Speravi di tornare, speravi fosse ancora tutto come prima: no, non funziona così. Hai ottenuto quello che volevi, ora puoi anche andartene per sempre. La voce strappata di Caroline Landahl, pur con le sue carezze, non ammette ripensamenti. Had It All è una nuova, superba e travolgente anticipazione da You Tried, in arrivo il prossimo 10 Marzo, e sinceramente non sto più nella pelle:




LUXURY DEATH

- Dopo un'infilata di ottimi singoli (qui mi era piaciuto un sacco Painkiller), tornano i Luxury Death con un nuovo EP in vinile rosa intitolato Glue (con allegata fanzine). Il duo di Manchester sembra abbandonare i toni più accomodanti dell'indiepop e sforna una title track dall'andatura testarda, guidata da tastiere acide che sfociano in un ritornello un po' sconsolato che ripete "you do it 'cause it hurts". Mi piace molto questa maniera del tutto naturale che hanno i Luxury Death di passare da una certa severità a momenti più sgangherati, in cui buttano tutto all'aria e si lanciano nella festa:




MIND RAYS

- Gli ultimi arrivati in casa PNK SLM sono belgi, si chiamano Mind Rays e si definiscono devoti di un "mind bending psych, raw primitive punk & face melting fuzzadelic savagery". A marzo esordiranno con l'album Nerve Endings, e la canzone che lo apre è questa Still & All. Da gente che ha diviso palchi con nomi tipo King Khan & The Shrines o Rocket From The Tombs, e che ha pure in curriculum una cassetta per Gnar Tapes, non puoi aspettarti altro che un feroce attacco al lato più sporco del rock'n'roll, e questo avrete:



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