martedì 24 maggio 2016

Frankie Cosmos live @ Exchange, Bristol 2016/05/22

Frankie Cosmos live @ Exchange, Bristol (UK), 2016/05/22

Dopo un weekend di tutto riposo (vedi: No Glucose Festival #2 a Bologna e la serata con Terry Malts + Paws sotto la tettoia dell'Hana-bi a Marina di Ravenna) ci sta proprio un bel viaggetto a Bristol per vedere Frankie Cosmos live. D'altra parte è l'unico modo: questo primo tour europeo della cantautrice statunitense schiva l'Italia, come succede con sempre maggiore e spiacevole frequenza. E quindi via, sul volo Ryanair della domenica a pranzo, carichi a molla per sentire dal vivo quel Next Thing che ha riempito gli ascolti degli ultimi mesi in maniera totale.
Ore 19.30, cancelli aperti con puntualità e ti trovi Greta Kline subito lì dopo l'ingresso, al suo banchetto del merch mentre chiacchiera coi primi arrivati. Lei ha quell'aria malinconica che la segue in tutte le foto, e una timidezza che traspare da ogni parola detta. Arriva l'ora di iniziare a suonare, lascia un bigliettino con scritto "back after the show" con un cuoricino e una freccia che indica il palco.
L'Exchange è carino e non molto grande. Il palco mi sembra troppo alto, almeno un metro, quando invece pensi subito che vorresti averla più vicino. La band che la accompagna è composta da altri tre ragazzini, sembrano anche loro parecchio giovani e le loro espressioni tradiscono un po' di incertezza. Ma appena comincia la musica, ci teletrasportiamo nella cameretta da dove sono uscite tutte le canzoni dell'album. Accordi minimali e suono asciutto, batteria attutita con teli e la voce di Greta a conquistare l'attenzione di tutti. Saremo appena una ottantina di persone nella stanza, ma davvero tutti mostrano di conoscere le sue canzoni. La seconda in scaletta, If I Had A Dog, fa partire i cori entusiasti. Le prime file cantano insieme a lei ogni pezzo. Il ritmo è serrato come sull'album e ci divertiamo, e la band si diverte con noi, abbandonando un po' quella timidezza iniziale. A un certo punto Greta chiama sul palco anche Aaron Maine dei Porches per un piccolo balletto che ci fa ridere tutti.
I trenta minuti concessi al suo set scorrono via in un lampo, percorrendo quasi per intero Next Thing, aggiungendo soltanto sul finale qualche canzone più vecchia. A grande richiesta del pubblico, sforiamo la mezz'ora con un extra, Embody, anche questa con l'intera sala che canta ogni parola.
Insomma un live che è valso alla grande la trasferta. Se vi piace la musica di Frankie Cosmos cercatela alla fine di questa estate per altre tappe in giro per l'Europa, scommetto che non ve ne pentirete.
Antonio Cervone (courtesy of Glamorama)
(foto via Instagram di soundverite)


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