giovedì 23 luglio 2015

polaroid blog première: Boys Age!

Boys Age

"Le grandi band americane hanno storicamente realizzato edizioni speciali per il mercato giapponese: perché una piccola band giapponese non potrebbe pubblicare una italian special edition?" È una domanda legittima e interessante quella che si sono posti i ragazzi della nostra More Letters Records. La risposta arriva oggi, ed è quanto mai positiva. Care lettrici e cari lettori, ho il piacere di presentarvi i Boys Age. Sono un duo, Kaz Mutow alla chitarra e Takamasa Kobayashi alla batteria, provengono dalla città di Saitama, si conoscono da quando facevano le elementari, e hanno alle spalle una notevole discografia, con uscite per Burger Records, Gnar Tapes, Lolipop Records e Rubber Brother. Il loro nuovo album The Inner Moon arriverà a settembre anche in Italia in formato cassetta, e qui sotto potete già ascoltare in anteprima quattro tracce.

I Boys Age dicono di suonare "uncommon pop" e per descriversi piazzano un'infilata di etichette del tipo "Lo-Fi / Weird / Psychedelic / Experimental". La presentazione è abbastanza centrata: la prima cosa che ti torna in mente quando parte una loro canzone è il ricordo di quando il mangianastri ti mangiava letteralmente la cassetta e tutta la musica si ingarbugliava. Le canzoni dei Boys Age ondeggiano, hanno un'andatura oscillante, come un Mac DeMarco ebbro e solennemente pigro, ma con i riflessi luminosi e sereni dei migliori Real Estate. Non manca un certo senso dell'umorismo, soprattutto nell'uso della voce, che sembra appoggiata lì sovrappensiero, come qualcuno che ti sta sospirando qualcosa nell'orecchio, e tu sei distratto perché stai cercando di aggiustare il mangianastri, ti volti e dici "scusa, cosa?" ma è già passato, non c'è più nessuno, soltanto l'estate e un'ombra. Gli Yo La Tengo sono un'evidente ispirazione per questa band giapponese, ma tutto appare filtrato in un'atmosfera da sogno prolungato, da pomeriggio di luglio lontano. Le canzoni scorrono e ti cullano, e tu non puoi che essere felice del fatto che una band come i Boys Age sia tanto prolifica.

Dopo il magnifico esordio dei pugliesi Barbados, La More Letters è volata addirittura dall'altra parte del mondo per regalarci la seconda uscita del suo catalogo, e ne valeva davvero la pena: il pre-order di The Inner Moon è già attivo via Bandcamp, ovviamente per la italian special edition.




Boys Age - The Inner Moon

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