giovedì 27 novembre 2014

"We, the creative class"


Un incipit da blog bulletto per questo post sarebbe: "non so se i Pomplamoose si rendono più ridicoli con la loro musica, il loro look o le cose che scrivono". Ma in effetti non conosco abbastanza il duo californiano per avere voglia di spendere troppo sarcasmo. Leggo su Wikipedia che le loro canzoni sono finite dentro spot della Toyota e della Hyundai, e i loro video hanno superato i cento milioni di visualizzazioni su youtube. Insomma, non sono proprio l'ultimo dei gruppetti da cantina. Ti aspetti che abbiano un minimo di consapevolezza circa il business e i propri mezzi.
Poi leggi questo pezzo intitolato "Pomplamoose 2014 Tour Profits (or Lack Thereof)" e ti cadono le braccia. Forse era meglio fare un po' il bulletto.
Pomplamoose just finished a 28-day tour. We played 24 shows in 23 cities around the United States. It was awesome [...] that’s $135,983 in total income for our tour. And we had $147,802 in expenses. We lost $11,819.

Non è che solo per il fatto di essere pubblicato su Medium un articolo diventa intelligente e brillante. Ho trovato abbastanza imbarazzante il modo in cui i Pomplamoose hanno scelto di elencare entrate e uscite dettagliate al centesimo per sostenere la loro tesi ("an attempt to shine light on a new paradigm for professional artistry"). Avrebbero potuto raccontare il loro barcamenarsi come band che sta cercando (pure con qualche successo) di galleggiare sopra la linea del totale anonimato facendosi qualche domanda in più. Davvero retribuisci sei persone quasi cinquantamila dollari per quattro settimane, dormi in una doppia al Best Western e ti chiedi come mai il tour non va in pari? "Neither of us had experience with financial modeling": e ce ne vantiamo con un lungo pezzo su internet scritto purché abbia i font belli larghi e i bottoni dei social. L'unico accenno nel testo a qualche forma di funzionamento concreto del mercato è l'esempio delle pubblicità su youtube: "people agree to run ads over their videos to make money from their content". Questo sì che è "marketing insegnato (d)ai musicisti"! (cit. Gluca).
"The 'creative class' is no longer emerging: it’s here, now": e questa suona davvero come una minaccia.

UPDATE: "You don’t have to lose money on tour" - una sensata replica su Noisey.


2 commenti:

Atrus ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
polaroidblog ha detto...
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