martedì 25 marzo 2014

I've gotten bored of all the things I once adored

 Let's Wrestle - Let's Wrestle (Fortuna POP!)

A volte la vita ti porta a voler dare indietro i tuoi Hüsker Dü in cambio dei Kinks. E io ti capisco. Puoi chiamarla maturità, puoi chiamarlo tirare i remi in barca, ma io ti capisco, e se hai comunque la tua storia da raccontare saprai farti ascoltare. Sembra essere andata un po' così ai Let's Wrestle, arrivati al traguardo del terzo album (con la terza diversa etichetta), intitolato semplicemente come loro. Un disco confortante che, con molta probabilità, non gli farà conquistare nuovi fan ma che lascia un bel sorriso addosso ai vecchi affezionati come il sottoscritto.
Dopo un debutto dirompente, e un secondo disco prodotto da Steve Albini che forse li aveva portati troppo lontano da dove volevano stare, la prima anticipazione di questo Let's Wrestle, era stata il singolo Codeine & Marshmellow e aveva fatto pensare a uno stravolgimento radicale della cifra stilistica, con l'aggiunta di arrangiamenti di archi e con una sostanziale ripulita dei suoni delle chitarre. In realtà, il resto del disco non prosegue del tutto su questa linea, ma è comunque percepibile un cambio di pelle. La scrittura di Wesley Patrick Gonzalez continua a dare voce a un personaggio disgraziato e sperduto, un punk marginale che non riesce a trovare il proprio posto al mondo, ma è come se la rabbia sgangherata e beffarda delle origini avesse trovato modi più organizzati per esprimersi. Una ballata classica e limpida come Don't Want To Know Your Name sarebbe stata impensabile per i Let's Wrestle di qualche anno fa.
Oltre agli archi, il disco si avvale anche della voce di Roxanne Clifford dei Veronica Falls, di Max Bloom degli Yuck alla tromba e di qualche chitarra di Darren Hayman, mentre Max Claps dei Proper Ornaments è ora stabilmente in formazione. La produzione è affidata all'ex Test Icicles Rory Atwell, già al lavoro con Vaccines e Male Bonding, e il risultato è quanto di più "adulto" i Let's Wrestle ci abbiano mai regalato. Certo, fino a quando non leggi i testi di piccoli capolavori surreali come I Am Fond Of You oppure Always A Friend e realizzi che l'idea di età adulta dei Let's Wrestle non è proprio come te l'aspettavi. Ma in fondo li ami proprio per questo.

(mp3) Let's Wrestle - Rain Ruins Revolution

Nessun commento: